I migliori dischi Prog

Orfani dei Genesis dei tempi d'oro, scoprimmo questi che venivano descritti come loro bravi cloni.
Non sono mai riuscito a considerarli validi come i miei preferiti, naturalmente: erano pur sempre una sorta di copia.
Però una copia con delle gran belle idee e la capacità di realizzarle con gusto e la giusta carica di entusiasmo (si sentiva).
Erano usciti solo i primi due album in studio, ma soprattutto lo splendido live "Real to reel": potente, cattivo, micidiale, REALmente ASSASSING! Una boccata d'ossigeno per noi FORGOTTEN SONS dell'era Gabriel...
Quando sapemmo che sarebbero venuti a Milano, decidemmo che non potevamo perderli.

Purtroppo...
Purtroppo...

L'album "Misplaced childhood" o era uscito da poco o stava per uscire (non so), fatto sta che io non l'avevo ancora ascoltato.
E io sono un diesel: ho bisogno di più ascolti per apprezzare qualcosa di più complesso (e di migliore!) di una banale canzonetta con due accordi.
Posso ricordare male, ma credo proprio che lo eseguirono tutto. Solo che, da diesel, trovai quella parte del concerto piuttosto noiosa.
Mi entusiasmai, invece, quando furono presentati i brani che già conoscevo (e amavo).
Fish dominava il palco con le sue dimensioni (fisica e vocale), col volto pittato, con movenze tutto sommato semplici ma efficaci.
Non ho molti altri ricordi. Sicuramente la qualità del suono non dev'essere stata scarsa (altrimenti me ne ricorderei).
Però devo anche riconoscere che in quegli anni ero di bocca buona: avrei digerito meglio che in seguito eventuali distorsioni o carenze timbriche.
Una cosa è certa: fu un concerto emozionante, ma non lo metterei tra i miei 5 o 6 preferiti in assoluto.

"dimmi che almeno tu non detesti l'era Hogarth!"

Detestare, mai! (Al massimo, ignorare). Però ammetto che considero proprio "Misplaced..." l'ultimo album veramente valido del gruppo.
"Clutching at straws" già non mi convince.
Ho provato ad ascoltare il resto, ma mi fa lo stesso effetto di (praticamente) tutto il neo-prog.
Aria di rimasticatura e la sensazione tipo "Quindi? Dove vorreste andare a parare?"
Ho maturato un gusto forse esageratamente... selettivo.
Sarà anche un fatto di età, non so.

(E questo spiega anche quanto detto sui Pink Floyd, dall'altra parte).
 
Eccomi qua!!! :)

beh non è da tutti; i fan dei genesis spesso si schierano o totalmente a favore o contro i Marillici per i motivi da te citati. ossia la spudorata somiglianza, non solo musicale, ma anche di immagine. quello che tu vedi nel mio nome utente, è per me il loro lavoro meno Genesis dell'era Fish. quel disco con suo stile molto più "cattivo" o assasing come da te detto, e certe tendenze hard è a mio avviso quello che sfata non poco il mito della "cover band", al di la ovviamente della voce gabriel/collinesca del pescione e di aspetti imprescindibili del gruppo.
anche io come te non ho apprezzato fin dal primissimo ascolto (avevo 16 anni....) di "misplaced", anche se "pseudo silk-kimono" mi ha sempre catturato fin dalle prime note. poi 5 anni dopo, nel 2007 è diventato per me un qualcosa di più di un semplice LP. nel bene e nel male mi ha cambiato la vita :flower:.
e in quel disco i Genesis, come nel primo d'altronde, ci sono tutti. dalle chitarre di Rothery, alla grande poesie dei brani e nelle melodie, passando per le tastiere e il mood molto progressive seppure in un contesto quasi anni '80.
e il bello secondo me doveva ancora venire.... quello che non ti convince, e che pure a me ci ha messo un pochino, ossia il finale con fish "clutching" è per me qualcosa di irripetibile. le sole "hotel hobbies" ,warm wet circles, a that time of the night, che fanno una suite vera e propria si spazzano via come niente certe fasi del predecessore, senza bisogno di esserne una copia ed, anzi , rendendosi il merito delle atmosfere molto più dark ma in un contesto di grande brillantezza. vi è poi quel capolavoro assoluto di nome "sugar mice" con quell'assolo esplosivo del ciccio (allora non lo era affatto...) e in generale Rothery coi suoi fraseggi in delay ci fa sognare ad occhi aperti per tutto l'LP. io ti consiglierei seriamente di rivalutarlo, anche perchè non so se lo sai ma il pescione stesso lo considera il loro più bel lavoro del periodo! :sborone:

poi è arrivato MR h, che secondo me meriterebbe un post apposito, porello sempre e comunque dopo fish. il loro primo disco con lui.... semplicemente meraviglioso, un lavoro impeccabile ma ancora l'ombra del pescione latita, e non so se lo sapevi, molti brani erano già in lavorazione prima che abbandonò la nave... così nel 1991 c'è lo smacco; "holidays in eden". forse il primo disco quasi BRUTTO dei marillici, svogliato, commerciale, poco spontaneo. non solo per colpa loro ma la EMI gli affibiò il produttore più pop-oriented che avessero; riascoltato poi è in realtà un buon lavoro, che ha venduto tanto, ma in cui si sentono le doti vocali di grande carattere del nuovo leader, in primis il timbro "originale" e l'ottima tecnica, di gran lunga superiore a quella del poeta scozzese. e se fish era un poeta, H tre anni dopo , 1994 si rifa con gli interessi sparando la cartuccia che gli varrà non più l'essere l'erede, ma bensì il nuovo perno del gruppo e un'anima creativa indiscutible per i 5. "brave". disco concept che fa impallidire quasi "misplaced". anzi ad un primo ascolto forse i capelli finiranno sul soffitto. testi introspettivi, melodie semplicemente uniche e un progressive di grandissima caratura con continue inversioni e un H con una vocalità ai massimi rendono la storia di questa ragazza sempre maltrattata e vittima di violenze una storia commovente e che lascia l'ascoltatore (almeno me) sbigottito e incredulo se davvero ci si ricorda di Fish... provare per credere. :)
vi è poi "afraid of sunlight" la cui side B con le tracce "out of this world", la title track, e KING- brano ispirato alle vicessitudini di micheal jackson, lo rendono un LP con alcune delle melodie più intimiste e potenti del gruppo. l'ultimo citato è un brano di rabbia allo stato puro.
ora non ti/vi assilerò con il resto della carriera della band dal 1995 (quando poi chiuderanno con la EMI) Ad oggi, ma posso solo dire che mr H ci ha dato la possibilità di poter dire che loro sono forse una delle band più longeve di tutti i tempi. solo nel 2012 è uscito "sounds that can't be made" che da molti è considerato il disco prog migliore degli ultimi anni, e certi brani di lunghezza considerevole, fanno capire una cosa su cui tutti siamo d'accordo; H o fish che sia loro, a differenza di altri...., non si sono mai svenduti al mainstream con canzonette o cavolate. sono andati dritti per la loro strada, uscendo dalle charts ma mantenendo ciò che a noi interessa: le emozioni e la creatività.
18 album da studio signori!!! "le sembra poco"??? :winner::happy:
beh... caro foxtrot.. se sei arrivato a leggere fin qui.. non posso far altro che ringraziarti pubblicamente.
chissà che non terrai a mente quanto da me detto per qualche acquisto... ho omesso tanto.. per non annoiarti/vi. qualora tu voglia info su quello che hanno fatto dal 1996 in poi... dimmi pure che mi scateno! :D
 
Arggghhhh! Se ti dico, ti scateni?
Mi stai dando a intendere che finora ti sei contenuto, visto che non ti avevo chiesto niente? :eekk: :asd:

Accidenti! Il modo in cui racconti, srotolando frasi in frenetica successione*, tradisce un entusiasmo non comune, a tratti commovente e persin contagioso.

Ho tutti gli album dei Marillion e sommariamente conosco la loro evoluzione; solo che, come già detto... ci siamo capiti.
Comunque proverò a riascoltarli con più attenzione (ma non garantisco niente, capisciammè.).



*Per qualche istante mi hai ricordato una stupenda scena del bel film "Extremely loud and incredibly close", quella in cui il ragazzino (protagonista) riassume vorticosamente le peripezie della ricerca da lui compiuta fino a quel momento, al cospetto del silente Max von Sydow. Sorbole!
 
Arggghhhh! Se ti dico, ti scateni?
Mi stai dando a intendere che finora ti sei contenuto, visto che non ti avevo chiesto niente? :eekk: :asd:

Accidenti! Il modo in cui racconti, srotolando frasi in frenetica successione*, tradisce un entusiasmo non comune, a tratti commovente e persin contagioso.

Ho tutti gli album dei Marillion e sommari..........[CUT]

Non posso fare altro che ringraziarti!
quel film l'ho visto a sprazzi quel ragazzino esteticamente mi somiglia molto, ed è sempre alla ricerca di qualcosa! :D
tra l'altro ti "confesso" che io da piccolo ero identico al bambino di "misplaced", Robert mead, se non fosse che io ho gli occhi azzurri; stesso colore di capelli, stesso sguardo, stessi lineamenti!
non so se lo sapevi "clutching", invece, ha la copertina più odiata da Wilkinson, che sotto pressione della EMI dovette realizzarla in fretta e furia. il risultato fi così scoraggiante per Fish, che per una volta fu "entusiasta" di lasciar partecipare il resto del gruppo, coi quali d'altronde era in rotta di collisione.

beh forse ho trasudato troppa emozione per questi scozzesi/inglesi, ma quando ci vuole ci vuole. parliamo di un gruppo che quando tutti davano per finiti hanno sempre sfornato album migliori dei precedenti, vedi "Marbles", e il cui cantante ha oramai affermato la sua leadership indiscussa. un cambio della guardia che ha a mio avviso dato loro uno stile più personale, senza più andare a parare negli arcangeli.
paradossalmente i Marillion di H hanno sfoggiato pezzi molto ma molto più prog di fish: almeno alcuni presi singolarmente. oltre all'album "brave", "this strange engine", "the invisible man", "neverland", "happiness is the road", "gaza", e tutto "brave" che me la si racconti è ciò che ai cinque riesce meglio. PROG!!!!

Ti voglio confessare una cosa: il tuo "omonimo" con la sua suite fino a un mesetto fa mi erano un tantino indigesti. finalmente sto riuscendo pure a farmi "digerire" la cena pronta :D, che fino a poco tempo fa poteva in certi punti non prendermi molto. magari ti "offendi", ma credo che quel LP a differenza del successivo o del precedente sia leggermente di ascolto meno "immediato". per quanto poi io lo ascolti da molti anni! :)
invece la lamia..... non mi andrà mai giù! :O :muro:
spara pure!!!! ;)
 
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No, sparare no: so' pacifista! E poi... de gustibus...

Mi limito a dirti

1) Che stiamo parlando semplicemente di capolavori assoluti e di maestri indiscussi e insuperati (mi riferisco ai Genesis... 1970-1980, con qualche relativo calo nella seconda metà del decennio).
2) Per anni ho avuto una leggera preferenza per "Selling England by the pound" (10+), rispetto a Foxtrot e Nursery crime (10!), solo che, per la scelta di un nick, un titolo del genere poco si prestava.
3) "The lamb...": un rapporto altalenante fino a un paio d'anni fa, quando pian piano si è portato (lo dico sottovoce) in testa alla classifica. Ora lo ascolto più spesso degli altri e ne apprezzo ogni versione (Archive, bootleg, cover), cogliendo e gustando ogni più piccola differenza di esecuzione e di suono.
Ci avessero fatto quel benedetto film, chissà, avrebbe potuto tranquillamente oscurare The wall, Tommy, Quadrophenia... (agli occhi di noi pazzi fanatici, ovvio).


@Maabus

Sonorità molto classiche (assai piacevoli), gruppo molto di nicchia!

https://www.youtube.com/watch?v=kUA8QBe33cw
 
concordo; ma mi limito a far notare una cosa. esiste un fenomeno da me molto subito nei dischi doppi chiamato, e non solo in quelli per altri, "affaticamento all'ascolto"; la lamia è per me molto difficile da ascoltare. i testi sono molto complessi, e in certe parti difficilmente non riesco a non calare di attenzione. ti dico che non lo suono da un anno quasi. e ti dico che forse l'ho ascoltato tutto di un fiato una volta sola o poco più. in generale ho un rapporto contorto con i dischi doppi. lo stesso "incantations" di oldfield non sempre lo bevo come un prodotto leggere e fresco, stessa sorte per elton john con blue moves (mi scuso per il paragone indecente), e -udite udite - fino qualche tempo fa pure il muro floydiano mi era non sempre stimolante. difatti da quando ho avuto la notizia che la suddetta ristampa di "the division bell" sarà sdoppiata ho cominciato a prendere il maloox...!

Dei Genesis la rovina sono state le defezioni si ma quella di Hackett ancora di più. difatti ancora mi chiedo come gli sia riuscito quel piccolo capolavoro di nome "duke" targato 1980. dopo di quello il declino, quantomeno tra i fan più "regressive". :)
 
In un album doppio è più facile che si accumulino momenti deboli o di stanca. Direi quasi inevitabile (persino "The lamb..." ne ha alcuni - pochi, eh! :fiufiu: ) .
Però, da quando esiste il Cd, succede che certi doppi Lp non particolarmente lunghi siano stati "accasati" in un solo Cd, appunto.
Viceversa, han cominciato a circolare album singoli (Cd) di notevole durata (oltre i 70'), di pari e talvolta superiore lunghezza rispetto a certi doppi (Lp) d'epoca.
Non ho capito bene se la tua idiosincrasia è legata più alla lunghezza dell'opera in sè o piuttosto al formato (doppio Lp: quattro facciate da alternare).
 
Non ho capito bene se la tua idiosincrasia è legata più alla lunghezza dell'opera in sè o piuttosto al formato

questo è un bel dilemma.. non l'ho capito neanche io!!! :cry:
in realtà sono convinto che sicuramente il supporto sdoppiato mi innervosisce psicologicamente non poco; confesso pure che alcuni doppi, tipo la lamia, sono stampe italiane di dubbia qualità, come lo sono spesso, e a fine corsa abbiamo la cosiddetta distorsione con contorno musicale. robe che il vicino che trapana forse a volte potrebbe essere più piacevole. devo decidermi a prendere la ristampa eseguita dalla EMI su vinile nel 2012, quella dal remaster di nick davis. ho già quella del tuo omonimo della Rhino records e suona divinamente, onorati, il tuo username ora ce l'ho in due versioni, prima stampa USA e ristampa. :)
credo forse la qualità dei supporti possa incidere su questa mia fisima. oltre ai punti di smorta da te citati che spesso ti fanno venire in mente quelle domeniche che ti senti più malinconico del solito. :(
non credo la lunghezza, perchè il citato "division bell" dura ben 66 minuti e ascoltarlo per me è sempre un piacere. forse si tratta nei casi estremi come "initiation" di todd rundgreen, credo tu conosca, dove la side B dura ben 35 minuti ,miracolo del vinile. quello è duretto da digerire, se non lo conosci è un must have, soprattutto per quella lunga suite strumentale.
ironia della sorte "brave" dei miei cari amici hogarthiani è un doppio LP dalle cinque facciate (la side 4 ha il double groove che cambia finale di volta in volta), ma quello va via talmente bene che non me ne accorgo. in questo caso la EMI si è superata con una ristampa dal vinile ultrasilenzioso, master originale, e qualità audio impareggiabile. direi per risponderti... una serie di fattori! :D :D :D

ieri mi sono invece dato ai tangerine dream, Tangram. che meraviglia!!! :)
 
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...alcuni doppi, tipo la lamia, sono stampe italiane di dubbia qualità, come lo sono spesso, e a fine corsa abbiamo la cosiddetta distorsione con contorno musicale.

Innanzitutto preparati all'arrivo di una bacchettata, in seguito al recidivo utilizzo scorretto del titolo di un brano, The Lamia (BELLISSIMOOOOO), al posto di quello dell'album, The lamb (lies down...) o TLLDOB, come usano alcuni - non io.
La parte per il tutto, dici? No, no, non vale! Metti lì le manine. Dorso rivolto in alto, non fare il furbo!

Poi, riguardo la distorsione finale... ci sarebbe questa nuovissima tecnologia, che forse non conosci ma potrebbe avere un futuro; lo chiamano Compact disc... :D
Qualcuno sussurra anche di una certa musica in file (liquida???), ma non darei loro peso, saranno certamente voci senza fondamento, deliri di qualche mitomane... :asd:

...

La versione live di Lamia - ahem - The lamb... contenuta nel cofanetto Archive è stata parecchio bastonata sul Genesisforum, soprattutto per via dei rifacimenti che vi avrebbe apportato P.Gabriel in sede di remastering.
Io invece la trovo stupenda. A parte la diversità di certi passaggi (fa sempre piacere sentire qualcosa di "nuovo"), è in particolare il suono della batteria che è molto più incisivo rispetto all'originale.
Non c'entra? Beh, ci tenevo a dirlo.
 
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Di Rundgren conoscevo abbastanza bene solamente "Utopia" del '74; ne apprezzavo la suite del 2° lato (pure lì!), pur senza impazzirne.
Non lo sento da secoli: provvederò a rinfrescarne la memoria.*
Adesso sto ascoltando "Initiation". La prima impressione (per quel poco che vale) è che trovo melodicamente insulsi i pezzi del primo lato (americani nel senso peggiore che posso dare a questo termine).
Ecco, non male il 4° brano con quella vocalità un po' alla Beach Boys, poco frastuono e un bel suono di basso, morbido eppure "nervoso", proprio come piace a me... Xtc ante litteram.

---

Ora sono alle prese col kilometrico 7° brano... Sembra piuttosto "cosmico": passare da questo ai Tangerine Dream non pare un salto eccessivo :) .

*Fatto. Rettifico: il brano che mi piacciucchiava era il 1° (14'); ne confermo il giudizio: dal 6 al 7, via!
 
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Non so se sia già stato citato, ma per me "Preludio, Tema, Variazioni e Canzona" è ipnotico a distanza di oltre quarant'anni!!!
 
Maxis, anche io ho preso quei 2 CD, tra l'altro disponibili anche in una confezione unica.
Al momento non mi hanno entusiasmato.
Ma il prog è così, a volte ci vuole qualche ascolto in più.
Per quel periodo, e per i gruppi non di primissima fascia ( perlomeno commerciale), come i Greenslade, ti consiglio, visto che
di tastiere stiamo parlando, I Quatermass ( disco omonimo) ed i Triumvitat ( Illusion on a Double Dimple).
Tutti e due in qualche modo ELP oriented.
Nei Quatermass parecchia critica addirittura li reputa superiori ( forse a torto)
Nei Triumvirat c'è anche influenza genesis
ciao
 
Maxis, anche io ho preso quei 2 CD, tra l'altro disponibili anche in una confezione unica.
Al momento non mi hanno entusiasmato.
Ma il prog è così, a volte ci vuole qualche ascolto in più.
Per quel periodo, e per i gruppi non di primissima fascia ( perlomeno commerciale), come i Greenslade, ti consiglio, visto che
di tastiere stiamo parlando, I Qu..........[CUT]

Beh, il sound dei Greenslade è più leggero rispetto ad altri sounds prog, ma non per questo meno capaci di altri gruppi.

Riguardo il disco dei Quatermass (capolavoro assoluto!), lo conosco, ma questi Triumvitat non li ho mai sentiti; se dici che sono tipo gli ELP, allora li ascolterò subito.
 
Bravo, allora ti consiglio di iniziare dal disco che ti ho segnalato, quello con il topolino bianco in copertina.
Un disco per certi versi anche mitico.
Da qualche anno sto riscoprendo tutte le perle prog ( a parte i soliti big) dei seventy, che sono tantissime.
Se ti sono piaciuti, fallo sapere, così ti posso fare altre segnalazioni.

Naturalmente, non ti sarai fatto mancare il disco di Dave Greenslade nei Colosseum, lo storico "Valentine Suite" che detta le regole del prog contemporaneamente al primo King Krimson.

ciao
 
Bravo, allora ti consiglio di iniziare dal disco che ti ho segnalato, quello con il topolino bianco in copertina.
Un disco per certi versi anche mitico.
Da qualche anno sto riscoprendo tutte le perle prog ( a parte i soliti big) dei seventy, che sono tantissime.
Se ti sono piaciuti, fallo sapere, così ti posso fare altre segnalazioni.

Naturalmente..........[CUT]

Ho ascoltato i primi due dei Triumvirat, e vanno veramente alla grande (specialmente il primo), proprio "i cloni tedeschi degli ELP"! :D

Ne conosci altri anche "Uriah Heep oriented"?
 
ciao
Allora per iniziare ti consiglio sicuramente i Black Bonzo.


Incredibile gruppo svedese nato nel 2003 , ma non te ne accorgi perchè suonano con tecnica, stile e strumenti anni 70.
Il disco per iniziare è senz'altro il primo: "Lady of the Light" che già dalla copertina, che sembra quella di Trilogy degli ELP, ti fanno capire tutto. Le coordinate del loro sound sono già ben chiare in questo debutto: perfetto mix di rock progressivo con chiare sferzate hard rock..in pratica come se nel 1974 Uriah Heep, Deep Purple e Genesis avessero composto un disco insieme. Le influenze con gli Uriah sono molto ben evidenti nella title track posta in apertura, classica cavalcata di organo con cori ad accompagnare il ritornello.
Impossibile anche non citare i Queen ( i primi Queen), omagiatti in "Iscariot", uno dei migliori pezzi del disco .

Forti di un grande successo in terra madre, la band ha pubblicato il suo secondo album: "The sund of apockalypse" ( anche questo bellissimo).
Non te ne pentirai, vedrai....
 
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Li conosco i Black Bonzo, grandissimi anche loro, ho ascoltato tutti i loro dischi! appena ho sentito l'intro di Moog di Lady of the Light" subito mi è venuto in mente l'LP "The Magician Birthday" degli Uriah, stesso suono di Moog usato da Hensley nel '72! peccato che poi si sono sciolti....:(
 
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