Visto in 3D HFR: varie considerazioni
Visto ieri sera al the space, parco de' medici, sala 18 (3D HFR).
Che dire: mediamente buono, ma essendomi abituato al "cinema in casa" con un impianto valido, ormai al cinema raramente (o quasi mai, direi) trovo una visione appagante (a parte le dimensioni dello schermo e l'audio)...
Cmq, dal mio punto di vista assolutamente soggettivo e condizionato da quanto detto sopra, mi è parso che: il nero fosse un po' troppo alto; la definizione piuttosto scarsa (a tratti sembrava sfocato...); era abbastanza luminoso, per essere in 3D, ma non era ottimale (il 3D dovrebbe essere luminoso come il 2D!); non ho notato molto cross talking, ma talvolta era evidente.
Vorrei estendere il discorso, con qualche considerazione che discende dalla visione del film, ma che va più sul generale (scusate per le parti OT, ma forse interessano gli appassionati).
Considerazioni non tecniche sul 3D (quindi, al di là dei problemi detti sopra, come CT e luminosità non eccelsa): io sono un fan del 3D, ma più vedo film al cinema in 3D e più ho la sensazione di "effetto scatola" o "teatrino di marionette", cosa che fa perdere al film buona parte della sua realisticità (è come se si svelassero i trucchi e la finzione cinematografici, rivelando una dimensione falsata dei soggetti e degli ambienti).
In sostanza, i lati positivi del 3 D in termini di spettacolarità (profondità, rappresentazione più aderente alla realtà, che è in 3 dimensioni, ecc.) pare che siano surclassati dagli aspetti negativi che ho detto prima, per cui paradossalmente mi sembra molto più spettacolare e "vero film", nonchè perfino "tridimensionale", un film visto (ovviamente in 2D) col mio JVC HD100 (con Radiance) su schermo Black Diamond da 2,5 m di base, che non al cinema in 3D su uno schermo di oltre 10 m...
Questione HFR: io appartengo alla categoria che soffre per l' "effetto telenovela"; mi rendo conto che c'è anche molta gente a cui non dispiace, o anzi piace, un frame rate oltre il 24p, ma io - come tanti altri - non riesco a non pensare di stare vedendo il "making of" invece del film, quando il FR è oltre il 24p.
Devo dire che The Hobbit a 48 Hz non mi ha dato "fastidio" più di tanto, soprattutto nelle scene veloci e movimentate in esterni, dove è più utile questo frame rate a causa del fatto che rende le scene veloci ed i panning rapidi più intellegibili... ma, in generale, e soprattutto in interni, durante i dialoghi o in scene lente, la sensazione di "sceneggiato TV" o di "documentario" o, peggio, di "making of" era nettissima e, francamente, non accettabile per chi ama il "realismo della finzione" o la "finzione della realtà" che è capace di darci il cinema! E pazienza se nei panning veloci o nelle battaglie o nelle corse non si vedono bene i dettagli: credo che un buon impianto, in grado di rendere al meglio il 24p, senza scatti e senza altri difetti ulteriori rispetto a quelli connaturati allo stesso 24p, alla fin fine consenta di far apprezzare un bilancio positivo tra vantaggi e svantaggi del "vecchio" frame rate (insomma, chissenefrega se si perdono dettagli nelle scene veloci: mi sembra un male minore rispetto alla generale e quasi costante perdita di "godibilità" dell'intero film).
Le stesse considerazioni le potrei fare per le tecniche di frame interpolation che imitano gli alti frame rate nativi come quello che ha usato Jackson: sono perfino peggio in quanto a effetto "making of"... Mi riservo di valutare dei buoni FI, usati a basso livello, come il motion flow del Sony 50: forse riuscirò a farmelo piacere e ad abituarmi, godendone quindi gli aspetti positivi, chissà...
Sarebbe interessante vedere se, abituandosi all'HFR, dopo molte ore di visione, si riuscirà a farselo piacere e a non considerarlo più come "effetto making of". Se prenderà piede e diventarà lo standard dominante, è possibile che le persone che lo avranno visto per molto tempo o da sempre, magari fin da bambini, non avendo psicologicamente altri riferimenti, molto probabilmente non faranno queste considerazioni, chissà...
D'altra parte, quando è uscito il 24p, all'epoca, chissà che sensazione dava alle persone che ormai vedevano film da diversi anni, cioè i film muti in 16-18p... magari erano tutti lì a dire che i nuovi film "non erano vero cinema", perchè non apparivano come erano abituati a vederli di solito (e come, oggi, noi, d'altra parte, consideriamo piuttosto ridicolo, associando quella modalità per lo più alle comiche che di tanto in tanto danno in TV...).
In conclusione, è possibile che, nella questione del frame rate, tutto sia relativo! Ai posteri l'ardua sentenza...