AlbertoPN
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Ciao Fabio,
scusa per la latitanza, ma ogni tanto mi tocca anche far finta di lavorare !
Sono assolutamente d'accordo che la linearità di risposta di un proiettore nello spettro sia molto più importante che un primario più o meno saturo. Quando hai a che fare con metodi tradizionali (lampade + filtri dicroici) la coperta è sempre corta (in HT) se devi scegliere una macchina con una buona colorimetria od una macchina con una buona luminosità. Nella media, escono "i disastri".
Tutti i VPR di "razza" eccedono come caratteristiche intrinseche il triangolo del gamut dello standard colore che si vuole utilizzare (ok il REC709 per l'HD, ma si guarda ancora tanto tanto materiale PAL), e se questo fosse "un problema", probabilmente, non lo sbandiererebbero ai quattro venti. Ok il marketing e quello che si vuole, ma a buon senso è più probabile che questo sia visto come un fatto a corollario, e non determinante. Il CMS di queste macchine, proprio come hai compreso tu, fissano i primari con le coordinate colore, e poi modulano tutti i valori intermedi (anche non linearmente) al fine di ottenere un risultato che sia in linea con l'aspettativa di chi possiede questi apparecchi.
Giusto perchè parliamo di termini e di confusione legata a questi, una domanda da profano
;
se ti dico che (fissato un dato spazio colore) ho un blu saturo al 94%, che cosa intendo ?
mandi !
Alberto
scusa per la latitanza, ma ogni tanto mi tocca anche far finta di lavorare !
revenge72 ha detto:Questo ha comportato vistose alterazioni ai valori bassi di saturazione di questi primari.
La cosa è stata confermata a livello strumentale eseguendo il rilievo delle saturazioni di HCFR ho immediatamente rilevato una sottosaturazione (per dirla alla Antani) ai valori al 25/50/75% o errori di coordinate x,y nella posizione di questi riferimenti rispetto al diagramma CIE 1931 per dirla alla AlbertoPN.
I valori di saturazione (o le coordinate x,y) riferite alle saturazioni al 25/50/75% IMHO sono molto più importanti rispetto ai vertici al 100% ... poco mi importa se il rosso di Vodafone risulta fluorescente... è molto più importante se i toni della pelle, il verde dei prati ed i colori con cui ci confrontiamo col la realtà siano al loro posto (a la posto dove ill direttore della fotografia ha voluto metterli).
Sono assolutamente d'accordo che la linearità di risposta di un proiettore nello spettro sia molto più importante che un primario più o meno saturo. Quando hai a che fare con metodi tradizionali (lampade + filtri dicroici) la coperta è sempre corta (in HT) se devi scegliere una macchina con una buona colorimetria od una macchina con una buona luminosità. Nella media, escono "i disastri".
Dato che il fenomeno era successo già anche con molti display che mi sono passati fra le mani ho concluso che i Gamut molto più ampi rispetto allo standard non forniscono vantaggi, anzi possono dare qualche problema per colpa dei comandi che utilizziamo per domarli.
Servirebbero due tipi di comando, il primo per fissare le coordinate del primario saturo al 100% (il limite massimo di saturazione) e il secondo per regolare la modulazione o saturazione ai valori inferiori.
Tutti i VPR di "razza" eccedono come caratteristiche intrinseche il triangolo del gamut dello standard colore che si vuole utilizzare (ok il REC709 per l'HD, ma si guarda ancora tanto tanto materiale PAL), e se questo fosse "un problema", probabilmente, non lo sbandiererebbero ai quattro venti. Ok il marketing e quello che si vuole, ma a buon senso è più probabile che questo sia visto come un fatto a corollario, e non determinante. Il CMS di queste macchine, proprio come hai compreso tu, fissano i primari con le coordinate colore, e poi modulano tutti i valori intermedi (anche non linearmente) al fine di ottenere un risultato che sia in linea con l'aspettativa di chi possiede questi apparecchi.
Giusto perchè parliamo di termini e di confusione legata a questi, una domanda da profano
se ti dico che (fissato un dato spazio colore) ho un blu saturo al 94%, che cosa intendo ?
mandi !
Alberto