Ritornato dallo Zambia... nostalgia e tristezza..

Leggo solo ora e, oltre al doversoso BENTORNATO!!!!!!, anche una dose di invidia per il bel viaggio che hai fatto....

belle foto, anche se fatte con una compattona, ma ciò che conta è il soggetto (fantastico) ed il manico (beh, riparliamone)...

Ma quindi è appurato che i leopardi hanno paura dei cobra????? :D :D :D


p.s. ma perchè hai meno di 50 anni??!!!!!
 
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Complimenti per lo splendido viaggio ed il bellissimo racconto che ne hai fatto.
Io l'anno scorso ho fatto un safari in Tanzania, ma in Land Rover... e senza adrenalina, è stato fantastico però!
Gran brava gente i Tanzanesi: gentili, ospitali e onesti.
Saluti, Giuseppe.
 
Come diceva ai tempi Pizzul: "Tutto molto bello!"

Nell'ideazione, nell'audacia con cui è stato realizzato, nel gradevolissimo resoconto e non ultima nella capacità di portare a casa insieme con le foto anche se stessi ;)

Complimenti anche da parte mia!


Ciao Sebi
 
sebi ha detto:
non ultima nella capacità di portare a casa insieme con le foto anche se stessi ;)
Si fisicamente ha riportato tutto ..... è il resto che ancora non riesce a strappare dal limbo africano :D

Una volta stato in quei paesi ..... oltre che bei ricordi, ti restano pure tante domande, e devi averne di fantasia per cercare di dare delle risposte :eek:
 
@Antani: quella di fare un walking safari è stata una precisa scelta, un desiderio che rincorrevo da tempo, assaggiato solo per pochi giorni in Botswana nel 2005..

All'interno del parco esistono solo pochissimi strade transitabili con fuoristrada. Per lo più servono a congiungere la pista d'atterraggio con i campi tendati.

Nel nostro trekking abbiamo scartato la possibilità di camminare lungo la pista che riconduceva al Delia Camp in quanto è piuttosto interna, lontana dalle sponde del fiume dove si concentra la maggior parte degli animali.

Inoltre la pista, per comodità di percorso, attraversa la foresta del Mopane, un albero delle cui foglie sono ghiotti gli elefanti. Tanto che l'area è stata rinominata "foresta degli elefanti". Data l'elevata aggressività dei bestioni in questo parco.. attraversarla a piedi sarebbe stato un rischio troppo alto.

Grazie a tutti per i complimenti.;)
 
cobracalde ha detto:
Grazie a tutti per i complimenti.;)
Aggiungo i miei!:)
Se alla mia pigrizia e alla mia scarsa condizione fisica (da "buon" sedentario), aggiungiamo qualche problema pratico, oltre ad una spruzzatina di "eccesso di vita comoda" che ci impedisce di pensare a vacanze in condizioni molto difficili.... mi sa che l'unico modo per andare in Zambia come hai fatto tu è e rimarrà quello di leggermi il tuo thread...:rolleyes:
Ciao
 
Per quelli che hanno scritto qui, o in privato, di essere interessati ad un'esperienza simile ma di non poter rinunciare a comodità, di non sentirsela di correre rischi, di avere compagne ritrose all'avventura...

Vi assicuro che si tratta solo di osare un minimo.. di superare una virtuale barriera che si rivelerà fragile ed inconsistente.

Si corrono dei rischi, è vero.. non tanto legati agli animali (come ho detto penso sia molto più rischioso percorrere 50 km di autostrada ogni giorno, come faccio io per andare a lavorare, o infilarsi nel grande esodo estivo..) ma piuttosto a malattie, infezioni e piccoli incidenti... Spesso sono solo fastidosi (diarrea, ferite da spine o morsi di insetti..) ma una buona dose di precauzioni e prevenzione riducono drasticamente la possibilità di soffrire in circostanze poco piacevoli: vaccinazioni, protezione dal sole e un'ottima farmacia da viaggio sono indispensabili.

Io e Elisabetta viaggiamo ogni volta con circa 50-60 medicinali di ogni tipo. Abbiamo spesso soccorso con la nostra farmacia da viaggio molti altri turisti e anche qualche persona del luogo..

Il lato negativo: il costo... quanto più ci si spinge in zone remote e lontane dai grandi flussi turistici, tanto più cresce il prezzo del viaggio.. soprattutto se ci si affida, come d'obbligo, a gente con grande esperienza, organizzata ed affidabile. Sono spesso i voli charter interni ad influire sul costo, meno ne farete e più risparmierete.

Un'ultima cosa.. affidatevi ad agenzie locali e prenotate i voli intercontinentali da soli. Saltate quanti più passaggi di mano potete... non solo potreste risparmiare (anche se non è garantito..) ma soprattutto avrete maggiore sicurezza che il vostro denaro possa in qualche modo finire in parte alle comunità locali, che vivono delle attività dei lodge e dei campi tendati.

Ovviamente si può visitare l'Africa in maniera molto meno estrema, con maggiori comodità e relax, senza rinunciare comunque al suo lato selvaggio ed affascinante. L'approccio non deve essere per forza traumatico.. ma se lo desiderate.. graduale e rilassante...

P.S.: dimenticavo... è molto importante stipulare una buona polizza assicurativa.
 
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Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, la maggior parte degli incidenti letali (o meno) con animali in Africa non avviene durante i walking safari ma quando i game drive (safari in auto) si trasformano estemporaneamente in safari a piedi:
- le guide in auto non sono addestrate al walking safari
- si decide di farsi una sgambata per riprendersi dai continui scrolloni nella jeep
- le guide in auto non sono armate
- i turisti in auto, magari in self drive senza guida locale, decidono di scendere dall'auto per fare pipì.. o spesso.. per avvicinare meglio un animale e scattare la "foto della vacanza".
- i turisti in self drive decidono di pernottare nella tenda sul tetto della jeep, all'ombra di un grande albero di mopane e di notte si svegliano circondatati da elefanti..
- ecc. ecc.

I walking safari sono generalmente sicuri.. a patto di rispettare alcune regole di base.. e soprattutto di seguire in modo imperativo le indicazioni delle guide.

Guida semiseria al walking safari

- vestire colori adatti: khaki, verde oliva, marrone: è inutile stupirsi se la guida veste una maglia del Barcellona e ha un cappellino fosforescente.. sarà sempre più mimetico di voi.

- camminare facendo poco rumore: praticamente impossibile! un elefante che corre in un letto di foglie secche sarà sempre meno rumoroso di voi che strisciate nella sabbia.

- indossare un berretto, soprattutto se seguite la moda del capello corto.. come me! :D

- guardare dove mettete i piedi, due sono le possibilità in caso contrario (entrambe sperimentate con notevole successo):
1) sprofondare nel fango di una laguna fino al ginocchio, camminare con uno stivale di fango cementato per due ore e passare il pomeriggio a scalpellarlo con un picchetto da tenda (è inutile recriminare sul fatto che l'africano davanti a voi è passato nello stesso punto, senza sprofondare, con un sacco da 15 kg di riso sulla testa)
2) beccare in pieno una spina di 10cm, che oltrepassa come burro la suola in Vibram rinforzato extraPro delle vostre costose North Face e vi causa un dolore simile al trapanamento di un dente! (è inutile recriminare sul fatto che l'africano davanti a voi è passato nello stesso punto, senza pungersi, con le ciabatte infradito arancioni)

- Parlare a bassa voce. E dal momento che almeno 4 o 5 persone si preoccupano unicamente di evitarvi fastidi e dolori, spezzando rami fastidiosi, rimuovendo aculei di ogni tipo dal sentiero, aprendo varchi nei cespugli spinosi... se proprio vi infilate una spina nel piede.. o vi sfigurate con un ramo sulla faccia... almeno evitate di gridare o piagnucolare. Ci rimarrebbero tutti male! e scatterebbe un coro di "Sorry.. sorry..." che vi farebbe sentire una m@@@a...

- Mai correre davanti ad un felino. Come ho già detto, in Africa si dice che se si è in gruppo basta correre più veloce di un altro e si è salvi. Ma se in gruppo non c'è nessuna signora americana cinquantenne e sovrappeso.. se gli altri membri della compagnia sono africani, guide spagnole di 29 anni più alte di voi di 20cm, e vostra moglie che è 1000 volte più in forma di voi.. allora.. sperate che gli altri non si mettano a correre...

- Camminare in fila indiana e rispettare la propria posizione nel gruppo. Non è bello trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato..

E su quest'ultimo qualcosa vi racconterò...

Ma adesso torno a lavorare... se voglio fare altri viaggi.. mi tocca ripensare alle mie tristi incombenze! :D
 
Sono circondato da amici.... :mad: :D

L'acqua per la pasta...

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L'acqua per lavare i piatti..

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Colazione sul fuoco...

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Eccoci al momento in cui mi sono più spaventato in assoluto...

Non ho foto, non c'è molto da raccontare e probabilmente molti di voi resteranno delusi... eppure io lo ricordo con assurda precisione, so di aver provato un terrore primordiale.. e la cosa che più mi colpisce è ricordare che nel momento di massima paura, di paralisi completa degli arti, ho sussurrato a bassa voce... "che cogli@ne..." (ovviamente riferendomi a me stesso..)

Come vi ho detto, la regola fondamentale del walking safari è camminare in fila indiana (single line come ripeteva continuamente Godwin). Non solo si fa meno rumore, ma gli animali ti vedono come un grosso essere animato.. e si spaventano meno facilmente. Inoltre, come turista, hai la protezione di quelli davanti a te: guida, tracker e scout. E se ti prende il panico, c'è sempre qualcuno dietro capace di placcarti al volo e di evitarti la fine dell'impala.. (e l'impala corre molto più veloce di te..)

Camminiamo da almeno un'ora in un assurdo intreccio di rovi, cespugli e alberi.. marciamo sulla sponda del fiume, ma il piccolo spazio sabbioso che separa la foresta dal bordo dell'argine è troppo franoso.. sarebbe come camminare su un cornicione pericolante. E 3 metri sotto.. i coccodrilli sarebbero felici di interrompere la monotonia di questa caldissima giornata..

Il caldo in questo labirinto di spine è insopportabile. Inoltre, ci fermiamo continuamente.. qualche passo e fermi, in attesa che i 3 davanti pieghino e spezzino i rami, puliscano il sentiero da spine ed arbusti, formando una specie di galleria praticabile.. Per fortuna ogni 10-15 metri di questo supplizio si aprono delle radure più ventilate..

All'ennesima sosta, sudato ed incavolato, massacrato dalle mosche tsetse, vedo i 3 davanti ed Elisabetta fermi. Davanti a loro si intravede una radura.. e al loro lato un passaggio molto più agevole di quello dove si sono cacciati.. e penso.. "perchè devono per forza passare tra spine e rovi quando un metro a destra c'è un bel sentiero sgombro.."

Detto, fatto.. parto fiero e supero di slancio i cogli@@azzi... seguito a ruota da 3 portatori che mi hanno eletto nuovo capo della combriccola!

Faccio a tempo a vedere le facce allibite di Godwin, Diego e Maxwell.. e a sentire "stop, mister.. stop!" che davanti a me, in mezzo alla radura mi spiaccico praticamente contro un elefante enorme.. e più ci penso.. più nel mio immaginario questo elefante sembra gigante... alto quanto un grattacielo di Manhattan.. distanza.. non più di 4 metri..

continua...
 
Cobretti colto da rigor mortis: "Che cogl@@@e.." riferito a se stesso..

3 portatori: "Che cogl@@@e.." riferito al Cobretti..

Elefante: "Ma chi è questo cogl@@@e ? " riferito al Cobretti..

Analisi a posteriori:

Radura poco spaziosa.. il grande mammifero ha alle spalle un albero, sul lato sinistro l'argine del fiume con salto di 3 metri rispetto all'acqua, sul lato destro un intrigo di rovi con Diego, Maxwell e Godwin nascosti dentro.. ma visibili.. e dulcis in fundo.. davanti a lui il sottoscritto rigido come un baccalà... una trappola!

Elefante: "lo prendo con la proboscide e lo scaravento in acqua o ci passo direttamente sopra??"

A questo punto si verifica una serie di azioni concatenate che mi permettono oggi, 4 settembre, di scrivere questo racconto... e consideriamo che tutto quello che scrivo, dall'inizio alla fine, si svolge probabilmente in 5-10 secondi..

Contemporaneamente:

Il Cobretti non ha alcuna reazione tipica di un organismo in vita..

Maxwell, con il fucile puntato, spinge Diego e Godwin verso la mia posizione..

I 3 portatori dietro di me, mollano tutto quello che hanno in mano o sulla testa.. e scappano a gambe levate..

Uno dei 3 ha un'ascia e due grosse pentole... che cadendo fanno un casino bestiale..

L'elefante si spaventa a morte, ma nello stesso tempo vede spostarsi i 3 dietro il cespuglio e quindi gli si apre una via di fuga..

Il Cobretti impara che un elefante che corre, per sua fortuna in direzione opposta alla sua, fa pochissimo rumore.. se non quello di rami spezzati e arbusti disintegrati..

Seguono grida di festa, risate ed abbracci...

Ma Godwin è incavolato nero. Recupera i 3 fuggitivi, li spinge verso di me e dopo un preambolo violentissimo in pemba.. parte una super predica sulll'obbligo di camminare in "single line". Guarda sempre i 3 negli occhi, ma ad un certo punto realizzo che sta parlando in inglese... il cazziatone è rivolto a me!
 
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Ehi ... dai ... cerca di usare dei vocaboli più appropriati per una lettura consentita anche ai minori ..... il mio editore dice che usi troppe parolacce ;)

Naturalmente a te la gloria ........... a me i diritti :D


e che non venga in mente a nessuno di copiare il 3ad c'è già il cpyr :O
 
benegi ha detto:
Naturalmente a te la gloria ........... a me i diritti :D

:D

Ho finito... magari domani posto ancora due foto... e qualche riga.. ma poi o smetto... o finisco per dormire in una tenda in giardino.. ad accendere il fuoco nel prato di mia suocera.. e ad andare scalzo a lavoro.. :D
 
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