AVS_max ha detto:
Enrico, ho seguito il tuo ragionamento ma il dato che hai dichiarato è puramente teorico e senza aver fatto alcuna misura?
Ora non più.
Riprendo il discorso sviluppato a partire da
questo post a proposito del reale flusso luminoso consentito dallo spettro della nuova
red rich lamp.
Ieri pomeriggio ho avuto modo di giochicchiare per 3 ore (o
smanettare, se mi si concede l'uso di questo termine dal sapore vagamente onanistico) col nuovo Panasonic, in particolare con un esemplare con lampada appena "rodata" (poche decine di ore di funzionamento). L'occasione mi è stata data dal simpatico e gentile Carmine (
Runner, nel forum) che, sapendo del mio interesse per questa 4ª incarnazione del full-HD Panasonic, mi ha chiesto di... andare a dargli una regolatina. Il tutto si è svolto sotto l'occhio vigile ed esperto del nostro beneamato Presidente, il caro Fabrizio AKA
Belfiore.
Sapendo in partenza di disporre di un tempo assolutamente insufficiente, ho lasciato a casa spettrofotometro, Mac ed asta microfonica, ed ho portato solo la solita paccata di DVD-test ed un buon luxmetro. Quest'ultimo, oltre che essere un valido ausilio per alcune regolazioni, mi ha consentito di riscontrare personalmente quanto avevo già assunto per certo, riguardo alcune performances del Panny, fidandomi di alcuni validi recensori.
Ebbene, veniamo subito al sodo, la corrispondenza con quanto riportato in precedenza è talmente *esatta* da doversi considerare addirittura casuale! Sentite un po':
dopo un primo tentativo di calibrazione basato sulla modalità "Cinema1"
con lampada in eco, ho dovuto dire a Carmine quanto già sapevo in partenza: pur col nuovo tipo di lampada, il flusso luminoso del PT-AE4000 (300 lumen misurati) era decisamente inadeguato per il suo schermone base 3 metri gain 1.2
Carmine, molto ragionevolmente, non ha opposto alcuna resistenza acchè io "spingessi sull'acceleratore", portando la lampada al massimo. Per farla breve, sempre con una calibrazione basata sulla modalità "Cinema1", ho ottenuto
esattamente (!) quei 430 lumen citati
qui.
Ma questa non è stata affatto una buona notizia...
Infatti gli 84,5 lux di illuminamento misurati a 100 IRE, se prendiamo per buono il gain dichiarato per il telo, determinano una luminanza del bianco pari a circa 32 nits, ossia solo 2/3 del nostro target minimo.
Certo... venendo da un Sony VPL-VW50, dal flusso luminoso ben più modesto, Carmine era già soddisfattissimo, ma solo perchè... mancava di riferimenti veri!
Ed ecco venir fuori l'asso dalla manica: la modalità "Normal". Escluso dal light-path il
Pure Colour Filter, la temperatura colore si è visibilmente innalzata, ma certamente NON al punto da dover esclamare -come con altri vpr- "è tutto blu" (oppure "verde"). Pochi secondi, e la nostra percezione si "aggiusta" alla nuova temperatura colore, rilevando però nel contempo un impatto visivo ora
decisamente notevole, anche per il mio occhio mooolto esigente sotto questo aspetto!

Siamo infatti a ben 63 nits calcolati (sulla base di una
rilevazione di illuminamento pari a 164,5 lux, corrispondenti ad un flusso luminoso di oltre 830 lumen!).
Solo uno switch ripetuto tra i 2 banchi di memoria appena creati (uno con e l'altro senza
Pure Colour Filter) consente di apprezzare la maggior correttezza cromatica del primo, ma la preferenza per il secondo è unanime, grazie all'impatto decisamente più appagante. In altre parole, i sacrifici della temperatura colore, del livello del nero e, presumibilmente, anche del gamma, tutti legati alla modalità ad alta luminosità, sono meno "dolorosi" ed in definitiva accettabili rispetto al sacrificio della dinamica legato all'inserimento del P.C.F. (
Attenzione: non dimentichiamo che tutto il ragionamento va rapportato allo schermo troppo grande!).
Tutto questo ben di Dio di lumen, però, mette in crisi l'ambiente, pur trattato con una pitturazione blu medio. Lo schermo, infatti, è pur sempre una superficie radiante di ben 5 mq. e, con le grandezze in gioco, nemmeno il colore scelto per soffitto e pareti si rivela sufficientemente assorbente: nelle scene "miste" (con alcune aree ad alta luminosità ed altre prossime al nero) le ombre profonde vengono platealmente, irrimediabilmente, sporcate di riflessi... blu!

Si... proprio blu... very, very blue!
Ovviamente il fenomeno è molto più contenuto nella modalità a luminosità ridotta, ma Carmine ha già deciso di ri-pitturare il primo metro, metro e mezzo, di soffitto e pareti laterali con un più efficace nero opaco. Altre contromisure saranno adottate sul pavimento...
Per concludere: cosa dire del nuovo Panasonic, dopo questa prima presa di contatto, senza la presunzione di voler trarre alcuna conclusione? Diciamo solo un "pro" ed un "contro":
- ottimo, davvero *ottimo* senza riserve, convincente, impeccabile, il
frame creation che, tra l'altro, aggiunge una terza modalità volutamente più "spinta" ed appariscente alle prime due, molto più naturali e virtualmente inavvertibili (si avverte solo il loro disinserimento... che tristezza... :nono

- avendo avuto a che fare con vari esemplari delle serie precedenti, sono rimasto davvero perplesso per la strana "morbidezza" dell'ottica: il pattern di messa a fuoco (linee orizz. e vert. verdi) non l'ho mai visto così "annebbiato". Definirei il fenomeno come una sorta di
lens-flare, apparentemente correlabile ad un difetto del trattamento antiriflesso interno all'obiettivo. Voglio augurarmi che il (presunto) difetto sia circoscrivibile all'esemplare esaminato, peraltro assai più fortunato sul fronte dello shading e dell'allineamento delle matrici.
In definitiva: da convinto utilizzatore di schermo 2,35:1 (
base 2,5 m, dunque adeguato al Panny), lo ritengo la macchina più completa e conveniente, almeno al di sotto dei 3000 euro. Certo... se l'engine fosse un bel DMD... :sbav: