"Sono fatto a mano"....si ma dai cinesi!!!!!!

@ TUTTI

Mi sembra che l'argomento di questa discussione, come da titolo, non sia la qualità di questo o quel modello Sonus Faber (e sicurememte esistono già discussioni dedicate).

Ciao
 
Hai Ragione, era per far capire che Indipendentemente da dove sono Costruiti i Prodotti possono essere Buoni o Meno......Io ho avuto un Valvolare Cayin che suonava Divinamente, ed è Costruito in Cina.
 
Al massimo si potrebbe parlare di costruito in Italia ma tirare in ballo maestri vicentini per un prodotto comunque fatto in serie mi sembra un po' esagerato.
Sicuramente gente che sa fare il suo lavoro e molto ben attrezzata come tante in Italia, ma quelli che sanno fare le cose a mano fanno altro.
 
Ma tu non hai mai ascoltato Le Amati o le Cremona?

Scusa ma paragoni un diffusore da scarsi 2000€ di listino(Toy) con una Cremona che ne costa se non sbaglio più del TRIPLO???
E normale che ci deve stare una differenza E NON SOLO SUI MEDI guai se non fosse così!!
State facendo dei paragoni con le sorelle non maggiori ma nettamente maggiori!!!
Fate il paragone con diffusori di qualsiasi altro marchio,italiana o straniera che sia nella fascia max dei 2000€ e poi ne riparliamo!
.....dalla serie,mi compro La "Classe A Mercedes" nooooo che schifo,non ha nulla a che vedere con la La Classe E di Mercedes....
ma non mi fate ridere,che paragoni!
 
Questa è l'ultima volta che ti rispondo....visto che siamo già stati avvisati.
Ma forse tu non hai capito cosa intendevo dire: TUTTE le Serie SF fino all'arrivo delle Toy (che per me è una serie prodotta solo per coprire una determinata fetta di mercato) erano caratterizzate da un suono senza compromessi ed una risproduzione della Gamma Media allo Stato Dell'Arte......perfino le Piccole Concertino.
Quindi non venire a dirmi che stò facendo Paragoni Stupidi....basta averle "Seguite" nel Tempo.
Ciao.
 
Questa è l'ultima volta che ti rispondo....visto che siamo già stati avvisati.
Ma forse tu non hai capito cosa intendevo dire: TUTTE le Serie SF fino all'arrivo delle Toy (che per me è una serie prodotta solo per coprire una determinata fetta di mercato) erano caratterizzate da un suono senza compromessi ed una risproduzione della Gamma Media allo..........[CUT]

.....innanzitutto io non ho detto Paragoni Stupidi forse rileggendo quello che hai scritto hai pensato effettivamente quello che poi hai detto TU!
....infatti guarda,se devi rispondere come sopra e meglio che non itervieni,grazie!
 
"Ma forse tu non hai capito"

LO DICI A QUALCUN ALTRO.....
Invito altri forumer a leggere quello che hai scritto e poi dire se"ho capito io male" o sei tu a fare paragoni stupidi(cosa che hai detto tu ripeto)o non ti sai esprimere,scegli te!
 
LCR e' una sigla che vuol dire Low Cost Region.
Tipicamente, per un americano questo vuol dire Cina, per un francese africa del nord, per un tedesco Europa dell'est.

Si va in LCR per risparmiare (Low Cost, per l'appunto) sul COSTO della produzione, ovvero Materiale, Lavoro, Trasporti.
Ora saltera' fuori il solito che parlera' di progettazione, marketing e altre robe... ficcatevelo in testa, con costo della produzione si intende il costo del singolo prodotto, calcolato sul posto da dove viene spedito.
Ovvero, se produco nei dintorni di Shangai una prodotto distribuito da Amsterdam, il costo della produzione e' rappresentato da Materiali a Shangai, lavoro a Shangai, imballo, stoccaggio, spedizione ad Amsterdam.

Detto questo, uno va in LCR se ritiene che da questo puo' generare maggior margine per prodotto, ovvero che il Cliente glielo riconosca.

Per le Venere, SF ritiene che la scritta "made in Italy" sul retro non sia una parte importante del prodotto (infatti c'e' scritto in piccolissimo made in china e la solita scusa che non vale nulla, ovvero designed in italy)

C'e' chi riconoscera' il prezzo chiesto e chi no

Io vivo all'estero.
Mi piace ascoltare la Tosca dalle mie Chario, magari bevendomi del buon vino (italico).
Per la scritta Made in Italy son disposto a pagare anche quei 100 euri in piu'.

C'e' invece chi non riconosce quei 100 euri.

L'importante e' che sian tutti felici, certo un po' fa girar le palle quando leggi le prove di diffusori "italiani", spacciati per italiani, su riviste estere, ma che di italiano non hanno nulla, e poi dire "ma hai letto la targhetta dietro?" e vedere gente che storce il naso... quello che dico io , e' che ognuno deve prendersi il coraggio delle sue scelte, non mascherarsi dietro a "designed in italy" o "engineered in italy" o razzate del genere.
 
è un discorso poco sensato, nel senso hai ragione ma sei destinato ad essere fregato se pensi all esempio dei divani fatto sopra.
sempre più spesso emergono in italia realtà tipicamente cinesi. piccoli appaltatori anonimi che producono in italia ma senza operai italiani e senza condizioni di lavoro italiane.
ci sonk gli artigiani vicentini che ti fanno un paio di scarpe su misura a 80 euro, prezzo riferito alla ditta e non al pubblico e poi ci sono dei cinesi a vicenza mal pagati che te le fanno a 14. Ma alla fine ti verranno vendute entrambe a non meno di 200 euro. 400 se ci aggiungiamo una griff media, 800 con una griffe elitaria.
duro ma vero.
tutto rigorosamente dichiarato made in italy
 
Chario l'ho pure visitata un paio di volte... da buon brianzolo tendo a comprare da chi conosco :D

Cmq il tuo ragionamento e' fantastico: alla fine tutti ti fregano, quindi il marchio made in italy non vale nulla.

Circa le scarpe, di solito le compro a Parabiago, dal Signor Riccardo Banfi.
Lo cito perche' imho fa davvero delle gran belle (e comode) scarpe, andate a farci un giro, piacera' anche alle vostre dolci meta'.
Le sue scarpe non costano poco, ma alcune paia le ho da anni, tipo da 7-8 anni, e sono made in italy, ovvero che il laboratorio ce l'ha dietro al negozio, ovvero che se serve una modifica alle scarpe che stai per comprare, te la fa li'.

Recentemente ero all'estero per lavoro, e ho comprato un paio di anfibi da paninaro di una volta della xland (la marca e' "nascosta", ma ci siam capiti di cosa sto parlando), non sono comode la meta' di quelle del Signor Banfi, pero' le ho pagate circa 34 euri, in un outlet del posto

Se fossero costate come quelle del Signor Banfi.... beh allora si' che mi sarei sentito fregato :D
 
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@ RealSound

Non ci siamo.

Inserisco un avvertimento a non fare più OT e tu che fai? Continui imperterrito, provocando l'immancabile risposta un altro sicritto.

Replichi in malo modo ad un altro iscritto con una espressione direi censurabile, tra l'altro in maiuscolo, cosa che tu saprai bene, in rete equivale ad urlare, cosa che non va fatta.

Questo è anche scritto nella netiquette allegata al regolamento che tu hai espressamente dichiarato di avere letto e di accettare.

Se ritenevi di essere stato offeso dovevi solo avvertire un Moderatore tramite l'apposito tasto, invece di correre il rischio di scatenare un flame.

Direi che come inizio sul forum non c'è male, per il futuro sei pregato di prestare maggiore attenzione al regolamento.

Grazie.

Ciao
 
quindi dovrebbe costare molto meno.... e invece scommettiamo che costa uguale.....?
Costa molto di più ciò che non è "made in" aree "low cost".
Prova a comperare qualcosa di realizzato completamente quindi, non "made in" ma "hand krafted in" oppure "manufactured in" e la differenza di costo è sensibile.
Ciao, Enzo
 
Ultima modifica:
Enzo, non vorrei contraddirti, ma non mi risulta vi siano delle definizioni per il "handcrafted in".

Ovvero, il "made in" rappresenta il luogo dove e' avvenuta "una modifica sostanziale" al prodotto, ma non mi risultano definizioni ne' per "handcrafted in" o "manufactured in" sebbene quest ultima dicitura sia molto usata negli Stati Uniti

Infatti la dicitura "made in" e' obbligatoria , mente il resto mi pare non lo sia.
Ed e' per questo che vicino a dei "made in" poco fighi si aggiunga sempre "engineered" o anche "designed", per tentare di indorare la pillola.
 
Hai ragione, Karletto. Nel frattempo, mi sono documentato.... "manufactured in" è scritto sulle scatole del dac e del media player che sono assemblati in California, di sicuro, anche con componenti provenienti da LCR. I moduli di conversione sono realizzati in California con componenti discreti. Per questo pensavo fosse riferito a qualcosa di più rispetto al "made in"). Riguardo il clock del dac dovrebbe essere veramente fatto a mano ed è l'unico oggetto sul quale è scritto "hand krafted in California".
Dovunque siano stati fatti sono costati un botto.
A volte penso che gli atomi di cui siamo composti chissà da dove arrivano.....
Ciao, Enzo
 
in realta' diventa "made in" quel luogo dove viene "fatta la modifica piu' sostanziale al prodotto"

Ovvero se tu fai PC, puoi comprare componenti da ovunque, ma diventa made in il luogo dove assembli il PC.
Anche nel caso che il valore dei componenti sia superiore al valore dell'assemblaggio.

Questa e' la critica piu' grande che fanno alla denominazione made in, anche se come puoi capire e' un po' strumentale, perche', nell'esempio delle Venere qua in questione, sarebbe poco sensato prendere qua tutti i componenti e mandarli in cina ad assemblarli.... ma attendo qualcuno che ce lo venga a dire
 
Senza dubbio vero: sarebbe decisamente poco conveniente costruire la componentistica qua e farla solo assemblare in Cina.
Ciao, Enzo
 
@Mister 1966
Temo che ormai sia impossibile che un'azienda occidentale in generale e, soprattutto, italiana, sia in grado di poter proporre a prezzi ragionevoli prodotti d'alta qualità realizzati completamente in Italia. Il lavoro è troppo tassato, quindi, ha dei costi esorbitanti.

@Karletto
In effetti l'assemblaggio, su linee ad alto livello d'automazione, potrebbe essere realizzabile anche in occidente mantenendo costi umani.
Ciao, Enzo
 
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