• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Il miglior supporto per ascoltare musica a casa oggi ha 70 anni sulle spalle?

Fossero solo i remaster dei vecchi album il problema sarebbe di facile soluzione, basterebbe cercare delle prime o seconde stampe e si avrebbe quantomeno un suono decente, ma con i nuovi album c'è ben poco da fare o prendi il vinile quando questo è disponibile oppure prendi il CD o file che sia e te lo ascolti solo con le casse attaccate al PC perché se lo metti sull'impianto imprechi dopo pochi secondi, ormai nel rock sono tutti tarati su DR7 e se un album con una dinamica così limitata è alta fedeltà lascio volentieri l'alta fedeltà per ascoltare con la bassa fedeltà del vinile ROTFL
 
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Il discorso compressione dinamica lascia il tempo che trova perché se è fatta con criterio puoi usufruire della musica in appartamento senza dover per forza avere in casa la band con zero compressione dinamica..
 
Ma non è alta fedeltà, quando dici fatta con criterio spero che non ti riferisci a dischi come l'ultimo di Santana o death magnetic dei Metallica o molti degli ultimi rush o altri simili compressi con ben poco criterio, questo tipo di prodotti vanno bene al massimo se ascoltati su dei compattoni neanche in cuffia a meno che uno non voglia rischiare la sordità...non certo prodotti da ascoltare su impianti stereo medio alti, se una persona spende migliaia di euro per costruirsi un impianto ben suonante e poi riproduce CD o liquida anche hires con un dr7 o 8, che è la regola nell'odierna musica rock che ascolto io, quell'impianto non suonerà affatto ma emetterà solo rumore sonoro irritante, tanto vale non spendere soldi per farsi un impianto stereo se uno deve ascoltare solo CD fatti così male, questo è un mio parere personale ovviamente ma che se qualcuno si prende la briga di confrontare lo stesso album da CD e poi da Vinile non potrà che constatare le stesse cose, che dopo mezz'ora ora di quell'album da Vinile hai goduto e sentito cose che su CD non ci sono o sono affogate dalla compressione.
 
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Non è così, è stato detto più volte con tanto di fonti che i vinili odierni sono anch'essi compressi perché il master usato è lo stesso di quello dei CD (nella stragrande maggioranza dei casi) adattato per rispettare i limiti intrinseci del vinile ed evitare problemi, ma a me pare che questa discussione si sia in un certo senso avvitata su sé stessa e si tenda a ripetere ormai le stesse cose.
 
Nex77 non è affatto così, non si può negare che in giro ci siano mastering CD riversati su vinile, soprattutto negli anni passati, ma dire che oggi la maggioranza dei Vinili che escono sono così non è corretto nei confronti di chi invece propone due mastering differenti, in alcuni casi c'è anche scritto mastering for vinyl.
 
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Vabbè, ci rinuncio, se uno non si prende la briga di andare a consultare le fonti riportate, che discutiamo a fare.
 
siete veramente assurdi, ci rinuncio anche io, mesi fa ho anche riportato ciò che disse un addetto al settore su come lavorava in modo diverso sui mastering dei cd e vinile andate a rileggere se volete, a dire il vero ci avevo rinunciato già mesi fa poi la discussione e ripartita ma secondo me se la cancellate proprio fate più bella figura, saluti.
 
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Foo Fighters, In Your Honor 45rpm 4LP. Steve Berson, Total Sonic Mastering: Sourced from 24/96 digital masters, which differ from CD masters only in choice of output format. Hypercompression/clipping which existed on CD also existed on LP master. Emphasis added:

When I cut the vinyl DMM masters for the first "special edition" release of the 45rpm 4-LP set for the Foo Fighters "In Your Honor" album the producers made a big deal out of wanting to have an "audiophile" release and made sure that I could work from 24bit/96kHz source (which I was able to do at Europadisk due to SAWStudio sending to a matched pair of Lavry Blues that went to both the pitch depth computer and the cutting head) and that I did as close to a flat transfer from these as possible.

I was disappointed to find that the high res files I received ... had been heavily clipped as they were the same files (just prior to SRC and dithering) that the CD master was made from.


Metallica, Death Magnetic. Visually confirmed, and strongly hinted at by Ted Jensen, who mentions that the mixes were clipped. No word from vinyl mastering engineer Kevin Gray. As the mix itself was clipped, it is highly anticipated that the vinyl release is of the same master as the CD. Jensen:

In this case the mixes were already brick walled before they arrived at my place. Suffice it to say I would never be pushed to overdrive things as far as they are here. Believe me I’m not proud to be associated with this one...


Soundgarden "Down on the Upside", as admitted at http://www.gearslutz.com/board/mastering-forum/502795-soundgardens-down-upside-vinyl.html. At least one other record mastered by Collins is also implied as being sourced from CD masters. Two things about Collins's work are worth pointing out:

He was specifically commended for the sound quality of the vinyl release before he pointed out that it was sourced from CD.
He claims that a Stereophile reviewer once commended him in the same way about a separate record, and refused to believe that the vinyl was in fact sourced from 16/44. (emphasis added)

I once had a reviewer from Stereophile call and was raving, raving I tell you, about the sound of an LP done the same way: I sent my eq'd CD master and someone else cut the lacquer.

"The depth, the detail, the microdynamics are beyond compare, it's just more proof of the superiority of analog."
"But it was cut from a 16 bit digtial source."
"Impossible."
"I was at the session."
"Don't you tell me what I'm hearing!"
"Uh, I gotta get back to work......."


Pete Lyman, Infrasonic Sound, same "Down on the Upside" thread as above, comments on how CD sources form the majority of his business in cutting records, and points out that 16-bit digital delay lines have been used since the 80s, and quite possibly for most records released since then (emphasis added):

I cut about 10 sides a week, most of them from a 16/44.1 source. If the source material sounds good and doesn't have excessive high end issues or phase issues, it should sound fine, if not better. I doubt most people could tell the difference between the same material cut at 16 bit and 24 bit. Most records (at lease since DAT/digital surpassed analog mixdown options)have gone thru some conversion during the cutting. I think it would shock quite a few people to know that those "analog" records they love so much probably passed thru a 16 bit digital delay line on their way to the cutting head. But, quite a few of us are opting to bypass that sort of delay and do it in the workstation thru a second set of converters, eliminating a stage of conversion.

Spero basti.
 
Come al solito le fonti portate a favore delle proprie tesi sono quelle da leggere e tenere in considerazione, anche se sono una sola, quelle di chi sostiene ragioni opposte non hanno molto valore, anzi, sarebbero proprio da ignorare a priori.

Ci sono CD incisi male e vinili, di qualsiasi epoca, incisi allo stesso modo: male.

Non mitizziamo a priori una tipologia tessendone le lodi a prescindere, così come si negano le qualità di un'altra, sempre a prescindere.

Qualcuno mi pare abbia cita l'editoriale di Federico Guglielmi all'inzio della sezione "musica" di Audio Review di Gennaio (2020), direi che è (molto) interessante: facendo completamente sue alcune considerazioni di un lettore fa una disamina dei problemi che affliggono il vinile e che chiunque può verificare se non parte con il presupposto di mitizzarlo: separazione stereo minima, larghezza di banda ridotta (e che si riduce rapidamente man mano che si ascolta), distorsione non proprio contenuta, necessità di intervento pesante in fase di incisione e poi in fase di riproduzione (RIAA), dinamica non elevata, rumore di fondo che può anche essere minimo al primo ascolto, ma che pure lui aumenta ad ogni uso, rumori impulsivi causati dalla statica (anche al primo uso), forse altro che ora mi sfugge.

Tutto questo anche con giradischi di alto livello e costo, con testine di pari livello e costo altrettanto elevato, senza parlare della necessità di una messa a punto certosina e qualche piccola scomodità durante l'ascolto (possibilità di passare da un brano ad un altro in modo casuale, ma riconosco che questo non è un vero problema).

Riporto un passo dall'editoriale citato:
....mettere le cose nella giusta prospettiva.
L'analogico ed il vinile appartengono ad un passato tecnologico che può oggi ancora essere trovato appagante sotto più profili, ma che sarebbe un errore mettere a confronto alternativo con il moderno digitale (anche liquido in HiRes)
Quando il vinile praticamente scomparve non mi pare di avere letto lamentele da parte di tutti i maggiori recensori ed esperti del settore, ora che la moda (e gli interessi banalmente venali) li hanno risuscitati sono magicamente diventati il Nirvana del vero appassionato di audio.

Se poi un (1) addetto ai lavori ha dichiarato che lui fa due master separati allora tutto va bene.

Suppongo che farà anche due sessioni di registrazione separate: una usando mixer, registratori multipista e per il master, apparecchiature varie tutte analogiche e l'altra con apparecchiature equivalenti ma digitali (con buona pace del produttore che pagherà per 2 lavori, dell'artista che dovrà fare il doppio di sedute, ecc., magari in due studi e località diverse).

Oppure tutto sarà fatto al solito, forse, ripeto forse, in qualche caso si farà anche un master meno compresso per uso vinile, anche se da materiale digitale, e tutti contenti.

Io ascolto file HD e CD o file flac da CD con un impianto che credo mediamente decente (diffusori elettrostatici ML Ascent I, pre e finale McIntosh, a volte con un sub da 30 cm. Velodyne, il tutto in ambiente discretamente trattato acusticamente), ma confesso di godermi la musica senza particolari patemi, non soffro di nausee (qualche volta, ma forse è colpa della peperonata serale), molte volte ascolto anche in cuffia (varie, tra cui una elettrostatica) il tutto anche per un paio d'ore o più.

Confesso di non ascoltare metal, rock duro e rumoracci vari, ma jazz, un po' di classica, rock (Pink Floyd, Dire Straits, Mark Knopfler, Eagles, ecc.), il tutto da diversi decenni e credo anche di avere un pochino di orecchio nonchè esperienza nel settore, ma i tremendi problemi lamentati non li ho mai incontrati.

Ovviamente, come è stato ribadito ormai tantissime volte, se poi il CD è fatto male non si discute, ma è un fatto legato a quel CD od a una certa moda.

Demonizzare invece indiscriminatamente tutto il mondo che non sia vinile è un errore, i difetti intrinsechi nel vinile ci saranno sempre, in qualsiasi vinile, quelli dei CD ci saranno solo in quelli aderenti ad una certa filosofia, che non è la regola valida in toto.

Errore che traspare già in partenza nel titolo della discussione.
 
Ovviamente, come è stato ribadito ormai tantissime volte, se poi il CD è fatto male non si discute, ma è un fatto legato a quel CD od a una certa moda.

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hai detto tutto, quando finirà una certa moda forse tornerò al digitale....ma poi perchè se mi trovo bene così, appena finito di ascoltare rick wakeman - six wives of henry viii polverosa stampa vinilica tedesca datata 1974 e ne ho tratto un gran godimento psicofisico e a me tanto basta, poi se tra 20 anni passa quella certa moda se ne riparla ma non mi pare di vedere segnali positivi in tal senso, per il genere di musica che ascolto io il vinile attualmente è il miglior modo per ascoltare e non vengo da 30 anni di niente, ma da 30 anni di ascolti e riascolti in cd prima e in hires poi, ascolto musica da impianti stereo da quando sono nato ovvero 40 anni fa è un pò di orecchio l'avrò anche io, non è che uno all'improvviso impazzisce (oddio può anche succedere in effetti :D) e si mette a blaterare a favore di un supporto stravecchio solo per il gusto di farlo o andare controcorrente, e comunque lo ripeto come nei mesi scorsi ognuno si goda la propria musica come meglio crede, certo che se a priori uno si preclude l'ascolto da vinile secondo il mio modestissimo parere si perde un gran bel sentire.
 
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Nulla da dire circa i gusti personali, quello che non è corretto è il voler far passare tutta la produzione musicale che non sia su vinile come una schifezza afflitta dalla Loudness War, per non dire di peggio.

Il titolo stesso della discussione è completamente fuorviante e scorretto, il vinile non è "il miglior supporto...." un file 24/96 (tralascio il 24/192) registrato come si deve è superiore sotto ogni aspetto, altrimenti stai dando dell'incompetente a tutti gli addetti ai lavori che fanno dimostrazioni in alcune fiere e li utilizzano, oppure alla presentazione di qualche prodotto, solitamente di alta classe; tutti sordi ed autolesionisti che presentano magari un prodotto da migliaia e migliaia di Euro utilizzando dei formati che sono orrendi ed inascoltabili?

Evidentemente per te 20 dB di diafonia tra i canali ricostruiscono una scena favolosa, non paragonabile agli 80 o più dB del digitale, la dinamica di 30 dB (con ottimismo) di un vinile batte alla grande quella di un CD e tante altre cose.

Parlo ovviamente di CD o file realizzati in modo corretto, non ha alcun senso portare come esempio CD realizzati male, sarebbe come sostenere che una 500 va meglio (o è più veloce) di una BMW guasta (o persino di una Ferrari).

Con tutti quegli anni di esperienza dovresti ben conoscere i limiti delle varie tecnologie, nel mio piccolo, con oltre 50 anni di frequentazioni, esperienze, attività nel campo audio qualche idea me la sono fatta, unita anche ad un po' di passato come musicista.

Ripeto: molti CD o file HiRes sono ascoltabilissimi.

p.s.: in mansarda ho anche un impianto "vintage": diffusori AR, registratore Revox, pre-finale Perraux, giradischi Thorens TD160 con testine ADC varie ed anche un po' di 33 d'epoca.

I nastri di alcune riprese che ho realizzato in teatro con orchestre sinfoniche e coro li ascolto, ogni tanto, i 33, no, li ho su CD ed ascolto questi.
 
Nordata ma secondo te posso mai ascoltare solo CD o registrazioni uscite dalla chesky, Sheffield lab o simili? Perché in quei casi hai ragione i CD o file hires sono sicuramente di primo livello, il problema nasce quando ascolti musica tra virgolette commerciale e nel mio caso neanche tanto commerciale visto che ascolto Rock progressive e derivati con alcuni gruppi che ai più sono totalmente sconosciuti ed è già un miracolo se ci sono registrazioni moderni decenti se poi le comprimono pure che ascolto? Il vinile invece mi ha dato una via d'uscita e per ora la uso dopo oltre 25 anni di ascolti non proprio esaltanti che se ora ci ripenso mi chiedo io stesso come ho fatto a sopportarli.
 
Il vinile invece mi ha dato una via d'uscita ..........[CUT]

E' un vicolo cieco, specie se consideri che ti servono le edizioni originali e come dovrebbero ben ricordare tutti si logorano con l' utilizzo.

Ti faccio poi un altro esempio, a partire dal 1972 Denon cominciò a pubblicare LP tratti da registrazioni in PCM (addirittura a 14 bit) suonavano benissimo, tanto che poi il mitico Herbert Von Karajan cominciò ad impegnarsi per fare in modo che le registrazioni arrivassero in digitale direttamente nelle case, dopo qualche anno di lavoro il frutto fu il CD.
https://en.wikipedia.org/wiki/Digital_recording

Tu lo hai definito nato vecchio e invece rispettava i limiti tecnologici dell' epoca che ancora oggi ha tutte le potenzialità per smontare il tuo, il mio e il 99,99999999 % degli impianti senza alcun problema.

I file a 24 bit 196 KHz eccedono talmente le specifiche che persino nelle versioni test bench , quelle fatte apposta per rendere manifesta la superiore qualità dei file audio digitali ad alta risoluzione, ci starebbero comode su file PCM 16 bit 44.1 KHz , lo scrivo senza paura di smentita, dopo aver analizzato e ascoltato con lo strumento del test null difference (mix dei file in controfase risulta sempre silenzio) con spettrogrammi e tutto quello che ci va dietro.

Se si trattasse di orologi:
LP -> Orologio meccanico
CD -> Orologio di televideo (giusto per rimanere in cronologia)
24bit-192KHz -> Orologio atomico
 
Va anche detto che rispetto agli albori dell'era CD, ormai da una decina di anni, sono disponibili strumenti che downsamplano i master a 24 bit ai 16 bit 44Khz. del CD in modo eccellente, permettendo quindi un'ottima resa del CD, non possibile a quel tempo
 
All' albore dell' era CD andavano diretti a 16 bit 44.1 KHz (ai tempi di "Brothers in Arms" anno 1985 che è decisamente ben registrato sia su CD che su LP)
 
revenge72 ma tu se ascolti uno dei tuoi album preferiti, prima da cd e poi da vinile cosa preferisci? se il tuo orecchio preferisce il cd o il file hires sei a posto, io preferisco il suono del vinile nel 95% dei casi l'altro 5% è solo perchè sono dischi dichiaratamente audiofili registrati in un certo modo con un mastering fatto in un certo modo, ma io non ascolto solo musica per audiofili, a me piace ascoltare il rock il progressive l'hard rock la fusion il jazz rock e la musica sull'impianto stereo deve suonare a volume medio alto altrimenti non l'accendo proprio ed ascolto musica con altri mezzi, ma quando l'accendo devo avere la mia ora di felicità.

sul discorso dei vinili vecchi che perdono qualità dopo già i primi ascolti, sarà vero, ma io sto comprando vinili usciti 45 anni fa ascoltati probabilmente centinaia di volte ma non noto perdite di frequenze, di alti, di bassi o altro, magari quando sono usciti suonavano pure meglio ma oggi non è che suonano come i dischi da grammofono, alle mie orecchie suonano potenti, ariosi e con grande nitidezza, poi per quanto riguarda la separazione dei canali certo tecnicamente il vinile non può competere con le specifiche tecniche di cd sacd o file hires ma se poi comprimono oltre i limiti del sopportabile mi spiegate voi dove e come fate a sentire la separazione dei canali??? senza i pianissimo e i fortissimo ovvero senza dinamica la musica non ha senso di essere riprodotta in casa, se è tutto un muro sonoro livellato verso l'alto per tutto il tempo senti solo il muro sono che ti arriva in faccia, poi se voi tutti non ascoltate rock ma solo classica e qualcosa di jazz registrato come si sa molto spesso bene allora è un altro discorso, per il rock a pare mio il vinile attualmente è il miglior modo per godersi quel genere di musica.
 
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All' albore dell' era CD andavano diretti a 16 bit 44.1 KHz (ai tempi di "Brothers in Arms" anno 1985 che è decisamente ben registrato sia su CD che su LP)

Dopo pochi anni molti master erano 24/96 e i downsampler non ancora all'altezza, come pure i filtri passa basso dei dac che portavano ai limiti della banda udibile artefatti a volte deleteri e facilmente udibili sui transienti, ad esempio sul pianoforte o vocale
 
sto comprando vinili usciti 45 anni fa ascoltati probabilmente centinaia di volte ma non noto perdite di frequenze, di alti, di bassi o altro
alle mie orecchie suonano potenti, ariosi e con grande nitidezza
Queste tue due affermazioni lasciano un po' perplessi, stai dichiarando che non senti differenze tra un disco strausato, magari anche un pochino maltrattato, e uno nuovo, però stai dichiarando che con le stesse orecchie senti la qualità solo nei dischi e non riesci ad ascoltare alcun CD, neanche su file HiRes (tue dichiarazioni fatte più volte).

Molto strano.
se poi comprimono oltre i limiti del sopportabile mi spiegate voi dove e come fate a sentire la separazione dei canali???
Cosa c'entra la riduzione della dinamica con la diafonia? Sei un fonico, dovresti ben conoscere la differenza tra questi due termini.
senza i pianissimo e i fortissimo ovvero senza dinamica la musica non ha senso di essere riprodotta in casa
Con molti dei gruppi che citi di pianissimi ritengo che proprio non ce ne siano, (citi metal e simili).
se voi tutti non ascoltate rock ma solo classica e qualcosa di jazz registrato come si sa molto spesso bene
Ho fatto degli esempi di musica che ascolto, credo che a parte il jazz tutto il resto sia rock, non metal, sicuramente, ma credo che Dire Straits, ad esempio, abbiano fatto del rock, forse anche i Pink Floyd, dove però c'era sicuramente della dinamica, idem con tanti altri gruppi o cantanti.

Ognuno ha sicuramente i propri gusti, cosa che però non c'entra con il tema della discussione.
per il rock a pare mio il vinile attualmente è il miglior modo per godersi quel genere di musica
Bene, se questo era l'assunto su cui volevi aprire una discussione il dichiararlo avrebbe reso tutto più chiaro tu, invece, hai sparato a zero, senza remissione alcuna, su qualsiasi mezzo di diffusione musicale non sia il vinile, affermando che tutto il resto è schifezza, cosa che è assolutamente sbagliata oltre che fuorviante come affermazione.

Se l'intento era quello di comunicare che, secondo te, per alcuni generi di musica e per i tuoi gusti è meglio il vinile, non ci sarebbe stata alcuna obiezione.

Dopo ripetuti interventi hai magnanimamente concesso che esistono CD e altro incisi bene, che la loudness war non regna su tutto indiscriminatamente, questo fa già una grande differenza rispetto all'assunto iniziale indicato nel titolo, hai persino concesso che vi possano essere generi (parecchi. direi) che si sentono benissimo anche su CD e file.
 
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Il volume a casa mia non è medio alto, il volume è alto e basta :D
La risposta su quale supporto ascolto i miei dischi preferiti è complessa, la casa è grande, ci sono 2 impianti Hi Fi (con 2 giradischi) e un impianto Home Theatre e ascolto anche con cuffie di buona qualità (Grado SR125 e una SR60 per il passeggio).

SACD e dischi ottici multicanale in multicanale girano sull' impianto Home theatre (che è una saletta dedicata) come anche i concerti (ascoltati a volume live) .
Quando non suona mia figlia in salotto gira di tutto copie di backup dei miei CD che sono nel NAS, LP, 45 giri , spotify, persino da youtube (di solito cose demenziali a livello di "coconut song").

Generi vari, musica classica, musica barocca, jazz, blues, hard rock, rockabilly, soul, progressive, non mi faccio mancare nulla.

Se mi chiedi un gruppo dico senza indugio Pink Floyd, di "The Dark Side of the Moon " ho acquistatola versione in LP, due versioni in CD (la prima era un AAD), il SACD, il mega e costosissimo cofano se mi chiedi quale è la migliore è quella dal SACD/BD multicanale del mix di James Guthrie, la versione su LP non può regge il passo.
Con WYWH ho il SACD, due edizioni su CD (la prima era ADD) e LP ; Sacd mah... andava bene anche la prima versione del CD (meglio del LP)
Quando scrivi "pianissimo" e "fortissimo" dovrei farti ascoltare cosa succede alla IX di Beethoven eseguita dai Berliner diretti da Von Karajan in una registrazione del 1979 ... per farla stare dentro ai limiti del supporto (LP) si sente che la trappola della compressione analogica entra in funzione alzando il "pianissimo" e impedendo di esplodere al "fortissimo".
Il jazz per paradosso è forse il genere più "facile" per il vinile.
Ora dici che sul disco nero senti maggiore separazione... ho come il sospetto che questa "aria frizzante" sia un "regalo" derivante dall' accoppiamento elettrico fra testina e pre phono; puoi gentilmente specificare testina e pre phono che utilizzi ?
 
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