Denis Sbragion
New member
Ciao Flex,
purtroppo c'è la fregatura.
Usare dei filtri a fase lineare ad elevatissima pendenza vuol dire avere del pre ringing molto lungo. Se a 20 Khz questo non è un problema, a 1 Khz lo è, eccome. Infatti, anche se il ringing dovrebbe cancellarsi nella somma dei vari filtri, non sempre si riesce a ottenere il risultato a causa della risposta balorda degli altoparlanti, con conseguenti artefatti molto udibili. A volte ci si riesce in asse, ma per ottenere la cancellazione fuori asse ci vogliono delle vere e proprie magie (vedi K+H). Il problema in realtà esiste anche coi filtri a fase minima, solo che questi per definizione hanno solo post ringing. Il nostro orecchio è molto meno sensibile (tipicamente 10 volte meno) al post ringing, e in più c'è anche la mascheratura del naturale riverbero dell'ambiente. Le due cose insieme rendono il problema enormemente meno udibile nel caso di filtri a fase minima.
Alla fine della fiera la soluzione migliore è ancora quella di utilizzare filtri standard per i crossover, magari con pendenza piuttosto elevata (6o-8o ordine) per avere benefici in termini di dinamica e dispersione, e poi utilizzare aggeggi come DRC, che incorporano dei sistemi per il controllo del pre-echo e per trovare il giusto compromesso psicoacustico tra pre-echo e post ringing, per raddrizzare per quanto possibile la risposta in fase e il ritardo di gruppo introdotto dai filtri.
In linea di principio si potrebbero anche utilizzare dei filtri a fase "quasi lineare" (anche qui ci sono articoli AES, quasi tutti fatti dal progettista che ha fatto le K+H), che non superino i limiti di udibilità per il pre-echo e comunque grantiscano un buon controllo della risposta in fase. Non so però se si otterebbero dei veri vantaggi rispetto alla soluzione di cui sopra, e se comunque il gioco valga la candela. Così a naso partendo dalla teoria direi di no, però magari mi sto perdendo qualcosa per strada.
Saluti,
Flex ha scritto:
Certo che se si potessero implementare nel DRC filtri xover "wall-dip", e non del solo 4o ordine come quelli in ACXO (o nello stesso PAC 2.8, se ricordo bene), sarebbe secondo me un grosso vantaggio: infatti in questo modo si darebbe "veramente un senso" alla correzione "totale" a fase lineare !
Infatti in tale caso, anche nei casi sopracitati "particolarmente fortunati" si avrebbe sempre e comunque un enorme vantaggio "in piu'" dato dalla correzione a fase lineare: la possibilita' di implementare incroci "wall-dip" con tutti i vantaggi del caso in termini di gestione energetica e distribuzione spettrale. Sarebbe un bel modo tutto nuovo di progettare diffusori, che ancora mi mancaE darebbe "piena giustificazione" all'esigenza di avere anche la correzione a fase lineare (non ci sarebbero piu' scuse per fare ancora a fase minima...)
purtroppo c'è la fregatura.
Alla fine della fiera la soluzione migliore è ancora quella di utilizzare filtri standard per i crossover, magari con pendenza piuttosto elevata (6o-8o ordine) per avere benefici in termini di dinamica e dispersione, e poi utilizzare aggeggi come DRC, che incorporano dei sistemi per il controllo del pre-echo e per trovare il giusto compromesso psicoacustico tra pre-echo e post ringing, per raddrizzare per quanto possibile la risposta in fase e il ritardo di gruppo introdotto dai filtri.
In linea di principio si potrebbero anche utilizzare dei filtri a fase "quasi lineare" (anche qui ci sono articoli AES, quasi tutti fatti dal progettista che ha fatto le K+H), che non superino i limiti di udibilità per il pre-echo e comunque grantiscano un buon controllo della risposta in fase. Non so però se si otterebbero dei veri vantaggi rispetto alla soluzione di cui sopra, e se comunque il gioco valga la candela. Così a naso partendo dalla teoria direi di no, però magari mi sto perdendo qualcosa per strada.
Saluti,