murakami80 mi ha chiesto un intervento sulla discussione con iaiopasq_. Confesso che non ho capito perchè sia diventata subito così animata e quale sia esattamente il nocciolo della contesa. Posso solo dire un paio di cose che ritengo possano servire un pò a tutti.
Il segnale TMDS è digitale, ma a livello fisico (elettrico) tutto è ancora analogico. Analogico significa che le grandezze in gioco (tensioni, correnti, frequenze, ...) possono assumere qualsiasi valore in un certo intervallo; digitale significa che tali grandezze possono assumere solo valori discreti, rappresentabili come 1, 2, 3, .. di qualche unità.
Ovviamente le grandezze sul cavo sono analogiche. Che il segnale sia digitale significa che queste grandezze sono interpretate come multipli interi (quantizzati) di un carto valore di base. Siccome però tali grandezze continuano a variare con continuità analogica, si pone il problema della gestione degli errori: che succede se, per le fluttuazioni dovute ai difetti del mondo reale, uno zero diventa un uno ?
Per gestire questi errori ci sono vari sistemi. Le trasmissioni seriali (come DVI, HDMI, Ethernet, USB, SATA, PCIe, ...) usano di norma 10 bit per trasmetterne 8. In questo modo, con opportuni algoritmi, limitano il numero di 0 o 1 consecutivi, diminuendo la probabilità di errore.
La possibilità di errore rimane però. Trasmissioni come Ethernet usano allora sistemi di gestione dell'errore che richiedono eventualmente di ritrasmettere il frame (si chiama così, ma non ha nulla a che fare con i frame dei film). Le trasmissioni video non lo possono fare, per ovvi motivi. Per cui se l'errore c'è, se lo tengono.
Che effetti provoca l'errore ? Dipende dal conduttore interessato all'interno del cavo. Guardando la
sezione del cavo HDMI, si vedono le quattro coppie principali che trasmettono il TMDS (3 colori + clock) più alcuni connettori più piccoli che trasportano cose accessorie (DDC, 5V, CEC, hot plug, ...).
Se l'errore riguarda uno dei conduttori grossi RGB, quel colore avrà sparkle o peggio (vira il colore). Se l'errore riguarda il clock, si va dall'immagine inguardabile al buio.
Ma il problema più grosso è il conduttore piccolo centrale (non a caso è messo al centro, per proteggerlo meglio). Quello trasporta il DDC, cioè il canale di comunicazione con il display e supporta due funzioni vitali: la lettura dell'EDID e l'HDCP.
La sorgente, se non riesce a leggere l'EDID, non invia niente e non si vede niente. Se non riesce a fare l'handshaking HDCP, parimenti non manda il video (almeno in HD), anche se in genere manda un messaggio di errore.
Ora, in genere, all'aumentare della distanza, il primo conduttore a cadere vittima delle riflessioni dovute al cambio di impedenza (che è il più grosso problema dei cavi differenziali) è proprio il DDC, mentre gli RGB tengono di più per lo spessore dell'isolante. Questo è il motivo per cui in genere sopra un certa distanza non si vede più niente.
Attenzione, però che chi "cade prima" dipende anche dalla frequenza. Le componenti ad alta frequenza sono svantaggiate per vari motivi, tra cui
l'effetto skin che li costringe a usare solo la "pelle" del conduttore, aumentando la resistenza.
Quindi al crescere della frequenza (ad esempio se uso Deep Color), i conduttori RGB diventano meno affidabili, mentre l'HDCP e l'EDID non sono influenzati (perchè i loro protocolli sono indipendenti dalla frequenza). Quindi, all'aumentare della frequenza , è più probabile che, oltre una certa distanza, si veda ancora, ma con sparkle o altri difetti.
Infine, sui problemi dei cavi, consiglio questi ottimi articoli di
Blue Jeans Cable (ignorando le affermazioni di parte sul fatto che solo i loro cavi non hanno questi problemi, sono degli ottimi articoli).