De Praeclara Virtute et Magna Utilitate Oscylluscopii
Ieri sera mi sono imbattuto in un interessantissimo
case of study che, riallacciandomi al punto 2) di questo mio
post, rappresenta anche un ottimo esempio dell'utilità del
Waveform Monitor come anche, ma solo in parte, della sua sotto-funzione
"Auto-Adjust".
La mia videoteca annovera, tra gli altri, non meno di duecento titoli ancora incellophanati, tra DVD e BD. In particolare ci sono film non propriamente "di evasione" per i quali aspetto l'occasione giusta, sia per umore che per lucidità mentale. Quest'attesa, a volte, si protrae per qualche anno. E così, ad almeno un paio d'anni dall'acquisto, ieri sera ho deciso che mi sentivo pronto per il buon "
Private", di Saverio Costanzo (figlio di Maurizio).
Non scrivo nulla sul film, se non che... merita d'esser visto....
...visto si, ma NON in DVD: meglio aspettarne il passaggio in TV, dato che ben difficilmente la qualità potrà essere ad un livello così
indecente. Ha persino superato
Il Cavaliere Elettrico nella mia personalissima classifica "The Worst of All Times", sebbene per
demeriti un po' diversi...
Se nel film di Polanski era la
risoluzione a scendere a livelli incredibilmente bassi (come nei
peggiori, tra i più vecchi VHS), qui è il demenziale utilizzo della gamma dinamica a lasciare esterrefatti, per il suo totale sprezzo di qualunque standard di codifica! Davvero complimenti a
01 Distribution...
A parte, infatti, lo scarso dettaglio, la grana troppo invadente, le alteluci bruciate, l'esagerata chiusura delle ombre e la cromia orribilmente deturpata, ciò che mi ha lasciato esterrefatto è stata la collocazione del nero che, dal livello 16, è stato trasferito nei dintorni del 30 o poco più!

...il nero più grigio che io abbia mai visto sul mio telo! Persino le sottili bande orizzontali dovute al rispetto del formato cinematografico 1,85:1 erano *grigie*, come anche le dissolvenze al nero... ehm... "al grigio"!
Cosa fare per "metterci una pezza",
senza alcun riferimento certo, nel bel mezzo della visione del film? Smanettare a caso con luminosità e contrasto, per poi ritrovarsi mille dubbi e conseguenti aggiustamenti del tiro per tutto il resto del film?
Ed ecco arrivare in soccorso il provvidenziale
Waveform Monitor, che innanzitutto mi ha permesso di capire all'istante "dove era andato a finire il nero"
in quello specifico DVD. Allo stesso modo, mi ha confermato che le ampie aree bianche e "pseudo-nere"

piatte, uniformi, non erano
crush/clipping e "chiusure" provocate da una errata regolazione del vpr, ma erano proprio "assenza di informazione" nel transfer digitale.
Correggere almeno luminosità e contrasto mi ha almeno consentito di ristabilire la giusta dinamica, recuperando il solito buon nero di cui è capace il proiettore, e qualche dettaglio nelle alteluci, proseguendo così una visione alla quale altrimenti avrei rinunciato, tale era lo scempio (davvero da non credere: il DVD sarebbe da comprare anche solo per... inorridire, nel più puro spirito masochistico!).
Un ultimo cenno all'
Auto-Adjust: l'esame visivo dell'istogramma
real-time tracciato dal
Waveform Monitor è, in casi come quello descritto, un ausilio
determinante per la regolazione degli estremi della gamma dinamica. Tuttavia per chi non voglia perdere nemmeno i 30 secondi necessari ad una regolazione "manuale assistita", l'Auto-Adjust consente (a patto che lo si usi durante una scena adatta) di arrivare ad un risultato abbastanza simile, seppur un po' meno "conservativo" sulle ombre estreme.
@ Luciano Merighi (se si trova a passare da queste parti...):
Dovresti comprare questo DVD anche solo per studiarlo: aggiungo che, da una veloce analisi durante la visione del film, mi è sembrato che fosse uno dei rarissimi DVD che fanno uso (sicuramente "improprio", in questo caso) dei livelli oltre il 235, ossia i WhiterThanWhites, che ho recuperato riducendo terribilmente anche il contrasto, rispetto al mio abituale setting. Bye...