psicologica, dici?
Mah, tutto sommato, potrebbe anche darsi...d'altronde penso che, essendo noi esseri umani un misto di razionale ed irrazionale, sarebbe strano che nelle nostre valutazioni fossimo freddi come il dottor Spock, ti pare?
O forse, il mio udito e` meno raffinato del tuo ( e lo dico seriamente, non ti sto prendendo in giro).
Ho sempre avuto la fortuna di poter utilizzare ambienti di grandi dimensioni, poiche` amo gli spazi ampi ed aperti, e la cosa trascina con se` la necessita` di sonorizzarli adeguatamente.
Ho ascoltato di tutto, intendo come hardware, e, francamente, questa superiorita` delle valvole io non l'ho mai sentita.
Ho avvertito le differenze tra amplificatori scadenti ed altri invece validi, ma parlando di prodotti ben pensati e progettati...mi spiace, ma sono convinto che chi sostiene di distinguere la sonorita` di un Levinson da quella di un Krell pittosto che un Conrad Johnson, sia in grado di farlo solo nei suoi sogni.
Te lo dico perche`, poco piu` che ventenne e molto piu` agguerrito di oggi, sfidai parecchi "pipistrelli" a riconoscere un ampli da un altro in prove rigorosamente fatte in doppio cieco, e non ce ne fu uno che ci azzecco` in percentuale maggiore di quella che sarebbe uscita rispondendo a casaccio.
Da cui, very sorry, finche` qualcuno non mi dimostrera` con i fatti che tali abissali differenze sono riconoscibili al buio senza sapere quali ampli e` commutato, con la tranquillita` degli anni in piu` e la tempia brizzolata mi permetto, serenamente, di sorridere e passare oltre.
Per quello che riguarda la capacita` dinamica del sistema, invece, puo` darsi che io abbia piacere di ascoltare a volumi piu` elevati della media, ma resta il fatto che in un ambiente come il mio, attualmente di circa 75 m2,con un valvolare ci faccio la birra, ma certo non ci ascolto i miei brani preferiti.
Anche perche` finisco per "tirargli il collo", e quando satura, anche un valvolare fa schifo, e questo me lo confermano non solo le misure, ma anche le mie povere orecchie; il clipping sara` anche morbido, eufonico e tutto quello che vuoi, ma e` evidente, e tanto mi basta.
Quindi, per me, la strada per una corretta riproduzione musicale passa, ineluttabilmente, attraverso la bi ( sarebbe meglio multi, ma non sono Paperone) amplificazione con macchine a "transistor", possibilmente in classe A o ibridi ( classe A a bassi livelli e classe AB agli alti).
Non ti nascondo, infine, che il fatto che le misure di laboratorio siano in accordo con le convinzioni costruitesi con anni di ascolto e di esperienza, non puo` che confortarmi.
Son d'accordissimo sul fatto dell'ascoltare e poi giudicare, in buona coscienza, e con la propria testa: ti assicuro che l'ho fatto, e queste sono le conclusioni alle quali ad oggi sono arrivato.
Chiedo io, piuttosto, a te: hai mai provato a fare delle sessioni d'ascolto in doppio cieco? Io, la prima volta, sono rimasto sconcertato da quanto io stesso credevo di aver sentito, per poi scoprire che il tutto era frutto della mia immaginazione.
Poi, ho capito che molto delle mie convinzioni d'ascolto era frutto proprio di un insieme di sensazioni e pregiudizi che con le orecchie avevano ben poco a che fare, ed ho assunto conoscenza dei limiti (e sono tanti...) dei nostri amati padiglioni, comprendendo che, in realta`, sono assai meno attendibili di quanto crediamo.
Purtroppo sono qui negli USA, me se mai avro` l'occasione di poter riorganizzare una di quelle sedute che attrezzavo in gioventu`, sarai il primo ad essere invitato, e sarai il primo al quale mi levero` tanto di cappello se sara` in grado di riconoscere un ampli dall'altro.
In un modo o nell'altro, finira` tutto a base di grappa e bonet( dolce tipico delle mie parti...).
Ciao