• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Phase and Amplitude Correction (PAC)

Ragazzi,
non vi dico di no, ma abbiate un pò di pietà e pazienza; nel senso che una sorta di "rimpatriata" del genere può essere certamente piacevole, ma occorre mettere d'accordo una discreta dose di impegni, da parte nostra, per far sì che questo possa accadere.
Mi auguro comprendiate come, da adesso fin verso Natale, stiamo pianificando una serie di attività logicamente finalizzate alla conclusione di contratti: ci si frequenta da un pò e mi piace considerare degli amici anche i forumiani che non ho mai incontrato personalmente, per cui mi aspetto che degli amici capiscano come per noi sia importante, non essendo una holding internazionale, cercare di massimizzare i risultati.

Mi prendo impegno personale di fare un qualcosa del genere; quasi sicuramente dovrebbe essere possibile fare una demo da Alessandro (Stazzatleta), anche se i dipoli non sono l'oggetto più adatto per il PAC, e vedremo se sarà possibile, nei prossimi mesi, fare qualcosa in Lazio o dintorni.
VI dirò che una demo interessante potrebbe avvenire da Giovanni Wurzburger, in quel di Napoli, che non è poi così lontana da Roma e dintorni e già usa i behringer DEQ 2496...ma non sarà prima di Novembre, dato che prima di quella data devo preoccuparmi del NordEuropa e di un pò di altre cosette.

Guren, non me la sono mica presa per l'uscita dei "problemi", tranquillo; certo che un blasone importante aiuterebbe, ma ti dirò che, ad oggi, forse sarebbe più un fardello che un vantaggio...si può scoppiare di ordini come di mancanza degli stessi, e a dire il vero siamo già oltre le nostre più rosee previsioni, per cui dei volumi aggiuntivi ci metterebbero in seria difficoltà.
Il blasone vedremo di costruircelo con la serietà e con i prodotti: tutti quanti hanno iniziato da un qualcosa, e mi auguro di riuscire a fare diventare il nome AVA un sinonimo di qualità, innovazione e correttezza.

Già gli ordini di oggi prevedono consegne a cavallo di fine Novembre/primi Dicembre, figurati...


Ciao,
Andrea
 
Ultima modifica:
andrea aghemo ha scritto:
Ragazzi,
VI dirò che una demo interessante potrebbe avvenire da Giovanni Wurzburger, in quel di Napoli, che non è poi così lontana da Roma e dintorni e già usa i behringer DEQ 2496...

Andrea, non fare il furbo, sai che c'e' un solo signore dei DEQ che ha imparato ad usarli al meglio ed in modo speciale con tanto di certificazione DUCL :D

Saluti
Marco
 
m.tonetti ha scritto:
A questo punto propongo una "PAC-cata sull'impianto" di qualche forumiano affetto da problemi ambientali di una certa entita'. Questo per dimostrare sul campo la sua efficacia. Fuori da ogni dubbio residuo !

Andrea come la vedi ? Potrebbe essere una delle tante dimostrazioni che prevedi di fare nei prossimi mesi in giro per l'Italia !

Ciao
MASSIMO

Una prova l'abbiamo effettuata a casa di Vecio[A-R] qualche mese fà su una versione di pre-serie del PAC.
Abbiamo scelto la sala di Vecio perchè presenta dei problemi di risonanza in bassa frequenza e devo dire che l'effetto è stato stupefacente, riuscendo a "ripulire" il suono fino a rendere il messaggio sonoro intellegibile, in quel caso il PAC ha apportato evidenti vantaggi e praticamente nessuna o trascurabili controindicazioni.
All'epoca l'impianto di Vecio aveva altri problemi oltre alla risonanza in gamma bassa, praticamente era dotato di pochissimo stage, colpa da imputarsi alle elettroniche e al loro interfacciamento (risolta con gli ultimi upgrade), in questo caso i vantaggi sono stati di minore intensità.

Sò per certo che da allora sono stati apportati ulteriori affinamenti al PAC e presumo, anche da quello sentito al TAV, che i miglioramenti apportati all'acustica siano più marcati.

Ciao
Antonio
 
Tanto rumore per nulla...direbbe qualcuno....

Per fortuna viviamo in un libero mercato e domani mattina chiunque desideri fare l'imprenditore se vuole e ne ha i mezzi potrà farlo. Come del resto tutti sono liberi di criticare .........
Quindi chi da domani desidera costruire un nuovo PAC potrà tranquillamente iniziare per la sua strada e gli altri potranno liberamente criticare, sul prezzo, sull'affidabilità del prodotto, sulle prestazioni etc etc.....
Ma quando sono usciti i famigerati Media Center........qualcuno ha mai criticato così aspramente il prezzo di tali prodotti?
Ebbene in quel caso si trattava di un vero PC con solo un SW aggiunto, in questo caso credo il prodotto abbia subito una discreta attenzione.....
Chi offre il prodotto non offre solo quello ma deve farsi carico anche di tante piccole altre cose che costano parecchi soldini....garanzia prodotti, assistenza, guadagno dei negozianti, pubblicità, fiere.....continuo?
Insomma desiderate costruirvi il vostro prodotto fatelo.....ma da qui a metterlo in vendita regolamente ce ne vuole.
Il prodotto proposto da Aghemo e' un buon prodotto, certo non esente da critiche, ma secondo me perfettamente in linea come prezzo e prestazioni a quanto ci si possa attendere da un prodotto disegnato e realizzato in un ambiente informatico.
 
N. D'Agostino ha scritto:

Ma quando sono usciti i famigerati Media Center........qualcuno ha mai criticato così aspramente il prezzo di tali prodotti?

uhmmm... un certo Erick81 mi pare :o ;) :D :D
 
Ultima modifica:
Microfast ha scritto:
Andrea, non fare il furbo, sai che c'e' un solo signore dei DEQ che ha imparato ad usarli al meglio ed in modo speciale con tanto di certificazione DUCL :D

Saluti
Marco

Lo so, lo so, sei tu che non devi fare il furbetto...:D

Scherzi a parte, una prova da te può essere significativa di quanto il PAC sia in grado di correggere una situazione disastrosa, ma non è un confronto corretto con la mera equalizzazione grafica.
Mi spiego meglio: tu hai raggiunto un setup ottimale, ma a prezzo di una considerevolissima quantità di tempo ed una considerevole capacità personale, affinata con ore ed ore di misure.
A questo punto, ad un osservatore poco attento una equivalenza del risultato finale potrebbe apparire come un netto vantaggio della soluzione DEQ, apparentemente meno costosa...cosa che non sarebbe corretta.

Chi pensa di affidarsi a DEQ, in linea di massima (vedi Highlander, per fare un esempio), decide di affidarsi ad un tecnico che, nel migliore dei casi, dedicherà una mezza giornata al setup. Questo è un confronto a mio parere significativo: a parità del tempo impiegato dal professionista, quale delle due soluzioni conduce ad un risultato ottimale? Perchè non è molto razionale immaginare di risparmiare sugli apparecchi e poi sperperare settimane di tempo uomo del professionista o di se stessi.

Perlomeno, questa è la mia opinione, se ritieni sia in torto parliamone.

Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
La parte "loffia" è l'acquisizione delle Waterfall, per cui devo viaggiare con un'altra suite di misura e organizzare un discreto ambaradan di misura...vedremo.

Ciao,
Andrea

Andrea,

basta registrare uno sweep logaritmico e poi nella distribuzione di DRC c'è tutto per fare le misure prima e dopo!
O comunque va benissimo anche un impulso, e questo lo devi avere per fare la correzione con DRC.

Ma Denis che l'ha scritto a fare un manuale di 150 pagine se nessuno lo legge?:rolleyes:
 
Una prova interessante si potrebbe fare a costo praticamente zero: diamo ad Andrea un impulso misurato, lui crea il filtro con DRC e passa il filtro indietro, lo si convolve con la misura che gli è stata data e si analizza il risultato (i.e. l'impulso del sistema equalizzato).

Sarebbe interessante confrontarlo con un profilo di DRC ottimizzato!

Io mi offro volontario!
 
Michele.
data l'architettura della nostra macchina non è proprio semplice come sembra, ma ritengo sia fattibile; ad ogni modo tra qualche giorno il buon Denis dovrebbe venire a trovarci, chi meglio di lui ti potrà dire a quale livello di sofisticazione usiamo DRC?:D

In maniera che non si pensi che "ciurliamo nel manico" con gli impulsi, che non si sa mai....

Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
Lo so, lo so, sei tu che non devi fare il furbetto...:D

Scherzi a parte, una prova da te può essere significativa di quanto il PAC sia in grado di correggere una situazione disastrosa, ma non è un confronto corretto con la mera equalizzazione grafica.
Mi spiego meglio: tu hai raggiunto un setup ottimale, ma a prezzo di una considerevolissima quantità di tempo ed una considerevole capacità personale, affinata con ore ed ore di misure.
A questo punto, ad un osservatore poco attento una equivalenza del risultato finale potrebbe apparire come un netto vantaggio della soluzione DEQ, apparentemente meno costosa...cosa che non sarebbe corretta.

Chi pensa di affidarsi a DEQ, in linea di massima (vedi Highlander, per fare un esempio), decide di affidarsi ad un tecnico che, nel migliore dei casi, dedicherà una mezza giornata al setup. Questo è un confronto a mio parere significativo: a parità del tempo impiegato dal professionista, quale delle due soluzioni conduce ad un risultato ottimale? Perchè non è molto razionale immaginare di risparmiare sugli apparecchi e poi sperperare settimane di tempo uomo del professionista o di se stessi.

Perlomeno, questa è la mia opinione, se ritieni sia in torto parliamone.

Ciao,
Andrea

Andrea, non metto ne ho mai messo in dubbio ( quindi non posso far altro che fare i complimenti a te e a Marco per l'ottimo lavoro ) che con il PAC si possa raggiungere ottimi risultati in tempi brevi.

E' stato anche giustamente detto che a molti utenti "forumiani" piace pasticciare e non importa se ci impiegano piu' tempo; del resto tu stesso vendi componenti sfusi per costruire diffusori e qui forse il discorso tempo ed impegno e' ancora peggiore ...........

Come pure che sono convinto che :

1) Utilizzare in modo amatoriale ( ed ottimale ) sia il metodo "DEQ" che il DRC sia impegnativo e richieda esperienza e parecchio tempo a disposizione, oltre ovviamente a capacita' e conoscenze non alla portata di tutti.

2) DRC se da una parte e' piu' sofisticato, dall'altra e' piu' difficile da comprendere, da utlizzare e meno immediato del DEQ.

3) Il vero vantaggio di DRC sia la correzione in fase alle basse frequenze, che pero' se utilizzato male puo' portare a risultati molto deludenti in gamma media ed alta.

4) Che il DEQ utilizzando i filtri in modo canonico ( ossia non usando il mio originale approccio ) non permette una correzione perfetta delle basse frequenze in ambienti impegnativi.

5) Che un'ottimizzazione spinta non la otterrai mai da nessun metodo auto o semiautomatico.

6) Che la fase di preparazione dell'ambiente e del posizionamento dei diffusori in ambiente puo' non essere facile ne veloce e quindi un utente sprovveduto si ritroverebbe comunque con questi fondamentali prerequisiti non soddisfatti.

7) L'esperienza passando dalle B&W alle JMLAB mi ha insegnato che i metodi di misura e di posizionamento non possono essere resi universali ed applicabili sempre allo stesso modo.

8) Che la risoluzione dei problemi in bassa frequenza ed un approccio prudente alle medio/alte frequenze possa portare in ogni caso dei miglioramenti, ma nulla prova che non si possa ottenere di piu' con lunghe e ragionate ottimizzazioni.

9) Che fare confronti tra due settaggi non e' semplice se non per notare quello ottenuto al punto 8.

Saluti
Marco
 
ma hai ceduto le 801 per passare alle JM ?? Almeno la serie Utopia spero....
Dove sta il thread dove spiegavi il metodo usato per il DEQ ?
 
Puka ha scritto:
Una prova l'abbiamo effettuata a casa di Vecio[A-R] qualche mese fà su una versione di pre-serie del PAC.
Abbiamo scelto la sala di Vecio perchè presenta dei problemi di risonanza in bassa frequenza e devo dire che l'effetto è stato stupefacente, riuscendo a "ripulire" il suono fino a rendere il messaggio sonoro intellegibile, in quel caso il PAC ha apportato evidenti vantaggi e praticamente nessuna o trascurabili controindicazioni.
All'epoca l'impianto di Vecio aveva altri problemi oltre alla risonanza in gamma bassa, praticamente era dotato di pochissimo stage, colpa da imputarsi alle elettroniche e al loro interfacciamento (risolta con gli ultimi upgrade), in questo caso i vantaggi sono stati di minore intensità.

Sò per certo che da allora sono stati apportati ulteriori affinamenti al PAC e presumo, anche da quello sentito al TAV, che i miglioramenti apportati all'acustica siano più marcati.

Ciao
Antonio

Quindi mi sembra di capire che sia la scena sonora che la timbrica non vengono assolutamente modificate dall'intervento di equalizzazione. Quest'ultimo e' sicuramente un aspetto positivo.

Per quanto riguarda la scena sonora mi sarei aspettato invece un miglioramento avvertibile, dovuto quantomeno all'intervento di linearizzazione della risposta che sicuramente, cosi' almeno mi sembra di aver capito, avviene in gamma bassa e/o media.

Ciao
MASSIMO
 
m.tonetti ha scritto:
Quindi mi sembra di capire che sia la scena sonora che la timbrica non vengono assolutamente modificate dall'intervento di equalizzazione. Quest'ultimo e' sicuramente un aspetto positivo.



La timbrica viene cambiata per forza, dato che cambia la risposta in frequenza del sistema in ambiente (cioe' quella che tu percepisci). A meno che la curva "target" dell'EQ sia la stessa risposta misurata prima dell'equalizzazione.
E a meno che ovviamente per "trimbrica" tu intenda qualcosa di diverso da "bilanciamento tonale".
 
m.tonetti ha scritto:
Quindi mi sembra di capire che sia la scena sonora che la timbrica non vengono assolutamente modificate dall'intervento di equalizzazione. Quest'ultimo e' sicuramente un aspetto positivo.

Per quanto riguarda la scena sonora mi sarei aspettato invece un miglioramento avvertibile, dovuto quantomeno all'intervento di linearizzazione della risposta che sicuramente, cosi' almeno mi sembra di aver capito, avviene in gamma bassa e/o media.

Ciao
MASSIMO

No la timbrica viene pesantemente modificata e non potrebbe essere altrimenti, visto che si equalizza un segnale.
La scena, almeno per quello ascoltato, risente in misura minore dell'effetto PAC, anche se dovrebbe intervenire anche sulla fase e di conseguenza dovrebbe modificare pesantemente questo parametro, come controprova bisognerebbe ascoltarlo in un impianto che abbia uno stage un minimo credibile.

Ciao
Antonio
 
Flex ha scritto:
ma hai ceduto le 801 per passare alle JM ?? Almeno la serie Utopia spero....
Dove sta il thread dove spiegavi il metodo usato per il DEQ ?

Veramente, per il momento, non ho ceduto niente, e si sono passato alle Micro Utopia Be ( ovviamente, pur nuove ed immacolate, non certo pagate a prezzo pieno ........... ).

Quanto al metodo e' molto semplice: interattivamente, 3D-decay alla mano, bisogna sfruttare l'interazione dei filtri grafici e parametrici del DEQ.

Avevo gia' notato con i DSP8024 che piu' filtri ( che presi ad uno ad uno sono quasi a fase lineare ) piu' o meno sovrapposti comportano delle sfasature che possono essere sfruttate.

Ci vuole un po di pazienza ed intuito, ma funziona.

Oltre al mio ( documentato ) risultato, qualche altro ci ha provato, con sostanziali miglioramenti della misurazione ottenuta.

Altrimenti hai voglia, non cavi un ragno dal buco ...............

Saluti
Marco
 
m.tonetti ha scritto:
Quindi mi sembra di capire che sia la scena sonora che la timbrica non vengono assolutamente modificate dall'intervento di equalizzazione. Quest'ultimo e' sicuramente un aspetto positivo.

Per quanto riguarda la scena sonora mi sarei aspettato invece un miglioramento avvertibile, dovuto quantomeno all'intervento di linearizzazione della risposta che sicuramente, cosi' almeno mi sembra di aver capito, avviene in gamma bassa e/o media.

Ciao
MASSIMO

Mmhhhh.....si e no, Massimo.
La timbrica cambia in modo tanto più avvertibile a seconda di quanto era "starata" prima dell'intervento. La sensazione percepita cambia da impianto ad impianto, e dipende anche dalla tipologia della correzione in frequenza...nel senso che, ad esempio, correzioni anche importanti su stretti intervalli di frequenza "modificano" la timbrica in modo meno marcato che entità minori su uno spettro di frequenze più ampio.

Dal punto di vista della scena sonora, il discorso è ancora più complesso, nel senso che buona parte della nostra percezione dello "stage", per così dire, dipende dalla interazione diffusore / ambiente. A livello della registrazione l'ambienza vera e propria è praticamente assente (a meno di lavori particolari registrati con precisi obiettivi da parte del fonico), ed il PAC, per principio, tende ad eliminare (o ridurre) l'incidenza dell'ambiente sul suono diretto, mentre poco o nulla viene fatto sul campo riverberato.

Per quanto riguarda la dimensione orizzontale del palco, la sensazione mediamente percepita è di un "allargamento" del fronte sonoro sino a oltre i diffusori stessi, con una stabilità molto più elevata ed un aumento di intelleggibilità e discernimento dei singoli strumenti e voci.
Mi sento di dire che questa è una caratteristica pressochè costante di tutti gli ascolti effettuati, indipendentemente da impianti ed ambienti.

Per quanto riguarda la "profondità", perlomeno a livello di sensazioni all'ascolto in varie session in diversi luoghi, le sensazioni sono state piuttosto contrastanti, anche da persona a persona nello stesso luogo; si passa da una sensazione di incremento della profondità ad una apparente riduzione, e le variazioni sono piuttosto evidenti da registrazione a registrazione. Diciamo che si sente di più quello che il fonico ha voluto ottenere, poichè eliminiamo il "processing costante" dovuto all'ambiente, e ripuliamo il messaggio che arriva alle orecchie dell'ascoltatore, ma dirti che questo sia sempre apprezzato sarebbe un azzardo. Mi sento di affermare che, in questo specifico caso, la soggettività è piuttosto alta, e diventa più una questione di approccio del tipo "voglio sentire quello che voleva farmi sentire il fonico al momento del missaggio, o voglio una sensazione magari più artificiosa ma costante su varie registrazioni?".
Quello che è certo è che il messaggio processato è sicuramente più fedele alla registrazione del messaggio non processato; tuttavia, se il fonico ha fatto un lavoro trascurato si sentirà, così come si apprezzerà ancora più pienamente una registrazione curata e precisa. Se questo sia preferibile o meno, è una questione di gusti personali.

Ciao,
Andrea
 
Puka ha scritto:
No la timbrica viene pesantemente modificata e non potrebbe essere altrimenti, visto che si equalizza un segnale.
La scena, almeno per quello ascoltato, risente in misura minore dell'effetto PAC, anche se dovrebbe intervenire anche sulla fase e di conseguenza dovrebbe modificare pesantemente questo parametro, come controprova bisognerebbe ascoltarlo in un impianto che abbia uno stage un minimo credibile.

Ciao
Antonio

Io mi riferivo agli interventi in gamma bassa !

Comunque, se un diffusore e' timbricamente corretto, misurando la risposta in frequenza dopo averlo inserito in ambiente si puo capire quali sono i problemi legati alle alterazioni di quest'ultimo. Se i problemi si limitano alla gamma bassa, la timbrica non puo' essere influenzata piu' di tanto. Per quello che ho potuto sperimentare cio' che caratterizza maggiormate il suono sono le modifiche apportate alla gamma medio-alta, soprattutto i buchi a certe frequenze, che sono frequenti in ambienti non trattati e/o particolarmente infelici sotto il profilo acustico. Le piccole oscillazioni non si avvertono piu' di tanto. O sbaglio !

La cosa che non capisco, e tu me lo confermi, e' la scarsa incidenza sulla scena sonora in generale.

Ciao
MASSIMO
 
Microfast ha scritto:
Chi meglio di te, con due sale e due impianti di qualita' con cui fare i test :D

Saluti
Marco
No !
Chi meglio di Te !! :D
Hai un ambiente critico, hai i DEQ e tanto di misure su carta.
Oltre a testare il PAC si potrebbe fare una comparativa di grafici ottenuti dai 2 sistemi sullo stesso impianto !!
La prova Dovrebbe essere fatta da Te ! :cool:
 
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