Mi sembra che si continui a parlare di due cose totalmente differenti e che non hanno nulla a che fare tra loro.
Ossia, per il fatto che molti CD siano stati registrati con un livello non a standard, con tutto quello che ne consegue, mentre in un vinile questo non accade (ma accadono altre cose altrettanto limitanti), non vuole automaticamente dire che il vinile è migliore, ma solo che in
molti casi è stato sfruttato meglio o, rovesciando il ragionamento, che in molti casi il CD è stato usato in modo errato.
Da questo ricavare la regola che il vinile "è il miglior supporto degli ultimi 70 anni" è assolutamente errato, fuorviante e parziale.
Della LW si è già parlato, molte volte, in questo forum ed in rete esiste molta letteratura in proposito, nessuna la nega e tutti la vituperano, ma questo non fa automaticamente del vinile "il miglior supporto."
Come avevo scritto si sta solo dicendo che un vinile inciso bene è meglio di un CD inciso male, che fa appunto il paio con la famosa affermazione "Un'ora prima della sua morte era ancora vivo" di lapalissiana memoria, la fiera dell'ovvietà.
Quanto al fatto di non sentire il deterioramento delle alte frequenze può dipendere da molte cose, ad esempio dal fatto che non erano già udibili sul vinile da nuovo, per sua limitatezza intrinseca, per la testina che, ad onta dei proclami circa una larghezze di banda molto elevata, non arriva in pratica a quelle frequenze (anche questo verificato diverse volte).
Vorrei fare una domanda banale: hai mai avuto tra le mani un disco test e quante volte lo hai usato e misurato nuovo e dopo un certo tempo di uso: 1 - 10- 50 volte o più?
Ripeto, tutto questo non ha nulla a che vedere con la Loudness War, che esiste ed è un fatto deprecabilissimo, ma non ha
nulla a che vedere con la
qualità dei
CD e dei
vinili.
Sarebbe più corretto dire: "questo CD fa talmente schifo che è persino meglio ascoltare l'equivalente in vinile".
Non molto tempo fa ho avuto la ventura di poter partecipare ad un ascolto test di brani in Hi-Res e gli stessi brani in MQA (test di cui probabilmente leggerete un articolo a cura dell'Amministratore), senza entrare nel merito del test, su cui ci sarebbe molto da dire, posso assicurarvi che i brani, ascoltati su un impianto al di sopra di qualsiasi sospetto, prezzo stratosferico a parte, erano "Musica" di qualità assoluta, ovviamente si trattava di musica e non un insieme di rumoracci spacciati per tale come di molti generi attuali e dove pertanto si poteva effettivamente apprezzare la pulizia, la mancanza di distorsioni nonchè tutte le altre caratteristiche necessarie perchè un brano possa definirsi di alta qualità.