nano70
Sospeso
Non c'è ne stato bisogno. Eravamo in tre e appena spinto play dopo 5 secondi (non era una battuta) di musica all'unisono abbiamo esclamato "urca" (o qualcosa di simile, non ricordo). Se ti ci vuole tanto per sentire differenze allora o vuol dire che sono talmente minime da essere irrilevanti oppure, cosa più probabile, non ce ne sono. Se sono bastati appena 5 secondi e in tre ce ne siamo accorti contemporaneamente vuol dire che le differenze c'erano ed erano udibilissime. In sostanza con il cavo audiophile (sinceramente non so se è il termine più corretto perchè è un cavo artigianale di Audiooasi, ne hai mai sentito parlare?) c'era una risposta più completa sui bassi, il suono era più ricco di armoniche sia in gamma media che alta e l'immagine diventava più larga, profonda e alta compreso anche un maggiore senso di tridimensionalità fra strumenti. Quello stesso cavo l'ho provato qui in casa mia confrontandolo con quelli standard forniti in dotazione. Le differenze erano simili, soprattutto c'è stata la maggiore ricchezza di armoniche e una maggiore tridimensionalità (si percepiva meglio il distacco tra voce in primo piano e la batteria dietro tanto per fare un es.). Cmq anch'io ero piuttosto scettico e lo dimostra il fatto che inizio ora a cambiare cavi dopo 16/20 anni che ho mantenuto sempre gli stessi, compresi quelli di alimentazione (a tutt'oggi ho ancora quelli standard). Nel '90, anno più anno meno, feci alcune prove tra un cavo elettrico di buona sezione (non ricordo più quanto) da 15.000 Lire e un cavo di potenza Monster Cable da circa 350.000 Lire (che all'epoca non erano proprio pochini...). Stetti due pomeriggi a fare attacca e stacca senza sentire nulla ma proprio nulla e da quella volta non ho mai creduto sull'importanza dei cavi. E' stato più recentemente che dopo avere rispreso a fare confronti e a notare le differenze (nel tempo sicuramente ho affinato meglio l'orecchio) ho drasticamente cambiato idea.malkontherocks ha detto:Il confronto l'avete fatto a doppio cieco?