uainot ha detto:
cito un brano che tutti conoscono di sicuro, Time dei PF, dove potrei dirti dove si trova ogni orologio con grande precisione. quasi quasi mi attacco le pendole al muro nello stesso posto

davvero perdo comunque così tanto malgrado il grande realismo che percepisco?
no,non fraintendiamoci.
quelle di cui parli tu non sono informazioni ambientali di un evento reale che ricostriuiscono uno spazio fisico,ma suoni li posizionati in studio.
nella versione sacd di quel brano,gli orologi sono tutto attorno all ascoltatore,ma non li hanno registrati con un microfono circondato da orologi.anche quelli sono stati messi li in postproduzione.in questi casi non c è nulla che andra perso,indifferentemente dal lettore utilizzato.
quelle a cui facevo riferimento io,invece sono le informazioni presenti quando si microfona in ambiente,e di conseguenza si riprendono anche tutte quelle riflessioni e riverberazioni che una volta interpretate dal nostro cervello,daranno la sensazione di una posizione nello spazio.
questo è molto piu difficile da ottenere,gia in fase di ripresa e poi ancora di piu in riproduzione perchè le microinformazioni che devono interagire sono moltissime ed è facile alterare il risultato.
questo tipo di registrazione esiste quasi solo per la classica e il jazz,o comunque per i generi detti "colti".
per tutto il resto,dal rock al pop el rap,cio che ascoltiamo in termini ambientali è sempre artificiale,e purtroppo QUASI sempre bidimensionale.si perchè in ambito commerciale,la profondita della scena non esiste quasi mai,cosi come l altezza.si ragiona solo sul piano orizzontale.
per capirci meglio,se ascoltassi l ultimo di Vasco o dalla Pausini,la scena che otterresti sarebbe la stessa con qualsiasi lettore.invece con una registrazione ben fatta di una orchestra,le cose potrebbero cambiare,a volte anche in modo molto deciso tra lettori di classi diverse.
