meglio il vinile o il cd? soliti litigi

lanzo

New member
ciao

ho litigato con un mio amico "bastian contrario", avendo io lo stesso carattere ho naturalmente controbattuto ed é venuto fuori che sto dalla parte dei cd,
ora a me non interessa la verità ma solo tirare fuori il più possibile argomenti che pendano dalla parte del cd in modo da non arrivare mai alla soluzione ma perlomeno non sfigurare davanti agli amici

dove trovo qualche articolo che mi può aiutare nella mia discussione infinita?

grazie mille :cool:
 
lanzo ha scritto:
ciao

ho litigato con un mio amico "bastian contrario", avendo io lo stesso carattere ho naturalmente controbattuto ed é venuto fuori che sto dalla parte dei cd,
ora a me non interessa la verità ma solo tirare fuori il più possibile argomenti che pendano dalla parte del cd in modo da non arrivare mai alla soluzione ma perlomeno non sfigurare davanti agli amici

dove trovo qualche articolo che mi può aiutare nella mia discussione infinita?

grazie mille :cool:

Chiedi a N. D'Agostino.:D
 
non mi sembra una buona partenza...

ora a me non interessa la verità ma solo tirare fuori il più possibile argomenti che pendano dalla parte del cd in modo da non arrivare mai alla soluzione ma perlomeno non sfigurare davanti agli amici

Io ho un impianto di alto livello con uno dei migliori Cd-player in commercio; ho solo CD (700) e gli LP stanno in uno scatolone da 15 anni.
Pensi che io stia dalla parte degli LP?
Eppure non c'è una verità, anzi, se ti devo dire quale sia stato il miglior suono mai sentito, devo ammettere che proveniva dall'analogico.
Il fatto che tu poi voglia non discutere sull'argomento, ma solo non sfigurare, mi pare ti faccia partire subito col piede sbagliato.
Comunque, argomenti favorevoli al Cd possono essere:
- Praticità del formato
- Resistenza all'usura del tempo
- Maggiori performances su impianti medi
- "silenziosità" del supporto
- Maggiori difficoltà per settare in modo decente la catena fonorivelatore-braccio-piatto-pre
- Assenza di continue necessità di taratura.

Ma questi argomenti, più o meno validi, non depongono pro o contro il livello qualitativo dell'ascolto, ed oltretutto per argomentare, bisogna avere esperienza di ciò di cui si parla, altrimenti una persona un po' smaliziata ti mette subito alla berlina.

E poi, serve a qualcosa avere "ragione" per fare bella figura con gli amici????:rolleyes:

Ascolta di più, vedrai che avrai molte più soddisfazioni!!!
ciao
 
lanzo ha scritto:
ciao

ho litigato con un mio amico "bastian contrario", avendo io lo stesso carattere ho naturalmente controbattuto ed é venuto fuori che sto dalla parte dei cd,
ora a me non interessa la verità ma solo tirare fuori il più possibile argomenti che pendano dalla parte del cd in modo da non arrivare mai alla soluzione ma perlomeno non sfigurare davanti agli amici

dove trovo qualche articolo che mi può aiutare nella mia discussione infinita?

grazie mille :cool:

mmmhhh... fammi pensare... me ne viene in mente uno solo... comodita' d'uso

ciao
Gianni
;)
 
ciao

allora:

devo puntare sulla timbrica, lui insiste sul fatto che il disco ha una timbrica vicina al suono originale, il cd no perché crea una timbrica diversa e falsa

avanti :)
 
la vedo dura...

Timbricamente il vinile è superiore, c'è poco da fare, la naturalezza e la fatica d'ascolto sono inferiori.
Al limite potresti provare a parlare di dinamica o di distorsione...
Ma se non punti sulla praticità e sulla maggior reperibilità del SW dal punto di vista della "musicalità" hai poche cartucce...
io lascerei perdere ;)
ciao
 
eppure non capisco come possa variare la timbrica
é la campionatura che é insufficiente o é proprio la caratteristica della conversione digitale?

mi ha fatto incazzare il fatto che lui ascolta solo metal e io gli ho detto che tutti i cd metal di quegli anni sono orrendi come qualità, non ci vuol molto a sfigurare verso il vinile, sono tutte conversioni fatte da master già vecchi in economia.

devo trovare un album sia in cd che in lp di musica non elettronica, dove il cd supera l'lp

non mi arrendo
 
Mio Caro Mirko,
il discorso e' molto lungo,o come dice qualcuno viene da lontano, non si puo' certo esaurire in poche battute in un forum. Quello che penso e' chiaro a tutti coloro che hanno letto da sempre i miei articoli. Non si puo' certo fare un riassunto in poche battute. In ogni caso, posso dire che il vero digitale e' apparso solo da pochi anni ed e' sotto le orecchie di tutti. Dire che il digitale suona male e' una falsità bella e buona, mi dirai che non tutti gli apparecchi in commercio riescono a rendere giustizia al digitale e che la gran parte delle registrazioni sono realizzate per essere suonati sui classici radioloni che non impinati hifi. Io ho le mie idee che sono frutto, non di prese di posizione belle e buone, ma di molte ore passate ad ascoltare ed a studiare apparecchi. Non sono certo la verità, come ho detto e' solo la mia idea, ma di solito ascolto la musica con un impianto che permette di apprezzare in modo evidente le piccole differenze fra sorgente e sorgente digitale ed in un ambiente niente male dal punto di vista del controllo (oltre 70 mq). Inoltre avere a disposizione la sala di ascolto technipress e' la ciliegina sulla torta, del resto e' stata messa a punto con la supervisione di un signore che i diffusori li conosce come le sue tasche. Non e' che questo mi possa permettere di imporre le mie idee, che come vedi non ho qui espresso, ma penso che comunque possa nel suo piccolo significare qualche cosa.
 
Ma allora il giradischi non ce l'hai proprio. Be io avevo puntato sul digitale di alto livello e mi è dispiaciuto tornare indietro all'analogico, ma il divario è abissale a certi livelli. Ma Marco non ti invita a cena qualche volta. Certe pietanze:D
 

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Oh bella, proprio oggi pomeriggio ho affrontato il discorso con altri "appassionati", istigati dal fatto che uno volesse passare al vinile, era l'unico a non possedere una sorgente analogica, tutti concordi che il vinile è di una spanna superiore.
Richiede sicuramente una messa a punto più difficoltosa, ma una volta raggiunto lo scopo si ascolta musica.

Ciao
Antonio
 
mettiamola così

lui ha un piatto technics di 10 anni fa, di quelli utilizzati anche dai deejay per scratchare,
io ho un piatto marantz anni 80 abbastanza economico a mio avviso, che fa parte di uno stereo componibile con ampli SD450 (mi sembra)
con quale dei 2 piatti ho più chance? cioé quale va peggio?

non vi dico il lettore cd perché vi mettereste a ridere, il tutto da collegare ad un ampli NAD 90W

ciao grazie e non litigate!
 
lanzo ha scritto:
ciao

ho litigato con un mio amico "bastian contrario", avendo io lo stesso carattere ho naturalmente controbattuto ed é venuto fuori che sto dalla parte dei cd,
ora a me non interessa la verità ma solo tirare fuori il più possibile argomenti che pendano dalla parte del cd in modo da non arrivare mai alla soluzione ma perlomeno non sfigurare davanti agli amici

dove trovo qualche articolo che mi può aiutare nella mia discussione infinita?

grazie mille :cool:

Ma perche' fermarsi al cd, e i SACD e i DVD-AUDIO dove li metti ?

Saluti
Marco

Ps. Altra cosa che nessuno ha scritto: 9 "analogisti" su 10 rinunciano a una dinamica realistica e ad una risposta in frequenza adeguatamente estesa ........... ( ogni riferimento a taluni personaggi e' assolutamente casuale :D )
 
nel frattempo sono stato nel garage dei miei
ho rubato diversi dischi di mio padre e mio zio

figata

velvet underground, tutti i dischi di david bowie, rolling stones, beatles, telonious monk, un sacco di classica e jazz, il disco originale con la banana di andy warhol, un disco del 72 dei pink floyd oscured by clouds

domani mi diverto, peccato ho un piatto poco professionale, marantz jj2000 con meccanismo di ritorno rotto

cmq a me sembra che la gamma sia meno estesa, forse sono i dischi datati o il piatto scrauso, ma non mi ricordavo male, il cd mi era sembrato più fico e così mi sembra oggi, dedicherò le prossime serate ad un ascolto più attento

p.s.
il singolo del film ghostbusters vale qualcosa?
 
lanzo ha scritto:
nel frattempo sono stato nel garage dei miei
ho rubato diversi dischi di mio padre e mio zio

figata

velvet underground, tutti i dischi di david bowie, rolling stones, beatles, telonious monk, un sacco di classica e jazz, il disco originale con la banana di andy warhol, un disco del 72 dei pink floyd oscured by clouds

domani mi diverto, peccato ho un piatto poco professionale, marantz jj2000 con meccanismo di ritorno rotto

cmq a me sembra che la gamma sia meno estesa, forse sono i dischi datati o il piatto scrauso, ma non mi ricordavo male, il cd mi era sembrato più fico e così mi sembra oggi, dedicherò le prossime serate ad un ascolto più attento

p.s.
il singolo del film ghostbusters vale qualcosa?

Per sentire gli LP come si deve ci vuole oltre al resto un ottimo giradischi dotato di un buon braccio, un'ottima testina e un'accurata, sapiente e certosina regolazione del tutto.

Poi i dischi devono essere puliti ed in buono stato ( possibilmente non essere stati "arati" da un cambiadischi anni 60 ) e per finire ricorda che come molti cd non sono validi, cosi' esistono tonnellate di LP che non valgono un fico secco.

Non so se ho reso l'idea ..............

Saluti
Marco
 
insomma un agonia :)

é come con la musica classica, se prendi deutsche grammophon hai delle esecuzioni ottime ma si sente da schifo, i cd che si sentono bene sono registrazioni di valore artistico inferiore a causa

a me interessa sentire bene i vari grp ed ecm, keith jarret, david benoit, grusin, petrucciani.... mi sembrano ottime registrazioni, posso sentire il rullante che prende l'armonica o benoit che batte il piede sul palco, a che mi serve un superaudiocd se mi devo sorbire kool and the gang ? :)

p.s. che intendi per cambiadischi? il mio é un cambiadischi? forse quei cosi chiusi a valigietta dove infilavi il 45 giri e partiva da solo? :)
 
lanzo ha scritto:


....p.s. che intendi per cambiadischi? il mio é un cambiadischi? forse quei cosi chiusi a valigietta dove infilavi il 45 giri e partiva da solo? :)

Lanzo,
il cambiadischi era un simpatico ordigno proprietà dei giradischi automatici intorno alla fine degli anni '70: una specie di prolungamento del perno centrale, che consentiva di impilare 6 o 7 lp, per farli cadere uno ad uno e garantire tre o quattro ore di musica ininterrotta...io possedevo (e a quel che so, funziona ancora da qualche parte in Piemonte!) un Fischer "quadrifonico" - gasp! -, che fu poi sostituito dal primo Thorens, assolutamente manuale...ah, che ricordi!

Anyway, spezzo una lancia in favore del digitale: a mio modestissimo parere, il risultato sonoro "complessivo" del numerico è superiore alla resa dell'analogico. Divario evidente, ad oggi, solo con DVD Audio e SACD, mentre concordo che a livello di puro CD le differenze non siano poi eclatanti.

Questo parlando in meri termini di musicalità, o di avvicinamento all'evento reale; il divario di cui sopra diviene abissale se aggiungiamo la praticità d'uso, la durata (non solo del supporto, ma anche dell'hardware: una meccanica di lettura ottica ha la stessa prestazione per un numero quasi illimitato di ore, a differenza di un fonorivelatore), la facilità di stoccaggio e quant'altro...ad esempio, un vinile, una volta ascoltato, dovrebbe riposare almeno mezz'ora prima di tornare sotto il fonorivelatore, per non "snervare" il solco, mentre un supporto digitale non ha questo tipo di problemi. Non vi sono difficoltà di accumulo di cariche elettrostatiche, di sporcizia (a meno che non si intinga il dischetto nella vernice...), di graffi e quant'altro possa venire a danneggiare il nostro amato bene, e cioè la musica!

Detto ciò, non significa che si debba rinunciare all'analogico: io stesso amo, ogni tanto, mettere un bel discone nero a rotolare sotto la puntina, ma se vogliamo migliorare la riproduzione sonora dobbiamo puntare sul digitale, chiedendo ed ottenendo, da chi produce, quella qualità che è alla portata di questa tecnologia, intrinsecamente superiore a quella dell'analogico!
Ciao,

Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
Lanzo,
il cambiadischi era un simpatico ordigno proprietà dei giradischi automatici intorno alla fine degli anni '70: una specie di prolungamento del perno centrale, che consentiva di impilare 6 o 7 lp, per farli cadere uno ad uno e garantire tre o quattro ore di musica ininterrotta...io possedevo (e a quel che so, funziona ancora da qualche parte in Piemonte!) un Fischer "quadrifonico" - gasp! -, che fu poi sostituito dal primo Thorens, assolutamente manuale...ah, che ricordi!

Anyway, spezzo una lancia in favore del digitale: a mio modestissimo parere, il risultato sonoro "complessivo" del numerico è superiore alla resa dell'analogico. Divario evidente, ad oggi, solo con DVD Audio e SACD, mentre concordo che a livello di puro CD le differenze non siano poi eclatanti.

Questo parlando in meri termini di musicalità, o di avvicinamento all'evento reale; il divario di cui sopra diviene abissale se aggiungiamo la praticità d'uso, la durata (non solo del supporto, ma anche dell'hardware: una meccanica di lettura ottica ha la stessa prestazione per un numero quasi illimitato di ore, a differenza di un fonorivelatore), la facilità di stoccaggio e quant'altro...ad esempio, un vinile, una volta ascoltato, dovrebbe riposare almeno mezz'ora prima di tornare sotto il fonorivelatore, per non "snervare" il solco, mentre un supporto digitale non ha questo tipo di problemi. Non vi sono difficoltà di accumulo di cariche elettrostatiche, di sporcizia (a meno che non si intinga il dischetto nella vernice...), di graffi e quant'altro possa venire a danneggiare il nostro amato bene, e cioè la musica!

Detto ciò, non significa che si debba rinunciare all'analogico: io stesso amo, ogni tanto, mettere un bel discone nero a rotolare sotto la puntina, ma se vogliamo migliorare la riproduzione sonora dobbiamo puntare sul digitale, chiedendo ed ottenendo, da chi produce, quella qualità che è alla portata di questa tecnologia, intrinsecamente superiore a quella dell'analogico!
Ciao,

Andrea

Inutile dire che condivido e sottoscrivo :)

Saluti
Marco
 
grazie per la spiegazione

i miei pochissimi (anzi di mio padre) dischi sono stati utilizzati solo sul suo vecchio BeO beocenter, visto che mi sono preso uno scapellotto la prima volta che ho toccato un disco con le dita, non l'ho più maneggiati se non tenendoli solo per i bordi, più che altro i danni maggiori li abbiamo fatti assieme utilizzando quelle pellicole di colla/plastica che si spalmava e una volta secca si sarebbe dovuta staccare in un colpo solo ehhehe :D

cmq non riesco a capire in quale momento della trasposizione digitale avvenga il mutamento della timbrica, ero convinto che campionando a 44.100 non si potessero sentire differenze, i miei dischi comunque mi sembra che suonino "intubati", forse il suono sembra più vero ma il rapporto segnale/rumore é troppo basso, naturalmente sono ben lungi dal piatto esoterico/professionale quindi.....
 
Il digitale suona tutto uguale, forse qualche piccola sfumatura, tra l'anologico di qualità con l'analogico economico c'è un abisso. Tra l'analogico e il digitale ...............:cool:
 
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