Ritorno ai primi giorni di trekking.
Il primo giorno, quando tutto è pronto, sono già le 11 del mattino. Ora caldissima. Decidiamo di cominciare comunque, senza lo scout armato..
Alla fine camminiamo circa 2 ore, tenendoci sempre lungo l'argine rialzato del fiume. Il percorso ci consente di ammirare ippopotami, coccodrilli e uccelli nel corso d'acqua, circa due metri sotto di noi. E inoltre siamo circondati da un'ampia area sabbiosa che ci permette di individuare con facilità, ad una distanza di sicurezza, eventuali animali pericolosi.
Piccolo lato negativo.. si cammina sulla sabbia con circa 10kg di zaino. Il peso non è eccessivo (in montagna molti di voi avranno già trasportato carichi maggiori in forti salite..) ma il terreno cedevole ed il caldo mettono a dura prova il mio fisico da sedentario pigiatore di tasti..
Alla fine, arriviamo in una zona con due grossi alberi.. piantiamo il campo e mangiamo un panino con bacon e formaggio..
Un'oretta di riposo e si parte all'esplorazione della zona intorno all'accampamento in formazione "leggera", cioè senza i portatori...
Io, Elisabetta, Diego (guida), Godwin (tracker) ed un altro che chiude il gruppo. Senza gli zaini, sembra di volare!
Elisabetta ha visto all'aeroporto di Lusaka una rivista con l'immagine di un gruppo di turisti che attraversano un fiume.. e ha la fissa di fare una foto uguale. Diego vuole accontentarla.. durante il trasferimento al campo di partenza abbiamo guadato il fiume in una zona dove l'acqua è molto bassa, vuole dirigersi lì e scattare la mitica foto da brochure..
Quando arriviamo al punto giusto.. ci approntiamo al guado.. Godwin esplora la zona per assicurarsi che non ci siano coccodrilli. Scarpe in mano, stiamo iniziando l'attraversata.. ma Godwin avvista un gruppo di elefanti sull'altra sponda del fiume, a circa 500 metri dalla nostra posizione. Inizia una lunga discussione tra lui e Diego. Quest'ultimo dice che non ci sono pericoli, gli elefanti sono troppo lontani.. ma il tracker (e il portatore di scorta) non ne vogliono sapere.. senza scout armato.. non se ne parla!
Elisabetta alla vista dei locali terrorizzati, rinuncia alla foto... si torna indietro.
Quando siamo vicini al campo, sentiamo un colpo di fucile in lontananza!
Partono i commenti più negativi nei confronti dei cacciatori.. ma dopo qualche minuto.. il rumore di una jeep: è l'auto del Delia Camp che trasporta lo scout Maxwell e due bottiglie di vino!!
Mentre guadavano il fiume, dove volevamo fare la foto, un elefante ha caricato la jeep e lo scout ha dovuto sparare un colpo in aria per allontanarlo.. Godwin guarda Diego con l'espressione "Te l'avevo detto!"
Ok.. ora il gruppo è completo. Maxwell è un po' abbacchiato perchè gli rimangono solo 4 proiettili. La Zambia Wildlife Authority ha i fucili, ma una scarsità permanente di munizioni.. spesso sono i proprietari dei campi tendati e dei lodge ad acquistare i proiettili necessari a garantire la sicurezza dei turisti..
Sono poche anche le armi ed ultimamente gli scout che finiscono il pesante addestramento sono costretti a servirsi di armi automatiche leggere, da guerra (probabilmente provenienti dall'esercito). Questo tipo di arma è assolutamente inadatto al ruolo di protezione nel bush. Si inceppa facilmente, le raffiche riducono drasticamente la precisione e il calibro è troppo piccolo per fermare animali di grandi dimensioni.