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Equalizzatori/PAC/DRC? ERESIA!!!

Dekyon ha detto:
...La sorgente è la già citata ...
L'impianto è molto scenografico, mi domando se suoni anche bene :D .

In un impianto del genere il DSP non "c'azzecca" nulla. Poi 8 W sono decisamente troppo pochi per questo fine.
 
antani ha detto:
...Poi 8 W sono decisamente troppo pochi per questo fine.

Uhmm... potresti spiegarti meglio?
Perchè secondo te una correzione ambientale non è fattibile con 8 W RMS di amplificazione?

all'atto pratico probabilmente ne usi 2 o 3 al massimo.
 
deykon spero vivamente in un errore di battitura, in caso contrario ti impongo di postare immediatamente:D una foto dei tuoi wf da 16" (pollici) incrociati a 900hz con un tw da 38mm (ci credo che scende con quella dimensione, cos'è un morel?);)
come antani mi chiedo come suona questo impianto!
sono curiosissimo!
ciao ale!
ps basta dargli corda altrimenti si montano la testa:D :D :D
pps ma le tue impronte sono analogiche o digitali?
ciao ale!
 
L'impianto suona bene, benissimo, oserei dire in modo favoloso. Ho lavorato moltissimo per ottenere il risultato che volevo e l'artigiano praticamente me lo ha costruito quasi su misura. Non nascondo che mi è capitato solo una manciata di volte di ascoltare qualcosa che al mio orecchio fosse decisamente migliore, ma si trattava di cose estremamente costose. Ovviamente siete tutti invitati a venire ad ascoltarlo quando volete. C'è anche un buon ristorante che fa il pesce qui sotto, così affoghiamo i dispiaceri dell'audio tra le vongole. :D

Ho dimenticato di dire che i diffusori hanno una sensibilità di 92,5 db/m. Gli 8 watt sono più che sufficienti per ottenere una pressione decisamente abbondante.
E poi bisogna ricordare che sono 8 watt valvolari, non a transistor.
 
gianka ha detto:
...all'atto pratico probabilmente ne usi 2 o 3 al massimo.
Tenderei a non condividere questa affermazione :D .

Io ho 1000W per canale in multiamplificazione e se ne avessi 2000 sarei più contento. E i miei diffusori sono parecchio efficienti, visto che sono composti da array. Ma anche su questo tema preferirei non entrare per non generare guerre di religione. Ognuno è libero di ascoltare in distorsione fin che gli pare (tra l'altro la distorsione dei SE è molto morbida :p ).

Per quanto riguarda l'equalizzazione, essa agisce prevalentemente in sottrazione e tende a mettere sotto stress l'amplificazione. Per questo gradisce amplificazioni energiche.
 
Ma anche in sottrazione mette sotto stress l'ampli?
Perchè drc, è messo di default a massimo +6db di correzione (e penso infiniti in segno negativo). Visto che ho il mio ampli al limite della distorzione, volevo mettere il sengo positivo, massimo a 2db. Non dovrebbero essere tanti, ma se addirittura la correzione in negativo dà problemi...
 
condivido il pensiero di antani e mi associo alla sua religione i watt sono come i cavalli vapore più sono meglio è anche per andare a 130!
la riserva dinamica è quella che ci fà sobbalzare quando si passa da un pianissimo ad un pieno orchesteale con gli esecutori che violentano le pelli delle grancasse!
ciao ale!
 
Ciao Dekyon,

scusa se intervengo su un messaggio vecchiotto, però ho letto quanto di seguito:

Dekyon ha detto:
Il campionamento introduce sempre una distorsione. E' nella natura del campionamento stesso, intrinseco facente parte nel teorema di Shannon. E questo anche preso in esame un campionatore ideale, che ovviamente non esiste. In ingresso del campionatore si inserisce un filtro anti alias per eliminare le frequenze superiori del doppio della frequenza di campionamento, altrimenti ci potrtebbero essere errori in fase di campionatura. Ovviamente nel tuo caso potresti obiettare che la frequenza è molto alta, 192 Khz, ma il problema vero è che il filtro è composto da componenti elettronici passivi come resistenze, condensatori ed induttanze, che per loro natura inquinano anche le frequenze più basse. Puoi trovare delle info qui:

Mi sa che non hai le idee molto chiare su come funziona un sistema a dati campionati. Altrettanto mi sembra che tu non abbia le idee molto chiare su come un'ideale sistema teorico a dati campionati e quantizzati venga implementato nella pratica. Ti assicuro che quanto hai scritto sopra è alquanto scorretto e che il teorema di Shanno Nyquist comunque non c'entra nulla con quanto hai scritto.

Dekyon ha detto:
Si, per lo meno per quello che riguarda me. Se poi trovi qualcuno che si lascia autosuggestionare... peggio per lui.

Ho letto un altro tuo messaggio in cui associavi "autosuggestione" a "cerebrolesi". Ti interesserà sapere che la suggestione è una caratteristica essenziale dell'intelletto umano, tanto che l'assenza di suggestionabilità si potrebbe configurare come un problema psichiatrico. Da questo punto di vista quindi sarebbe più corretto parlare di "cerebrolesi" in assenza di suggestionabilità.

Pensare di non essere suggestionabili, o di poter controllare razionalmente la suggestione, è come pensare di poter smetter di essere uomini. Da questo punto di vista ti potrà risultare interessante sapere che in genere sono le menti più dotate e brillanti ad essere più facilmente suggestionabili, anche se poi magari, razionalmente, consci di questa loro caratteristica, evitano di prendere troppo sul serio ogni cosa che può essere affetta da suggestione. Ogni valutazione soggettiva, inclusi evidentemente gli ascolti soggettivi, putroppo non è mai esente dal problema della suggestione.

Se vuoi approfondire ci sono abbondanti studi in proposito. Particolarmente interessanti quelli recenti del buon Floyd Toole, che hanno dimostrato che perfino il giudizio sui diffusori acustici, elementi di cui nemmeno l'oggettivista più oltranzista mette in dubbio la distinguibilità in cieco, possono risultare pesantemente alterati se solo si da la possibilità di vedere il diffusore.

Saluti,
 
antani ha detto:
Io ho 1000W per canale in multiamplificazione e se ne avessi 2000 sarei più contento. E i miei diffusori sono parecchio efficienti, visto che sono composti da array.
1000? Ellapeppina! Proprio uguali i nostri finali, eh?
Descrivi un po' meglio se ti va?
 
@Antani
Ok per quanto riguarda i Watt e lungi da me scatenare una guerra di religione :D
Però non trovo il nesso fra l'attenuazione introdotta da DRC e lo stress per l'ampli. In sostanza stiamo agendo sul segnale prima che entri nell'ampli, quindi è come se stessi mettendo un cd inciso un po' diversamente... precisamente con alcune frequenze attenuate... o mi sono perso qualcosa?
Come può questa attenuazione mettere sotto stress l'ampli?

Stiamo sempre parlando di correzioni ragionevoli, ovvero apportate in ambienti non disastrosi, certo se devo colmare una voragine a 50Hz (ma in tal caso sarebbe una variazione "additiva" no?) probabilmente una buona scorta di cavalli sotto il cofano non farebbero male...
 
Alessandro Pecorelli ha detto:
deykon spero vivamente in un errore di battitura, in caso contrario ti impongo di postare immediatamente:D una foto dei tuoi wf da 16" (pollici) incrociati a 900hz con un tw da 38mm
Chiedo venia, ho scritto una scemenza! :D Sono dei 10 o dei 12, adesso mi avete fatto venire il dubbio, maledetti!! :D:D:D Va a finire che pure il tweeter è da 32... :D
Potete vedere delle foto abbastanza recenti del mio impianto qui:
http://cid-2abf303df4abd0bd.skydrive.live.com/browse.aspx/impianto

[Edit]
Sono definitivamente rimbambito. Ho bisogno di una modifica al firmware in testa... :D
Il woofer è un 8", il tweeter un 32 mm. Non ho idea di come sia riuscito a farli crescere così tanto... Sarà stata l'umidità di quest'estate... :D
 
Ultima modifica:
Denis Sbragion ha detto:
Mi sa che non hai le idee molto chiare su come funziona un sistema a dati campionati. Altrettanto mi sembra che tu non abbia le idee molto chiare su come un'ideale sistema teorico a dati campionati e quantizzati venga implementato nella pratica. Ti assicuro che quanto hai scritto sopra è alquanto scorretto e che il teorema di Shanno Nyquist comunque non c'entra nulla con quanto hai scritto.
Quello che ho scritto deriva da ricordi dei tempi di scuola. Ho studiato il teorema di shannon e le sue applicazioni negli anni '80, per poi lasciar perdere. Se vuoi puoi comunque correggermi e dire in pratica come funziona un campionatore.

Ho letto un altro tuo messaggio in cui associavi "autosuggestione" a "cerebrolesi"...
Ho dato quella risposta perché spesso quando cerco di esprimere i miei giudizi anche motivandoli, mi si cerca di zittire dicendomi che tanto la mia è solo suggestione.
Personalmente non studio fisiologia e nemmeno psicologia o psichiatria ma di una cosa sono ben certo: quando ascolto musica non mi lascio suggestionare dalla voglia di sentire del buono nel mio impianto. Se mi piace ok, se non mi piace mi metto all'opera per sistemare le cose. Ovviamente non sono infallibile, in quanto non dotato di poteri sovrannaturali. E sono certo che dopo un attento esame da parte di un medico questo potrebbe senza dubbio definirmi un pazzo furioso e squinternato. Ma io sono felice così.
 
gianka ha detto:
...Come può questa attenuazione mettere sotto stress l'ampli?...
Come è già stato scritto la correzione in aumento con DRC a default sta sui +6dB. 6 dB significa che su alcune frequenze potresti arrivare ad erogare il quadruplo della potenza. Chiaro che con 8 W vai poco lontano, a meno di ascolti da "cuffia".

In sottrazione la correzione può essere anche molto inferiore ai -6 dB. In sè questo non stressa l'amplificatore, ma facilmente ti troverai ad alzare il volume per compensare la riduzione degli SPL.

Diciamo che la mia frase è anche un po dovuta ai miei pregiudizi sugli impianti a bassa potenza, che non considero adatti ad un ascolto equalizzato, ma nemmeno non equalizzato :D .
 
ok, ora mi è più chiaro cosa intendevi.

Condivido parzialmente il tuo punto di vista sugli impianti "poco dotati", perchè a volte le "dimensioni" contano eccome. però 1000W per canale mi sembra proprio tanto, soprattutto se affermi che ne vorresti anche 2000 :O

Qualche info in più sulla tua amplificazione? o piuttosto, per rimanere più in topic, quanti watt si "mangia" una correzione ambientale, in base alla tua esperienza?
 
Ciao Dekyon,

Dekyon ha detto:
Quello che ho scritto deriva da ricordi dei tempi di scuola. Ho studiato il teorema di shannon e le sue applicazioni negli anni '80, per poi lasciar perdere. Se vuoi puoi comunque correggermi e dire in pratica come funziona un campionatore.

entrare nei dettagli richiederebbe una trattazione lunga e molto tecnica. Mi permetto di riassumere con due affermazioni molto semplici:

1) Si può dimostrare che un sistema ideale a dati campionati e quantizzati implementato correttamente è del tutto equivalente ad un sistema analogico privo di distorsioni non lineari, con pari rapporto segnale/rumore e con identica banda passante. In parole povere se mettessi i due sistemi dentro una scatola chiusa non ci sarebbe sistema al mondo in grado di distinguerli, orecchio umano incluso ovviamente.

2) L'implementazione pratica dei sistemi a dati campionati e quantizzati è, ormai da parecchi anni, talmente vicina all'ideale teorico che la maggior fonte di differenza tra teoria e pratica sono gli stadi analogici che vengono prima dei convertitori AD o dopo i convertitori DA. Mi riferisco ovviamente agli usi audio, se parliamo di altri ambiti la situazione potrebbe essere diversa. Riporto in proposito una famosa battuta di un progettista di convertitori: un convertitore a 24 bit è un convertitore a 20 bit con 4 bit di marketing. I 20 bit corrispondono infatti ai circa 120 dB massimi di rapporto S/N, riferiti a 1 V, che si possono ottenere da un sistema analogico che lavori a temperatura ambiente. Oltre sostanzialmente non si può andare per ineliminabili limiti fisici. In altre parole, il limite è nella parte analogica, non in quella digitale.

Ovviamente poi è sempre possibile costruire un sistema digitale realizzato "ad capocchiam", così come è possibile fare altrettanto con l'analogico, ma allo stato attuale della tecnica, anno domini 2008, questo richiede quasi più impegno di quanto ce ne voglia a farne uno fatto bene. Nonostante questo qualcuno ci riesce, ma questo è un'altro discorso.

Dekyon ha detto:
Ho dato quella risposta perché spesso quando cerco di esprimere i miei giudizi anche motivandoli, mi si cerca di zittire dicendomi che tanto la mia è solo suggestione.
Personalmente non studio fisiologia e nemmeno psicologia o psichiatria ma di una cosa sono ben certo: quando ascolto musica non mi lascio suggestionare dalla voglia di sentire del buono nel mio impianto.

Guarda, neanch'io mi occupo di psicologia e di psichiatria (per carità! ;) ), però mi occupo di audio, anche se a livello solo hobbystico. Siccome l'audio spesso si occupa anche di valutazioni soggettive è però quasi impossibile non scontrarsi con questi temi. Per questo ti posso garantire che nel momento stesso in cui pensi di non farti suggestionare rischi di prendere le cantonate più colossali.

Garantito al limone, non da me, che conto come il due di picche a scacchi, ma da signori studi fatti nell'ambito della psicoacustica da gente che queste cose le mangia per colazione, pranzo, merenda, cena e pure spuntino di mezzanotte. Non è possibile pensare di "non farsi condizionare". La suggestione è un meccanismo inconscio ineliminabile dalla nostra mente. L'unica possibilità è eliminare alla fonte le informazioni che possono causare gli effetti della suggestione, che è poi quello che si tenta di fare con gli ascolti in cieco.

Purtroppo anche questi metodi sono però visti come fumo negli occhi dagli audiofili più "ortodossi", pur essendo usati correntemente con successo in mille altri campi in cui è rischiesta una valutazione soggettiva (vini, cibi, medicinali, etc). E' un vero peccato, in quanto l'orecchio, così come l'occhio, ha una capacità di "valutazione globale" del risultato che per essere uguagliata richiederebbe molte distinte misure, non banali da effettuare. Una volta eliminato il problema della suggestione, usando i metodi in cieco, diventa uno strumento di ricerca preziosissimo. Vedi i già citati studi di Toole, una vera pietra miliare, in cui l'orecchio ha un ruolo fondamentale.

Dekyon ha detto:
Se mi piace ok, se non mi piace mi metto all'opera per sistemare le cose. Ovviamente non sono infallibile, in quanto non dotato di poteri sovrannaturali. E sono certo che dopo un attento esame da parte di un medico questo potrebbe senza dubbio definirmi un pazzo furioso e squinternato. Ma io sono felice così.

Beh, in questo hobby squinternati lo siamo un po' tutti, visto il tempo e i soldi che ci buttiamo, ma temo non abbastanza da non essere suggestionabili. :D

Ti voglio fare una domanda, andando apparentemente un po' fuori tema, ma scommetto che poi ci si rientra subito. Credimi, non è oziosa e non vuole essere un trabocchetto: a tuo parere quale è lo scopo di un impianto Hi-Fi (o audio, chiamalo come preferisci)?

Saluti,
 
Denis Sbragion ha detto:
...a tuo parere quale è lo scopo di un impianto Hi-Fi (o audio, chiamalo come preferisci)?
Mah, di getto mi verrebbe in mente la risposta: "suonare della musica in alta fedeltà".
Però, dopo tanti anni e tanta gente conosciuta mi sono accorto che è una definizione che non sta in piedi, perché in realtà ogni padrone di un impianto vuole usare l'impianto per ascoltarci la musica che gli piace e come più gli piace.
Credo quindi che la risposta esatta sia: "accontentare il proprio padrone". Il mio impianto lo fa!
 
gianka ha detto:
....Qualche info in più sulla tua amplificazione? o piuttosto, per rimanere più in topic, quanti watt si "mangia" una correzione ambientale, in base alla tua esperienza?
Si tratta di un sistema a 4 vie multiamplificate in classe D su moduli Hypex (2 da 400 W + 2 da 180 W su 4 Ohm).
Sia l'amplificazione che i diffusori sono autocostruiti.

Il crossover, manco a dirlo, è digitale con filtri FIR a fase lineare.

Su qualche thread ho postato delle foto ma non ricordo quale.

Tra il wet e il dry, nel mio impianto ci sono circa 4 dB. Cioè il segnale equalizzato è a +4dB rispetto al non equalizzato.
 
Ciao Antani,

antani ha detto:
Come è già stato scritto la correzione in aumento con DRC a default sta sui +6dB. 6 dB significa che su alcune frequenze potresti arrivare ad erogare il quadruplo della potenza.

giusto per fare il solito puntiglioso: DRC taglia il guadagno a +N dB (tipicamente 6) rispetto al valore RMS del filtro "non limitato". A seconda di dove è posizionata in frequenza "l'energia" del filtro questo può portare ad esaltazioni che, dal punto di vista dello stress di ampli e diffusori, possono essere sostanzialmente superiori al valore impostato, specie se il contenuto energetico del brano che si sta ascoltando è in qualche modo complementare a quello del filtro.

Quindi una discreta riserva di dinamica ci vuole sempre. Con 8 W è dura, a meno di non avere diffusori ad altissima efficienza o di accontentarsi dei quartetti d'archi.

Saluti,
 
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