Discutiamo di scena, immagine e focalizzazione ....

stazzatleta ha scritto:
Mirko, l'affermazione mi sembra un po' assolutistica, un po' da tempi della...

inq.gif
...Pietra.
Non si inventa niente che non hai dalla sorgente e anche se lo inventi non di da la stesse sensazioni. Credevo si parlasse di caratteristiche riprodotte da un buon posizionamento dei diffusori e non da un programma impostato su un DSP. Per questo chiedo spiegazioni a Microfast, dopodichè posso togliere anche il disturbo.
 
Mirko ha scritto:
Tanto la raffinatezza e la naturalità di un suono analogico non lo troverete mai con i vostri metodi digitali. Microfast potrei sapere le misure delle casse principali dalle pareti e dal punto d'ascolto?

Dal pannello posteriore al muro di fondo 1,5 mt., dal centro dei trasduttori alle pareti laterali 70cm., dai diffusori al punto di ascolto 3,3mt.

Saluti
Marco
 
Mirko ha scritto:

Non si inventa niente che non hai dalla sorgente ..........

Mirko,
tutta (e dico tutta) l'ambienza e profondità che senti nel tuo impianto è inventata, letteralmente, dall'interazione diffusore ed ambiente, che può essere più o meno felice, nel tuo caso, a detta tua, è particolarmente azzeccata, ma è una combinazione di fattori.
Che la sorgente sia analogica o digitale non c'entra un tubo: l'interazione diffusore ambiente è l'unica voce responsabile del senso di spazialità che possiamo avvertire nei nostri ascolti.

Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
Mirko,
tutta (e dico tutta) l'ambienza e profondità che senti nel tuo impianto è inventata,

Andrea, ma durante la ripresa, il suono riflesso catturato dai microfoni che fine fa quando viene riprodotto ?

Saluti
Marco
 
Marco,
quasi mai le registrazioni sono condotte in modo da riproporre l'ambienza del segnale originario, e il suono che viene catturato dai microfoni dipende anche dal tipo di microfono utilizzato (cardioide, ipercardiode, etc): la percentuale di suono riflesso contenuto nelle registrazioni è spesso risibile, e quando c'è non è stato catturato con l'intenzione di riproporre l'ambienza dell'evento originale.

Che io sappia sono pochissime le registrazioni che erano state fatte in tale ottica, e quandanche non è che una misera riproposizione del segnale originale (se cerco di catturare l'orchestra, non catturerò il suono riflesso e viceversa).
E' il limite della stereofonia, piaccia o non piaccia il discorso.


Ciao,
Andrea
 
Rimane poi sempre valida, credo, la mia riflessione postata all'inizio.

Se si tratta di registrazioni in studio, buonanotte all'ambienza.

Si può benissimo aver registrato un organo elettronico in studio in quasi totale assenza di riverbero ed avergli poi aggiunto degli effetti tali da far sembrare l'esecuzione all'interno di una chiesa, il giorno dopo aver tolto l'organo e, nello stesso punto dello studio, averci messo il chitarrista e in fase di mix-down averlo inserito alla sinistra.

All'ascolto del cd/vinile possiamo sistemare le nostre casse anche capovolte e appese al soffitto, se quella è la posizione che per noi ricrea la migliore ambienza dell'evento in fase di ripresa, sarà solo e sempre un gusto personale, ma non ricreeremo nulla di reale.

Discorso diverso, a volte, può essere fatto per gli eventi dal vivo, se sono stati ripresi con tecniche rigorosamente a due microfoni, collocati opportunamente.

In questo caso si riuscirà ad ricreare meglio la disposizione 2D della scena, non credo molto di più.

Le informazioni relative alla profondità, registrate e presenti, usciranno dai diffusori e se ne andranno in giro per la stanza assieme al tutto il resto, ma nulla dirà al nostro orecchio che quelle sono le informazioni da trattare come profondità, se non una diferenza di livello, che può essere interpretata inconsciamente come strumento più distante.

Le tecniche muticanali potrebbero offrire molto di più in tale senso, anche qui per eventi dal vivo, con 2 micro per i frontali e altri due rivolti verso le spalle degli esecutori, per riprendere solo i riverberi vari.

In questo modo si potrebbe già, forse, ricreare maggiormente l'ambienza.

Ma finchè il multicanale verrà usato per incisioni da studio (vedasi quanto detto prima) o per registrare il pianoforte davanti e la chitarra dietro, sicuramente l'ambienza la possiamo salutare.

Ciao
 
nordata ha scritto:
Rimane poi sempre valida, credo, la mia riflessione postata all'inizio.

Se si tratta di registrazioni in studio, buonanotte all'ambienza.

Si può benissimo aver registrato un organo elettronico in studio in quasi totale assenza di riverbero ed avergli poi aggiunto degli effetti tali da far sembrare l'esecuzione all'interno di una chiesa, il giorno dopo aver tolto l'organo e, nello stesso punto dello studio, averci messo il chitarrista e in fase di mix-down averlo inserito alla sinistra.

All'ascolto del cd/vinile possiamo sistemare le nostre casse anche capovolte e appese al soffitto, se quella è la posizione che per noi ricrea la migliore ambienza dell'evento in fase di ripresa, sarà solo e sempre un gusto personale, ma non ricreeremo nulla di reale.

Discorso diverso, a volte, può essere fatto per gli eventi dal vivo, se sono stati ripresi con tecniche rigorosamente a due microfoni, collocati opportunamente.

In questo caso si riuscirà ad ricreare meglio la disposizione 2D della scena, non credo molto di più.

Le informazioni relative alla profondità, registrate e presenti, usciranno dai diffusori e se ne andranno in giro per la stanza assieme al tutto il resto, ma nulla dirà al nostro orecchio che quelle sono le informazioni da trattare come profondità, se non una diferenza di livello, che può essere interpretata inconsciamente come strumento più distante.

Le tecniche muticanali potrebbero offrire molto di più in tale senso, anche qui per eventi dal vivo, con 2 micro per i frontali e altri due rivolti verso le spalle degli esecutori, per riprendere solo i riverberi vari.

In questo modo si potrebbe già, forse, ricreare maggiormente l'ambienza.

Ma finchè il multicanale verrà usato per incisioni da studio (vedasi quanto detto prima) o per registrare il pianoforte davanti e la chitarra dietro, sicuramente l'ambienza la possiamo salutare.

Ciao

Sicuramente e' come dici, pero' all'atto pratico, con il passaggio da B&W a JMLAB mi sono dovuto ricredere.

Mai avrei immaginato un risultato simile, sara' inventato non lo metto in dubbio, ma non e' la stessa forzatura introdotta per fare un esempio dal DTS neo o dal Dolby Prologic2 che provi, dici che bello e poi lo spegni ...., ma una ricostruzione scenica che va a braccetto con la registrazione, almeno questa e' la mia sensazione.

Se prima ascoltavo lo stereo con sufficienza ricercando il multicanale, ora non dico che la cosa si sia ribaltata, ma lo stereo mi soddisfa assai, non l'avrei mai detto .......

Provare per credere ........, se vuoi venire a trovarmi mi dici che ne pensi :)

Saluti
Marco
 
Non metto in dubbio che diffusori diversi ricreiino un'immagine diversa, quanto meno ogni diffusore ha un proprio diagramma di irradiazione che, a parità di ambiente, sicuramente contribuisce a ricreare l'immagine stereo in modo diverso (per non parlare di fase ecc.).

Quanto io sostengo è che mi sembra un esercizio inutile il cercare di ricreare "LA" scena quando questa non esiste in partenza.

Il ricreare "una" scena in cui i vari strumenti siano ben identificabili e, possibilmente ancorati allo stesso punto e non vaghino per la stanza, è un'altra cosa.

Credo che qui si stesse parlando della prima ipotesi, ad esempio cercando collocazioni in cui il tale strumento è posizionato "giustamente" alle spalle di un altro, mentre cambiando la disposizione lo stesso strumento "è posizionato più avanti"; questa è solo una questione di gusti, non di vera scena; sempre con le premesse del mio post precedente.

Ciao
 
andrea aghemo ha scritto:
Mirko,
tutta (e dico tutta) l'ambienza e profondità che senti nel tuo impianto è inventata, letteralmente, dall'interazione diffusore ed ambiente, che può essere più o meno felice, nel tuo caso, a detta tua, è particolarmente azzeccata, ma è una combinazione di fattori.
Sono d'accordo in parte, dipende molto dalle casse.

Che la sorgente sia analogica o digitale non c'entra un tubo: l'interazione diffusore ambiente è l'unica voce responsabile del senso di spazialità che possiamo avvertire nei nostri ascolti
Ho provato con il cd di mia figlia ma il suono era da elettrocardiogramma piatto----------------------------------------
 
@ Marco (come ultimo esempio), ma anche per tutti.

Quando ritenete, per chiarezza, di dover quotare un messaggio, riportate solo le frasi più significative, non l'intero messaggio.

La leggibilità della discussione ne guadagnerà (ed i possessori di collegamenti lenti ringrazieranno).

Grazie e ciao.
 
Ultima modifica:
nordata ha scritto:
@ Marco (come ultimo esempio), ma anche per tutti.

Quando ritenete, per chiarezza, di dover quotare un messaggio, riportate solo le frasi più significative, non l'intero messaggio.

La leggibilità della discussione ne guadagnerà (ed i possessori di collegamenti lenti ringrazieranno).

Grazie e ciao.

Non sapevo cosa togliere, era un tipico caso lascio tutto-tolgo tutto, la prossima volta lascero' solo la firma cosi' non sbaglio :)

Saluti
Marco

Ps. Ma si puo' sapere cosa e' successo al forum in questi ultimi giorni ( ore intere di black out ).
 
Microfast ha scritto:
Ps. Ma si puo' sapere cosa e' successo al forum in questi ultimi giorni ( ore intere di black out ).

Qualcuno ha toccato un tasto che non doveva toccare. :p

Più che altro era un problema di accesso diretto, entrando in AV Magazine e poi nel forum tutto funzionava regolarmente, anche io io primo giorno sono riuscito ad entrare solo a metà pomeriggio, usando il trucco di cui spora.

Ci sono stati dei problemi a livello server ed altre simili amenità.

Da questa sera dovrebbe tornare tutto normale, notizia di poco fa.

Ciao
 
Microfast ha scritto:
Non hai molto il senso delle proporzioni ;)
Mi spiace stai messo proprio così. Se tiri una parete alla lunghezza da me suggerita avresti 1,5 dietro al divano, cioè la stessa distanza che hai ora dai diffusori alla parete frontale.
 
Mirko ha scritto:
nordata e Microfast siete OT;)
Il forum ora si chiama avmagazine perchè volete entrarci con avforum?

Come si chiami il Forum è fuor di dubbio, però sino all'altro giorno, e fino a notte inoltrata sono sempre entrato con "avforum.it" e la mattina dopo non si entrava più, se non con "avmagazine.it/forum" e come me, altri utenti.

Ciao
 
Mirko ha scritto:
Mi spiace stai messo proprio così. Se tiri una parete alla lunghezza da me suggerita avresti 1,5 dietro al divano, cioè la stessa distanza che hai ora dai diffusori alla parete frontale.

Il mio e' un impianto multicanale e video, starei fresco fosse come dici tu, io ascolto un bel pezzetto piu' indietro di meta' ambiente.

E grazie all'eq. delle basse frequenze ho molti meno vincoli :)

Saluti
Marco

Ps. Dietro il divano ho 3,5 mt., esattamente quello che serve per i diffusori surround.
 
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