Foxtrot59
New member
Orfani dei Genesis dei tempi d'oro, scoprimmo questi che venivano descritti come loro bravi cloni.
Non sono mai riuscito a considerarli validi come i miei preferiti, naturalmente: erano pur sempre una sorta di copia.
Però una copia con delle gran belle idee e la capacità di realizzarle con gusto e la giusta carica di entusiasmo (si sentiva).
Erano usciti solo i primi due album in studio, ma soprattutto lo splendido live "Real to reel": potente, cattivo, micidiale, REALmente ASSASSING! Una boccata d'ossigeno per noi FORGOTTEN SONS dell'era Gabriel...
Quando sapemmo che sarebbero venuti a Milano, decidemmo che non potevamo perderli.
Purtroppo...
Purtroppo...
L'album "Misplaced childhood" o era uscito da poco o stava per uscire (non so), fatto sta che io non l'avevo ancora ascoltato.
E io sono un diesel: ho bisogno di più ascolti per apprezzare qualcosa di più complesso (e di migliore!) di una banale canzonetta con due accordi.
Posso ricordare male, ma credo proprio che lo eseguirono tutto. Solo che, da diesel, trovai quella parte del concerto piuttosto noiosa.
Mi entusiasmai, invece, quando furono presentati i brani che già conoscevo (e amavo).
Fish dominava il palco con le sue dimensioni (fisica e vocale), col volto pittato, con movenze tutto sommato semplici ma efficaci.
Non ho molti altri ricordi. Sicuramente la qualità del suono non dev'essere stata scarsa (altrimenti me ne ricorderei).
Però devo anche riconoscere che in quegli anni ero di bocca buona: avrei digerito meglio che in seguito eventuali distorsioni o carenze timbriche.
Una cosa è certa: fu un concerto emozionante, ma non lo metterei tra i miei 5 o 6 preferiti in assoluto.
"dimmi che almeno tu non detesti l'era Hogarth!"
Detestare, mai! (Al massimo, ignorare). Però ammetto che considero proprio "Misplaced..." l'ultimo album veramente valido del gruppo.
"Clutching at straws" già non mi convince.
Ho provato ad ascoltare il resto, ma mi fa lo stesso effetto di (praticamente) tutto il neo-prog.
Aria di rimasticatura e la sensazione tipo "Quindi? Dove vorreste andare a parare?"
Ho maturato un gusto forse esageratamente... selettivo.
Sarà anche un fatto di età, non so.
(E questo spiega anche quanto detto sui Pink Floyd, dall'altra parte).
Non sono mai riuscito a considerarli validi come i miei preferiti, naturalmente: erano pur sempre una sorta di copia.
Però una copia con delle gran belle idee e la capacità di realizzarle con gusto e la giusta carica di entusiasmo (si sentiva).
Erano usciti solo i primi due album in studio, ma soprattutto lo splendido live "Real to reel": potente, cattivo, micidiale, REALmente ASSASSING! Una boccata d'ossigeno per noi FORGOTTEN SONS dell'era Gabriel...
Quando sapemmo che sarebbero venuti a Milano, decidemmo che non potevamo perderli.
Purtroppo...
Purtroppo...
L'album "Misplaced childhood" o era uscito da poco o stava per uscire (non so), fatto sta che io non l'avevo ancora ascoltato.
E io sono un diesel: ho bisogno di più ascolti per apprezzare qualcosa di più complesso (e di migliore!) di una banale canzonetta con due accordi.
Posso ricordare male, ma credo proprio che lo eseguirono tutto. Solo che, da diesel, trovai quella parte del concerto piuttosto noiosa.
Mi entusiasmai, invece, quando furono presentati i brani che già conoscevo (e amavo).
Fish dominava il palco con le sue dimensioni (fisica e vocale), col volto pittato, con movenze tutto sommato semplici ma efficaci.
Non ho molti altri ricordi. Sicuramente la qualità del suono non dev'essere stata scarsa (altrimenti me ne ricorderei).
Però devo anche riconoscere che in quegli anni ero di bocca buona: avrei digerito meglio che in seguito eventuali distorsioni o carenze timbriche.
Una cosa è certa: fu un concerto emozionante, ma non lo metterei tra i miei 5 o 6 preferiti in assoluto.
"dimmi che almeno tu non detesti l'era Hogarth!"
Detestare, mai! (Al massimo, ignorare). Però ammetto che considero proprio "Misplaced..." l'ultimo album veramente valido del gruppo.
"Clutching at straws" già non mi convince.
Ho provato ad ascoltare il resto, ma mi fa lo stesso effetto di (praticamente) tutto il neo-prog.
Aria di rimasticatura e la sensazione tipo "Quindi? Dove vorreste andare a parare?"
Ho maturato un gusto forse esageratamente... selettivo.
Sarà anche un fatto di età, non so.
(E questo spiega anche quanto detto sui Pink Floyd, dall'altra parte).