Un po' per la mancanza di tempo, un po' perché tutt'altro voglio che alimentare l'ennesima
diatriba di una soluzione verso l'altra mi limiterò a descrivere oggettivamente la mia attuale situazione.
Ho, come già detto altrove, sia il radiance che il digifast.
Ho effettuato prima con un amico, Ferdy777, molto esperto in materia di calibrazione video ( la cui competenza mi è stata pure confermata da operatori noti del settore e di cui io ho avuto l'enorme piacere nel vederla esprimersi anche da un punto di vista didattico) una taratura con radiance (2041) e chromapure (sonda x-rite eyeone display 3 pro, comune ad entrambe le calibrazioni) che mi ha restituito un bilanciamento e correttezza che intorno alle 100 ore il proiettore stava perdendo.
La meticolosità degli interventi preparatori alla autocalibrazione a 729 punti è stata maniacale (in senso positivo

) con tanto di relative spiegazioni come durante la certosina e interessante regolazione del gamma a 21 punti e i controlli del proiettore sono stati opportunamente valutati con i pattern generati dal radiance e con la controprova dei pattern del disco di avs fatto andare sia sul digifast che sul Pioneer lx91 per accertarci dei risultati relativi alla grande problematica dei livelli cui Ktm ha, meglio di me neanche a dirlo, accennato.
Qui tra l'altro il radiance ha dimostrato la sua flessibilità nell'offrire controlli che ribilanciassero i risultati dovuti al discorso appunto dello 0-255 anziché 16-235 caldamente consigliato anche dal gentilissimo Emidio, all'uopo interpellato e autorevolmente intervenuto con tanto di consigli scritti ai vari soggetti interessati e che spero e credo avrò come ospite (d'onore

) a breve nella mia saletta.
Poi il grande Marco Cavallaro (che come ho scritto, si è sempre mostrato sensibile a risolvere le varie problematiche occorse in questi mesi di utilizzo del Digifast) è venuto a fare la calibrazione per generare il 3dlut da dare in pasto al lettore pure on (quello con madvr)che avevo subito fatto aggiornare e che è stato ulteriormente aggiornato all'ultra release.
Inizialmente (grazie Marco!!) mi ha aiutato a risolvere alcune anomalie che avevo nelle impostazioni dell'aspect ratio dovute all'installazione non corretta del proiettore rispetto ai movimenti delle maschere dello schermo che mi impedivano di vedere un 1.78 pieno nonostante al tempo mi fossi permesso di insistere...
Aspetti dunque non strettamente attinenti alla calibrazione ma che per me erano veramente importanti e che probabilmente avevano inficiato su tutte le mie precedenti visioni benché il 2041 avesse gestito tutto al meglio tanto da darmi comunque delle belle soddisfazioni.
Poi via con HCFR e i pattern di Marco (che lui stesso mi ha detto di aver creato, ottimizzato..) che in maniera più snella (meno puntigliosa nel posizionare la sonda per es) ha proceduto operando sui controlli del proiettore di gain e bias ovviamente interfacciandosi con hcfr.
Da qui tre lunghe (3 ore e mezzo circa) autocalibrazioni...
Aspetti "banali" infatti hanno compromesso i risultati finali di ciascuna di esse.
La prima calibrazione infatti mi sono accorto io, rientrando dalla cena, che era stata effettuata con lo schermo del reference acceso (posto sul retro della sala e rivolto verso lo schermo con lo sportello del mobile che era rimasto aperto) nella stanza con fissa un'immagine bianca ( e lo schermo touch del reference non è piccolo..).
Immagine comunque provata per curiosità (su scene di var film, una per tutte quella al buio di oblivion con Cruise e Freeman e altre anche di Christmas carol): veramente un gran bel risultato!!
Peccato non averlo potuto confrontare con il percorso digifast/radiance visto che lo split che all'uopo ho montato pareva non andare....
Via con la seconda autocalibrazione notturna finalizzata da me su istruzione di Marco (un clic da fare su una finestra.. per ora so fare quello

).
Mattina dopo risultato migliore e testato con scene simili.
Peccato che questa volta mi era venuto un altro dubbio, sfortunatamente fondato: tutto fino ad allora era avvenuto con la lampada in high;infatti pr calibrare il madvr si è operato con il digifast collegato diretto al proiettore nell'hdmi2 ( l'altra calibrazione col radiance era stata fatta con lampada in low - così come avevo sempre visto - e ovviamente in pieno buio visto che Ferdy 777, come un capitano con la propria imbarcazione giustamente deve fare, aveva preso il comando della sala curando lui ogni aspetto che potesse inficiare il risultato; ciò che credo sia importante quando si ha a che fare con un imbranato dichiarato come me e che non a caso decide di affidarsi a un professionista o esperto che sia).
A quel punto via con dei ritocchi necessari per avviare la terza autocalibrazione, non ricontrollando tutto il lavoro fatto sul proiettore, con lampada bassa (mi era stato fatto notare da Ferdy che nel passaggio da lampada alta a bassa il proiettore poi va spento e riacceso ma ormai si era appena lanciata la calibrazione e Marco ha deciso di lasciar perdere questo aspetto).
Nel frattempo Cavallaro è dovuto andar via.
Ho aspettato che poi lui stesso rifosse disponibile per non fare danni e caricare insieme la 3dlut.
Nel frattempo il mio amico Umberto, arrivato per dare una mano, aveva magicamente riattivato lo splitter grazie ad un semplice ma magistrale intervento sul radiance.
Ho potuto così vedere l' immagine della terza autocal del difast e l' ho confrontata con quella del radiance:
radiance-madvr= 3-1
l'ultima immagine ottenuta con il madvr è sbilanciata tanto è annebbiata!
Peccato che anche la pur ben superiore immagine del radiance non è più quella ottenuta con il mio caro amico Ferdy.
Sono così paradossalmente rimasto senza alcuna calibrazione guadabile nonostante il tempo dedicato a tutto questo percorso per non dire le ore di lampada perse (anche se un'esperienza andava fatta anche per capire il valore dei vari oggetti acquistati) e nel caso della calibrazione del digifast anche, come è ovvio, dei soldi spesi.
Tutto da rifare. Proiettore spento per ora.
In Lumagen mi stanno aiutando a cercare di rimediare (con tanto di prove fatte in altre situazioni molto simili) con le potenzialità del radiance per cercare di raggiungere il migliore equilibrio per ovviare a quelli che, mi è stato detto, sono inevitabili compromessi laddove ci si voglia dotare di macchine htpc based che però hanno aspetti, e questo lo aggiungo io, fantastici per me pressoché irrinunciabili e il Digifast li rappresenta tutti al meglio per il mio modesto parere.