meglio il vinile o il cd? soliti litigi

io ce l'ho su cd e la prima volta l'ho ascoltato in macchina ma le emozioni sono arrivate forti già in quella fattispecie di obrobrio che é l'impianto stereo della mia ex macchina, questa é cmq un etichetta che fa ottime registrazioni

io preferisco il secondo disco,

ti invito ad ascoltare All The Things You Are, io quando lo ascolto da solo al minuto 2:20 e all' ottavo quando fa quei passaggi mi commuovo, e poi arrivo alla fine del cd in estasi potrei non pensare più a niente, il trio più forte del secolo e non sono andato a vederlo quando ha suonato in italia pochi anni fa...

altro disco che vi consiglio caldissimamente é Michel Petrucciani - Flamingo, una vera poesia

ehm il mio cd originale l'ho prestato/regalato, il tuo me lo vendi?
 
Puka ha scritto:
Ho ormai da qualche anno questo cd, pur trovandolo bellissimo, ultimamente lo ho ascoltato poco, non riusciva a suscitarmi emozione, ma qualche settimana fa l'ho ascoltato da un audiofilo in vinile ed è stato come ascoltare un disco nuovo e dato che è doppio e che riacquistarlo nuovo in vinile costerebbe una schioppettata :mad: , mi sono ripromesso di cercarlo usato in qualche mercatino, perchè l'acquisto merita sicuramente.
Questo per dire che vi sono alcuni generi musicali dove la musicalità viene esaltata dal supporto, dove non è richiesta una dinamica esplosiva o altri parametri nello specifico e quindi non vedo del perchè uno non possa destreggiarsi tra i vari supporti, sfruttandone a proprio vantaggio le potenzialità migliori e adattarli allo scopo.

Antonio

Guarda qua:
http://store.acousticsounds.com/sea...cat=All&Field=Artist/Album&SearchText=jarrett

25 dollari.

Dividiamo le spese?
Ciao
franco
 
lanzo ha scritto:

ti invito ad ascoltare All The Things You Are, io quando lo ascolto da solo al minuto 2:20 e all' ottavo quando fa quei passaggi mi commuovo, e poi arrivo alla fine del cd in estasi potrei non pensare più a niente, il trio più forte del secolo e non sono andato a vederlo quando ha suonato in italia pochi anni fa...

altro disco che vi consiglio caldissimamente é Michel Petrucciani - Flamingo, una vera poesia

ehm il mio cd originale l'ho prestato/regalato, il tuo me lo vendi?

Oramai siamo proprio OT :cool:

Se ti piace il genere di Jazz del "minuto 2:20", allora dovresti sentire un virtuoso del pianoforte, Michel Camilo in -On fire- e -Michel Camilo-

Di Petrucciani mi sono sempre riproposto di approfondire la sua conoscenza e forse è il caso che inizi ;)

Se c'è una cosa di cui sono geloso è dei dischi, figuriamoci venderli ;)


Per Gasugasu: perchè no.
Anche se volevo aspettare fino alla seconda metà di giugno, quando, qui a Torino, vi è una enorme mostra mercato di dischi usati, dove si fanno ottimi acquisti, soprattutto dai commercianti stranieri, francesi in special modo.
Ricordo che Tribute l'ho visto l'anno scorso, ma non l'ho acquistato perchè avevo già il cd e mi sono "buttato" su altro.



Ritornando in Topic: Un disco che và assolutamente ascoltato in vinile è il concerto di Colonia di Jarrett, di solo pianoforte, dove il phatos viene esaltato dal supporto.
Ricordo anche un'ascolto a casa di Andrea Aghemo di questo concerto dove anche se il suo set-up è sbilanciato verso il digitale, l'analogico era da preferire per musicalità.
Devo infine dare ragione ad Andrea per quel che riguarda la riproduzione "fedele" e l'eufonicità, è sicuramente un limite non riprodurre la musica nella sua "intierezza", a volte tendiamo a ricercare il suono che piace a noi stessi e lo "pieghiamo" al nostro volere, ad es. una tromba spesso e volentieri risulta "fastidiosa" e laceraorecchie all'ascolto, perchè la dovremmo stemperare?
Come la dinamica, perchè và limitata?


Ciao
Antonio
 
cercherò Michel Camilo sicuramente, sempre che non sia tipo chick korea perché per me é troppo virtuoso e poco "terreno" :)

petrucciani é stato un grande, grandissimo artista, un modo di suonare preciso, deciso e geniale, la bellezza che gli mancava esternamente l'ha espressa col pianoforte, il disco "flamingo" é stato suonato assieme al violinista stephàne grappelli e non va ignorato, te lo garantisco

ritornando in topic con un impianto scarso mi conviene tenermi i cd, ho visto che le mie povere casse arrivano a fine corsa solo col rumore di fondo e i clic del disco :confused:

cos'é l'eufonicità?
 
Re: e' il colmo!!!!

maurocip ha scritto:


...La fedeltà non esiste, perchè l'evento sonoro originale è semplicemente irriproducibile, condizionato da mille fattori, compreso quanti spettatori sono in una sala.
Ho ascoltato quest'anno una marea di concerti e tutti, dico tutti, avevano condizionamenti ambientali, alcuni erano amplificati, tutti prevedevano un mixer (e parlo solo di concerti Jazz e classica, il rock è da un po' che non lo frequento più dal vivo)...


Il fatto che teologicamente sia impossibile conoscere il vero nome di Dio non ha mai fermato l'uomo nella ricerca dello stesso..:D

Mauro, paragoni altisonanti a parte, concordo sul concetto che la riproduzione assoluta e fedele dell'evento originario sia impossibile, ma non ci dimentichiamo che possiamo benissimo accontentarci di una illusione credibile: ora, non pensi che questo più modesto (per quanto di difficile raggiungimento) obiettivo sarà forse un giorno raggiungibile? E non credi sia più semplice ottenerlo con il digitale piuttosto che con l'analogico?

Per usare un'analogia in campo video, francamente non mi preoccupa il fatto che un film di oggi sia realizzato in grossa parte al computer, se l'illusione proposta non ha nulla di artificioso ed appare fluida e vivida come nel mondo reale!
Restare appiccicati alla stereofonia ed all'analogico è un pò come cercare di ottenere il massimo da una fotografia in bianco e nero, ma dimenticandosi che esistono il colore e la tridimensionalità!

Onestamente, il fatto che solo il digitale potrà accompagnarci nel percorso dell'ottenimento della "illusione" dell'evento reale mi sembra di una tale lapalissiana evidenza che solo l'ottusità può negare....ad oggi non ci siamo ancora arrivati, ma quanto a capire quale sia la strada che possa condurci alla meta, non comprendo come si possa avere dei dubbi.
Ciao,
Andrea
 
Re: Re: e' il colmo!!!!

andrea aghemo ha scritto:
paragoni altisonanti a parte. Restare appiccicati alla stereofonia ed all'analogico è un pò come cercare di ottenere il massimo da una fotografia in bianco e nero, ma dimenticandosi che esistono il colore e la tridimensionalità!

Onestamente, il fatto che solo il digitale potrà accompagnarci nel percorso dell'ottenimento della "illusione" dell'evento reale mi sembra di una tale lapalissiana evidenza che solo l'ottusità può negare....ad oggi non ci siamo ancora arrivati, ma quanto a capire quale sia la strada che possa condurci alla meta, non comprendo come si possa avere dei dubbi.
Ciao,
Andrea

Non penso proprio che l'analogio sia in bianco e nero, semmai il contrario. Io non capisco cos'è per voi la musica. C'è chi ascolta la musica per sottofondo, non è il mio caso. Chi l'ascolta per cultura traendo sensazioni piacevoli, il mio caso. Chi ascolta per battere qualche record, il vostro caso. Io non credo che il futuro sarà analogico, è soltanto il modo per avere naturalezza all'ascolto, a casa mia e per le mie orecchie.
 
Re: Re: Re: e' il colmo!!!!

Mirko ha scritto:
.... Io non capisco cos'è per voi la musica. C'è chi ascolta la musica per sottofondo, non è il mio caso. Chi l'ascolta per cultura traendo sensazioni piacevoli, il mio caso. Chi ascolta per battere qualche record, il vostro caso...

Mirko,
ci rinuncio: evidentemente non riesco a spiegare il mio pensiero, o per mia incapacità comunicativa, o per rifiuto intrinseco dell'uditore.

Le certezze granitiche non mi hanno mai convinto, in alcun campo dello scibile umano: fortunatamente, in questo mi sento in buona compagnia di molte altre persone, evitando atteggiamenti oscurantisti tipici di altri momenti della storia dell'uomo.

Io ascolto musica per il piacere e le sensazioni che da essa mi possono derivare, ed il mio unico obiettivo non è il raggiungimento di alcun record, nè l'acculturamento, ma solo il gratificare i miei padiglioni auricolari con musica che appaga il mio cervello e l'illusione di essere là, di fronte ai musicisti.

Ne riparleremo tra una decina d'anni, probabilmente le cose saranno diverse, allora.
Ciao,
Andrea
 
Ultima modifica:
....

Mauro, paragoni altisonanti a parte, concordo sul concetto che la riproduzione assoluta e fedele dell'evento originario sia impossibile, ma non ci dimentichiamo che possiamo benissimo accontentarci di una illusione credibile: ora, non pensi che questo più modesto (per quanto di difficile raggiungimento) obiettivo sarà forse un giorno raggiungibile? E non credi sia più semplice ottenerlo con il digitale piuttosto che con l'analogico?

Sono d'accordo con te al 100%.
Il bello di questo thread OT a parte, è che continuate a vedermi come fiero alfiere del passato che fu, MA NON LO SONO.
Sto dicendo che, allo stato attuale, il digitale ha perso una marea di buone occasioni per liberarsi dell'ingombrante passato analogico (che purtroppo a tutt'oggi continua ad essere più godibile).
Il come sia successo è sotto gli occhi di tutti:
- Per anni il CD ha suonato da schifo
- Con l'avvento dei nuovi formati, improvvisamente ha iniziato a suonare molto meglio
- I nuovi formati, che tutti paragonano all'analogico, virtualmente non esistono: il DVD audio praticamente si trova solo in USA, il SACD pubblica un titolo nuovo e 20 degli anni settanta (ma a parte qualche esperimento in quadrifonia, il multicanale se lo sono inventato oggi... Bleah :mad: :mad: )

Morale le multinazionali si adoperano in operazioni immonde e noi dobbiamo sorbircele.

Il mio desiderio? Sentire la musica molto bene, molto meglio dell'analogico... così smettiamo anche di parlarne!!! :D :D

Una polemicuzza in fondo: che il desiderio di far diventare il suono digitale più vicino all'analogico, molti produttori hanno tirato fuori nuovamente le valvole, al punto che nel mercato Hi-End sono più dello stato solido...
A quando la riscoperta dei 78 giri e del grammofono ;) .
ciao e buon ascolto
 
Come sempre si accende un po' di amor proprio. Vengo da un fine settimana di ascolti con gli amici, e abbiamo provato due macchine top sacd. Ebbene ammetto la mglior dinamica e precisione del digitale, anche se magari il confronto andava fatto con una testina di massimo livello. Per il mio gusto preferivo l'analogico comunque, magari se c'eri tu Andrea preferivi il digitale. La mia posizione è che quando mi siedo voglio ascoltarmi la musica soavemente e senza fastidi, se non è alta fedeltà non me ne frega niente. Io ricerco quella senzazione di scena, profondità, timbrica che una cassa grossa e amplificazioni complesse non possono dare. Quì è difficile farsi capire, ci vorrebbe uno scambio culturale reciproco. Con stima.



Ps. Io non sono un macinatutto, ho il mio ideale e lo seguo.:D
 
Io ricerco quella senzazione di scena, profondità, timbrica che una cassa grossa e amplificazioni complesse non possono dare.



GARP!!!!!

COsa devono vedere i miei occhi! Spero proprio che non legga quest'affermazione Giampy altrimenti....... :D
 
Mirko ha scritto:
Parla tu non tirare in ballo altri, ho hai solo i lettori digitali a casa:D

Dai Mirko, dovresti aver capito che ormai ci sono trasduttori "vellutati" a cui pero' non manca la dinamica e la tenuta in potenza.

Arrenditi, ti sei arroccato ed assuefatto ad un suono e non accetti altro ..........

Potessi provare a lungo altre soluzioni a casa tua, sono sicuro che cambieresti idea.

Questo te lo dico in senso costruttivo e non voglio far polemiche, sia chiaro.

Saluti
Marco
 
Finalmente!

andrea aghemo ha scritto:

Mauro, paragoni altisonanti a parte, concordo sul concetto che la riproduzione assoluta e fedele dell'evento originario sia impossibile, ma non ci dimentichiamo che possiamo benissimo accontentarci di una illusione credibile: ora, non pensi che questo più modesto (per quanto di difficile raggiungimento) obiettivo sarà forse un giorno raggiungibile? E non credi sia più semplice ottenerlo con il digitale piuttosto che con l'analogico?

Concordo e quoto in pieno!
Leggevo il thread e mi chiedevo: ma quand'è che qualcuno fa notare che il digitale è manipolabile con una facilità che l'analogico si sogna???

Bravo Andrea!:cool: :D

andrea aghemo ha scritto:
Attenzione al fatto che il "qualcosa in più" vantato spesso dai sostenitori dell'analogico potrebbe benissimo essere qualcosa "in meno", in realtà...occorre non trascurare l'aspetto psicologico dell'atto dell'ascolto o della visione.

Riquoto in pieno!
Spesso il qualcosa in più può diventare troppo o malgestito.
Con l'analogico hai due possibilità:

1-Te lo tieni così com'è
2-Lo elimini

Col digitale la faccenda può essere parecchio diversa...;)
 
Microfast ha scritto:
Dai Mirko, dovresti aver capito che ormai ci sono trasduttori "vellutati" a cui pero' non manca la dinamica e la tenuta in potenza.

Arrenditi, ti sei arroccato ed assuefatto ad un suono e non accetti altro ..........

Potessi provare a lungo altre soluzioni a casa tua, sono sicuro che cambieresti idea.

Questo te lo dico in senso costruttivo e non voglio far polemiche, sia chiaro.

Saluti
Marco

Sei OT, il titolo è: Meglio il vinile o il cd......
 
inizio a sentirmi importante ragazzi hehe

comunque mi aspettavo la diatriba che dimostra che esistono differenti scuole di pensiero senza poter dare ragione o torto a nessuno

in pratica io e il mio amico possiamo litigare in eterno con tutti gli input che mi avete suggerito

:cool:

solo che per la prima volta mi trovo dalla parte dei "buoni", ho avuto lo zx spectrum quando bisognava avere il commodore, l'atari st quando ci voleva l'amiga, la slakware al posto di win95, mi piacerebbe passare al vinile peccato che oggi al massimo possa permettermi una piastra per sentire le cassette :)

ah per buoni intendo la maggioranza eh! :cool:
 
Mirko ha scritto:
Sei OT, il titolo è: Meglio il vinile o il cd......

Non mi sembra tanto OT.

Come fai a giudicare il digitale se ne tarpi le ali con un setup che volutamente non ne esprime i lati migliori ?

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Non mi sembra tanto OT.

Come fai a giudicare il digitale se ne tarpi le ali con un setup che volutamente non ne esprime i lati migliori ?

Saluti
Marco

Tu hai delle convinzioni nella vita, e fai bene a portarle avanti ma quando esci con queste dichiarazioni non credo più neanche alle tue convinzioni. Rimaniamo in topic, se la sorgente è buona suona con tutto.
 
Mirko ha scritto:
Tu hai delle convinzioni nella vita, e fai bene a portarle avanti ma quando esci con queste dichiarazioni non credo più neanche alle tue convinzioni. Rimaniamo in topic, se la sorgente è buona suona con tutto.

Mettiamo su il bolero di Ravel (esecuzione del maestro Muti). Mi domando:
1) ma che sorgente è: analogica o digitale?
2) ma che testina sta suonando?
3) ma che convertitore sta convertendo?
4) ma posso manipolare il suono con un algoritmo efficiente?
5) posso equalizzare, ridurre od esaltare qualcosa?
6) ma l'acustica è buona?
7) ma la ripresa microfonica è corretta?

Intanto il brano è finito e mi rendo conto di essere un pirla!Non imitatemi!!
Giampy
 
Giampy ha scritto:
Mettiamo su il bolero di Ravel (esecuzione del maestro Muti). Mi domando:
1) ma che sorgente è: analogica o digitale?
2) ma che testina sta suonando?
3) ma che convertitore sta convertendo?
4) ma posso manipolare il suono con un algoritmo efficiente?
5) posso equalizzare, ridurre od esaltare qualcosa?
6) ma l'acustica è buona?
7) ma la ripresa microfonica è corretta?

Intanto il brano è finito e mi rendo conto di essere un pirla!Non imitatemi!!
Giampy

Ma una volta che tutto e' a posto ti siedi, ascolti in santa pace e godi ......... :)

Il trattare tecnicamente questi argomenti, non esclude si possa poi ascoltare della buona musica come si deve.

Saluti
Marco

Ps. Hai visto che l'eq. serve ?
 
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