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Modulo NAD MDC2 BluOS-D Dirac Live

di Riccardo Riondino, pubblicata il 29 Settembre 2021, alle 12:23 nel canale ACCESSORI

NAD lancia la piattaforma Modular Design Construction di seconda generazione, al debutto nel nuovo modulo MDC2 BluOS-D con Dirac Live Room Correction, BluOS per lo streaming Hi-Res Audio, supporto AirPlay 2, Spotify Connect, Tidal Connect, comandi vocali e system integration


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NAD ha presentato l'architettura MDC2, la seconda generazione della piattaforma Modular Design Construction. La tecnologia MDC viene utilizzata da NAD fin dal 2006 per ridurre l'obsolescenza dei prodotti. Nei NAD di fascia media e alta, gli ingressi e le uscite sono raggruppati in moduli plug-in facilmente sostituibili per futuri upgrade. La nuova architettura MDC2 permette il transito bidirezionale dei segnali tra il modulo e l'apparecchio ospite, ampliandone notevolmente le possibilità di aggiornamento. Con il nuovo MDC2 BluOS-D per l'amplificatore integrato C399, NAD offre un modulo di aggiornamento che aggiunge per la prima volta la tecnologia Dirac Live Room Correction in un componente stereo. Oltre a correggere picchi e "buchi" in frequenza, Dirac Live ottimizza la risposta all'impulso analizzando le riflessioni sulle varie superfici dell'ambiente di ascolto.


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Il risultato promesso è un notevole miglioramento della nitidezza dei bassi, dell'immagine sonora e della precisione timbrica. Per la configurazione viene fornito un microfono appositamente calibrato. Il modulo MDC2 BluOS integra inoltre la piattaforma streaming ad alta risoluzione BluOS. La BluOS Controller app, compatibile Windows, macOS, Android e iOS, permette di accedere a più di venti servizi, supportando file 24 bit/192 kHz e MQA (decoding e rendering). Tramite il modulo si possono condividere i contenuti di fino a 63 componenti compatibili BluOS connessi nella stessa rete. Vengono supportati i comandi vocali con Alexa e Google Assistant, così come vari protocolli system integration, tra cui Crestron, Control4, Lutron e RTI. Alla connettività Wi-Fi/Ethernet si aggiunge Apple AirPlay2, Spotify Connect, Tidal Connect e un ricetrasmettitore Bluetooth aptX HD. Non manca una porta USB per la riproduzione da HDD.

Il modulo MDC2 BluOS-D sarà disponibile in prossimità del Natale 2021 al prezzo suggerito di 549$.

Per ulteriori informazioni: www.pixelengineering.it

Fonte: Home Theater Hi-Fi



Commenti (5)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: pace830sky pubblicato il 29 Settembre 2021, 12:47
L' uovo di Colombo contro l'obsolescenza della parte digitale non stupisce che la maggior parte dei produttori si guardi bene dal seguire questa strada.
Commento # 2 di: uncletoma pubblicato il 29 Settembre 2021, 13:33
Spendere 600 euro per un aggiornamenti quando magari trovi un prodotto completo di un'altra azienda alla stessa cifra...
Poi, ovvio, se ne spendi 5000 di ampli fa piacere l'upgrade
Commento # 3 di: pace830sky pubblicato il 29 Settembre 2021, 15:26
Non banalizzarei la questione, forse qualcuno è abbastanza vecchio per ricorsare come nacque il PC come ci ha accompagnato per alcuni decenni...

...una azienda un vena di suicidio (l' IBM) dettò lo standard di una piattaforma che consentiva di assemblare i computer da tavolo innestando tra loro delle schede prodotte da diversi costruttori specializzati e lo rese pubblico...

...sappiamo poi come è andata (il suicidio si è compiuto con la scomparsa di Ibm dal mercato dei PC) ed è comprensibile che nessuno abbia voglia di seguire quelle impronte...

...ma provate ad immaginare cosa sarebbe il nostro campo se almeno i sintoamplificatori multicanale fossero assemblati su una piattaforma aperta come quella del PC degli anni '80...
Commento # 4 di: uncletoma pubblicato il 30 Settembre 2021, 23:57
Quello si e, no, IBM non si suicidò affatto, semplicemente si sopstò si mercati più di nicchia, ma ben remunerativi (laptop e hdd a parte)
Commento # 5 di: pace830sky pubblicato il 01 Ottobre 2021, 05:35
Non volevo dibattere su IBM, sulle remunerazioni della quale avrei da dire ben altro (una su tutte: negli anni '90 IBM Italia ottenne i benefici di sostegno all' occupazione - in pratica sposto sul' erario le spese dei dipendenti meno produttivi - pur essendo in attivo perché la casa madre americana era in passivo, credo caso unico nella storia Italiana)...

...era ovviamente un indicare la luna con il dito, l' IBM era il dito, la produzione modulare standardizzata di dispositivi elettronici la Luna, della quale proporrei di tornare a parlare...