Interstellar: giudizio artistico

Ovviamente è una mia supposizione :) boh mi piace però pensarlo....
Ho visto il film 4 volte.
Non dico i fuori fuoco che ci sono durante il film....nel ultima parte cambia proprio la fotografia. Mentre Cooper è a fuoco gli altri sono non proprio fuori fuoco,,,B leggermente. mi ha ricordato un po vagamente in alcuni passaggi la fotografia di alcuni film di Spielberg.
 
Intervengo solo per dire che gran parte delle domande di Emidio, assolutamente legittime, trovano risposta nel libro The Science of Interstellar di Kip Thorne; c'è un'ottima spiegazione sulla plausibilità dell'esistenza del pianeta di Miller, e anche sulla peculiarità del buco nero e del suo disco di accrescimento.

Non sto ovviamente a riportarle qui perchè dovrei citare in maniera pedissequa e probabilmente, non essendo un tecnico, finirei anche per perdermi qualcosa della spiegazione, tuttavia il riassunto del riassunto è "un buco nero con le proprietà di Gargantua è largamente improbabile, ma ha delle proprietà fisiche ben precise che fanno sì che se esistesse quello che viene mostrato nel film sarebbe assolutamente possibile".

Rimane per me ancora da spiegare (ma non ho ancora terminato la lettura) la questione dell'esistenza dell'atmosfera sul pianeta di Miller, ma purtroppo non ho gli elementi per farlo; l'esistenza del pianeta in se viene però spiegata egregiamente.
 
su Malick... de gustibus, di certo possiede una grande tecnica, ma il contenuto non mi ha mai convinto, né in tol, né in ttw... e scusate l'ot
Per me le teorie esposte sono affascinanti, ma resta un problema di scelta di fondo, vuoi un blockbuster, un blockbuster evoluto scientificamente o vuoi giocare a scacchi con gli spettatori in stile Kubrick, stimolando continue domande?
A mio avviso, i problemi riscontrati derivano da queste incertezze
 
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Intervengo solo per dire che gran parte delle domande di Emidio, assolutamente legittime, trovano risposta nel libro The Science of Interstellar di Kip Thorne; c'è un'ottima spiegazione sulla plausibilità dell'esistenza del pianeta di Miller, e anche sulla peculiarità del buco nero e del suo disco di accrescimento....
Diciamo che il tutto è abbastanza estremizzato. Cioè per introdurre
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il fortissimo rallentamento relativistico del tempo

che è fondamentale per lo sviluppo della trama, occorre posizionare il pianeta di Miller vicinissimo al buco nero, praticamente sull'orizzonte degli eventi (come in effetti è descritto da Cooper). La cosa è possibile solo in peculiari condizioni, ed in particolare solo se il buco nero ha una elevatissima velocità di rotazione, anch'essa praticamente al limite teorico.
Inoltre per poter orbitare così vicino all'orizzonte degli eventi, il pianeta dovrebbe muoversi ad una velocità pazzesca, circa metà della velocità della luce!

Insomma non potevano trovarsi un altro sistema solare, un po' più tranquillo :D??
 
Interessante invece la genesi delle immagini di computer graphics del buco nero. A quanto pare si tratta della rappresentazione più realistica mai sviluppata, basata sulle equazioni relativistiche. Cioè è assai probabile che un buco nero si presenti davvero così!
Mi è venuta la curiosità di rivedere alcune scene, ma credo aspetterò il BD ;).
 
Alcuni dei messaggi precedenti non fanno altro che concretizzare il detto "Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito". Signori, ricordiamoci che Nolan non ha mai dichiarato l'intento di realizzare un prodotto finalizzato alla divulgazione scientifica. Per sua stessa ammissione in fase di sceneggiatura si è ritrovato costretto a "barare" per motivi prettamente narrativi. Una maggiore affidabilità scientifica avrebbe sicuramente giocato a discapito di una maggiore fruibilità del film e avrebbe posto ulteriori limiti allo sviluppo e alla strutturazione della storyline stessa. Cosa preferire dunque? Un film di 5 ore dettagliato e scientificamente attendibile, seppur noioso e povero a livello emotivo ed empatico o un film che utilizza un contesto "fantascientifico" come mezzo per raccontare una storia ricca di contenuti e in grado di stimolare cerebralmente lo spettatore? Per quanto mi riguarda la già soddisfacente accuratezza scientifica basta e avanza per un film che, piaccia o no, è in fin dei conti un blockbuster. Di spessore e alto livello, certo, ma pur sempre un blockbuster.
 
Anche io, l'ho cominciato a leggere stamani. Ho trovato molto affascinante la parte sulla genesi dello script e del film, ma ho appena cominciato la trattazione degli argomenti scientifici, quindi rimando il giudizio ad un post futuro.

Dopo tre visioni e innumerevoli parole spese sulle questioni tecniche, mi permetto di formulare un parere anche d..........[CUT]

Visto oggi all'Arcadia di Melzo, 70mm. Scrivo qui prima le impressioni sul film, di la farò un giudizio sulla parte tecnica.

Veniamo a noi: ho citato questo post di Firestart perchè mi trovo piuttosto d'accordo con quanto è stato detto. Tagliamo subito la testa al toro. Mi è piaciuto? Ni.

Partiamo con le cose belle (e qualche premessa). Amo la fantascienza, Nolan trovo che non abbia mai sbagliato un colpo e mi piace come regista quindi è ovvio che Interstellar era un film che attendevo da tanto e che volevo assolutamente vedere. Sono arrivato in sala il più possibile vergine su questo film evitando di vedere trailer e quant'altro (come faccio sempre per i film che mi ispirano davvero). Essendo anche molto affascinato dagli argomenti trattati in questo film, ho seguito l'evolversi della trama con attenzione, curiosità e interesse. Sono sicuramente rimasto stupito, in positivo, sul come sono stati trattati con leggerezza e correttezza tutti i temi fisici che fanno da base alla storia. Sicuramente in questo i fratelli Nolan (con tutti gli aiuti del caso) sono stati bravi a scrivere ciò che hanno scritto nella sceneggiatura, anche se ho delle critiche in merito (sui dialoghi, come già detto nel post di Firestart) che farò più tardi.
Altra cosa interessante è proprio il fatto che sia un film che ti fa venir voglia di porti delle domande, questo lo apprezzo sempre. Magari alcune sono domande banali o "alla moda" in questo periodo, ma un film che riesce ad accenderti il cervello va sempre lodato imho. Soprattutto perché da un pò (troppi) anni a questa parte c'è stato un certo livellamento verso il basso nella qualità della proposta cinematografica. Tutto bello agli occhi con la turbo CGI, i super effetti, la super definizione del digitale ecc, ma tolto quello? Niente. Quindi bene anche sotto questo punto di vista. Stimolante (mentalmente) è forse un buon termine per descrivere, in parte (non è perfetto), questo film.
Visto che ho parlato di aspetto visivo, qui direi che siamo su altissimi livelli. Una cosa che ho sempre amato di Nolan è che cerca sempre, ove possibile chiaramente, di evitare la CGI in favore di "effetti reali", costruendo con mano (come si faceva un tempo) tutto il necessario per fare una scena (La trilogia di Batman, Inception). Impossibile non notare le citazioni/omaggi (chiamatele come volete) a capostipiti della fantascienza, Odissea nello Spazio in primis. Sarò un nostalgico, un romantico, ma queste cose per me sono il massimo e, da grande fan di Tarantino, le citazioni/omaggi le trovo sempre gradevoli e interessanti. Anzi, questo sapore retrò che permea tutto il film, unito alla proiezione in pellicola dell'Arcadia (come ho già detto, scriverò di là il mio giudizio tecnico) e alle musiche di Zimmer, mi ha portato indietro nel tempo, catapultandomi in un cinema anni 70/80 a vedere un sci-fi dell'epoca. Questa è stata forse la cosa più bella che mi ha dato il film.
Parentesi musicale.
Ho appena citato le musiche di Zimmer e non posso non scrivere quanto mi siano piaciute. La sua bravura è stata, per me, quella di capire quanto fosse ispirato Nolan dal passato e di riportare tutto ciò nello spartito e nella scelta degli strumenti. O meglio, dello strumento: l'organo. Da subito le note potenti e coinvolgenti dell'organo mi hanno portato agli anni 70, allo space rock british o, meglio ancora alla kosmische musik che nasceva in Germania in quegli anni. Giusto per citarvi un nome, è impossibile imho non pensare ai primi, maestosi lavori dei Tangerine Dream (Alpha Centauri e Zeit, la cui copertina mi è subito venuta in mente quando hanno inquadrato il wormhole). Per questo, ho amato tanto questo lato del film, perché il viaggio del tempo lo fa lo spettatore
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non solo il protagonista del film


Insomma, il lato artistico e tecnico del film è stato bellissimo per me. Le scelte fatte da Nolan e Zimmer sono di un gusto superbo. C'è un'attenzione ai dettagli visivi maniacale (i segni di usura delle tute, dei portelloni e cose simili). Non posso che fare i miei complimenti per tutto ciò.

Fin qui, un quasi capolavoro direi, ma è ora di parlare delle note dolenti del film. Il problema che ha sto film è la sceneggiatura che sì, ho lodato nella prima parte del mio post, ma non è a prova di bomba diciamo.
Ciò che non mi è piaciuto, e che molti di voi hanno già esplicato, è il fatto che il film si trova in un limbo tra blockbuster e film di nicchia scientifico, soprattutto lato dialoghi. Da un lato si, sono stati bravi imho a non farlo cadere nel banale come spesso accade a Hollywood quando si fanno operazioni di questo tipo, dall'altro, però, non ho mai apprezzato quel tipo di dialogo scritto solo e unicamente per lo spettatore così composto:

scienziato ---> spiega una cosa complessa
protagonista ---> sguardo perplesso
scienziato ---> la spiega in modo semplice
protagonista ---> fa il riassunto di tutto usando un esempio banalissimo per far vedere che ha capito

(se ricordate la puntata di Futurama su Star Trek e Melllvar anche li prendono in giro questa cosa :asd:)

è chiaro che per la trama non serve a nulla sto discorso, ma serve allo spettatore con meno nozioni sull'argomento per capire cosa avviene in quella scena. In un film del genere, avrei evitato (e qui mi riallaccio al post di Firestart).
Mi rendo conto che sono piccolezze per molti, ma a me in certi contesti danno un pò fastidio. Nulla di trascendentale, per l'amor del cielo, ma viste le premesse che ha il film, avrei forse puntato al film "di nicchia".

La cosa peggiore in assoluto, però, è il finale. Qui mi son cascate a terra. Non sto parlando di incongruenze scientifiche con teorie fisiche o altro. Anche perchè, come già indicato da qualche utente, essendo appunto teorie non verificate, non possiamo confutare ciò che avviene nel finale del film.
Ciò che mi ha dato fastidio è:

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tutta la scena della libreria. Ho trovato ridicolo che, senza chissà quale motivo, dopo un viaggio interstellare, intergalattico, interdimensionale tutto si risolva dietro a una libreria. Era evidente fin dai primi 15 minuti di film che la libreria sarebbe stata il fulcro di tutta la trama, perchè non parlavano/inquadravano altro all'inizio :asd: Ma non mi piace COME è stata usata la libreria. Per me è stata una caduta di stile e il film, di stile, ne ha parecchio per me. Mi ha ricordato film pessimi come 1408.

Altro problema del finale, secondo me, è il problema del paradosso temporale. Quando si gioca col tempo, è difficile seguire la logica e bisogna farlo con cautela. Ora, io il film l'ho visto solo una volta, magari qualcosa mi è sfuggito, ma secondo me siamo davanti a uno dei più classici paradossi:

Cooper è entrato nel buco nero assieme alla IA e hanno visto e analizzato la singolarità. Questo ha permesso alla IA di avere le nozioni che mancavano a Murphy per completare l'equazione e salvare l'umanità (per farla breve). Per potergliele dare, queste nozioni, Cooper ha però fatto un viaggio nel tempo (e qui il problema) che lo ha fatto diventare "il fantasma" nella libreria della piccola Murphy. Quindi grazie al viaggio nel tempo Cooper ha dato i mezzi a Murphy per salvare l'umanità. Ma Cooper è tornato indietro nel tempo grazie a queste stesse nozioni, perchè il wormhole e "la libreria" sono stati creati dagli umani del futuro (lo dice alla fine non erano alieni, ma noi stessi che ci siamo salvati). E qui nasce il problema. Se torni indietro nel tempo per sistemare il futuro, nel futuro non avvengono più le cause che ti portano a dover fare il viaggio nel tempo. E questo è un paradosso (il più classico dei viaggi temporali).

Che ne pensate voi? Come ne usciamo dal paradosso? Io qualche idea ce l'avrei.




Questo è ciò che insomma mi ha fatto storcere il naso alla fine e mi ha fatto togliere punti al film. Non un capolavoro, quindi, ma sicuramente valido e probabilmente tra i migliori del genere (almeno degli ultimi anni).

Scusate per il papiro, ma avevo tanto da dire :asd: se lo leggete tutto e volete parlare di ciò che ho scritto sarò felice di intavolare una discussione ;)

PS. Matthew McConaughey è stato superbo. Non si può dire altro sulla sua interpretazione.

PPS. Qui il mio giudizio tecnico sulla proiezione ;)
 
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Solo per spiegare come lo intenda io il finale.

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Cooper non è andato indietro nel tempo, ma è uscito dal buco nero in un determinato punto del tempo e dello spazio... proprio quando la nave costruita con le nuove conoscenze sulla gravità passava per il wormhole, non sappiamo quando dopo... proprio perchè per gli umani del molto futuro, :D :D, le dimensioni sono più delle quattro canoni, tanto che sono definiti come esseri dalla cinque dimensioni... è piuttosto notorio che se aumenti una dimensioni i gradi di libertà nel movimento aumentano, di conseguenza essi sono liberi di muoversi e di gestire il tempo come lo spazio. Hanno creato il paradosso della libreria per dare ad un essere quadrimensionale, uno spazio dimensionale da tre dimensioni... il punto dello spazio è uno, la camera con la libreria, mentre Cooper si può spostare in tre dimensioni temporali... per rendergli più facile la comprensione.

Lasciamo perdere che secondo alcune teorie delle stringhe le dimensioni in realtà sarebbero, undici. :D :D


Per inciso, sul finale si crea quello che a mio avviso è il punto più debole della parte scientifica del film, quando Cooper e Tars entrano nello spazio di accrescimento del buco nero, l'ergosfera, sarebbero proiettati a velocità prossime quella della luce, blushift tutte le comunicazioni con l'esterno sono impossibili perchè in arrivo sarebbero prossime ai raggi gamma e in uscita andrebbero per redshift verso l'infrarosso, ma ammettiamo che riescano a cadere all'interno del raggio di Scharwchild, lo spazio della singolarità gravitazionale da cui anche i calcoli tensoriali ci dicono non si possa uscire... a meno della radiazione di Hawking e poco altro... la sua caduta verso questa singolarità,da cui apprendere i dati, proprio per la teoria relativistica di deformazione geometrica delle coordinate-spazio tempo impiegherebbe per Cooper un tempo misurabile, per un osservatore lontano... come quelli sulla terra o su nave lontana dal buco nero... un tempo tendente all'infinito, dipende dalla massa del buco nero e da altri parametri...

Ecco perchè desumo che siano stati gli uomini del futuro a farlo uscire vivo e in uno punto dello spazio-tempo, quasi a premio di quanto fatto, perchè altrimenti Cooper sarebbe morto per spaghettizzazione nel blockhole o se per qualche ragione ne fosse uscito avrebbe trovato un universo ormai verso la fine del calore e in spegnimento... circa 10^100 anni. :D :D

Oppure potrebbe starci che la mia fisica sia arrugginita e non abbia capito nulla. :D :D
Aprirei volentieri un dibattito.


Facciamo così, chiedo scusa per le boiate scritte... spero qualcuno mi corregga in caso... ma questo film mi è piaciuto molto, nelle quattro visioni cinematografiche di cui ho potuto godere... spero di averci capito qualcosa.
 
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Ottimo Neros , meriti un bel 10 :D
Condivido tutto il tuo ragionamento . Anche a me è piaciuto moltissimo il film , anche per il coraggio di escludere
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la figura più importante, per gran parte degli umani


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Diciamo la verità, è un bellissimo film per gli Atei , e per credenti molto :D moderati
 
Non mi è parso nè un film ateo nè un film con rimandi teologici.In ambedue i casi avrebbe peccato di arroganza...in realtà non si domanda ,quasi in maniera buddista,nulla (IMHO)o quasi...Se proprio vogliamo dirla tutta avendo qualche accenno metafisico...beh,la metafisica ha ben poco di ateo
 
Grande Lucio. Si è vero. È bello quello che hai detto. Anche a me ha dato quella sensazione il film. Se puoi e hai voglia prova a rivederlo in ING. 😉
 
E Contact è più bello.

Non lo vedo da anni, anche se lo ricordo come un bel film. Ma le vette che tocca Interstellar se le sogna eh..

è uno dei passaggi più micidiali e incredibili del film. E' sorprendente che non siano riusciti a pensare a nulla di meglio. Tutta la parte "spiegone" del film è incredibilmente goffa, certi meccanismi sono da b-movie

Non vedo cos'ha che non va quella scena.. ma soprattutto non capisco questa fissa/rigetto degli spiegoni nei film. Pensi che avrebbe funzionato un film sulla fisica quantistica narrato in termini comprensibili solo agli addetti ai lavori?

e la storia dei
Spoiler:
"dati quantistici" necessari per consentire al super-scienziato (qui donna, perché ci si deve aggiornare coi tempi) di completare le equazioni
è una trovata da fantascienza anni '50, di una ingenuità che lascia esterrefatti, in un film di questa portata.
Poi vabbè, la parte finale è quasi trash

In base a quali criteri una trovata è "da fantascienza anni '50"?
Sorvolo sul "trash"..............
 
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Dopo averlo visto finalmente un blu ray, concordo con tutti i pareri di chi lo considera un ottimo film di intrattenimento: due ore e mezza senza cali di tensione, la storia narrata risulta molto coinvolgente; a me è piaciuto molto, ma personalmente non ho strumenti per definirlo o meno un capolavoro.
Di tutti i veri o presunti buchi e inesattezze, una sola a mio avviso meriterebbe una spiegazione: chi ha creato il wormhole? Se sono stati i futuri esseri umani, come hanno fatto a salvarsi in origine se il worhmole è lo strumento necessario per poter raggiungere i nuovi mondi da colonizzare?
 
letto questa cosa divertente su una recensione(molto critica a dire il vero...vorrei postarvi il link,ma non so se si può o meno)...comunque questa frase ve la metto:D

Spoiler:
se il granturco è l’ultima coltura superstite, Matthew McConaughey che birra sta bevendo?...
 
Di tutti i veri o presunti buchi e inesattezze, una sola a mio avviso meriterebbe una spiegazione: chi ha creato il wormhole? Se sono stati i futuri esseri umani, come hanno fatto a salvarsi in origine se il worhmole è lo strumento necessario per poter raggiungere i nuovi mondi da colonizzare? [CUT]



Ci sono due teorie che vanno per la maggiore sulla rete, la prima utilizza un approccio ai paraddossi un pò datato in cui ogni interferenza col passato cambia il futuro (alla Ritorno al Futuro per intenderci, dove al termine del primo film i genitori di Marty McFly sono "migliorati") e la seconda con un approccio più moderno che considera i paradossi come perfettamente chiusi ad anello (come il primo Terminator per capirci, dove il protagonista mandato a salvare Sara Connor è anche il padre del protagonista John che lo ha mandato a proteggere la madre indietro nel tempo), cioè qualunque cosa fai, passato e futuro non cambiano. Ma veniamo alle spiegazioni.

La prima: non c'è nessun wormhole, non viene creato nessun progetto segreto che convogli soldi per la salvezza della razza umana, la Terra non si salva e i robot soldati come TARS e CASE rimangono le uniche forme di "vita" sul pianeta. Si evolvono e dopo migliaia di anni sono in grado di creare un wormhole e salvare la razza umana.

La seconda: alla fine del film non sappiamo perchè Cooper è costretto a rubare un Flyer per ragiungere Brendan, di quello che succede in quelle due settimane tra il suo arrivo e la sua visita alla figlia non sappiamo niente. Possibile che il pianeta destinato al piano A sia un altro e che non si vogliano sprecare risorse, è immaginabile che le risorse su stazioni spaziali siano molto poche rispetto quelle sulla Terra, è anche plausibile che il pianeta sia un altro visto che si era scelto il sistema con il grosso buco nero solo per una questione di probabilità poichè aveva tre pianeti candidati, ma facendo le cose con comodo si sceglierebbe un sistema, "diciamo", più tranquillo. Cosi' Cooper ruba un flyers con TARS, raggiunge Brend e con lei da origine ad una nuova civiltà dove, grazie anche alle conoscenze "quantiche" di TARS prese nel buco nero, dopo migliaia di anni creerà il wormhole che chiuderà il cerchio.

La seconda è la più probabile, rafforzata anche dalla sceneggiatura originale di Spielberg che meglio si adatta a questa spiegazione.
 
letto questa cosa divertente su una recensione(molto critica a dire il vero...vorrei postarvi il link,ma non so se si può o meno)...comunque questa frase ve la metto:D

Spoiler:
se il granturco è l’ultima coltura superstite, Matthew McConaughey che birra sta bevendo?...

Beh, visto che oggi ci sono i filetti di carne senza carne (tutta quella roba vegana), la coca senza zucchero, il latte senza latte (di soia), il caffe senza caffe (al ginseng o orzo), direi che sta bevendo una qualche diavoleria futuristica al "gusto" di birra ma fatta con altro.

Tra l'altro è probabile che il film, a giudicare dalla tecnologia molto futuribile che si vede (SSTO, IA, ibernazione, batterie solari dal guadagno elevatissimo, ecc....), sia ambientato prepotentemente nel futuro (2100 o giù di lì).
 
Non lo vedo da anni, anche se lo ricordo come un bel film. Ma le vette che tocca Interstellar se le sogna eh..

ma nemmeno per sogno. In Interstellar ci sono momenti eccellenti (l'addio alla figlia, il pianeta ondoso, l'attracco catastrofico), non lo nego, ma anche Contact ha sequenze magnifiche e indimenticabili, è autenticamente emozionante (Jodie Foster irripetibile), "regge" complessivamente molto meglio, e la regia di Zemeckis è su tutta la linea superiore a quella di Nolan, che ad emozionare qui ci prova pure, ma non è per lui, diciamo. Le immagini di Nolan sono asfittiche e ripetitive, anche quelle spaziali (sempre una cinepresa fissa sull'ala della navicella, e lo sfondo che ruota, sempre così), e che sia voluto, poco conta.
Anche Contact, infine, è scientificamente complesso, ma non è così goffo con gli spiegoni. Poi se qui c'è Zimmer, lì c'è Silvestri (riascoltate "Ellie's boogey", quando lei ascolta in cuffia il segnale per la prima volta e corre verso il laboratorio... da brividi).


Non vedo cos'ha che non va quella scena.. ma soprattutto non capisco questa fissa/rigetto degli spiegoni nei film. Pensi che avrebbe funzionato un film sulla fisica quantistica narrato in termini comprensibili solo agli addetti ai lavori[CUT]

no, no, non è questo. Quella scena della matita è allucinante. Non è una questione di evitare una lezione di fisica quantistica. Quello che è del tutto ASSURDO è che uno scienziato debba spiegare (in quel modo!) ad un altro scienziato/ingegnere/astronauta della STESSA missione, DOPO essere partiti, il principio fisico sui cui si basa l'intera missione. E' sbagliato il modo, è sbagliato il momento, è sbagliato tutto.
 
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ragazzi nel complesso e innegabile che sia un bel film..ma non e assolutamente un capolavoro..sono arrivato alla fine aspettando invano che succedesse qualcosa che lo potesse inalzare..le immagini sono bellissime e pure l'atmosfera dello spazio silenzioso lo è..pero' in molti punti e ripetitivo..mi aspettavo meraviglie e mistero di quando sarebbero sbarcati in pianeti sconosciuti..ma l'onda gigante a parte,l'unica cosa che si e vista di questi fantomatici pianeti e stato il protagonista che si prendeva a botte con damon..un film nel complesso da 7/7,5..ma ben lontano dal 10...
 
è anche plausibile che il pianeta sia un altro visto che si era scelto il sistema con il grosso buco nero solo per una questione di probabilità poiché aveva tre pianeti candidati, ma facendo le cose con comodo si sceglierebbe un sistema, "diciamo", più tranquillo.

no, questo è da esludersi, ed è uno dei problemi del film. Il wormhole porta lì è basta, non è come in Contact, dove esiste un reticolato di tunnel spaziali, e le possibilità cui si allude sono effettivamente molteplici. Non vi è nessun elemento, in Interstellar, che deponga a favore della tesi dell'"altro sistema, più tranquillo", cioè di una scelta del punto di uscita, e questo moltiplica le assurdità del film: perché tirare in ballo addirittura un'altra galassia? Perché un sistema così? Perché non dare agli umani direttamente i "dati quantistici" (rotfl, non riesco a dirlo senza ridere)? Perché piazzare il wormhole vicino Saturno e non nei pressi della Terra? E così via, non si finirebbe più.
 
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