Importanza cavi

malkontherocks ha detto:
Il confronto l'avete fatto a doppio cieco?
Non c'è ne stato bisogno. Eravamo in tre e appena spinto play dopo 5 secondi (non era una battuta) di musica all'unisono abbiamo esclamato "urca" (o qualcosa di simile, non ricordo). Se ti ci vuole tanto per sentire differenze allora o vuol dire che sono talmente minime da essere irrilevanti oppure, cosa più probabile, non ce ne sono. Se sono bastati appena 5 secondi e in tre ce ne siamo accorti contemporaneamente vuol dire che le differenze c'erano ed erano udibilissime. In sostanza con il cavo audiophile (sinceramente non so se è il termine più corretto perchè è un cavo artigianale di Audiooasi, ne hai mai sentito parlare?) c'era una risposta più completa sui bassi, il suono era più ricco di armoniche sia in gamma media che alta e l'immagine diventava più larga, profonda e alta compreso anche un maggiore senso di tridimensionalità fra strumenti. Quello stesso cavo l'ho provato qui in casa mia confrontandolo con quelli standard forniti in dotazione. Le differenze erano simili, soprattutto c'è stata la maggiore ricchezza di armoniche e una maggiore tridimensionalità (si percepiva meglio il distacco tra voce in primo piano e la batteria dietro tanto per fare un es.). Cmq anch'io ero piuttosto scettico e lo dimostra il fatto che inizio ora a cambiare cavi dopo 16/20 anni che ho mantenuto sempre gli stessi, compresi quelli di alimentazione (a tutt'oggi ho ancora quelli standard). Nel '90, anno più anno meno, feci alcune prove tra un cavo elettrico di buona sezione (non ricordo più quanto) da 15.000 Lire e un cavo di potenza Monster Cable da circa 350.000 Lire (che all'epoca non erano proprio pochini...). Stetti due pomeriggi a fare attacca e stacca senza sentire nulla ma proprio nulla e da quella volta non ho mai creduto sull'importanza dei cavi. E' stato più recentemente che dopo avere rispreso a fare confronti e a notare le differenze (nel tempo sicuramente ho affinato meglio l'orecchio) ho drasticamente cambiato idea. :)
 
nenny1978 ha detto:
Detto questo credo che non sia una coincidenza che molti tra quelli che hanno un ambiente trattato danno meno importanza ai cavi di potenza.
Veramente è proprio l'opposto ;)
E' qui che un buon cavo può veramente farti fare il "salto di qualità", dove ogni cambiamento diventa subito avvertibile e ogni varazione diventa molto importante.
Come ben scrivevi, prima ci sono parametri più importanti da considerare, ma una volta che si esce dalla melma acustica, allora un cavo và considerato utile come ulteriore miglioramento, praticamente è quello che ti fà passare da un suono discreto ad un ottimo suono.

In tutti gli altri casi, i miglioramenti ci sono, ma sono di poca entità.

Ciao
Antonio
 
malkontherocks ha detto:
Capisco il tuo punto di vista ma va assolutamente contro a tutto ciò che di scientifico è stato scritto ed assomiglia molto più ad un credo religioso che non ad altro...
Chi è il più CREDULONE, tu che affermi che non ci sono le misure scientifiche e quindi non ci possono essere variazioni o uno che prova con mano, anzi con le proprie orecchie, e sente le differenze e quindi crede :confused: :confused:

:muro: :muro:
 
Puka ha detto:
Chi è il più CREDULONE, tu che affermi che non ci sono le misure scientifiche e quindi non ci possono essere variazioni o uno che prova con mano, anzi con le proprie orecchie, e sente le differenze e quindi crede

Il ribaltone della frittata... :D :D

Le differenze le senti se sai che cosa stai ascoltando... prova tu a fare un atto di fede confrontando ad occhi chiusi... finora non mi è stata data una spiegazione del perchè un cavo Hi-Fi è meglio di un altro se non che "suona meglio" una cosa che è stato già dimostrato si spiega benissimo con l'autosuggestione.
Nel momento in cui questa viene meno le differenze non sono apprezzabili...
 
malkontherocks ha detto:
Eh sono del Veneto orientale... qualcosa tipo un negozio nel polesine? o a Padova?
Uno di questi sabati io e alcuni amici qui di Bologna andremo da Ghegin ad ascoltare le Amati Futura. Ci possiamo vedere li, però non li conosco molto bene e non so se sarebbero disponibili a fare confronti sui cavi. L'impianto sarebbe sicuramente da test. Appena organizziamo ti dico qualcosa in MP. ;)
 
malkontherocks ha detto:
... una cosa che è stato già dimostrato si spiega benissimo con l'autosuggestione.
l'autosuggestione la lascerei per quelle persone che non sono tutte nel suo e per le quali sarebbe auspicabile rivolgersi ad uno psicologo più che a un cavo ;) , se vorrai porti in una situazione di confronto se ne potrebbe anche parlare, ma a quanto pare hai già vomitato le tue sentenze.

Nel tuo caso, parlerei di prevenzione a prescindere e credo che la tua esperienza audiofila sia agli albori, e addirittura priva di prove di ascolto serie, correggimi se dico eresie.

P.S. Se leggi bene nei link che hai elencato più sopra, ti renderai conto che questi argomenti siano già stati trattati e condotte anche prove di ascolto a confronto ;) , non abbiamo bisogno che a cadenza trimestrale arrivi il solito misurone di turno a dirci la SUA verità.

ANTONIO
 
A dire la verità questi test non sono mai stati effettuati in doppio cieco o meglio se n'è sempre parlato (anche sul tuo impianto) ma nel momento concreto non si sono mai fatti...

Detto questo... non è la mia verità... è semplicemente dato scientifico... se vuoi ribattermi in maniera intelligente mi posti altri dati scientifici che contraddicano quello che dico... ma fino ad adesso non l'ha mai fatto nessuno...

Si sono solo limitati a dirmi che la differenza si sente e basta e che i motivi dietro queste affermazioni non sono importanti...
Che "loro" hanno ragione ed io no... tutto questo è completamente irrazionale ed illogico... e si molto da Vanna Marchi...

Ripeto sto semplicemente esponendo delle teorie che si basano su dati oggettivi e mi aspetto di essere contraddetto in maniera civile con altrettanti dati oggettivi....
 
Puka ha detto:
E' qui che un buon cavo può veramente farti fare il "salto di qualità", dove ogni cambiamento diventa subito avvertibile e ogni varazione diventa molto importante.

Ok, io sono ignorante in materia, poco acculturato e ancora meno esperto. In più non ho elettroniche mostruose e credo che mai le avrò. Ma aspetto sempre di capire perché su tutto il resto ci si basa su fattori tipo i grafici di risposta in frequenza, rilevabili in sede d'ascolto, e invece sui cavi si parla di induttanza eccetera senza spiegare le correlazioni con le frequenze udibili e in che modo incidano...
Da ignorante tutto il resto riesco a capirlo e poi a riscontrarlo quando ascolto il mio impianto, trovando le carenze proprio al loro posto. Con i cavi tutti dicono che bisogna avere impianti di livello, ma nessuno mi spiega esattamente come avvengono le variazioni... Se cambio trasduttore, o crossover, oppure imbottitura in un diffusore, e poi misuro le differenze qualcosa viene fuori. Con i cavi è una questione di fede?
 
Ma che discorsi sono? Dai ovviamente con i dati, no? ;)

Siamo d'accordo ma come ho scritto per me di solito i dati sono riscontrabili, e aiutano a districarsi tra i molti prodotti in commercio. Invece nei cavi o ascolti o niente... bho...
 
E se cominciassimo a buttare giù tutti i dati di capacitanza, induttanza e resistenza dichiarati dei vari cavi? Tanto per avere qualcosa su cui confrontarci?
 
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