renato999
New member
Andrea, certo che mi pare! Sono perfettamente d'accordo (dai però meno importanza alle misure e più alle TUE orecchie).
Riguardo alla potenza, secondo la tecnologia e i diffusori scelti bisognerà disporre di quanto necessario, e se il sistema è di quelli che "bevono" molti Watt, c'è poco da fare, dovremmo darglieli!
Il tuo futuro impianto penso che diventerà di quelli che fanno venire l'aquolina in bocca solo al pensiero, sicuramente è una scelta valida e sensata, come altrettanto la ritengo la soluzione di Mirko, anche se "limitata" per un uso HT, come egli stesso riconosce; a quel punto è una questione di gusti ed esigenze personali, come hai sottolineato anche tu.
Ora vorrei spiegarti perchè io ho preferito le valvole.
Secondo me queste, oltre alla naturalezza, alla dolcezza, al calore, alla spontaneità nella dinamica, e quindi al conseguente realismo che le contraddistinguono (riscontrabili però anche in alcune amplificazioni a stato solido), hanno la caratteristica unica di potere e sapere "correggere" quelle registrazioni non felicissime, di nascondere i difetti anzichè evidenziarli, cercando sempre di rendere l'ascolto il più piacevole possibile. E la musica per me è piacere, e nient'altro, mentre le registrazioni che lasciano a desiderare non sono poche, anche e soprattutto in ambito HT. In effetti i transistor in questo senso sono più analitici e spietati (più HiFi? Dipende, ma qui scivoliamo in un altro Thread). Io ho fatto le mie scelte privilegiando questo aspetto, e credo di aver ottenuto risultati validi anche sotto questo punto di vista.
La conferma di ciò è arrivata quando per la prima volta ho adoperato il mio impianto non più solo per l'audio ma anche per il video, "adattandolo" alle nuove esigenze. Avevo voluto un sitema valido per ogni genere musicale, e quindi doveva essere capace di riprodurre anche le colonne sonore dei film. La dinamica è apparsa subito adeguata, anche nelle scene d'azione, di grande impatto come al cinema, se non di più (soprattutto per la sensazione di energia), ancora meglio nelle musiche, che facevano diventare commuoventi anche alcune scene che viste al cinema non le erano. Insomma una bella prova. Tutti i rumori venivano riprodotti in modo naturale, ma la sorpresa è arrivata invece quando ho sentito una vetrata infrangersi. Dal punto di vista esclusivamente timbrico eravamo un po' fuori programma, si avvicinava al suono del cioccolato fondente quando si spezza, tanto per intendersi, inoltre il suono appariva meno tagliente e affilato del solito, matenendo però lo stesso impatto. Questo non rispetto al cinema, ma al suono dal vero, che conosciamo, quindi si tratta senz'altro di un (piccolo) difettuccio. (Anche se devo dire che uno meno malato di me non ci farebbe caso, facendosi invece coinvolgere nei roboanti ma non fastidiosi momenti di azione, ed emozionandosi maggiormente nelle scene con belle musiche azzeccate).
Però in questo modo ho avuto la riprova che le mie valvole sono ostinate e cocciute quando le si invia un segnale che vorrebbe farle suonare vetrose, senza armoniche, e fastidiose. Per me un bel risultato, soprattutto pensando che questo con le musiche non ha mai comportato perdita di naturalezza.
Qualcuno diceva: "meditate gente, meditate!"
Ciao.
Riguardo alla potenza, secondo la tecnologia e i diffusori scelti bisognerà disporre di quanto necessario, e se il sistema è di quelli che "bevono" molti Watt, c'è poco da fare, dovremmo darglieli!
Il tuo futuro impianto penso che diventerà di quelli che fanno venire l'aquolina in bocca solo al pensiero, sicuramente è una scelta valida e sensata, come altrettanto la ritengo la soluzione di Mirko, anche se "limitata" per un uso HT, come egli stesso riconosce; a quel punto è una questione di gusti ed esigenze personali, come hai sottolineato anche tu.
Ora vorrei spiegarti perchè io ho preferito le valvole.
Secondo me queste, oltre alla naturalezza, alla dolcezza, al calore, alla spontaneità nella dinamica, e quindi al conseguente realismo che le contraddistinguono (riscontrabili però anche in alcune amplificazioni a stato solido), hanno la caratteristica unica di potere e sapere "correggere" quelle registrazioni non felicissime, di nascondere i difetti anzichè evidenziarli, cercando sempre di rendere l'ascolto il più piacevole possibile. E la musica per me è piacere, e nient'altro, mentre le registrazioni che lasciano a desiderare non sono poche, anche e soprattutto in ambito HT. In effetti i transistor in questo senso sono più analitici e spietati (più HiFi? Dipende, ma qui scivoliamo in un altro Thread). Io ho fatto le mie scelte privilegiando questo aspetto, e credo di aver ottenuto risultati validi anche sotto questo punto di vista.
La conferma di ciò è arrivata quando per la prima volta ho adoperato il mio impianto non più solo per l'audio ma anche per il video, "adattandolo" alle nuove esigenze. Avevo voluto un sitema valido per ogni genere musicale, e quindi doveva essere capace di riprodurre anche le colonne sonore dei film. La dinamica è apparsa subito adeguata, anche nelle scene d'azione, di grande impatto come al cinema, se non di più (soprattutto per la sensazione di energia), ancora meglio nelle musiche, che facevano diventare commuoventi anche alcune scene che viste al cinema non le erano. Insomma una bella prova. Tutti i rumori venivano riprodotti in modo naturale, ma la sorpresa è arrivata invece quando ho sentito una vetrata infrangersi. Dal punto di vista esclusivamente timbrico eravamo un po' fuori programma, si avvicinava al suono del cioccolato fondente quando si spezza, tanto per intendersi, inoltre il suono appariva meno tagliente e affilato del solito, matenendo però lo stesso impatto. Questo non rispetto al cinema, ma al suono dal vero, che conosciamo, quindi si tratta senz'altro di un (piccolo) difettuccio. (Anche se devo dire che uno meno malato di me non ci farebbe caso, facendosi invece coinvolgere nei roboanti ma non fastidiosi momenti di azione, ed emozionandosi maggiormente nelle scene con belle musiche azzeccate).
Però in questo modo ho avuto la riprova che le mie valvole sono ostinate e cocciute quando le si invia un segnale che vorrebbe farle suonare vetrose, senza armoniche, e fastidiose. Per me un bel risultato, soprattutto pensando che questo con le musiche non ha mai comportato perdita di naturalezza.
Qualcuno diceva: "meditate gente, meditate!"
Ciao.
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