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nordata ha scritto:
Rientrando in quella schiera (piccola pare) di fortunati che ha potuto ascoltare/vedere il PAC, ma nulla più, mi associo a quanto scritto da Massimo.
Si possono avere un po' di descrizioni dell'apparecchio in questione ? Dalle più banali, tipo/caratteristiche degli ingressi/uscite, possibilità operative, modalità di impiego, a quelle maggiormente tecniche, tipo cenni sul funzionamento del soft (caretteristiche, numero dei filtri implementabili o cose simili) e quant'altro riterrai opportuno per una maggiore comprensione dell'oggetto.
Una prima domanda: ovviamente serve un micro di misura (ho visto quello che avete usato), questo viene fornito/consigliato da voi, suppongo prezzo a parte ? Inoltre, come fa lo "scatolotto"
a impararsi la curva di correzione del micro, poichè suppongo che non sia il caso di comprarsi un Bruel, lineare entro 0.5 dB da 20 a 20KHz.
Hai anche accennato al fatto di dover fare eseguire la taratura iniziale da un tecnico (questo può essere giusto), ma che in caso contrario decadrebbe la garanzia, se ho ben capito; questo non mi sembra giusto, non è che l'apparecchio, se regolato male, ne avrebbe dei danni fisici (credo), i risultati non sarebbero al meglio, ma questo sarebbe lo scotto da pagare da chi volesse tararselo da solo, con tutti i pro e contro.
Un discorso analogo lo potrebbe fare un rivenditore di giradischi, considerate tutte le piccole tarature/ottimizzazioni necessarie ad installarvi la testina, ma mi sembra che nessuno lo abbia mai fatto (magari consigliato).
Ciao [/QUOTE]
Nordata,
esistono tre versioni del PAC.
il 2.0 è il più semplice, per soluzioni stereofoniche.
Viene fornito con microfono calibrato e pre dedicato, inclusi nel prezzo, e con la curva di correzione del micro già a bordo macchina e tenuta in debita considerazione in fase di misura. Pre e micro son della IBF, modificati su nostra specifica. Insieme al dispositivo, un tutorial su DVD che istruisce l'utente su cosa fare per misurare e calibrare il proprio sistema audio. COme opzione a costo aggiuntivo sono disponibili inputs ed outputs bilanciati.
La macchina arriva con un settaggio di fabbrica che propone, come curva target nel punto d'ascolto, una curva condivisa anche da Bruel, e cioè flat fino a 400 Hz e poi decrescente con un massimo di -3dB a 20 Khz; ovviamente la stessa è editabile dal cliente stesso, che può impostare una risposta flat, esaltata sulle alte o meno.
Sono storabili un numero pressochè infinito di correzioni (relative a più diffusori, diversi posizionamenti etc), ma la macchina rimane sempre fissata sulla stessa correzione di riferimento, a meno di intervenire collegando un monitor ed un mouse per selezionare un diverso file di calibrazione.
Input ed output analogici, con possibilità di ingresso digitale, ma fissato su una specifica frequenza di clock.
Tutto avviene con conversione A/D D/A a 24 Bit e 96 Khz, con il processamento interno a 32 Bit.
Bypass a relè, cortocircuitanti gli input sugli outputs; al fine di eseguire verifiche "processed/bypassed" in tempo reale, è possibile il livellamento psicoacustico dell'uscita processata su quella non processata, grazie a delle unità di postamplificazione aggiunte sulle uscite.
Il dispositivo, una volta calibrato, funziona come un qualsiasi apparecchio HT, con accensione/spegnimento da pannello frontale; in ogni caso, la macchina si dispone di default in condizione di bypass, anche in caso di mancamenti di alimentazione o simili, non interrompendo mai il flusso sonoro alle proprie uscite.
La quantità di filtri da utilizzare è decisa dal processamento interno della macchina, che, una volta effettuata la misurazione dei due diffusori, sviluppa autonomamente il file di correzione per l'ottenimento della curva target. Di default, la calibrazione effettuata è volta all'ottenimento di uno sweet spot della larghezza approssimativa di 1/1,5 mt a 3 mt di distanza dai diffusori, ma si può intervenire per restringere l'area di ascolto con una maggiore efficacia di correzione (per i più incontentabili).
Ciao,
Andrea