Prima i russi, poi gli americani e adesso i tedeschi: la Roma passerà di mano?

Nicot ha detto:
I compratori, che fino a ieri sembrava facessero la fila, ora sono
misteriosamente scomparsi.
Io non credo,penso che aspettassero di poter parlare con la banca piuttosto che con la Sensi....
 
iafaccio ha detto:
Io non credo,penso che aspettassero di poter parlare con la banca piuttosto che con la Sensi....

Se volevano, con la banca già ci avevano parlato ed ora la banca
non avrebbe dovuto creare una nuova società a partecipazione mista
con i Sensi per poter gestire la società in attesa di venderla.

Se avessero avuto un compratore avrebbero acquisito già la società
e l'avrebbero, in poco tempo, affidata ai nuovi propietari.
Qui si parla di un mandato a vendere di 2 anni.
 
ora però c'è da temere la probabile ripercussione sulla squadra. Se non entra immediatamente un compratore, la banca avrebbe tutto l'interesse a realizzare quattrini, per cui potrebbe cominciare a vendere qualche pezzo. De Rossi lo vedo già su un aereo per madrid, per "fortuna" ha fatto un mondiale penoso altrimenti già era in tierra iberica...:D

Scherzi a parte, è prematuro dire che non ci sono gruppi interessati all'acquisto, il "fattaccio" è avvenuto solo ieri, probabile che già dalla prossima settimana possiamo avere novità.

Le banche sono estremamente scaltre, se hanno preteso la conclusione della faccenda con i sensi è perchè, probabilmente, avevano già a chi affibiare le società con i soliti accordi sottobanco.
 
Nicot ha detto:
Se avessero avuto un compratore avrebbero acquisito già la società
e l'avrebbero, in poco tempo, affidata ai nuovi propietari.
Allora forse non sai che chiunque abbia contattato la Sensi per rilevare la Roma,la risposta è sempre stata:non è in vendita!!!
Escluso il fondo Soros,dove quando stavano per chiudere,lei si è inventata un fantomatico arabo che avrebbe offerto centomila uero di più,e Soros giustamente indignato se ne è andato!!!
 
kaljeppo ha detto:
Le banche sono estremamente scaltre, se hanno preteso la conclusione della faccenda con i sensi è perchè, probabilmente, avevano già a chi affibiare le società con i soliti accordi sottobanco.

Scusate ma forse non avete seguito la cosa con molta attenzione.
L'interesse di Unicredit è vendere la Roma per rientrare dei soldi.

Se avevano un compratore già pronto avrebbero acquisito la
società, ringraziato la Sensi, fatto l'opa, venduto tutto, incassato
i soldi e la questione era finita.

Invece è andata così:
____________________________________________________________

Comunicato stampa Compagnia Italpetroli
.......

Quanto alla partecipazione detenuta in A.S. Roma, l’accordo dovrà prevedere che:

- A.S. Roma continui a far capo, all’esito di una riorganizzazione societaria del Gruppo Italpetroli,
ad una società (di seguito "Newco Roma") partecipata dalla Famiglia Sensi e da Unicredit secondo
le attuali quote di partecipazione in Compagnia Italpetroli (rispettivamente, 51% e 49%)
;

- il consiglio di amministrazione di Newco Roma sia composto da tre consiglieri, di cui uno indicato dalla Famiglia Sensi,
uno indicato da Unicredit ed il terzo, presidente con piene deleghe operative, nella persona del prof. Attilio Zimatore, professionista indipendente di comune fiducia delle Parti;

- Newco Roma abbia l’obiettivo prioritario di procedere alla valorizzazione e alla vendita, avvalendosi di primario
advisor
, del pacchetto A.S. Roma, società che conserverà l’attuale governance e continuerà ad essere guidata
dalla dott.ssa Rosella Sensi.

_______________________________________________________________


Se c'era il compratore facevano tutto sto casino e soprattutto mantenevano i Sensi
al 51%?
Se c'era il compratore perchè la Sensi avrebbe dovuto accettare di continuare a gestire
la società per così poco tempo?

Secondo me i compratori la volevano in tribunale, ora è più difficile per chi voleva
prenderla a due lire....
 
iafaccio ha detto:
Allora forse non sai che chiunque abbia contattato la Sensi per rilevare la Roma,la risposta è sempre stata:non è in vendita!!!

Leggende metropolitane....ma come fate a dare retta a certe notizie?
I fatti di oggi smentiscono tutto, ma proprio tutto.

I Sensi rinunciano a 280 milioni e l'uscita di scena da trionfatori per
poi dare la società ad unicredit per una stima di poco più di 100 milioni?

Ma che hanno l'anello al naso?

Se c'era qualcuno con 200 milioni in mano la Roma non era più
dei Sensi da anni...
 
Nicot ha detto:
Se avevano un compratore già pronto avrebbero acquisito la
società, ringraziato la Sensi, fatto l'opa, venduto tutto, incassato
i soldi e la questione era finita.

Con i sensi ancora dentro assolutamente contrari alla vendita non credo che sarebbe stato così facile.
Iafaccio ci ha ricordato l'oscura e sopratutto penosa vicenda Soros....

Unicredit ha forse preferito aspettare il momento giusto per evitare problemi....

Comunque possiamo fare mille ipotesi, la verità la conosceremo solo nei prossimi giorni.
 
iafaccio ha detto:
Forse ci credo perchè uno degli avvocati italiani di Soros guarda caso è un mio parente...

Di Soros??:D

Scusa se mi viene da ridere, ma allora saprai sicuramente che
Soros non era nemmeno a conoscenza dell'affare, che la società che ha sondato il terreno per l'acquisto della Roma fu la "inner circle sports" che
è una società procacciatrice di affari nel mondo sportivi, che poi li propone
in giro ad investitori, e che mise in giro la voce che il gruppo di
Soros poteva finanziare tutto.
Poi la cosa è saltata (senza nemmeno una offerta ufficiale), la Inner Circle
ha provato a fare la stessa operazione con il Bologna, e sicuramente
servivano molto meno soldi, ma anche lì fu un buco nell'acqua.

Io mi attengo ai fatti.

I fatti sono che i Sensi per ripianare 320 milioni di debito hanno ceduto
quasi tutte le loro propietà e che se avessero venduto la Roma per 300 milioni
praticamente potevano tenere tutto il resto.

Quindi o non è vero che le offerte sono quello oppure sono dei deficienti.
 
kaljeppo ha detto:
Con i sensi ancora dentro assolutamente contrari alla vendita non credo che sarebbe stato così facile.

Allora non avete capito che i Sensi hanno ceduto tutto a unicredit!!!!!!
Tutto compresa la Roma!!!!
Unicredit può vendere la Roma a chi vuole e quando vuole.

Il 51% è un escamotage che hanno lasciato per evitare l'Opa!
I Sensi sono dentro PROPRIO perchè non c'è compratore.
 
iafaccio ha detto:
Nessuno,è solo transizione in attesa del compratore

Tu hai detto che hanno mantenuto il 51% perchè raccomandati da Letta.

Non vedo però il vantaggio nell'avere il 51% visto
che non vedranno un Euro dalla vendita, ed ora me lo confermi anche tu.

Quindi che c'entra Letta?
 
iafaccio ha detto:
Vedo che non sei molto informato,ma poco importa

Tu mi parli di "avvocato italiano di Soros" che pretendi che ti dica
dal momento che Soros non si è mai interessato direttamente nè tanto
meno mandato avvocati.

Se fossi più preciso a riguardo potresti essere più credibile.
 
Il Financial Times si occupa di Roma.

"Il destino della Roma - fondata nel 1927 e una delle squadre di calcio di maggior successo in Italia, vincitrice di 3 scudetti e 9 coppe Italia - è rimasto in sospeso fin dalla morte del padre della signora Sensi, Franco, avvenuta 2 anni fa. Rosella Sensi si dice che abbia rifiutato un'offerta da parte di George Soros per l'acquisto della Roma, anche se una persona molto vicina al finanziere e attivista politico americano ha negato la cosa al Financial Times."

E con questo discussione chiusa. Il Financial Times è il quotidiano piu' attendibile del mondo.
 
Da tutta sta vicenda c'è solo una cosa che è vera e inconfutabile, la famiglia Sensi con la Roma non c'ha guadagnato anzi c'ha rimesso l'osso del collo, unico esempio in Italia. Quando Franco Sensi rilevò la quota di Mezzaroma e divenne l'unico proprietario della Maggica era uno degli uomini più ricchi d'Italia, oggi non hanno praticamente più niente (se 30 milioni può essere considerato niente).
Se uno riflette su quanto appena scritto da me capisce di colpo che tutte le cose che sono state dette scritte sul conto della famiglia (che si sono arricchiti con la Roma, lo stipendio di Rosella, che non voleva vendere, ecc.) erano solo delle bugie atte ad indebolire la sua posizione e costringerla scendere a patti con qualcuno, che poi ha deciso di affossarla, probabilmente per vendicarsi del padre.

Parlare ancora di Soros millantando di conoscere una realtà che non esiste è solo un rigirare il coltello nella ferita. Se si avesse la percezione di chi è veramente Soros non si starebbe ancora a parlare di lui dopo due anni.
 
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