Dò seguito alla richiesta di Nordata.Provo quindi a mutarmi da becero filosofo a tecnico provetto.Che il dio audiofilo abbia pietà di me.
Premessa.
Quanto segue è assolutamnte opinabile,ma in parte risproducibile,e in tal senso sarà gradita una vostra opinione provata,se volete,ma anche non provata sarà gradita.
1.Poichè i miei cavi sono attualmente sottoposti a procedura di brevetto non vogliatemene per le reticenze che rileverete in quanto segue.A volte queste saranno brutalmente indicate con un omissis.Sento il bisogno di chiedervene perdono anticipatamente.
2.La mia esperienza decennale fatta sui cavi non significa che ad essi possiamo dare un bel dieci,ma significa che più è lungo il cammino maggiore è la probabilità di inciampare e io "inciappatti" in una serie di cavi che sono soddisfacenti all'ascolto.
3.Non sò assolutamente dirvi se la bontà dei cavi rilevata all'ascolto derivi dal fatto che essi sono fedeli,o al contrario dal fatto che introducano piacevoli colorazioni.Mi limito a dire che il loro principale effetto è una diminuita fatica di ascolto,e che l'utilità del loro uso prescinde dalla classe di appartenenza della catena di ascolto.Un compattone con i miei cavi diventa un signor impianto.E' sufficiente che nella costruzione del compattone al fine di conseguire economie di scale non si siano messi a risparmiare anche sulla teoria di base.
Da questo ultimo dato ritengo di poter dedurre che l'ipotesi della colorazione sia la più probabile.Ma non posso giurarlo,e naturalmente non lo spero .
Essi sono comunque a disposizione di chiunque voglia ascoltarli,di modo che ognuno possa farsi la sua opinione in merito ,se crede.
Cosa è importante e cosa no per un "buon" cavo.(della serie come fare a spararsi una chiappa)
1.Se volte imbarcarvi nella sperimentazione con i cavi tenete conto che la cosa più importante non è il materiale conduttore,non è la purezza del conduttore,non sono i parametri elettrici R,L,C,ma ciò che è più inmportante è,...omissis....
che più che che con la teoria dell'elettromagnetismo sembra avere a che fare con la psicoacustica.Ma non interrogatemi sulla psicoacustica perchè non ne sò una cippa.Mi sono limitato a dire...sembra.Ne chiedetemi di indicarvi una bibliografia,semmai indicatemene una voi ma nella pura lingua di Dante,plese.
Questa potrebbe essere una spiegazione del perchè armeggiando con R,L,C(io non l'ho fatto e non ne sono neanche capace) si arriva a cavi che in test di doppio cieco sembrano all'ascolto essere tutti uguali uno all'altro.
2.Persistete nel credere che non si possa prescindere dai parametri elettrici del cavo?A tal proposito la teoria dice che i migliori valori per essi sono R=L=C=0.cioè quelli del cavo ideale,il cavo che non c'è.Non è difficile da costruire.Magari sarà difficile collegare con un cavo così corto i componenti,però si può fare,fatelo e fatemi sapere.Il risultato dovrebbe essere eclatante,ma non lo è,anzi...può succedere che i due componenti non gradiscano la vicinanza,o chissà cosa altro.
3.A volte l'isolante può essere necessario ma comunque è sempre dannoso per la qualità sonora del cavo.
Fate la seguente prova,prendete due fili non isolati senza preoccuparvi troppo della loro sezione,perfino sottilisimi vanno bene, e non mettete alcun isolante,prendete quindi due connettori RCA a serraggio (va bèh se proprio volete saldarli,fatelo ).I due fili andranno a costituire i due poli del cavo,che vanno semplicemente distanziati perchè non si tocchino,anche di molto.Dimenticate per un pò R,L e C.
Fatto?Come è andata?
4.Il fatto che quasi tutti i cavi presenti sul mercato abbiano una o più schermature significa solo che nella maggioranza dei casi essa è utile,ma non sempre.
Un semplice esperimento può dimostrarvelo.Costruite due cavi che differiscano fra loro solo per il fatto che uno ha la schermatura e l'altro no,oppure comprate due cavi commerciali di bassa lega e togliete da uno solo lo schermo.
Disponeteli quindi alternativamente uno fra sorgente e pre e l'altro fra pre e finale,quindi viceversa.
La combinazione migliore all'ascolto dovrebbe essere quella che vede il cavo non schermato a monte,cioè fra sorgente e pre.
Possibile spiegazione.
Ogni cavo nel normale funzionamento emette e riceve interferenze elettromagnetiche.Ciò che conta è il bilancio finale fra ciò che dà e ciò che prende.
Ne prende di più quello vicino al finale per ovvie ragioni.Concesso direte.Ma perchè dovrei togliere la schermatura dall'altro,questa potrà fargli solo bene anche se meno soggetto ad interferenze esterne perchè più distante dal finale.Si e no.
Tenete conto che non tutte le EMI emesse dal cavo stesso escono ,in parte si riflettono sulla schermatura e tendono a persistere nell'aria fisica occupata dal cavo.Insomma la schermatura è per il cavo causa di autoinquinamento.Tenete ancora conto del fatto tale autoinquinamento e un inquinamento strettamente correlato alla natura del segnale stesso e difficilmente potra quindi essere interpretato come rumore di fondo e quindi di fatto essere ignorato dal sistema percettivo per un noto fenomeno di psicoacustica.Al confronto la variazione che la schermatura comporta ai parametri elettrici sparisce,a mio parere.
Questo spiega anche perchè non troverete un cavo di alimentazione degno di tale nome privo di schermature.Io non ho fatto prove ma suppongo che più sia schermato meglio è,anche se eviterei inutili esagerazioni.
Al momento non mi viene in mente altro.
Ciao,Sebastiano.