• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Giradischi

  • Autore discussione Autore discussione ivan
  • Data d'inizio Data d'inizio
Mirko, l'ho ascoltato in un impianto non mio e lo sto aspettando in prova. Va beh, siamo nel Gotha dei pre phono, diciamo uno di quei 5 pre-phono assolutamente inarrivabili, ma sai, sognare non nuoce mica...
Saluti
Luca
 
LucaV ha scritto:
Vedo che inizi ad arrenderti all'evidenza ;) ;).
Saluti
Luca

Luca,

Piu' che arrendermi continuo a non capire : non ho mai detto ne pensato che la risposta in frequenza sia l'unica cosa importante, ma bensi' una delle tante cose da considerare.

Pero' non capisco chi dice che non serve e poi si scervella a trovarne ad orecchio una giusta perche' alla fine si sente anche ad orecchio che influisce ........ !!

Questo mi sembra una grande contraddizione, ma forse sara' semplicemente un passatempo :) :)

Saluti
Marco
 
Luca secondo me sta facendo la cosa più giusta, prova nel suo impianto il pre-fono che comprerà. Oltre ai grafici la prova a orecchio del guadagno della timbrica è tutti le altre senzazioni che all'ascolto ti fanno capire i punti di forza o i limiti di un apparecchio. Ci vuole l'orecchio allenato al buon suono, quello si.;)
 
Microfast ha scritto:
Luca,
Piu' che arrendermi continuo a non capire : non ho mai detto ne pensato che la risposta in frequenza sia l'unica cosa importante, ma bensi' una delle tante cose da considerare.
Sono daccordo
Microfast ha scritto:

Pero' non capisco chi dice che non serve e poi si scervella a trovarne ad orecchio una giusta perche' alla fine si sente anche ad orecchio che influisce ........ !!
Puoi indicarmi chi avrebbe detto che la risposta in frequenza non serve?

Puoi indicarmi chi "si scervella a trovarne ad orecchio una giusta"?

Inoltre, proprio l'orecchio ti dimostra che alla fine NON E'detto
che si senta ad orecchio che influisce
. L'esempio dell'ARC è rivelatore.

Microfast ha scritto:
Luca,
Questo mi sembra una grande contraddizione, ma forse sara' semplicemente un passatempo :) :)
Marco, ne abbiamo già parlato: per alcuni il passatempo è leggere tutte le borchure e le specification sheets dei prodotti che si andranno ad ascoltare e scegliere in base a quello che si è letto;
per altri il passatempo è ascoltare nel proprio impianto i prodotti e seceglierli in base a quello che si è ascoltato.
Sarò strano ma preferisco il secondo passatempo, sai, lo reputo più fededegno.
Saluti
Luca
 
LucaV ha scritto:
Marco, ne abbiamo già parlato: per alcuni il passatempo è leggere tutte le borchure e le specification sheets dei prodotti che si andranno ad ascoltare e scegliere in base a quello che si è letto;
per altri il passatempo è ascoltare nel proprio impianto i prodotti e seceglierli in base a quello che si è ascoltato.
Sarò strano ma preferisco il secondo passatempo, sai, lo reputo più fededegno.
Saluti
Luca

Luca,

Se ti dicessi che il mio passatempo ( uno dei tanti ) e' divertirmi ad ascoltare la buona musica, con "il cuore in pace" che gli acuti sono quelli che devono essere ed i bassi pure senza continuare all'infinito a cercarli senza certezze ? :) :)

Saluti
Marco

Ps. la mia nota non era rivolta a qualcuno in particolare ma a contraddizioni che stanno diventando comuni .....
 
Alti e bassi come devono essere..Beato TE!!

Marco, ti invidio, dico davvero, hai raggiunto la pace dei sensi "High-Fidelity" con un impianto economico ed un DSP.

Tu pensa che c'è gente (me compreso) che prima di scegliere un prodotto si affanna a provare (conoscenze e tempo permettendo) la quasi totalità dei pretendenti!!

Mi piacerebbe davvero riuscire a condizionarmi dalla semplice lettura dei valori di targa, sai quanto tempo (e denaro) risparmierei?

Magari sarebbe la volta buona che riuscirei ad accontentarmi di uno scatolino da 30 euro piuttosto di un Boulder da 30.000.

Credi che non mi piacerebbe?
Purtroppo non ci riesco.
La mia esperienza (evidentemente opposta a quella tua, egualmente rispettabile) mi ha insegnato alcune cose tra le quali:

1. La qualità costa (in tutti i campi).
2. La musica si ascolta, non si legge.

Per me questi sono cardini (con le dovute variabili ma senza eccezioni) e non riesco a smuoverli.

Quando avrò buone nuove sul pre - phono ti farò sapere ma ti avviso che non sarà un NAD come il tuo ;)
Saluti
Luca
 
LucaV ha scritto:
Alti e bassi come devono essere..Beato TE!!

Marco, ti invidio, dico davvero, hai raggiunto la pace dei sensi "High-Fidelity" con un impianto economico ed un DSP.

Tu pensa che c'è gente (me compreso) che prima di scegliere un prodotto si affanna a provare (conoscenze e tempo permettendo) la quasi totalità dei pretendenti!!

Mi piacerebbe davvero riuscire a condizionarmi dalla semplice lettura dei valori di targa, sai quanto tempo (e denaro) risparmierei?

Magari sarebbe la volta buona che riuscirei ad accontentarmi di uno scatolino da 30 euro piuttosto di un Boulder da 30.000.

Credi che non mi piacerebbe?
Purtroppo non ci riesco.
La mia esperienza (evidentemente opposta a quella tua, egualmente rispettabile) mi ha insegnato alcune cose tra le quali:

1. La qualità costa (in tutti i campi).
2. La musica si ascolta, non si legge.

Per me questi sono cardini (con le dovute variabili ma senza eccezioni) e non riesco a smuoverli.

Quando avrò buone nuove sul pre - phono ti farò sapere ma ti avviso che non sarà un NAD come il tuo ;)
Saluti
Luca

Luca,

La qualita' si paga, non c'e' dubbio e nessuno regala niente, pero' sono convinto che tanti ( non tutti, ma molti ) apparecchi che si definiscono "esoterici" costano in media dieci volte quello che valgono, il modesto NAD fosse firmato da uno qualsiasi di questi marchi e presentato come tale costerebbe almeno 1000 Euro.

Non dico, ne penso che sia il migliore, ma e' ben progettato, con componentistica di qualita' e suona meglio di molti stadi phono interni di apparecchi anche di costo non indifferente.

Mi spiace deluderti ma non ho ancora raggiunto la pace dei sensi, l'impianto e' in costante e continua evoluzione ed infatti in pochi mesi e' stato rinnovato in parecchi elementi.

Permettimi pero' dopo 3 anni di test e misure, e decadi di inutili tentativi al buio di esultare per i risultati ottenuti: finalmente l'impianto e' equilibrato, omogeneo e bensuonante :

Che soddisfazione poter affermare che finalmente le fredde "misure" hanno condotto alla piena soddisfazione nell'ascolto, che tutte le registrazioni valide suonano come si deve, che un nuovo componente si puo' ben armonizzare al resto, invece che cercarne uno che per puro caso compensi i difetti degli altri elementi dell'impianto.

Mi sto facendo l'idea che l'orecchio, per quanto fino e ben allenato, e' si un giudice spietato e severo ( anche se per la verita' sempre influenzato dai gusti personali e dalle circostanze ), capace si di cogliere sfumature difficilmente evidenziabili strumentalmente, ma anche troppo inaffidabile e soggettivo da permettere di ottenere un risultato privo di difetti e sopratutto ripetibile.

Potrai anche ottenere ad orecchio un buon risultato ma che chissa' perche' a volte inspiegabilmente non convince, quello che prima ti piaceva il giorno dopo non ti soddisfa piu', magari scopri aspetti sconcertanti nella resa ascoltando un nuovo brano, proprio come nel video un proiettore mal regolato costringe continuamente a ritocchi della luminosita' e del contrasto senza esserne mai paghi completamente ( per non parlare della colorimetria ottenuta senza colorimetro ).......

In quest'ultimo caso pensi che otterresti un maggior miglioramento comprando un 9" ( continuando a regolarlo maldestramente ad occhio ) oppure tarando come si deve un 7" ?

Ecco il vero punto del problema : prima di continuare a spendere soldi, credendo sia l'unica cosa che conta , non sarebbe meglio spremere il massimo da quello che si ha ?

Molti, troppi per varie ragioni tralasciano o addiruttura ignorano quanto questo aspetto sia importante.

Si spera vivamente che le nostre esperienze siano utili a chi legge, e se ne aggiungano sempre di nuove.

Certo che se ci limitiamo a parlare di esperienze mistiche e sensazioni indescrivibili sara' duro farne tesoro .........

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Non dico, ne penso che sia il migliore, ma e' ben progettato, con componentistica di qualita' e suona meglio di molti stadi phono interni di apparecchi anche di costo non indifferente.
Sono daccordo, ma non è che ci volesse poi così tanto!
Gli stadi phono integrati, salvo rare eccezioni, sono pessimi.
Microfast ha scritto:
Che soddisfazione poter affermare che finalmente le fredde "misure" hanno condotto alla piena soddisfazione nell'ascolto, che tutte le registrazioni valide suonano come si deve, che un nuovo componente si puo' ben armonizzare al resto, invece che cercarne uno che per puro caso compensi i difetti degli altri elementi dell'impianto.
Marco, quanto sopra racchiude tutto il tuo pensiero, peraltro più volte ribadito. Tengo solo a ricordarti che la piena soddisfazione nell'ascolto è soggettiva. A me potrebbe non piacere come peraltro potrei trovare piena soddisfazione nell'ascolto del MIO impianto (cosa che accade puntualmente). Il fatto che tu ne tragga soddisfazione non significa che sia un approccio da seguire ad ogni costo. probabilmente, anzi, ne sono sicuro, nel tuo impianto avrà dato dei buoni risultati, in altri potrebbe non darne o comunque potrebbe portare ad una riproduzione che non comporti soddisfazione per l'ascoltatore.
Microfast ha scritto:
Mi sto facendo l'idea che l'orecchio, per quanto fino e ben allenato, e' si un giudice spietato e severo (anche se per la verita' sempre influenzato dai gusti personali e dalle circostanze), capace si di cogliere sfumature difficilmente evidenziabili strumentalmente, ma anche troppo inaffidabile e soggettivo da permettere di ottenere un risultato privo di difetti e sopratutto ripetibile.
Marco, ma ritorniamo in loop sempre sulle stesse cose.
L'orecchio quindi è "troppo soggettivoed inaffidabile, sempre influenzato da gusti personali e circostanze"; quello che dici mi fa pensare che anche se una riproduzione non ti piace, il solo fatto che le misure ti appaghino, te la fa piacere.
E' ovvio che l'ascolto sia soggettivo ma tu cosa preferisci: un ascolto che ti piace ma che non ha misure di targa o una risposta che "non è di mio gradimento ma siccome ha ottime misure, allora mi deve piacere per forza!!".
Temo tu segua la seconda scelta.
Ripeto: io ascolto e, se mi piace, misuro. Se non mi piace non perdo altro tempo.
Tu misuri e se ti piacciono le misure, scelgi.
Per me è un approccio sbagliato, o meglio, io non lo prediligo.
Microfast ha scritto:
Potrai anche ottenere ad orecchio un buon risultato ma che chissa' perche' a volte inspiegabilmente non convince, quello che prima ti piaceva il giorno dopo non ti soddisfa piu'
Perchè, con il tuo approccio questa eventualità è preclusa?
Mi confermi ancora una volta che con il tuo approccio fai in modo che l'ascolto piaccia all'orecchio e non viceversa.
E' fisiologico che a volte il suono non convinca, proprio per quelle variabili di soggettività di cui abbiamo parlato.
Se a te non accade vuol dire che ti se convinto che quell'insieme DEVE suonare bene.
Microfast ha scritto:
Ecco il vero punto del problema: prima di continuare a spendere soldi, credendo sia l'unica cosa che conta, non sarebbe meglio spremere il massimo da quello che si ha?
Questo è un discorso estremamente soggettivo. Io non mi sento neppure di biasimare chi continua a spendere soldi credendo sia l'unica cosa che conta. Di certo non sono uno di quelli. Prima di acquistare qualcosa passo mesi e mesi a testare e ritestare fino a quando non mi convinco e ti assicuro che ottengo qualcosa di gran lunga superiore a quello che ho.
Microfast ha scritto:
Si spera vivamente che le nostre esperienze siano utili a chi legge, e se ne aggiungano sempre di nuove.
Certo che se ci limitiamo a parlare di esperienze mistiche e sensazioni indescrivibili sara' duro farne tesoro .........
Marco, forse tu non hai mai avute di esperienze mistiche, e ti credo, come pensi di poterle provare con un pre-phono di 30 euro? ;)
Ma non limitare anche le sensazioni altrui; piuttosto allarga i tuoi orizzonti visto che ne hai la competenza per farlo.
Quando proverai qualcosa di veramente superiore a quello di cui disponi probabilmente anche tu inizierai a provare sensazioni mistiche, perfino superiori a quelle che ti ha regalato il tuo DSP!
;)
In fin dei conti siamo ENTRAMBI OT!!.
Saluti
Luca
 
LucaV ha scritto:
Sono daccordo, ma non è che ci volesse poi così tanto!
Gli stadi phono integrati, salvo rare eccezioni, sono pessimi.

Marco, quanto sopra racchiude tutto il tuo pensiero, peraltro più volte ribadito. Tengo solo a ricordarti che la piena soddisfazione nell'ascolto è soggettiva. A me potrebbe non piacere come peraltro potrei trovare piena soddisfazione nell'ascolto del MIO impianto (cosa che accade puntualmente). Il fatto che tu ne tragga soddisfazione non significa che sia un approccio da seguire ad ogni costo. probabilmente, anzi, ne sono sicuro, nel tuo impianto avrà dato dei buoni risultati, in altri potrebbe non darne o comunque potrebbe portare ad una riproduzione che non comporti soddisfazione per l'ascoltatore.

Marco, ma ritorniamo in loop sempre sulle stesse cose.
L'orecchio quindi è "troppo soggettivoed inaffidabile, sempre influenzato da gusti personali e circostanze"; quello che dici mi fa pensare che anche se una riproduzione non ti piace, il solo fatto che le misure ti appaghino, te la fa piacere.
E' ovvio che l'ascolto sia soggettivo ma tu cosa preferisci: un ascolto che ti piace ma che non ha misure di targa o una risposta che "non è di mio gradimento ma siccome ha ottime misure, allora mi deve piacere per forza!!".
Temo tu segua la seconda scelta.
Ripeto: io ascolto e, se mi piace, misuro. Se non mi piace non perdo altro tempo.
Tu misuri e se ti piacciono le misure, scelgi.
Per me è un approccio sbagliato, o meglio, io non lo prediligo.

Perchè, con il tuo approccio questa eventualità è preclusa?
Mi confermi ancora una volta che con il tuo approccio fai in modo che l'ascolto piaccia all'orecchio e non viceversa.
E' fisiologico che a volte il suono non convinca, proprio per quelle variabili di soggettività di cui abbiamo parlato.
Se a te non accade vuol dire che ti se convinto che quell'insieme DEVE suonare bene.

Questo è un discorso estremamente soggettivo. Io non mi sento neppure di biasimare chi continua a spendere soldi credendo sia l'unica cosa che conta. Di certo non sono uno di quelli. Prima di acquistare qualcosa passo mesi e mesi a testare e ritestare fino a quando non mi convinco e ti assicuro che ottengo qualcosa di gran lunga superiore a quello che ho.

Marco, forse tu non hai mai avute di esperienze mistiche, e ti credo, come pensi di poterle provare con un pre-phono di 30 euro? ;)
Ma non limitare anche le sensazioni altrui; piuttosto allarga i tuoi orizzonti visto che ne hai la competenza per farlo.
Quando proverai qualcosa di veramente superiore a quello di cui disponi probabilmente anche tu inizierai a provare sensazioni mistiche, perfino superiori a quelle che ti ha regalato il tuo DSP!
;)
In fin dei conti siamo ENTRAMBI OT!!.
Saluti
Luca

Luca,

Sicuramente si finisce per andare OT, un OT interessante comunque, visto che sono sempre post molto letti.

Brevemente quindi, non avendo io la fortuna di avere in prova i pre-phono ultra costosi ( e di comprarli per fare dei confronti non mi va proprio ) perche' non lo compri tu il NAD-PP2 ( solo 62 Euro ) e ci dici se si avvicina o no ai pre-phono esoterici piu' economici ( tra i 500 e i 1000 Euro ) ?

Le esperienze mistiche: spesso si avvicinano alle allucinazioni o alle manifestazioni di massa ( follia collettiva ), magari con l'aiuto di droghe, in questo caso la droga potrebbe essere il prezzo, non pensi che l'ascoltare un prodotto che costa cosi' tanto possa in qualche modo interferire nel giudizio ?

Non pensi che andrebbe bene la solita prova di confronto "alla cieca " ?

Il metodo ( ma e' un metodo ? ) spendi di piu' per migliorare non ci insegna niente e con l'ottimizzazione dell'impianto cosa ha a che fare ?

Io punto invece a trovare il modo di far rendere al meglio il proprio impianto nel proprio ambiente.

Perche' devo ottimizzare solo un impianto da 1000 Euro e non uno da 100.000 ?

Quello che intendevo puntualizzare e che molta gente pensa di ovviare all'ottimizzazione dell'impianto solo possedendo componenti costosi ( o pensa di averlo ottimizzato senza praticamente fare niente ), questo e' un grande errore.

Per finire, non pretendo che la mia esperienza diventi la bibbia, pero' in tre anni sono riuscito ad arrivare dove, seguendo i soliti accorgimenti, non ero riuscito in trenta.

E questo metodo con i continui affinamenti che la tecnica in continuo miglioramento permette, come pure la maggior esperienza mammano accumulata, continua a darmi sempre maggiori soddisfazioni.

L'ultima "sezione" che non riuscivo ad ottenere completamente con l'ausilio delle misurazioni ( il sub ) suonava benino dopo faticosissime sessioni di ascolto ed ottimizzazioni fatte ad orecchio.

Ultimamente ( avendo finalmente capito ( quasi ) le cause ) sono riuscito in una sola sessione di un'ora a fare di meglio ( e non immagini di quanto !! ).

Anche gli amici del forum ( e non ) che stanno provando mi sembra che stiano ottenendo risultati positivi, quindi la cosa sembra ripetibile ed applicabile altrove con profitto.

Ribadisco che bisogna imparare ad interpretare le misure, ma se ci riesci i risultati ( giudicati ad orecchio sia chiaro ) sono migliori, questa e' la mia esperienza e spero che serva a qualcuno.

Tutte le opinioni e le esperienze sono benvenute.

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Luca,
Brevemente quindi, non avendo io la fortuna di avere in prova i pre-phono ultra costosi (e di comprarli per fare dei confronti non mi va proprio ) perche' non lo compri tu il NAD-PP2 (solo 62 Euro) e ci dici se si avvicina o no ai pre-phono esoterici piu' economici (tra i 500 e i 1000 Euro) ?
Semplicemente perchè provo (non compro) per migliorare, non per regredire.
In quella fascia di prezzo ho il BC che uso con soddisfazione da anni ed è imbattibile. La prova fine a se stessa la possono fare le riviste, non i privati. Io provo, quando ne ho la possibilità, oggetti superiori a quelli in mio possesso. Non mi metto a provare oggetti inferiori per verificare che siano all'alterzza o meno.
Sarà pure un buon pre ma non mi vorrai dire che dovrei sentirlo in competizione con l'aesthetix, no?
Microfast ha scritto:
Le esperienze mistiche: spesso si avvicinano alle allucinazioni o alle manifestazioni di massa (follia collettiva), magari con l'aiuto di droghe, in questo caso la droga potrebbe essere il prezzo, non pensi che l'ascoltare un prodotto che costa cosi' tanto possa in qualche modo interferire nel giudizio?
Certo che sì. Credi non lo abbia messo in preventivo?
E' lo stesso discorso che ti facevo io circa l'approccio "misuristico".
E' inevitabile che qualunque approccio influenzi le proprie aspettative.
Microfast ha scritto:
Tutte le opinioni e le esperienze sono benvenute.
Concordo!
Saluti
Luca
 
Microfast ha scritto:
Brevemente quindi, non avendo io la fortuna di avere in prova i pre-phono ultra costosi ( e di comprarli per fare dei confronti non mi va proprio ) perche' non lo compri tu il NAD-PP2 ( solo 62 Euro ) e ci dici se si avvicina o no ai pre-phono esoterici piu' economici ( tra i 500 e i 1000 Euro ) ?

Prima delle vacanze abbiamo fatto una prova di tre pre-phono e devo dire che le differenze erano abissali.

I pre erano, il mio Synthesis PH-1, uno costruito da un noto artigiano torinese, e il Lehmann Black cube, tutti più o meno sulla stessa fascia di prezzo.

Abbiamo iniziato dal pre "artigianale", era del padrone di casa e quindi già collegato, ottimo suono generale, poi siamo passati al PH-1, netto miglioramento, soprattutto le voci, per forza è a valvole, infine abbiamo provato il Black cube, già alla terza nota di pianoforte, si è capito che era nettamente superiore, agli altri due, più ariosità, il basso solido e ritmico, alti definiti e non invadenti, nessun accenno di nasalità.

Questo per dire che le differenze tra pre-phono, sono abissali e non semplici sfumature.

Prima del Synthesis, ho posseduto un Project phono box, l'ho tenuto una settimana e poi l'ho ridato immediatamente indietro, il Synthesis, và decisamente meglio, si iniziano a sentire tutte le potenzialità dell'analogico.
Su una rivista, avevano fatto il confronto tra pre, tra cui Nad e Project e all'ascolto il recensore preferiva nettamente il Project, ora non avendo mai sentito il pre in questione, ma collocandolo +/- sullo stesso livello qualitativo del Project, conto della serva ;) , posso dirti che le differenze, con pre più costosi esistono e sono notevoli.


p.s. inutile dire che dopo le batoste prese dal mio pre, ho provveduto immediatamente a cambiarlo, prima ero convinto che andasse molto bene, ma il confronto mi ha rivelato nuovi margini di miglioramento, che ho ottenuto :) .

L'altra settimana l'ho confrontato, il nuovo pre, con il pre-phono interno di un preamplificatore Naim, che è un opzional ed è montato su scheda, dal costo neanche poi tanto irrisorio, ebbene il divario è enorme, del tipo che non bisogna fare attenzione alle sfumature, ma anche un orecchio poco esperto coglie immediatamente le differenze.

Ciao
 
Puka ha scritto:
.
Su una rivista, avevano fatto il confronto tra pre, tra cui Nad e Project e all'ascolto il recensore preferiva nettamente il Project, ora non avendo mai sentito il pre in questione, ma collocandolo +/- sullo stesso livello qualitativo del Project, conto della serva ;) , posso dirti che le differenze, con pre più costosi esistono e sono notevoli.

Ciao

Pero' il Nad provato era del vecchio tipo ( PP1 ), ben diverso dall'attuale.

Comunque se mi capitera' di poter fare qualche prova saro' ben lieto ( chi ha qualche doppione puo' spedirmelo per un test, se lo trovero' cosi' valido non e' escluso che lo acquisti ).

Saluti
Marco
 
In genere sui pre fono anche la flessibilità è determinante.

Infatti il Black Cube ne è la dimostrazione, ma non solo....mi sembra che il Nad preveda impedenze di carico fisse.

Si dovrebbe provare a confrontare il NAD con un pre fono con possibilità di regolazione della capacità ed impedenza.

Forse in quest'ultima condizione (ottimizzata per la testina) le differenze sono più evidenti.

Ciao.
 
ivan ha scritto:
In genere sui pre fono anche la flessibilità è determinante.

Infatti il Black Cube ne è la dimostrazione, ma non solo....mi sembra che il Nad preveda impedenze di carico fisse.

Si dovrebbe provare a confrontare il NAD con un pre fono con possibilità di regolazione della capacità ed impedenza.

Forse in quest'ultima condizione (ottimizzata per la testina) le differenze sono più evidenti.

Ciao.

In effetti, nelle prove, andrebbe verificata l'interfacciabilità tra pre e fonorivelatore, che come specificato più sopra da Otello è un parametro fondamentale.

Microfast ha scritto:
Pero' il Nad provato era del vecchio tipo ( PP1 ), ben diverso dall'attuale.

Se non ricordo male, mi sembra proprio di si, che siano riusciti nel miracolo :confused:

LucaV ha scritto:
Puka, esperienza utile e rivelatrice!!!
Saluti
Luca

Sono i confronti che ci fanno crescere culturalmente e apprezzare le magnifiche sfumature che la nostra passione ci fà apprezzare :D ,
per contro sono anche quelle che ci fanno mettere mano al portafoglio :mad:

Ciao
Antonio
 
ivan ha scritto:
In genere sui pre fono anche la flessibilità è determinante.

Infatti il Black Cube ne è la dimostrazione, ma non solo....mi sembra che il Nad preveda impedenze di carico fisse.

Si dovrebbe provare a confrontare il NAD con un pre fono con possibilità di regolazione della capacità ed impedenza.

Forse in quest'ultima condizione (ottimizzata per la testina) le differenze sono più evidenti.

Ciao.

Se il problema fosse solo quello, saldare una resistenza ed un condensatore sarebbe anche un divertimento ( rispetto a saldare l'interfaccia SDI .......).

Una volta su Suono spiegavano anche come si faceva e facevano le misurazioni della risposta in frequenza variando il carico.

Se ricordo bene non era raro che i valori ideali di carico misurati differivano anche di parecchio con quelli del costruttore .......

Saluti
Marco
 
LucaV ha scritto:
Marco, mi ricordi quale testina stai utilizzando?
Luca

Sto utilizzando la Shure V15-IV, ma sto aspettando che arrivi il giradischi Technics SP10-MKII ( ne parlano tutti molto bene, essendo uno dei pochi trazione diretta seri, che come sai offrono una dinamica irraggiungibile ai cinghia; questo poi ha un motore e relativo controllo fantastico, ultrapreciso e che resiste a sforzi incredibili ) con braccio SME3009 dagli USA, cui dovro' costruire la base antisismica ( indispensabile per buoni risultati ) per poi provare qualche testina a bobina mobile e magari la Shure V15-V.

Altro divertimento assicurato ........

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Sto utilizzando la Shure V15-IV, ma sto aspettando che arrivi il giradischi Technics SP10-MKII ( ne parlano tutti molto bene, essendo uno dei pochi trazione diretta seri, che come sai offrono una dinamica irraggiungibile ai cinghia;

Ma a quali cinghia?
Non mi risulta che i giradischi che abbiano piatti molto
pesanti e quindi con grande inerzia soffrano di queste
limitazioni.
 
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