fvalenzi ha scritto: ... Inoltre, che risultati può fare Fiat all'estero se neanche sul mercato nazionale riscuote la fiducia che meriterebbe? Come già detto in altra occasione, non mi pare che i numeri grossi li facciano BMW e Audi....Tutti gli altri marchi non mi sembrano affatto avanti rispetto a quelli nostrani, però...
Bhè, insomma!
Premesso che penso proprio che qui siano davvero in pochi a bearsi del fatto che il Gruppo FIAT non stia passando proprio un grande momento, ma arrivare quasi ad imputare la causa dell'insuccesso in UE al tiepido riscontro in Patria, mi sembra francamente esagerato ...
Le leggi del mercato potranno più o meno piacere, ma, in genere, esprimono dati difficilmente controvertibili.
Se oggi in UE (scorporando il dato dell'Italia) solo 2 acquirenti su 100 comprano GF, quando ai tempi della mitica UNO (auto da me posseduta con soddisfazione per diversi anni) erano circa 20 (ed il gruppo FIAT aveva oltre il 60% di quota di mercato in Italia), se FIAT ha accumulato dall'inizio dell'anno un - 6% solo in Italia, penso proprio che, obiettivamente, la cause non possano addebitarsi ad un'improvvisa isteria collettiva degli acquirenti italici che, più o meno improvvisamente, abbiano optato per marchi esteri solo per farne bella foggia con gli amici, o a chissà quale congiura internazionale contro la NOSTRA.
Insomma, qui stiamo parlando di perdite SERIE ... in questi giorni parte la Cassa Integrazione per altri 1500 lavoratori, non solo operai ma tecnici e ingegneri, lo zoccolo tecnologico dell'azienda, ed il tutto dovrebbero indurre tutti noi a riflettere SERENAMENTE sul fatto che un botto di tale dimensione si spiega solo ammettendo tutti i grossi errori che sono stati fatti in passato.
Oggi purtroppo è così, inutile girarci tanto intorno; ci sono tanti produttori d'auto che qualche decennio fa leggevano allegramente la targa che adesso sono TANTO avanti a noi e, se la cosa continua così, assisteremo ad una nemmeno tanto lenta agonia di quella che è sicuramente stata la principale fonte privata italiana di ricerca e sviluppo.
Detto ciò, per rientare in topic, debbo pure dire che la scelta pubblicitaria non mi è piaciuta e non perchè non senta l'amor patrio, ma, al contrario, proprio perchè penso che, in questo caso, atteggiamenti nazionalistici, o pseudo tali, siano davvero fuori luogo.
La concorrenza la si batte sulla competitività, sull'innovazione tecnologica, sui servizi post vendita e su tante altre cose ... ma proprio non capisco cosa c'entri tutto questo con lo spirito nazionale ...
Quando posso, sono felicissimo di comprare italiano, ma, scusate la franchezza, non spenderei un euro per un prodotto evidentemente meno competitivo di altri, solo perchè prodotto in patria.
P.S. Notavo oggi sul portale di quattroruote che hanno organizzato un sondaggio sulla questione della pubblicità ed, inaspettatamente (per me), gli italiani che hanno apprezzato lo spirito dello spot sembrerebbero la maggioranza ...
Saluti Francesco.