finale di classe A A\B o D qualli differenze?

...chiedo ai più bravi (quindi cattivik escluso) qualche spiegazione tecnica... perchè col senno di poi si può parlare per ore ed ore ma senza una logica esaustiva...

ciao
 
Secondo me, bisogna semplicemente ascoltare e confrontare, poi ognuno potrà trarre le proprie impressioni...
Pur amando la Classe A, non sono d'accordo nel definire tutto a priori schifezza, però è una considerazione personale...
Un progetto di amplificazione valido è sicuramente quello basato su moduli Hypex.

ciuchino74 ha detto:
...chiedo ai più bravi (quindi cattivik escluso)
:D
 
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poi se tu hai la misura per dire che x è migliore di y portacela a conoscenza ne sarà lieto l'intero mondo dell'Hi-fi
Pensi che le orecchie le hai solo tu? Anch'io ce l'ho, non saranno sopraffine come le tue, ma una schifezza saprei riconoscerla.
Qualche misura che ci dice che come minimo non fa schifo c'è e poi, mi vuoi far credere che le ditte hi-end non ascoltano e non misurano i loro prodotti? Il fatto che non abbiano avuto successo lo vedo più legato all'ignoranza degli audiofili che ad altro.
L'audiofilo vuole la classe a perchè consuma tanto, si scalda tanto, pesa tanto, costa tanto e 50 anni fa era l'unica classe che poteva produrre un buon suono :) :) , si fa per ridere ma c'è un fondo di verità grande come una casa :(

Ciao.
 
ciuchino74 ha detto:
in quali casi?
non avrai mai un nome se non un prodotto sconosciuto che hanno ascoltato solo loro........ se invece porti ad esempio quelli più diffusi come i Trends o i vari T ampini ti diranno ma che vuoi da 200,00 euro???
Ma non erano ammazzagiganti???
 
chiaro_scuro ha detto:
Pensi che le orecchie le hai solo tu? Anch'io ce l'ho, non saranno sopraffine come le tue, ma una schifezza saprei riconoscerla.
magari hai un metro diverso dal mio per misurarla.....molto più accondiscendente

chiaro_scuro ha detto:
L'audiofilo vuole la classe a perchè consuma tanto, si scalda tanto, pesa tanto, costa tanto e 50 anni fa era l'unica classe che poteva produrre un buon suono :) :) , si fa per ridere ma c'è un fondo di verità grande come una casa :(
Continui a pensare che gli audiofili sono dei ******** spendaccioni e che tu la sai meglio degli altri........questo è un tipico attegiamento vizioso che poco digerisco in quanto è lecito pensare a chi del settore non importa nulla a dire........Chiaro scuro ha speso 5000 mial euro per sentire la musica....ma chi gliela ha fatto fare, o peggio non capisce nulla, io con 200 faccio uguale.......spero di aver reso l'idea di fondo;
io invece penso che la stragrande maggioranza di chi spende in hi-fi di buon livello lo fà per tre motivi e non è un ********:

Ama la musica e un pò e a volte anche più di un pò...,ne capisce
Ha una passione a cui dedicarsi e a cui credere senza paranoie
ha i soldi e non discredita chi ne ha più di lui

il resto lo lascia alle solite bande denigratrici di prodotti bensuonanti, di marche affermate e purtroppo costosi, pronte a distruggere quel poco di buono che ci sarebbe a vantaggio della presunta novità che puntualmente dovrebbe essere l'ammazzagigante di turno che inpoco tempo svanisce.....le casse Mosscade,il T-Amp, il Trend Audio giusto per citare i primi pensati
 
antonio leone ha detto:
Ama la musica e un pò e a volte anche più di un pò...,ne capisce
Ha una passione a cui dedicarsi e a cui credere senza paranoie
ha i soldi e non discredita chi ne ha più di lui

Mah Antonio, francamente sui primi due punti sono meno ottimista di te: considera solo l’esasperata importanza che sovente viene attribuita a parametri (audiofili?) che in una sala da concerto semplicemente “non esistono” ed ecco che – pur non mettendo in dubbio l’amore per la musica – per quanto attiene la competenza/capacità di giudizio qualche dubbio lo nutro.

Anche per quanto riguarda le paranoie, i forum sono spesso un crogiuolo di sciocchezze imbarazzanti, ancorchè divertenti.

Sul terzo punto non saprei cosa dire, ma sul fatto che “il blasone” influenzi il giudizio di qualsivoglia elettronica è a mio parere un fenomeno reale e abbastanza diffuso, anche alla luce delle due considerazioni di cui sopra.

Tu ce lo vedresti un negozio che venda elettroniche solo facendole ascoltare...nascoste dietro una tenda? Ci sarebbe da divertitrsi :D
 
lo facevo nel 1989 quanda c'era in media più hi-fi e meno prodotti/marchi, puntualmente compravano quello che costava di più pur non vedendolo ma come ti dicevo c'era più hi-fi in media nonostante prezzi elevati,oggi l'audiofilo medio strizza l'occhio di più anche all'estetica nel complesso abbinando spesso un tutt'uno a un ambiente sacrificando anche alcune prestazioni ma resta un forte amante della musica in generale e difficilmente ripiega sotto un certo livello,cosa che negli anni 80/90 è avvenuto.
Ma questo è più un analisi da fare nel profondo e non sulle scelte a pelle o di primo acchitto
 
Io i piccoli "T" li ho ascoltati...più volte...

...se come metro di paragone si prende il costo è un conto... altrimenti...l'impressione non è quella di un ammazzagiganti...
 
ciuchino74 ha detto:
i piccoli "T" li ho ascoltati...più volte...se come metro di paragone si prende il costo è un conto... altrimenti...l'impressione non è quella di un ammazzagiganti...
Neppure il costo visto che le busca anche da ampli economici Pioneer,Sony Kenwood,denon,marantz,nad,rotel giusto per citarne qualcuno.
 
antonio leone ha detto:
lo facevo nel 1989 quanda c'era in media più hi-fi e meno prodotti/marchi, puntualmente compravano quello che costava di più pur non vedendolo ma come ti dicevo c'era più hi-fi in media nonostante prezzi elevati,oggi l'audiofilo medio strizza l'occhio di più anche all'estetica nel complesso abbinando spesso un tutt'uno a un ambiente sacrificando anche alcune prestazioni ma resta un forte amante della musica in generale e difficilmente ripiega sotto un certo livello,cosa che negli anni 80/90 è avvenuto.
Ma questo è più un analisi da fare nel profondo e non sulle scelte a pelle o di primo acchitto

Ecco,in questo caso per esempio,mi trovi perfettamente d'accordo!;)
 
antonio leone ha detto:
lo facevo nel 1989 quanda c'era in media più hi-fi e meno prodotti/marchi, puntualmente compravano quello che costava di più pur non vedendolo
Non sono convinto che oggi il risultato sarebbe il medesimo; a cominciare dall'ascolto/confronto fra le sorgenti, tanto per dirne una. ;)

I NuForce comunque non andavano male, anche se personalmente non li comprerei.
 
Basta pensare che le aziende di 40 anni fà che facevano prodotti "Musicali" e a cui l'audiofilo aspirava arrivare sono le stesse anche adesso e cioè Marantz, Luxman, Accuphase e McHintosh (solo per citarne alcune) per rendersi conto del vuoto di marchi inutili che in questi 40 anni ci sono stati nel mezzo :D.
Questo significa che di evoluzione c'è stato ben poco se non un continuo scopiazzare di progetti vecchi quanto noi e magari abbelliti con lampadine, toroidali, vu-meter e quant'altro.
La classe D stà prendendo piede maggiormente in campo HT dove la qualità e la cultura dell'utente medio hanno poco a che fare con l'alta fedeltà.
 
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nerodavola ha detto:
Non sono convinto che oggi il risultato sarebbe il medesimo; a cominciare dall'ascolto/confronto fra le sorgenti, tanto per dirne una.I NuForce comunque non andavano male, anche se personalmente non li comprerei.
un pò di livellamento c'è stato dovuto all'evoluzione tecnologica,però chissà quando in sala connetto un lettore luxman o accuphase i confronti diventano palesemente impari con i concorrenti,hanno una marcia in più, anche a parità di listino fatta nei paesi di origine per essere concretamente più realistici
 
antonio leone ha detto:
il Primaluna non è che sia un fenomeno ma rispetto al Trends Audio è un superfenomeno;)

Beh direi... oltretutto pian piano...lo sto anche rivalvolando...ma alla base di tutto c'è la mia più totale soddisfazione...:D
 
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