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I migliori dischi Prog

Si certo ;). Saltando di palo in frasca ti consiglio, se non li conosci, di ascoltarti gli ungheresi Solaris...;)
Ho ascoltato sul tubo il primo "The Martian Chronicles".Bello con un filo di elettronica di troppo all'interno dei vari brani.
Godibile il flauto,molto "ritmato".l'assenza del cantato però,alla lunga si fa sentire.Ad ogni modo gli darei un bel 6,5/7.
 
non concordo su chi paragona le loro voci dicendo che Fish ha più estensione: con la sua voce melodica hogarth va in alto con molta più facilità e se c'è uno che gracchia quello è proprio il buon dereck, che nei primi due album in particolare sembra più un imitatore/attore che un vero e proprio cantante. ascoltatelo VERAMENTE soprattutto in "script", sforza la voce in maniera colossale... poi ascoltatevi, per parcondicio un qualsiasi brano di seasons end, magari proprio "the king of sunset town" con il classico finale "urlato" alla Hogarth... forse vi renderete conto che tecnicamente hogarth gli è vagamente superiore, e che in estensione non ha niente da invidiarli
Caro Fugazi, ti avevo promesso che ti avrei risposto ed eccomi qua.

Hogarth si è sempre rifiutato di cantare la maggior parte delle canzoni del periodo fishiano e quelle poche con cui si cimenta (quasi sempre la trilogia Kayleigh, Lavender ed Haart Of Lothian) le canta in una tonalità più bassa (basta vedere lo splendido live "Out Of Season" se non mi credi) rispetto agli originali; proprio in "Out Of Season" Hogarth dimostra di andare in sofferenza proprio in brani come "The King Of Sunset Town" e, per certi versi, anche in "Seasons End" (ripeto non devi credermi, devi solo vedere ed ascoltare "Out Of Season" imprescindibile live per ogni vero amante della band).

La teatralità delle interpretazioni fishiane erano il marchio di fabbrica dei Marillion di allora, Hogarth non ha le attitudini e l'interesse per arrivare a quei livelli, lui si esprime maggiormente con i testi che non con la mimica o la flessibilità della timbrica.

Per esempio, un pezzo come "White Russian" sarebbe per Hogarth uno sforzo quasi al limite dell'impossibile; non si tratta di essere meglio o peggio ma semplicemente di non possedere quella potenza ed estensione necessarie ad interpretare, in modo credibile, gli originali fishiani.
 
Ho ascoltato sul tubo il primo "The Martian Chronicles".Bello con un filo di elettronica di troppo all'interno dei vari brani.
Godibile il flauto,molto "ritmato".l'assenza del cantato però,alla lunga si fa sentire.Ad ogni modo gli darei un bel 6,5/7.
Ascolta anche gli altri album: sono certo che ti darai da fare per scovarli.

P.S. Hai ascoltato l'ultimo dei Days Between Stations?
 
P.S. Hai ascoltato l'ultimo dei Days Between Stations?

Preso da un paio di settimane,gira nel lettore in loop continuo!;)
Di parecchio migliore del primo che ne dici?
A proposito,mi sono iscritto al forum del sito americano progressiveears e ho proprio aperto tempo fa una discussione sul secondo lavoro della band.All'incirca una settimana fa è intervenuto Sepand in persona per... diciamo congratularsi.
 
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Preso da un paio di settimane,gira nel lettore in loop continuo!;)
Di parecchio migliore del primo che ne dici?
A proposito,mi sono iscritto al forum del sito americano progressiveears e ho proprio aperto tempo fa una discussione sul secondo lavoro della band.All'incirca una settimana fa è intervenuto Sepand in persona per... diciamo congratularsi.
Io non l'ho ascoltato, per questo ti chiedevo informazioni. Allora è necessario colmare la lacuna.
 
Non avevo capito,pensavo che tu lo avessi.Allora,come saprai è un album che si avvale della collaborazione di artisti di primo livello,cito aimhè Peter Banks,Tony Levin,Billy Sherwood,Rick Wakeman che indubbiamente danno un contributo notevole alla stesura di un eccellente disco in cui le atmosfere Floydish,come dicono in America,la fanno sempre da padrone,stavolta arricchite da soli di chitarra e synt in salsa molto più sinfonica del precedente.Una differenza col primo lavoro sta proprio nella minore lentezza e se vogliamo una certa minore monotonia delle ballate.Si sente indubbiamente la mano di Billy sherwood che è anche il co-produttore del disco.Epica la suite omonima finale di 21 minuti da ascoltare tutta d'un fiato.Da acquistare ad occhi chiusi! Voto 8
 
Non avevo capito,pensavo che tu lo avessi.Allora,come saprai è un album che si avvale della collaborazione di artisti di primo livello,cito aimhè Peter Banks,Tony Levin,Billy Sherwood,Rick Wakeman che indubbiamente danno un contributo notevole alla stesura di un eccellente disco in cui le atmosfere Floydish,come dicono in America,la fanno sempre da..........[CUT]
Mi hai convinto.
 
Sarebbe bello prepararvi un cd compilation con tutti questi ed inviarvelo..
Ma, aimè, mi conosco e conosco il mio tempo libero ( poco), per cui i tempi potrebbero essere biblici.
Ma mai dire mai..se li vado a prendere dal mio iTunes potrei metterci meno del previsto.
Stay tuned..[CUT]

La compilation SLOW HAND in Prog dedicata ad un certo tipo di chitarristi progressive è pronta !! :sbav:
E' un doppio CD.

Per chi fosse interessato basta che mi mandi l'indirizzo in PM e glielo spedisco ( a scanso di equivoci , non voglio soldi ).
Poi, sarebbe carino commentarla qui.

ciao
 
sheva, io so perfettamente che tu hai tutti gli originali, ma spedire la compilation anche gratuitamente viola la legge sui diritti d'autore.
so che l'hai fatto in buona fede, per cui è meglio limitarci alla lista a cui si possa fare riferimento. grazie ;)
 
Beh, vorrà dire che assolverò i diritti SIAE.
Ma anche per chi volesse la sola lista, mi contatti in PM.
ciao
 
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Ciao Rael grazie per la tua risposta a quanto da me detto, ho apprezzato, rifletutto e meditato su un argomento, quello delle due voci, al quale forse do troppi aspetti per scontato, ma andiamo con ordine: io non ho detto che Hogarth ha un'estensione di gran lunga superiore a quella di Fish, ma che, a parità di elevazione, o melodia, hogarth quando nei suoi pezzi estende la voce mi sento di poter affermare risulti molto più efficace e performante, come modulazione, di quella di Fish; sulla potenza sono perfettamente d'accordo, nn ci sono storie, ma forse è questo il guaio di dereck. a furia di andare di potenza nei primi due dischi, in cui è avvertibile tutta la sua carenza tecnica, data anche la giovane età il pescione più che estendere la voce tende a urlare e gracchiare, basti pensare solo a "script" o "the web", la cosa per cui però è da ammirare sta nel fatto che riesca a cantare tonalità così dissonanti con questa costanza e facilità, cosa che come tu fai notare Per Hogarth sarebbe impossibile. ma lo sarebbe proprio per, A MIO AVVISO, la sua superiorità melodica e di intonazione, Fish è più brillante sugli estremi, hogarth arrotondato o ovattato se preferisci.. il fatto che lui le prendesse un semitono i brani di fish, è proprio la dimostrazione che sono due cantanti straordinariamente diversi, e che il modo di cantare di fish poco si addice al raffinato Hogarth, ben più tecnico e modulato.
se vuoi la mia spassionata opinione riguardo i live mi risulta che Hogarth canti spessissimo "sugar mice, con grande orrore dl pubblico che mal digerisce tutte le sue infiocchettature e sinuosità preferendo di gran lunga, e c mancherebbe, la schiettezza Fishana; ma allo stesso modo certi finali urlati alla "invisible man" o, per l'appunto alla "strange engine" sono la dimostrazione stessa della grande capacità di andare in alto di mr H con una resa sonora più affidabile, imho ovviamente; tu hai citato i live e io ti dico che a Milano, qua all'alcatraz non ha preso niente da sotto, ed è stato al di sopra di ogni più rosea aspettativa, altresì le poche volte che ho sfrucugliato live dei Marillion col predecessore sono rimasto basito dalla mancanza di voce di quest'ultimo. ma anche questo vuol dire poco/niente.
si insomma scusa il deliri, forse sono stato poco chiaro, forse non mi capirai e non sarai d'accordo, ma da ex cantante, e mi sembra di parlare con uno che se ne intenda parecchio, mi fanno molto più paura i pezzi di Hogarth, ben più tecnici, che quelli fishani spesso peraltro in falsetto... comunque la pensiamo in maniera differente e ben venga! :)
vorrai dire che mi hai dato una motivazione in più per riascoltare con ancora più attenzione il mio gruppo preferito e capire davvero in cosa si differenzino! ;)

ps complimenti a Sheva per l'iniziativa! :)
poi ti rispondo con calma su Wakeman! ;)
 
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io non ne faccio una questione tecnica o di estensione. per me è una questione di "piace non piace". anche Waters non ha un'estensione da record però è una voce emozionale...Hogarth proprio non lo digerisco, uffa!
 
sulla potenza sono perfettamente d'accordo, nn ci sono storie, ma forse è questo il guaio di dereck. a furia di andare di potenza nei primi due dischi, in cui è avvertibile tutta la sua carenza tecnica
Ragazzi, questa questione della voce tra Fish ed Hogarth mi sembra di lana caprina.
Non stiamo parlando di 2 cantanti lirici. tra l'altro si esibiscono in repertori completamente diversi. non sono paragonabili dal punto di vista tecnico. E' solo questione di gusti. A me i Marillion di Fish ai tempi ( li scopri in diretta con il primo disco) mi cambiarono la vita, quelli dopo mi hanno lasciato indiffrente ( infatti non possiedo niente di loro).
Potenza della voce di Fish ? ma dove? ma quando ?
Se volete sentire la potenza nella voce andate ad ascoltare Bruce Dickinson negli Iron Maiden !!
Ad ogni modo nel rock la tecnica vocale centra fino ad un certo punto, altrimenti Peter Gabriel non avrebbe mai dovuto cantare...
Eppure sembra che a qualcuno piaccia.....
L'interpretazione in questo caso è quello che conta in Gabriel e Fish.

Per non parlare di un certo Lucio Battisti ( altro cagnaccio dal punto di vista tecnico).. anche se qui non è rock..


complimenti a Sheva per l'iniziativa!
Contattami in PM.

ciao
 
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Caro Fugazi, dobbiamo metterci d'accordo su cosa vuol dire potenza ed estensione (ma se sei un cantante conoscerai la differenza e pertanto non voglio annoiarti con banali lezioncine). Hogarth non sarebbe in grado di cantare pezzi come "Forgotten Sons", "The Web", "Assassing", "Punch & Judy", "She Chameleon", la già citata "White Russian", "The Last Straws" (questi sono i primi che mi vengono in mente ma ce ne sarebbe di altri...) perché gli manca sia la potenza che l'estensione. Il suo stile vocale è molto più intimo, lirico direi quasi bucolico (e il sound della band riflette queste caratteristiche) rispetto all'impatto, l'intensità dire quasi la rabbia del pescione scozzese.

Come ho scritto, apprezzo entrambi gli stili semplicemente perché si abbinano(vano) perfettamente ai due sound della band (pre e post Fish).

Non concordo sul fatto che i pezzi di Hogarth siano più tecnici bensì essi giocano, spesso, sull'alternanza di vuoti e pieni, di accelerazioni e frenate che già si stavano facendo capolino in "Clutching..."; un pezzo come "Torch Song" stava a dimostrare come Fish, seppur timidamente, voleva trasportare i Marillion in altri lidi e anche "White Russian" esce dal seminato precedente della band.

Purtroppo le registrazioni di "Clutching..." arrivarono alla fine di un periodo brutto per Fish (un violento attacco virale che stava compromettendo, del tutto, le sue performance vocali in aggiunta al fatto che il vocalist scozzese aveva ben compreso di essere dipendente dall'alcool ("Warm Wet Circles" è proprio dedicata a questo evento drammatico da cui, non senza sofferenze e strascichi, Fish riuscì ad uscirsene) eppure emerge, a mio avviso chiaramente, come i Marillion di "Misplaced..." stavano, seppur lentamente, cambiando.

Lo stesso Hogarth, nei primi due lavori (Seasons e Holidays) non riesce ad imprimere nessun sostanziale cambiamento alla band (di fatto Seasons End, nonostante sia un ottimo e piacevolissimo lavoro, mostra un neoprog stilisticamente tradizionale senza chissà quali soluzioni creative) dimostrando così di avere una personalità decisamente meno egocentrica di Fish (va da se che la maggior parte dei brani di Seasons erano già stati scritti prima della venuta di Hogarth...).

Poi arriva il Capolavoro "Brave" e da lì inizia realmente l'Hogarth-sound.
 
Dunque,sul fatto che H non abbia ne potenza ne estensione non ci sono dubbi.Basta ascoltarlo con la sua prima band ,gli "How We Live" nel 1987 quindi nel pieno della sua forza giovanile

per capirlo.La sua forza è il timbro vocale ,che tanto piace a Stazzatleta:cool:
I Marillion post Fish hanno saputto creare una struttura musicale perfettamente simbiotica con le sue qualità canore.
Brave,come giustamente detto da Rael è secondo me il punto di partenze e forse di arrivo di questa perfetta alchimia!
Sebbene i marillion ricordino quel periodo come estremamente snervante,frustrante così come erano reclusi nel castello di Marouatte in Francia ad eseguire,parole loro,estenuanti sedute di registrazione.Evidentemente gli è uscito un capolavoro però...:D
Fish era indubbiamente più potente di H,anche se non era questa la sua "arma" e uso questa parola non a caso(Guardatevi il video),
ma aveva una certa estensione vocale in alto e basso che però raramente usava(preferiva il falsetto) e questo splendido video è un brillante esempio di ciò che dico:alto e basso,per non parlare dell creatività espressiva!
Ad ogni modo ad oguno il suo!Per motivi diversi hanno fatto entrambi la prima e la seconda storia dei Marillion!
Saluti
 
Hogarth sembra che faccia fatica a cantare...ma non poteva mettersi a suonare qualche strumento? sempre più convinto che con un altro cantante i Marillion, sarebbero stati decisamente meglio
 
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