Nordata
Moderatore
Un cavo "normale" quindi tralasciando le trovate tipo quella del cavo che ha le scatoline con bobine e condensatori ad una estremità, che sarà tutto meno che lineare, si può comportare solo cone un filtro passa-basso, ovvero che lascia passare le frequenze al di sotto di una certa frequenza.
Date le capacità e induttanze in gioco, sempre in un cavo normale e per lunghezze normali, quindi qualche metro, i valori in gioco sono tali per cui la frequenza di taglio si colloca molto in alto, praticamente al limite della soglia udibile (per un orecchio giovane), la pendenza sarà quella di un filtro del primo ordine, ossia 6 dB/ott.
Quindi non ci potrà essere una "gamma" ossia da una certa frequnza ad un'altra, ad esempio la sola gamma media, ma una attenuazione blanda delle alte frequenze a partire da ben oltre i 10 KHz.
Se in un segnale audio si attenuano un po' le alte il risultato sarà un suono "privo di acuti - o con acuti scarsi" direi io, gli audiofili invece amano parlare di "suono caldo" perchè la prima espressione metterebbe in luce una manchevolezza, la seconda invece, una "caratteristica".
Date le capacità e induttanze in gioco, sempre in un cavo normale e per lunghezze normali, quindi qualche metro, i valori in gioco sono tali per cui la frequenza di taglio si colloca molto in alto, praticamente al limite della soglia udibile (per un orecchio giovane), la pendenza sarà quella di un filtro del primo ordine, ossia 6 dB/ott.
Quindi non ci potrà essere una "gamma" ossia da una certa frequnza ad un'altra, ad esempio la sola gamma media, ma una attenuazione blanda delle alte frequenze a partire da ben oltre i 10 KHz.
Se in un segnale audio si attenuano un po' le alte il risultato sarà un suono "privo di acuti - o con acuti scarsi" direi io, gli audiofili invece amano parlare di "suono caldo" perchè la prima espressione metterebbe in luce una manchevolezza, la seconda invece, una "caratteristica".