Come al solito le fonti portate a favore delle proprie tesi sono quelle da leggere e tenere in considerazione, anche se sono una sola, quelle di chi sostiene ragioni opposte non hanno molto valore, anzi, sarebbero proprio da ignorare a priori.
Ci sono CD incisi male e vinili, di qualsiasi epoca, incisi allo stesso modo: male.
Non mitizziamo a priori una tipologia tessendone le lodi a prescindere, così come si negano le qualità di un'altra, sempre a prescindere.
Qualcuno mi pare abbia cita l'editoriale di Federico Guglielmi all'inzio della sezione "musica" di Audio Review di Gennaio (2020), direi che è (molto) interessante: facendo completamente sue alcune considerazioni di un lettore fa una disamina dei problemi che affliggono il vinile e che chiunque può verificare se non parte con il presupposto di mitizzarlo: separazione stereo minima, larghezza di banda ridotta (e che si riduce rapidamente man mano che si ascolta), distorsione non proprio contenuta, necessità di intervento pesante in fase di incisione e poi in fase di riproduzione (RIAA), dinamica non elevata, rumore di fondo che può anche essere minimo al primo ascolto, ma che pure lui aumenta ad ogni uso, rumori impulsivi causati dalla statica (anche al primo uso), forse altro che ora mi sfugge.
Tutto questo anche con giradischi di alto livello e costo, con testine di pari livello e costo altrettanto elevato, senza parlare della necessità di una messa a punto certosina e qualche piccola scomodità durante l'ascolto (possibilità di passare da un brano ad un altro in modo casuale, ma riconosco che questo non è un vero problema).
Riporto un passo dall'editoriale citato:
....mettere le cose nella giusta prospettiva.
L'analogico ed il vinile appartengono ad un passato tecnologico che può oggi ancora essere trovato appagante sotto più profili, ma che sarebbe un errore mettere a confronto alternativo con il moderno digitale (anche liquido in HiRes)
Quando il vinile praticamente scomparve non mi pare di avere letto lamentele da parte di tutti i maggiori recensori ed esperti del settore, ora che la moda (e gli interessi banalmente venali) li hanno risuscitati sono magicamente diventati il Nirvana del vero appassionato di audio.
Se poi un (1) addetto ai lavori ha dichiarato che lui fa due master separati allora tutto va bene.
Suppongo che farà anche due sessioni di registrazione separate: una usando mixer, registratori multipista e per il master, apparecchiature varie tutte analogiche e l'altra con apparecchiature equivalenti ma digitali (con buona pace del produttore che pagherà per 2 lavori, dell'artista che dovrà fare il doppio di sedute, ecc., magari in due studi e località diverse).
Oppure tutto sarà fatto al solito, forse, ripeto forse, in qualche caso si farà anche un master meno compresso per uso vinile, anche se da materiale digitale, e tutti contenti.
Io ascolto file HD e CD o file flac da CD con un impianto che credo mediamente decente (diffusori elettrostatici ML Ascent I, pre e finale McIntosh, a volte con un sub da 30 cm. Velodyne, il tutto in ambiente discretamente trattato acusticamente), ma confesso di godermi la musica senza particolari patemi, non soffro di nausee (qualche volta, ma forse è colpa della peperonata serale), molte volte ascolto anche in cuffia (varie, tra cui una elettrostatica) il tutto anche per un paio d'ore o più.
Confesso di non ascoltare metal, rock duro e rumoracci vari, ma jazz, un po' di classica, rock (Pink Floyd, Dire Straits, Mark Knopfler, Eagles, ecc.), il tutto da diversi decenni e credo anche di avere un pochino di orecchio nonchè esperienza nel settore, ma i tremendi problemi lamentati non li ho mai incontrati.
Ovviamente, come è stato ribadito ormai tantissime volte, se poi il CD è fatto male non si discute, ma è un fatto legato a quel CD od a una certa moda.
Demonizzare invece indiscriminatamente tutto il mondo che non sia vinile è un errore, i difetti intrinsechi nel vinile ci saranno sempre, in qualsiasi vinile, quelli dei CD ci saranno solo in quelli aderenti ad una certa filosofia, che non è la regola valida in toto.
Errore che traspare già in partenza nel titolo della discussione.