nordata ha detto:
Questa volta non ti seguo.
Ne avevo già accennato in altre discussioni e qui sono forse stato un po' troppo sintetico.
Ampliamo.
Dici di fare una prima regolazione usando il PC invece del lettore stand alone usando comunque il loro DVD test?
Esatto. I pattern generati da HCFR in modalità "View Image" sono gli stessi contenuti nel loro DVD Test quindi una "passata" sul PC può servire a determinare le prestazioni non solo del vp ma anche del player.
Oltre a questo ci sono però due importanti differenze: la compressione MPEG2 e la compressione dinamica che ne consegue.
I pattern generati direttamente da HCFR riempono il range RGB 0-255 e corrispondono esattamente ai dati in etichetta, li ho misurati, mentre quelli sul DVD sono ricompressi nel range tipico del MPEG2, cioè 1-254, cosa che determina una rimappatura di tutti i pattern ed uno spostamento rispetto ai valori di etichetta che io ho misurato da 0,4% a 0,8%.
Generalmente uno spostamento del genere non determina grossi problemi, ma in rilevamenti critici, tipo il "Near black" o Near white", può vanificare il risultato.
Ad esempio il valore 04 IRE sul DVD, corrisponde in realtà a 3,5% RGB, uno scarto assoluto di -0,5% ma del -12,5% relativo. Non poco.
Avere la rilevazione del valore esatto sul PC può aiutare a valutare meglio il rilevamento sul player.
Questi sono due rilevamenti che ho fatto sul portatile, utilizzando i pattern di HCFR ed il DVD.
Pattern generati da HCFR in modalità "View images"
Pattern da DVD (non so perché non mi ha salvato la saturazione del magenta, ma c'era)
Ovviamente fra i due rilevamenti non ho toccato nulla nelle impostazioni del monitor (comunque scarso).
Se le apri e sovrapponi le due immagini noterai che il DVD presenta un gamut leggermente più stretto.
La stessa cosa si nota usando il PC solo come rilevatore ed utilizzando un player come sorgente.
In questo caso ho usato lo stesso portatile con un monitor CRT collegato e ne ho fatto i rilevamenti usanti i pattern di HCFR.
Con questo risultato.
Poi ho collegato il monitor ad un altro computer che ho usato con un player DVD ed il DVD test di HCFR.
Questo è il risultato
Anche qui se sovrapponi le due immagini vedrai che le differenze sono nell'ordine di quelle dell'esempio precedente.
In pratica un rilevamento preventivo tramite PC ti può dare una lettura più precisa delle reali capacità del vp o dispaly. In caso contrario procedersti al buio e con più tentativi.
Il risultato finale può essere lo stesso, ma nel frattempo non si rischia, soprattutto i meno esperti, di cadere in confusioni generate da qualche errore di rilevamento, male interpretabile senza un riferimento sicuro.
È quello che è successo a
Stazza ad esempio.
Con un punto paragone, gli sarebbe stato subito chiaro che in questo suo rilevamento c'è un errore nella lettura del magenta, che personalmente credo sia stata erroneamente attribuita come complementare puro anche se il colore letto non lo era.
È capitata una cosa simile anche a me e mi sono reso conto che dipendeva dal fatto che il monitor non era ancora caldo.
…si fa comunque una taratura basata principalmente sulla scheda video del PC, taratura che, sicuramente, andrà abbastanza ritoccata quando si userà il normale lettore.
Questo è parzialmente vero, nel senso che differenze possono essercene, ma possono anche essere facilmente minimizzabili.
In generale, fra diversi PC è molto semplice. Basta fare un profilo ICC del display e trasferirlo su qualunque altro PC debba connettersi a quel display.
Come ho fatto io nel rilevare il monitor CRT collegandolo a due Mac diversi ed ottenendo così la stessa uscita video da due schede molto diverse.
Ma anche fra player stand-alone e PC le differenze possono essere minime.
In particolare, vista la maggiore duttilità dei controlli di un PC, si possono allineare i livelli di uscita della scheda video a quelli del player.
Basta poi usare il solito DVD di Luciano o simili sul player tarando clipping e blanking e poi, senza più toccare il vp o dispaly, sul PC si regoleranno le uscite di conseguenza.
Bada bene, non sto parlando dei controlli dei vari software per player DVD, ma proprio dell'uscita video da sistema.
Nel caso che il player DVD stand-alone li prevedesse, si possono emulare anche il punto di bianco, del gamma e l'eventuale uscita compressa o espansa (ma credo siano pochissimi i modelli stand-alone ad esserne forniti).
In parole povere, basta effettuare la normale routine di pre-taratura sul player stand-alone e riprodurne il risultato sul PC. Cosa che dovrebbe essere possibile con molti drive di controllo delle schede video o tramite piccole utilities di terze parti.
Fatto questo, differenze grosse non dovrebbero essercene.
A breve mi deve arrivare un nuovo mostro di monitor con certificazioni di tutti i tipi e tolleranze medie inferiori a 1 DeltaE.
Proverò a collegarlo al Toshiba e se lo vede (è un 1920x1200 quindi non so come si comporterà su un uscita a 1080) farò una serie di test per capire se è possibile riprodurre esattamente l'uscita di un player stand-alone da PC con scarti più che minimi.
Ciao.