longaf ha detto:
Cosa mi consigliate? la distanza massima dove posso metterlo è di 3,80 metri. Mi consigliate di usarla tutta la distanza o lo avvicino un po' al telo? Secondo voi qual'è la distanza giusta per avere la giusta luminosità?
SKYFAZER ha detto:
(...) con base di 2m già da 3,80 sei in zona rossa (x i film)...A questo punto vedi tu cosa fare: un telo grey sarebbe l'ideale oppure allarghi la base...
morelli ha detto:
(...) ho verificato (attraverso il calculator pro del sito Projectorcentra) se fosse utilizzabile nella mia stanza. (...) viene fuori la frase in rosso "Reccomended image brightness for room with ambient light".
Due considerazioni, una obiettiva e l'altra assolutamente personale:
1) Il
Projection Calculator è uno strumento
utilissimo per simulare il comportamento di un proiettore in una data installazione ma, perbacco, va utilizzato ed interpretato...
cum grano salis!
Non potete certo aspettarvi che gli implementatori del
Calculator abbiano provato sul campo tutti i proiettori in commercio, allo scopo di verificarne l'
effettivo output luminoso, sia pure in completo default! E tanto meno potrete aspettarvi che il responso del
Calculator riguardo la luminanza ottenibile a schermo possa corrispondere a ciò che otterrete in condizioni calibrate o comunque diverse da uno dei preset disponibili.
Prendiamo il caso di uno schermo base 200 gain 1,1. Il responso del Calculator nel caso di zoom a metà corsa (distanza lente-schermo = m.3,59) è di 93 nits a schermo. Da un semplice calcolo risulta che il flusso luminoso assunto come riferimento (
con zoom a meta corsa, ribadisco) è di 600 lumen, che risulterebbero invece 800 nel caso di zoom all'estremo wide e 470 con zoom all'estremo tele.
Tutto ciò è estremamente ottimistico! Se vogliamo assumere per buono ciò che hanno riportato fin adesso i più attendibili recensori, dobbiamo sottrarre quanto meno un 25% dal dato di luminosità, facendo riferimento a qualcosetta meno di 450 lumen
reali, in condizioni calibrate. La massima luminanza ottenibile a schermo sarà dunque
un po' al di sotto dei 70 nits, e non 93!
Se considerate che lo stesso
Calculator assume come ottimale una luminanza compresa tra 12 e 22 footlambert (ossia tra 41 e 75 nits) potremo ben dire di essere tranquillamente entro il range ottimale, per un utilizzo
home theater.
2) Ed ecco la seconda considerazione, quella
personale: sappiamo tutti che le
specifiche DCI, alle quali facciamo ormai tutti riferimento, prevedono una luminanza del bianco "pari"

a 14 fl / 48 nits. Ma - e qui entriamo nel campo delle "opinioni personali" - questo dovrebbe essere interpretato come un "valore soglia" (soglia
minima!) e NON come un valore "imposto", da rispettare ottusamente, anche quando si potrebbe... fare di meglio!
Non dimentichiamo, infatti, che la DCI fa riferimento a sale cinema (non domestiche) di dimensioni ben superiori alle nostre, dove ottenere una elevata luminanza a schermo è *estremamente* oneroso, proprio in termini di
costi di esercizio. "Imporre dall'alto" ai gestori di sale digitali una luminosità ancora più elevata avrebbe comportato un aumento esponenziale dei costi e, in alcuni casi, l'impossibilità di rispettare la specifica per l'indisponibilità di
lanterne adeguate agli schermi più grandi: basta vedere la sala Energia dell'Arcadia che, per ottenere l'elevatissimo output luminoso richiesto dal 3D e da
QUELLO schermo

, ha dovuto mettere due digitali in stack! Ma basterebbe anche pensare quanto si allunga la vita utile dell'
ampolla se semplicemente abbassiamo la soglia minima di accettabilità...
Dove vuole arrivare il mio ragionamento? Presto detto: se
a casa nostra siamo in grado di SUPERARE le specifiche, perchè limitarci? In qualunque shoot-out si pone il problema di non far "sfigurare" i proiettori meno luminosi, facendoli
sembrare qualitativamente "peggiori" degli altri, proprio perchè... "luminoso è bello"!
È ovvio che esiste anche una soglia
massima, ma è solo quella suggerita dal buon senso! Lo stesso buon senso che ci trattiene dal superare, sul piano audio, una pressione acustica che dal "coinvolgente" passa al "fastidioso". Ciò che dico sempre ai miei amici è: "se è vero che sul piano audio quasi sempre riusciamo ad emulare le pressioni acustiche del mondo reale (anche quando ciò può essere alla lunga nocivo per l'udito o, quanto meno, per i rapporti di buon vicinato), perchè, invece, tanta "parsimonia"

sul piano video?"
È vero che un'immagine meno dinamica può essere considerata più "riposante" per l'occhio medio, ma cos'è che cerchiamo quando accendiamo i nostri impianti HT? Coinvolgimento ai massimi livelli o... riposo per le nostre rètine?!
Meditate, gente... meditate!