Anche io, l'ho cominciato a leggere stamani. Ho trovato molto affascinante la parte sulla genesi dello script e del film, ma ho appena cominciato la trattazione degli argomenti scientifici, quindi rimando il giudizio ad un post futuro.
Dopo tre visioni e innumerevoli parole spese sulle questioni tecniche, mi permetto di formulare un parere anche d..........[CUT]
Visto oggi all'Arcadia di Melzo, 70mm. Scrivo qui prima le impressioni sul film, di la farò un giudizio sulla parte tecnica.
Veniamo a noi: ho citato questo post di Firestart perchè mi trovo piuttosto d'accordo con quanto è stato detto. Tagliamo subito la testa al toro. Mi è piaciuto? Ni.
Partiamo con le cose belle (e qualche premessa). Amo la fantascienza, Nolan trovo che non abbia mai sbagliato un colpo e mi piace come regista quindi è ovvio che Interstellar era un film che attendevo da tanto e che volevo assolutamente vedere. Sono arrivato in sala il più possibile vergine su questo film evitando di vedere trailer e quant'altro (come faccio sempre per i film che mi ispirano davvero). Essendo anche molto affascinato dagli argomenti trattati in questo film, ho seguito l'evolversi della trama con attenzione, curiosità e interesse. Sono sicuramente rimasto stupito, in positivo, sul come sono stati trattati con leggerezza e correttezza tutti i temi fisici che fanno da base alla storia. Sicuramente in questo i fratelli Nolan (con tutti gli aiuti del caso) sono stati bravi a scrivere ciò che hanno scritto nella sceneggiatura, anche se ho delle critiche in merito (sui dialoghi, come già detto nel post di Firestart) che farò più tardi.
Altra cosa interessante è proprio il fatto che sia un film che ti fa venir voglia di porti delle domande, questo lo apprezzo sempre. Magari alcune sono domande banali o "alla moda" in questo periodo, ma un film che riesce ad accenderti il cervello va sempre lodato imho. Soprattutto perché da un pò (troppi) anni a questa parte c'è stato un certo livellamento verso il basso nella qualità della proposta cinematografica. Tutto bello agli occhi con la turbo CGI, i super effetti, la super definizione del digitale ecc, ma tolto quello? Niente. Quindi bene anche sotto questo punto di vista. Stimolante (mentalmente) è forse un buon termine per descrivere, in parte (non è perfetto), questo film.
Visto che ho parlato di aspetto visivo, qui direi che siamo su altissimi livelli. Una cosa che ho sempre amato di Nolan è che cerca sempre, ove possibile chiaramente, di evitare la CGI in favore di "effetti reali", costruendo con mano (come si faceva un tempo) tutto il necessario per fare una scena (La trilogia di Batman, Inception). Impossibile non notare le citazioni/omaggi (chiamatele come volete) a capostipiti della fantascienza, Odissea nello Spazio in primis. Sarò un nostalgico, un romantico, ma queste cose per me sono il massimo e, da grande fan di Tarantino, le citazioni/omaggi le trovo sempre gradevoli e interessanti. Anzi, questo sapore retrò che permea tutto il film, unito alla proiezione in pellicola dell'Arcadia (come ho già detto, scriverò di là il mio giudizio tecnico) e alle musiche di Zimmer, mi ha portato indietro nel tempo, catapultandomi in un cinema anni 70/80 a vedere un sci-fi dell'epoca. Questa è stata forse la cosa più bella che mi ha dato il film.
Parentesi musicale.
Ho appena citato le musiche di Zimmer e non posso non scrivere quanto mi siano piaciute. La sua bravura è stata, per me, quella di capire quanto fosse ispirato Nolan dal passato e di riportare tutto ciò nello spartito e nella scelta degli strumenti. O meglio, dello strumento: l'organo. Da subito le note potenti e coinvolgenti dell'organo mi hanno portato agli anni 70, allo space rock british o, meglio ancora alla kosmische musik che nasceva in Germania in quegli anni. Giusto per citarvi un nome, è impossibile imho non pensare ai primi, maestosi lavori dei Tangerine Dream (Alpha Centauri e Zeit, la cui copertina mi è subito venuta in mente quando hanno inquadrato il wormhole). Per questo, ho amato tanto questo lato del film, perché il viaggio del tempo lo fa lo spettatore
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| non solo il protagonista del film |
Insomma, il lato artistico e tecnico del film è stato bellissimo per me. Le scelte fatte da Nolan e Zimmer sono di un gusto superbo. C'è un'attenzione ai dettagli visivi maniacale (i segni di usura delle tute, dei portelloni e cose simili). Non posso che fare i miei complimenti per tutto ciò.
Fin qui, un quasi capolavoro direi, ma è ora di parlare delle note dolenti del film. Il problema che ha sto film è la sceneggiatura che sì, ho lodato nella prima parte del mio post, ma non è a prova di bomba diciamo.
Ciò che non mi è piaciuto, e che molti di voi hanno già esplicato, è il fatto che il film si trova in un limbo tra blockbuster e film di nicchia scientifico, soprattutto lato dialoghi. Da un lato si, sono stati bravi imho a non farlo cadere nel banale come spesso accade a Hollywood quando si fanno operazioni di questo tipo, dall'altro, però, non ho mai apprezzato quel tipo di dialogo scritto solo e unicamente per lo spettatore così composto:
scienziato ---> spiega una cosa complessa
protagonista ---> sguardo perplesso
scienziato ---> la spiega in modo semplice
protagonista ---> fa il riassunto di tutto usando un esempio banalissimo per far vedere che ha capito
(se ricordate la puntata di Futurama su Star Trek e Melllvar anche li prendono in giro questa cosa :asd
è chiaro che per la trama non serve a nulla sto discorso, ma serve allo spettatore con meno nozioni sull'argomento per capire cosa avviene in quella scena. In un film del genere, avrei evitato (e qui mi riallaccio al post di Firestart).
Mi rendo conto che sono piccolezze per molti, ma a me in certi contesti danno un pò fastidio. Nulla di trascendentale, per l'amor del cielo, ma viste le premesse che ha il film, avrei forse puntato al film "di nicchia".
La cosa peggiore in assoluto, però, è il finale. Qui mi son cascate a terra. Non sto parlando di incongruenze scientifiche con teorie fisiche o altro. Anche perchè, come già indicato da qualche utente, essendo appunto teorie non verificate, non possiamo confutare ciò che avviene nel finale del film.
Ciò che mi ha dato fastidio è:
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tutta la scena della libreria. Ho trovato ridicolo che, senza chissà quale motivo, dopo un viaggio interstellare, intergalattico, interdimensionale tutto si risolva dietro a una libreria. Era evidente fin dai primi 15 minuti di film che la libreria sarebbe stata il fulcro di tutta la trama, perchè non parlavano/inquadravano altro all'inizio :asd: Ma non mi piace COME è stata usata la libreria. Per me è stata una caduta di stile e il film, di stile, ne ha parecchio per me. Mi ha ricordato film pessimi come 1408.
Altro problema del finale, secondo me, è il problema del paradosso temporale. Quando si gioca col tempo, è difficile seguire la logica e bisogna farlo con cautela. Ora, io il film l'ho visto solo una volta, magari qualcosa mi è sfuggito, ma secondo me siamo davanti a uno dei più classici paradossi:
Cooper è entrato nel buco nero assieme alla IA e hanno visto e analizzato la singolarità. Questo ha permesso alla IA di avere le nozioni che mancavano a Murphy per completare l'equazione e salvare l'umanità (per farla breve). Per potergliele dare, queste nozioni, Cooper ha però fatto un viaggio nel tempo (e qui il problema) che lo ha fatto diventare "il fantasma" nella libreria della piccola Murphy. Quindi grazie al viaggio nel tempo Cooper ha dato i mezzi a Murphy per salvare l'umanità. Ma Cooper è tornato indietro nel tempo grazie a queste stesse nozioni, perchè il wormhole e "la libreria" sono stati creati dagli umani del futuro (lo dice alla fine non erano alieni, ma noi stessi che ci siamo salvati). E qui nasce il problema. Se torni indietro nel tempo per sistemare il futuro, nel futuro non avvengono più le cause che ti portano a dover fare il viaggio nel tempo. E questo è un paradosso (il più classico dei viaggi temporali).
Che ne pensate voi? Come ne usciamo dal paradosso? Io qualche idea ce l'avrei.
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Questo è ciò che insomma mi ha fatto storcere il naso alla fine e mi ha fatto togliere punti al film. Non un capolavoro, quindi, ma sicuramente valido e probabilmente tra i migliori del genere (almeno degli ultimi anni).
Scusate per il papiro, ma avevo tanto da dire :asd: se lo leggete tutto e volete parlare di ciò che ho scritto sarò felice di intavolare una discussione
PS. Matthew McConaughey è stato superbo. Non si può dire altro sulla sua interpretazione.
PPS. Qui il mio giudizio tecnico sulla proiezione 