Per prima cosa, una precisazione: con i cavi non si parla di "spessore", ma di diametro o, meglio, di sezione.
Nel caso di 2,5 si intende solitamente un cavo con due conduttori di cui ognuno ha una sezione di 2,5 mm.q. (millimetri quadri).
Ovviamente ci si riferisce alla sezione del conduttore in rame, non a quella totale dei cavo con guaina isolante compresa.
Ritengo che tu stia parlando di cavi per segnali di potenza, ossia quelli che dall'ampli vanno ai diffusori, in questo caso, teoricamente, sarebbe meglio che fossero di lunghezza uguale, in pratica la differenza di resistività tra le due diverse lunghezze sarebbe dell'ordine di qualche centesimo di Ohm, irrilevante ai fini pratici (elettroacustici) ed all'ascolto.
Anche perchè non so se, teoricamente, è meglio avere un cavo più corto dell'altro oppure una matassa di 7 o 8 m. di cavo arrotolati dietro a un diffusore.
Per quanto riguarda la schermatura ha sicuramente una grande importanza nei cavi di segnale, ancor più se di grande lunghezza, sui cavi di potenza, la ritengo personalmente completamente inutile, se non in qualche raro caso molto particolare, ad esempio se abiti a fianco ai trasformatori di una centrale elettrica o altri casi simili; già in ambienti radio, con la presenza di trasmettitori anche di una certa potenza, non mi è mai capitato avvertire o misurare/vedere la presenza di disturbi sui cavi di potenza, anche se molto lunghi.
Tra l'altro mi sembra che il 99% degli ampli non preveda un terminale cui fissare tale schermatura dei cavi di potenza, segno che anche i più estremisti dei costruttori Hi-End non hanno mai preso in considerazione tale ipotesi. (Su questo accetto info).
Ciao