Tony NL
Operatore
Ormai tutte le case si adeguano alle esigenze HT (comprese Denon e Marantz) d'altronde se uno vuole il suono pulito NON sceglie un ampli AV ma compra semplicemente un DAC magari a valvole e il problema è risolto in partenza.[CUT]
Valvole colorano il suono, non sono "puliti". Che il suono "valvolare" può piacere è tutto un altro discorso, ecco perché sono amati da una parte degli audiofili. Nel lato di registrazione vengono usate le valvole, proprio per il colore che aggiungono.
Io sono soddisfattissimo del sistema di calibrazione ARC di Anthem,tra i sinto consumer è sicuramente quello che più ha investito nel sistema di calibrazione,infatti ha bisogno di essere collegato ad un pc ed ha un processore appositamente dedicato a questo scopo.
Perché pensi che Anthem abbia investito più nel sistema di calibrazione rispetto agli altri? Sono molto interessato cosa hanno investito Anthem, Pioneer, Sony o Harman per i loro sistemi di proprietario, o quanto pagano Onkyo e D&M per Audyssey per ogni entità venduta.
soprattutto quelli in uso negli ampli consumer "ridicolizzano" anche il minimo di buono che magari in fase di ripresa è stato fatto
Dai Antonio, un commento così da uno serio come te non mi aspettavo. Non vado neanche in discussione su questo soggetto.
I sistemi di riproduzione nascono per riprodurre il più fedele possibile l'originale.....se poi le attrezzature in uso nello studio sono scadenti,(in ambito pro stranamente si và molto meno a gusto e non capisco perchè qui si forza il gusto) o il tecnico che le usa è incapace o sordo, o per motivi commerciali devono tirar fuori ""l'extra pump"" ciò non può essere una giustificazione alla ricerca dell'Hi Fi.....[CUT]
Ti devo delludere: anche nel pro si va molto a gusto, ecco perché ci sono sul mercato più modelli di compressori che modelli sintoamplificatori, o preamplificatori o equalizzatori o coloratori o reverberi o monitor o subwoofer ecc. ecc. ecc.. Non pensare che nel pro tutto è uguale, tutto è standard. Sì alcuni componenti li trovi in quasi ogni studio di registrazione (vedi quanti studio hanno un monitor col cono bianco vicino al mixer) ma la maggior parte è sempre basato sul gusto del sound engineer o l'artista che torna sempre a produrro nello stesso studio.
se prendi 5/6 ampli di marchi importanti hi end e li inserisci in un ambito controllato(ambiente in primis) al suono di un violino tutti ti faranno ascoltare un violino e non ci sarà niente che ti farà apparire un motosega elettrico, quello che può rendere diversamente è l'aria, il fuoco, l'articolazione, la linearità, ma il timbro di base resta ampiamente riconoscibile
Anche con un amplificatore koreano non si sente come la motosega. Proprio quello che dici l'aria, il fuoco, l'articolazione e la linearità dimostra il carattere di ogni marchio/modello come ho detto prima. Quindi di nuovo: chi ha il suono "giusto", quello "corretto"? Se un Mark Levinson suona diverso di un Burmester e diverso di un McIntosh, chi dei tre è corretto e chi è falso? Nessuno, il carattere può piacere di più o di meno. Qualche settimana fa sono stato così fortunato di sentire una cassa di 32k€ con un finale di 20k€ e mi è piaciuta di meno che la ProAc con l'amp integrato Meridian che ho sentito da te due anni fa. Ma dire che la cassa di 32k€ non è buona sarebbe sbagliata, no?
in quanto i programmi non sono certo registrsti in thx
Non esistono medi "registrati in THX", essendo una certificazione e non un sistema. THX descrive le minime specifiche tecniche di un amp, una cassa, un cavo HDMI, uno schermo, e vari parametri dello spazio in cui si trova il sistema.