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CES: QD-OLED TCL inkjet printing avvolgibile

di Riccardo Riondino, pubblicata il 16 Gennaio 2020, alle 16:18 nel canale DISPLAY

“Realizzato interamente con tecnologia di stampa, il primo QD-OLED arrotolabile Ŕ uno schermo da 31" FHD con tre subpixel autoemissivi ”


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Durante il CES 2020, TCL ha presentato il primo display Quantum Dot-OLED avvolgibile. Lo schermo è da 31" in formato Full HD, realizzato con tecnologia di stampa a getto d'inchiostro su backplane IGZO (Oxide-TFT).  TCL dichiara un rapporto di apertura di oltre il 50%, una luminosità di 200 NIT e la copertura al 90% del gamut DCI. Il display è frutto della collaborazione con Juhua Printing, come anche il prototipo del maggio scorso.


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Il consorzio Juhua Printing è stato fondato dalle controllate TCL CSoT e TianMa per sviluppare la stampa a getto d'inchiostro di pannelli OLED. Altri collaboratori di questa piattaforma sono CEC-Panda e il produttore TADF Cynora. La tecnologia TCL H-QLED differisce da quella Samsung, utilizzando tre subpixel autoemissivi (Quantum Dot rossi/verdi + OLED blu), mentre la casa coreana abbina emettitori OLED blu con QD per la conversione dei colori.

Fonte: OLED-Info



Commenti (9)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: clapatty pubblicato il 17 Gennaio 2020, 16:28
forse c'è un'imprecisione nella notizia, la struttura del pannello dovrebbe essere formata da LED accoppiati a quantum dot e un oled blu, non esistono ancora quantum dot autoemissivi. Mentre l'oled di samsung utilizza solo oled blu accoppiati a quantum dot di tre differenti tipi per ottenere i tre colori RGB (anche il blu dovrebbe avere il suo filtro quantum dot per eliminare tutte le frequenze non esattamente corrispondenti al blu puro)
Commento # 2 di: Riccardo Riondino pubblicato il 18 Gennaio 2020, 15:14
Originariamente inviato da: clapatty;5020779
forse c'è un'imprecisione nella notizia, la struttura del pannello dovrebbe essere formata da 2 LED accoppiati a quantum dot e un oled blu, non esistono ancora quantum dot autoemissivi.[CUT]


Ma intendi che non hanno ancora prestazioni e durata sufficiente per la commercializzazione? Vero, però ha un'importanza relativa visto che è un prototipo, altrimenti potresti dirmi dove hai trovato questa notizia?

Quanto ai QD-OLED che sta sviluppando Samsung, fin dall'inizio si è parlato di subpixel blu ottenuto lasciando passare liberamente una parte della luce prodotta dagli emettitori. Fino all'anno scorso però c'era il problema che i Quantum Dot rossi/verdi non riuscivano ad assorbire completamente la luce blu.

Nei prototipi hanno aggiunto effettivamente dei filtri passivi per non inquinare i colori, però questo problema potrebbe essere superato. Comunque non ho mai letto di un terzo Quantum Dot blu, anche qui ti chiedo se puoi chiarire meglio.
Commento # 3 di: clapatty pubblicato il 24 Gennaio 2020, 10:58
Originariamente inviato da: Riccardo Riondino;5020960
Ma intendi che non hanno ancora prestazioni e durata sufficiente per la commercializzazione? Vero, però ha un'importanza relativa visto che è un prototipo, altrimenti potresti dirmi dove hai trovato questa notizia?


Forse ci siamo fraintesi, nel titolo dell'articolo e all'inizio dello stesso fai riferimento al TCL QD-OLED, nella seconda parte dell'articolo però parli dei TCL H-QLED e delle differenze rispetto ai QD-OLED di Samsung. La tecnologia H-QLED è un ibrido tra OLED E QLED, utilizza QLED e un OLED per i tre subpixel, non due quantum dot e un OLED, i quantum dot sono accoppiati ai LED, non sono autoemissivi, hanno bisogno di una fonte di illuminazione costituita da un LED.I quantum dot autoemissivi sono ancora in fase di sviluppo da nanosys e altri e si chiamano QDEL (quantum dot electro-emissive), non sono nemmeno in fase di prototipo ancora.
Commento # 4 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 24 Gennaio 2020, 11:41
Originariamente inviato da: clapatty;5020779
forse c'è un'imprecisione nella notizia, la struttura del pannello dovrebbe essere formata da 2 LED accoppiati a quantum dot e un oled blu, non esistono ancora quantum dot autoemissivi...[CUT]

Originariamente inviato da: clapatty;5022672
Forse ci siamo fraintesi, nel titolo dell'articolo e all'inizio dello stesso fai riferimento al TCL QD-OLED, nella seconda parte dell'articolo però parli dei TCL H-QLED e delle differenze rispetto ai QD-OLED di Samsung...[CUT]
Nel caso di Samsung il sub-pixel QD viene acceso e modulato dall'emissione di fotoni per mezzo di un altro elemento.

Dalle informazioni in nostro possesso (la nostra fonte è Marek Maciejewski, Head of Product Development di TCL) TCL sta puntando invece sulla tecnologia Quantum Dots elettro-stimolata, in cui il sub-pixel con tecnologia QD viene acceso e modulato da una carica elettrica, quindi SENZA elementi LED. La stessa carica modula il sub-pixel con la componente primaria blu che invece è con tecnologia OLED.

Se invece hai fonti sul fatto che TCL stia usando invece LED per eccitare i sub-pixel con tecnologia QD, ci farebbe molto piacere conoscere, in modo da chiederne conto direttamente alla nostra fonte, già citata poco sopra.

Per quanto riguarda la semantica, chiamare la soluzione TCL QD-OLED non mi sembra un errore. Al contrario è come se chiamassimo il microdisplay di Sony con tecnologia LCoS invece che SXRD.

Emidio
Commento # 5 di: clapatty pubblicato il 24 Gennaio 2020, 12:03
Il grafico di TCL mi pare abbastanza chiaro:

R, G QLED
B OLED

li chiamano proprio QLED non QDEL. Aggiungo che se fossero già in grado di produrre QDEL, nanosys potrebbe chiudere i battenti visto che non li ha in programma prima del 2024/2025

Per quanto riguarda la semantica, chiamare la soluzione TCL QD-OLED non mi sembra un errore. Al contrario è come se chiamassimo il microdisplay di Sony con tecnologia LCoS invece che SXRD


Sinceramente la mia segnalazione riguardava la descrizione della tecnologia utilizzata, non tanto il nome. Ma dato che lo fai notare, non mi pare proprio corretto definire QD-OLED un display che utilizza una tecnologia H-QLED, il primo è composto solo da OLED, il secondo invece da OLED E QLED, non è un'implementazione diversa di una stessa tecnologia, sono proprio due tecnologie diverse.
Commento # 6 di: Riccardo Riondino pubblicato il 24 Gennaio 2020, 14:18
Originariamente inviato da: clapatty;5022691
Il grafico di TCL mi pare abbastanza chiaro:

R, G QLED
B OLED

li chiamano proprio QLED non QDEL. Aggiungo che se fossero già in grado di produrre QDEL, nanosys potrebbe chiudere i battenti visto che non li ha in programma prima del 2024/2025.[CUT]


Mi sembra che ci stiamo confondendo su un punto: quando si è iniziato a parlare di QLED, cioè una decina di anni fa, si intendevano subpixel elettro-emissivi.

Solo che Samsung da qualche anno utilizza la sigla QLED per i suoi LCD con filtro Quantum Dot, chiamati in precedenza SUHD, che ne sfruttano invece le proprietà foto-emissive.

Per non confonderli si è passati quindi alla definizione QDEL (Quantum Dot Electroluminescent). In altre parole i QLED autoemissivi esistono, ma non sono ancora pronti per la produzione di massa (per questo nella prima risposta ti ho fatto notare che si tratta di un prototipo, nessuno ha parlato di un modello pronto alla commercializzazione).

La ricerca di Nanosys, che tra l'altro parlava di un prototipo QDEL pronto per la fine del 2019, è volta a questo: ottenere una maggiore longevità ed efficienza per poterli fornire ai produttori di televisori.

Originariamente inviato da: clapatty;5022691
Ma dato che lo fai notare, non mi pare proprio corretto definire QD-OLED un display che utilizza una tecnologia H-QLED, il primo è composto solo da OLED, il secondo invece da OLED E QLED, non è un'implementazione diversa di una stessa tecnologia, sono proprio due tecnologie diverse


QD-OLED è il termine che usa OLED Info sia per la versione Samsung (che non utilizza affatto solo OLED come hai scritto sopra, ma emettitori OLED blu abbinati a Quantum Dot rossi/verdi), che per quella di TCL. Si intende che sono entrambi display ibridi, poi che le tecnologie siano diverse siamo d'accordo, infatti TCL usa una sigla differente.
Commento # 7 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 24 Gennaio 2020, 14:32
Originariamente inviato da: clapatty;5022691
Il grafico di TCL mi pare abbastanza chiaro:

R, G QLED
B OLED

li chiamano proprio QLED non QDEL...[CUT]


Link ad immagine (click per visualizzarla)

I nomi scelti dal marketing (purtroppo quasi mai dai ricercatori) spesso portano in effetti a confusione. Ma spesso la confusione è imprevedibile. I display cosiddetti OLED di LG sono in realtà dei WRGB AMOLED, con AMOLED che sta per Active Matrix Organic Light Emission Display.

Allo stesso modo, QLED immagino voglia dire Quantum (dot) Light Emission Display.

Nello schema mostrato da TCL vedo solo QD, OLED ed elettrodi. I LED io non li vedo. Costruire un display in cui ogni sub-pixel con elementi Quantum Dot viene modulato in realtà da un LED sottostante ora sarebbe anti-economico. L'approccio di TCL, lo ripeto, per quello che sappiamo dopo averlo chiesto a Marek, è verso i Quantum Dots elettro-stimolati.

Emidio
Commento # 8 di: clapatty pubblicato il 24 Gennaio 2020, 15:40
Originariamente inviato da: Riccardo Riondino;5022745
QD-OLED è il termine che usa OLED Info sia per la versione Samsung (che non utilizza affatto solo OLED come hai scritto sopra, ma emettitori OLED blu abbinati a Quantum Dot rossi/verdi), che per quella di TCL. Si intende che sono entrambi display ibridi, poi che le tecnologie siano diverse siamo d'accordo, infatti TCL usa una sigla differente.


L'avevo già scritto che Samsung per i suoi QD-OLED usa OLED abbinati a quantum dot, ho scritto che usa solo OLED per evidenziare la differenza rispetto al TCL che usa OLED e QLED.

Che ci stiamo confondendo è sicuro, però credo che possiamo tentare di sbrogliare la matassa chiarendo cosa siano i quantum dots e come vengano usati. I QD sono cristalli che hanno la particolare caratteristica, una volta sollecitati, di emettere una radiazione luminosa di una certa lunghezza d'onda che è funzione della dimensione del cristallo. Questa caratteristica è importante perchè? Perchè utilizzando QD di una determinata dimensione si può generare una radiazione di una determintata lunghezza d'onda e ottenere così colori primari puri. Quindi come pensiamo di poter utilizzare i QD? Si può pensare di utilizzarli in 3/4 modi diversi:

1/2) come miglioramento della retroilluminazione: I QD di due dimensioni differenti (che generano quindi luce rossa e verde) sono distribuiti uniformemente su una lastra posta subito dopo la retroilluminazione a LED blu, la luce uscente è una luce bianca senza dominanti blu che migliora la correttezza dei colori, amplia lo spettro visualizzabile e il volume del colore. L'evoluzione successiva è integrare i QD sulla retroilluminazione in modo da eliminare la lastra di QD e diminuire lo spessore e i costi di produzione.

3) usarli come filtri colore direttamente al posto dei filtri passivi: ogni subpixel rosso e ogni subpixel verde ha un QD che emette luce rossa e verde, mentre il subPixel blu non ha filtri. In questo caso il QD sollecitato da una radiazione blu emette luce rossa o verde, ciò significa che la luce blu proveniente dalla retroilluminazione viene regolata dai cristalli liquidi e poi arriva al QD, nel caso dei subpixel rossi e verdi, o senza filtri nel caso del blu. Questa soluzione prevede sempre l'uso di LED come fonte luminosa e di Cristalli liquidi per la modulazione, però il colore rosso e verde è generato direttamente dal QD con una luminosità, accuratezza nettamente superiore a quella di un filtro passivo. Questa è la soluzione attualmente allo studio di TCL, solo che al posto di usare LED anche per il blu, usa un OLED. I QD in questo caso sono sì emissivi, ma photo emissivi non elettro emissivi.

4) E veniamo all'ultima forma di implementazione dei QD, quella ancora allo stato di test di laboratorio: i QD sostituiscono la retroilluminazione che viene eliminata insieme allo strato di Cristalli liquidi, i QD diventano elettro-emissivi, ovvero invece di essere sollecitati da fotoni vengono attivati da elettroni ed emettono direttamente luce rossa, verde e blu. Non serve più nulla, retroilluminazione, lcd, polarizzazione, sono auto emissivi. Capisci che non avrebbe alcun senso, avendo QD autoemissivi, inserire un oled blu quando potresti completare la terna con un QD blu molto più efficiente e potente.

Forse dovremmo intenderci sul termine auto emissivi, un QD photo emissive genera luce, ma per farlo ha bisogno di una retroilluminazione e, nel caso di retroilluminazione a LED, di un cristallo liquido per modularla, perciò a rigore, non può essere definito auto emissivo. Un QD electro emissive, invece, genera luce da una corrente elettrica ed è a tutti gli effetti auto emissivo e questo tipo di QD è ben lungi dall'essere pronto per un prototipo.

Aggiungo che la differenza rispetto al QD-OLED di samsung è che Samsung utilizza OLED blu per tutti e tre i sub pixel, non ha bisogno quindi di uno strato Cristalli liquidi per modulare la luce che arriva dagli OLED blu. I QD vengono quindi utilizzati per generare i colori rosso e verde.

E' chiaro che TCL vorrebbe sfruttare i vantaggi di entrambe le tecnologie (LCD e OLED) combinando la maggiore luminosità di una con la migliore definizione/contrasto/angolo di visione dell'altra, ma soprattutto combinarne i costi, che per la tecnologia QLED sono estremamente vantaggiosi.
Commento # 9 di: clapatty pubblicato il 24 Gennaio 2020, 15:56
Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli;5022751
Costruire un display in cui ogni sub-pixel con elementi Quantum Dot viene modulato in realtà da un LED sottostante ora sarebbe anti-economico. L'approccio di TCL, lo ripeto, per quello che sappiamo dopo averlo chiesto a Marek, è verso i Quantum Dots elettro-stimolati.


Il LED serve a generare la luce, non è necessario che ce ne sia uno dietro ad ogni subpixel, la modulazione continuano a farla i cristalli liquidi. In quello schema vedi QD rosso e verde perchè è proprio così, il rosso e il verde sono emessi proprio da QD, però quei QD sono sollecitati da una retroilluminazione LED modulata da cristalli liquidi. Mentre il blu arriva direttamente da un oled blu. In questo modo è chiaro il senso della terminologia, QD R,G OLED B e la specifica QLED R,G OLED B.

E poi, come dicevo, non avrebbe senso l'uso di un oled per il blu quando hai a disposizione QD electro emissive anche per il blu.