io ho il lettore bd e il tv hd da meno di un anno e mezzo e in questo tempo ho accumulato una cinquantina di film in db. Sembrano tanti, in un tempo così breve, in realtà sono già "fermo". Infatti finito il recupero doveroso di alcuni titoli cui tenevo particolarmente, e in attesa che altri ne escano, mi sono dovuto fermare.
Questo perché:
1) anche io, se il film mi piace, ma l'edizione non merita, io NON compro il relativo bd. Persino di "Star Wars" aspetto di leggere le recensioni;
2) se il film non mi piace, o mi piace poco, o lo trovo semplicemente "passabile", o persino discreto, anche se il bd è strepitoso, io NON lo compro. Fare numero non mi interessa. Io in bd compro solo i film che mi piacciono davvero MOLTO, quelli che ritengo imprescindibili, o giù di lì. Con l'avvento del blu-ray è come se nella mia collezione si fosse introdotto un criterio ulteriore di selezione. In dvd conservo tutto, o quasi (in realtà la mia collezione è assai dinamica, visto che periodicamente mi libero di un po' di zavorra) ma nella "fascia blu-ray" ci arriva solo il meglio, o quello che io ritengo tale, ovviamente.
3) i miei gusti sono particolari. Considerate che ho quasi 3500 dvd, di cui gran parte classici, film d'autore, film d'importazione, tantissime cose introvabili, quello che io considero il "cinema vero", e che oggi interessa a pochi. La produzione bd, soprattutto in Italia, è fatta al 99% di roba commerciale, e infatti al 99% non mi interessa. Quindi è chiaro che, considerato il catalogo italiano, per me, se le cose non cambiano, nei prossimi due anni, dopo la scorpacciata iniziale, sarà difficile superare la soglia dei cento titoli in bd.
4) l'import relativo al bd è una risorsa interessante, e l'offerta è ricca pur considerando che non ho un lettore zone-free e dunque dovrei limitarmi all'Inghilterra e ad altri paesi Zona 0 o della mia Zona. Ma non voglio commettere gli stessi errori fatti a suo tempo con i dvd. Compravo dvd import e poi, anche se dopo anni, spesso uscivano in Italia, e io mi ritrovavo con una edizione di cui a quel punto era impossibile disfarsi. Attribuisco una grande importanza, non dico al doppiaggio, ma almeno ai sottotitoli italiani, e nei limiti del possibile preferisco avere edizioni sottotitolate nella mia lingua. Su 50 bd acquistati il mio unico import è "Nausicaa", perché sono abbastanza certo che qui non lo vedremo mai, non in tempi umani, almeno.
Per il resto, non considero la mia collezione come qualcosa avente finalità di Collezione. Non mi interessa avere 3-4 edizioni dello stesso film; non mi interessano le confezioni, le edizioni con le uova (Alien), con le macchinine (Ritorno al futuro), con i giardinetti (Jurassic Park); non mi metterò mai a fotografare i miei dvd-bd, non chiederò mai su un forum se quel Disney ha la copertina col titolo in rilievo oppure piatto, non sarò mai dispiaciuto se un film esce in amaray e non in digipack. L'originale ha un suo valore importante, che condivido, ma non la penso bene su certi aspetti del "collezionismo", in nessun campo. La mia collezione si forma spontaneamente, per caso, per l'amore per il cinema. L'ossessione di avere un oggetto "unico", un oggetto "esclusivo" (che poi alla fine tutti hanno), un oggetto "prezioso" non mi sfiora minimamente, ne percepisco tutta la vacuità, l'inganno, l'inutilità. Io sono orgoglioso dei film che ho visto, e che potrei far vedere a chi me li chiedesse, non delle scatole sbrilluccicanti che espongo sugli scaffali.
Quanto alla tecnologia, ho un plasma V20 da 50'', quindi un ottimo display, a cui ho affiancato un buon lettore bd e un buon impianto HT (che già avevo). Ma dopo anni sono giunto alla conclusione che l'esperienza cinema, in casa, è un'altra velleità. Troppi ostacoli, troppi vincoli, la moglie, i vicini, le pareti sempre troppo sottili, i cavi che portarli dietro è un casino. Nonostante l'attrezzatura di cui dispongo, vivo tranquillamente senza gli altoparlanti posteriori, anzi sto quasi pensando di disfarmi del superfluo, e prendermi un amplificatore più piccolo. Di nuovo, per me è più importante vedere i film, e possibilmente vederli in modo decente, ma il cinema è al cinema. E poi per tanti dei film che mi piacciono tutta 'sta tecnologia sarebbe superflua. Ho visto un meraviglioso film registrato dal digitale terrestre, l'altro giorno ("Giulia" di Fred Zinemman, 1977). Ripeto: film assolutamente splendido. Qualità tutto sommato accettabile, considerata la fonte e se non si pretende la luna, ma a che serve l'"impianto" di cui tanti vanno orgogliosi, per vedere questo film, in questa "edizione"? A nulla. E poi la stanchezza, il lavoro, i moltissimi impegni della vita. Bisogna trovare un punto di equilibrio, che (ammettiamolo!) spesso coincide con lo schermo del portatile, nel letto, prima che il sonno abbia definitivamente la meglio.
Certo per ALIEN e altre meraviglie ci si ritaglia due orette e ci si spaparanza sul divano, a 2,50m dal 50 pollici, non c'è storia!
E poi, ovviamente, c'è il cinema al cinema, insostituibile nonostante tutto, nonostante i costi, nonostante la gente maleducata, nonostante le poltrone scomode, nonostante la puzza dei pop-corn. Impossibile rinunciare al cinema in sala, le luci che si spengono, i trailer, le promesse di futuri meravigliosi sogni cinematografici (e poco importa se poi non si rivelano tanto meravigliosi!), i loghi delle case di produzione...
Penso sia tutto. Questa è la mia filosofia cinefila.
R.