Re: Otello
Mirko ha scritto:
Mi puoi dire qual'è il punto di forza degli EMT, e che braccio e testina usi?
Il punto di forza degli EMT... Mi par di capire che di leggere le recensioni su AR non se ne parla proprio!
Probabilmente il punto di forza degli EMT e' di essere stati costruiti per le stazioni radio nazionali, ovvero senza badare a spese [all'epoca un 950 costava come una Volkswagen Polo...] e per funzionare tutti i giorni, 24 ore al giorno, per almeno 10 anni.
Ne consegue una straordianaria robustezza e costanza di prestazioni, a partire da un livello molto alto anche in configurazione originale (ovvero utilizzando il phono integrato e la testina EMT; poi si puo' fare anche meglio con un grande phono a valvole e una testina di alto bordo), per non parlare della comodita' d'uso: e' ovvio (?) che un prodotto pensato per l'utilizzo in diretta da un operatore radio sia molto piu' comodo da usare di un budinoso prodotto esoterico.
La trasmissione a puleggia (per il 930) o diretta (950, 948 e 938) causa un suono molto dinamico, potente ma controllato, velocissimo sui transienti, un punch straordinario, inarrivabile per qualsiasi giradischi a cinghia che non abbia un piatto MOLTO pesante.
Il braccio puo' essere l'Ortofon 929 (i 930 costruiti fino ai primi anni '60) oppure l'EMT 929; sul 930 e' praticamente impossibile montare altri bracci senza forare - ovvero rovinare - lo chassis in bakekite (sui modelli a trazione diretta si potrebbe rifare la basetta del braccio), dato che detti bracci sono da 9" e mezzo, invece dei canonici 9"; in entrambi i casi si tratta di bracci imperniati molto semplici (l'Ortofon non ha neanche l'antiskating) caratterizzati entrambi dal bilanciamento dinamico; ovvero il peso di lettura viene applicato da una molla dopo aver equilibrato a zero il contrappeso. In teoria servirebbe per assicurare il corretto peso di lettura anche col giradischi non in piano, all'atto pratico si ottiene anche un maggior controllo del basso e una maggiore velocita'. (Nota: altri bracci bilanciati dinamicamente sono gli SME IV e V.)
Testine: quella originale, la EMT TSD-15, e' molto buona, costa un po' piu' di 500 Euro nuova (e' ancora in produzione!) e suona come se costasse il doppio; per montare altre testine bisogna diventare matti, infatti l'attacco dello shell sembra un EIA ma non lo e': i 4 contatti sono ruotati di 45 gradi e lo shell e' piu' corto di circa 2 cm., ergo si deve usare l'apposito portatestina vuoto (TSD-G) che nel 95% dei casi andra' modificato, dato che fra le altre cose ha i fori per le viti della testina fissi, quindi per regolare l'overhang bisognera' allungare i fori con trapano e/o lime circolari... ancora peggio con l'Ortofon, che ha il peso non regolabile, ovvero nasce per funzionare con testina e shell dal peso totale di 17.8 grammi, insomma personalmente sono andato ai matti, limando gli shell (dedicati a ogni singola testina) per alleggerirli e portare il peso totale a 17.8 g.
Di testine ormai ne ho parecchie (sono notoriamente pazzo): oltre alla EMT ho 4 Kiseki, 3 Koetsu, Ortofon SPU Royal, Decca Jubilee, (avevo anche la Benz Ruby 2, che pero' ho passato a Massimo Cives), piu' altre piu' economiche (Denon DL-103S, ecc.); al momento uso principalmente la Kiseki Blackheart e la Koetsu Onyx.
Ciao
Marco