dico la mia ....
ALE77 ha detto:
Esaustivo come sempre !!!
Più che esaustivo direi “fuorviante” e “disinformativo”.
Lo so che se siete alle prime armi è difficile capire chi ascoltare e chi no, chi ha competenza e chi no … ma il più delle volte basta usare un po’ di logica …
antonio75 ha detto:
Come già evidenziato dalle prove messe sul sitoufficiale, il cnfronto tra lo skyline e gli altri 2 schermi è a netto vantaggio dello skyline.
Quel confronto è fuori luogo e quindi, se come te non si è in grado di leggere tra le righe, fuorviante.
Tralasciando le differenze strutturali di progetto dei 3 teli, non ha senso confrontare 2 teli con gain (se così lo si può definire) 0.8 con uno con gain 2.5.
L’unico risultato che esce fuori da quel test è che i teli a guadagno 0.8 hanno effettivamente guadagno 0.8 e che il telo di HCS ha effettivamente guadagno 2.5.
Tutto quì. E quindi?
Un test che avrebbe avuto senso di essere eseguito sarebbe stato quello di confrontare un ipotetico (visto che mi pare non esista) telo di HCS a gain 0.8 con gli altri 2 teli… a questo punto il test avrebbe avuto senso, fermo restando che anche in questo caso le differenze di progetto e realizzazione avrebbero portato i prodotti a porsi su piani diversi proprio per volere/possibilità dei progettisti.
antonio75 ha detto:
... il 3d di AVATAR mai visto così con tutti i dettagli anche nella difficle scena notturna, dell'attacco dei cani. In queste scene il famoso screeninnovation, prestava il fianco al suo principal limite che è l'abbattimento delle luci che sommandosi all'abbattimento della luminosità...
Scusa se mi permetto di contraddirti ancora: imho vedere o non vedere i dettagli sulle basse luci non centra nulla con il telo di utilizzo!
La discriminante in questo caso è la calibrazione fatta, ovviamente, da personale qualificato con esperienza e strumentazione adeguata. E’ ovvio che in tutti gli aspetti che l’operatore deve “processare” rientra il “carattere”del proiettore di utilizzo, le condizioni ambientali, la tipologia di telo,ecc.ecc.
Ma alla fine è solo la calibrazione la discriminante non il telo.
Se si esegue una buona calibrazione specifica su un Black Diamond questa non andrà di certo bene sul telo di Simone peggiorandone la resa … e viceversa.
Queste cose sono di una ovvietà bestiale e mi stupisco anche di ritrovarmi qua a parlarne.
antonio75 ha detto:
Situazione diametralmente opposta con lo skyline che al contrario esalta la luminosità senza cedere di un passo sui neri che rimangono tali,
Altra affermazione che mi pare decisamente falsa … a meno che non esista una nuovissima vernice (o qualunque cosa essa sia) in grado di discriminare intelligentemente e selettivamente quale fascio di luce amplificare e quale no (ovviamente mi riferisco ai fasci di luce direttamente emessi dal pj). Insomma una sorta di “local dimming” gestito da qualche processore.
Avrei potuto porre il beneficio del dubbio alla tua affermazione solo se il prodotto di HCS avesse abbracciato la tecnologia “multi-layer” ma da quello che ho potuto leggere non credo proprio sia così.
Il telo di HCS, come tutti i teli non-multilayer, possiede un’unica superficie di “amplificazione-riflessione lineare e direttiva” della luce in entrata. Semplice e, appunto, lineare.
Quindi, assumendo per esempio il gain 2.5, avremo lo strato di “amplificazione-riflessone” che lavora moltiplicando x2.5 TUTTA LA LUCE IN ENTRATA dal pj, sia essa la forte luce di un pattern a 100IRE sia esso il nero-non-nero di un qualsiasi proiettore (anche un JVC) a 0IRE.
La conseguenza logica è che avremo il bianco maggiorato di 2,5 volte ed il nero maggiorato di 2,5 volte.
antonio75 ha detto:
Molto bene con il 3d dove si ha un calo della luminosita' molto contenuto, quindi il ...
Anche quì (perdonami) una frase priva di senso logico! Quando ti metterai davanti agli occhi gli occhiali 3D avrai il medesimo calo di luminosità che subiresti con qualsiasi altro tipo di telo.
Se gli occhiali di “pinco pallo” abbattono la luce in entrata del 60% quell’abbattimento sarà trasversale a tutti gli schermi qualsiasi essi siano. Quindi anche per lo schermo di Simone -60% come per tutti gli altri schermi.
antonio75 ha detto:
... rende penalizzante la visione di materiale in 3d.
Ci sono tanti di quei fattori che rendono la fruizione del 3D penalizzante che se fosse solo la questione luminosità "determinante" non avrei dubbi a dire che il 3D è il formato del futuro.
Questa è solo una mia personale divagazione sul tema 3D, torno in topic.
antonio75 ha detto:
quindi praticamente inservibile negli ambienti living, per cui teoricamente dovrebbe essere stato concepito
Veramente il prodotto di ScreenInnovations è stato concepito per la proiezione all’aperto … poi, in un secondo momento, adattato all’uso Home Cinema… cmq…
Mi devo essere perso qualche cosa per strada … a me risulta che Plasmapan dal 2008 sino ad oggi ne abbia installati veramente tanti in ambienti living ….
Ma se tu dici che il prodotto è “inservibile” sicuramente saremo noi in errore … e tutti quei ringraziamenti e stupore da parte di chi prima guardava un’immagine sbiadita sono solo frutto di un sogno.
antonio75 ha detto:
ll balck diamond, per il tipo di struttura di cui è composto non è avvolgibile, quindi praticamente inservibile negli ambienti living, per cui teoricamente dovrebbe essere stato concepito, ed è questo il suo principale e più grande limite.
Direi che anche in fondo a questo ultimo tuo verdetto sarebbe stato più corretto scrivere “IMHO”.
Ti scrivo questo perché è oggettivo il soggettivo quì.
Una caratteristica di un prodotto può risultare “inaccettabile” per la nostra personale sensibilità-esigenza ed invece risultare del tutto trascurabile per altri.
Nel mio caso (dove pongo al di sopra di tutto la qualità finale) per esempio, quello che tu definisci “il suo principale e più grande limite” costituisce l’ultimo aspetto in ordine di importanza.
Anzi ti dirò di più, nella mia esperienza diretta ho avuto svariati teli avvolgibili e, calibrando, ho avuto modo di vedere da vicino molti avvolgibili tensionati anche di alcuni “blasoni” … posso dirti che non rinuncerò mai + alla perfetta e (soprattutto) costante planarità che solo la soluzione tensionata e fissa può assicurare.
In aggiunta, per valutare se un oggetto si presta o meno alla contestualizzazione “living” è evidentemente inappropriato considerare il “solo” aspetto dell’avvolgibilità.
La prima altra questione di cui mi preoccuperei potrebbe essere per esempio “la specifica di installazione del proiettore”. In questo senso lo stesso Simone pone (giustamente ed onestamente) dei paletti ….
Sempre in ottica di installazione in ambiente living mi chiederei una ulteriore cosa: la luce che esce dal telo moltiplicata X2,5 e quella di rientro vengono filtrate?
Segui il mio ragionamento: Immagina un ambiente living di media grandezza totalmente bianco e chiuso in 4 mura. Tu installi un telo che ti amplifica la luce che spari sul telo di 2,5 volte!
Quindi ipotizzando che su un telo normale il tuo pj prima ti restituiva 40 cd/m2 (giusto qualche dato x fare un esempio + concreto) ora te ne ritrovi 100 !!!
Ma non è finita qua. Ora nel tuo ambiente tutto bianco hai un immagine bella grande da ben 100cd/m2. 100 cd/m2 su un telo che, non essendo multi-layer, non filtra la luce in entrata e non filtra quella in uscita. Quindi avrai un bella propagazione (la maggior parte perpendicolare a 90 dalla superficie del telo) che si irradia verso il tuo punto di visione. Tutto quello che c’è da lì in poi ovviamente si illuminerà “a giorno” e per questo il salotto non potrà far altro che “beccarsi” tutto l’illuminamento. Tutto questo illuminamento poi non potrà far altro che tornare sulla superficie del telo che, non avendo la tecnologia di filtraggio, non potrà far altro che subirla.
Ho già visto di persona in passato un telo col medesimo principio di funzionamento installato proprio in ambiente living e ti assicuro che tra amplificazione luce e pareti bianche (ovviamente living non trattato) quella stanza era illuminata a giorno.
Alla fine, in talune situazioni , se non si può fare altro, e cmq una strada che mi sento di consigliare in quanto rappresenta un tentativo di “recuperare” quella compressione dinamica che sempre ed inevitabilmente un ambiente living non trattato si porta dietro ma …
antonio75 ha detto:
Costituiranno una vera rivoluzione sul mercato ….
Direi proprio che sei … un tantino in ritardo!

La rivoluzione in Italia è già partita nel 2008!!
Vissuto all’estero negli scorsi anni??!!?
Concludo scusandomi con Simone per “l’invasione” di campo (che non avrei mai fatto) ma … un amico mi ha segnalato la “disinformazione allo stato puro” che tirava in questo thread ed ovviamente, avendo coinvolto anche il telo della Screen innovations, non potevo fare a meno di far presente alcuni miei punti di vista.
@antonio75: Un consiglio (non ti offendere). Avendo manifestato evidenti lacune (a tratti anche “logiche”) fossi in te, nei prossimi interventi userei termini come “ho avuto l’impressione”, “il mio parere”, “suppongo” et simili.
acta