http://www.youtube.com/watch?v=QhLP8EIwA7k
partirei da qui prima di ogni cosa, link no spoiler, una clip di Clerks che ben sintetizza l'opera di Jackson
cmq visto in sala UCI Casoria (NA), uno dei posti più infami della galassia che per qualche strano gioco del destino si ritrova una delle migliori sale d'Italia, sempre sul pezzo, aggiornata, HFR 48fps ben tarato e ottimizzato, audio OK, poltrone in pelle da Re, prenotazione online e comodi 13 euro per vedere il film.
Veniamo al dunque: 'sto HFR merita? mmmhhh probabilmente alla fine sì, ma ci vorrà del tempo e nuovi metodi di ripresa per sfruttarlo al meglio.
I primi 10 minuti sono da voltastomaco, è come se gli avessero detto "grazie a questo HFR puoi fare movimenti rapidi con la camera ed è tutto nitido, quindi vai...divertiti! Jackson li ha presi alla lettera e ha partorito 10 minuti di camere volanti, movimenti ultra veloci, prospettive assurde, carrellate infinite, etc...che su schermi giganti, saranno anche nitide, ma ti fanno girare la testa, bruciare gli occhi e distraggono completamente dalla voce narrante che snocciola senza sosta storie e storielle introduttive che recupererò in seconda visione perchè troppo impegnato a combattere la "novità" con occhi e cervello (mai avuto neppure 1 fastidio con il 3D etc...).
Quindi imho fail catastrofico per presentare una nuova tecnologia, probabilmente per colpa di qualche cretino che non l'ha saputa presentare al regista.
Poi improvvisamente si calma, si scende dalla giostra storditi ed inizia il film.
Con calma si inizia ad osservare la tana di Baggins e qui si resta tra l'incredulità e la iper-realtà. Alcuni passaggi sembrano talmente fedeli a quello che siamo abituati a vedere con gli occhi che sembrano reali, altri momenti invece molto farlocchi, con stacco netto nella percezione di effetti digitali e color correction.
Il quadro complessivo è artisticamente meno affascinante rispetto agli esordi del primo ISDA seppure tecnicamente molto più raffinato.
Il dettaglio è elevatissimo, nitidezza assurda mista al 48fps che però restituisce in più punti la netta sensazione di trovarsi di fronte ad un prodotto televisivo, una telenovela come molti ricordavano anche in sala. Purtroppo in alcuni casi è vero, ma credo sia solo questione di abitudine in fondo. La nostra memoria visiva associa un numero maggiore di fotogrammi ai programmi televisivi o ai videogiochi (altro frequente richiamo a sentire gli spettatori rumorosi e sorpresi in sala). D'altra parte moltissime scene del film, soprattutto quelle d'azione, sembrano uscite proprio da un God of War per PS3, non solo per la sensazione di fluidità e i movimenti di camera ma anche per alcune soluzioni visive e scelte cromatiche. Insomma un mix tra videogioco e telenovela, ma solo perchè la mente corre lì a recuperare quelle sensazioni visive.
Con il tempo ci si abituerà e anche questo verrà chiamato e ricordato come cinema.
D'altra parte le quasi 3 ore de Lo Hobbit sono soltanto la prima lezione, e già dopo il primo terzo la mente si abitua e inizia a percepire soltanto i vantaggi dell'HFR senza più strane sensazioni di velocità a 2x (molto accentuata in alcuni passaggi, soprattutto quando la camera è poco stabile e simula alcuni salti improvvisi, ecco lì sembra di vedere un film in play al doppio della sua velocità ma senza che i movimenti degli attori siano più veloci o innaturali come la mente si aspetta, su questo si dovrà lavorare parecchio ancora).
L'ultimo terzo del film regala le cose migliori, scene più curate, movimenti della camera più naturali e davvero convincenti nell'offrire per la prima volta nella storia del cinema una reale comprensione di quello che accade sullo schermo anche nelle fasi più concitate e movimentate. E' davvero incredibile come nel caos più totale si riescano a cogliere tutti i movimenti di spada, ogni salto, capriola, attacco e difesa, etc...insomma, lì c'è davvero la sorpresa dell'HFR e la scelta risulta vincente, quando c'è azione e c'è bisogno di capirci qualcosa nei dettagli i 48fps sono una manna dal cielo ed è un nuovo inizio per il genere...finalmente basta con motion blur e trucchetti abusati e ricercati da tempo per nascondere scene confuse ed effetti speciali scadenti. Non si scherza più, l'effetto digitale deve essere perfetto, ogni distrazione si paga carissima e in qualche momento anche Lo Hobbit ci casca, mostrando alcune scene dove l'effetto digitale è talmente evidente da risultare fuori posto, sovra-impresso e falso come solo nei film anni 80 rivisti in blu-ray.
E il film com'è?
ah beh, siamo lì...se piaceva ISDA piacerà anche questo, certamente meno epico e con un doppiaggio purtroppo inferiore, ma sempre affascinante e unico nel genere fantasy. Film come questi sono merce rara, per quanto soporifero in alcuni punti e decisamente troppo lungo, visto nella sua interezza meriterà di essere ricordato e assaporato proprio come un buon vecchio libro con una storia da raccontare.
7/10