Cattive registrazioni o cattivo ambiente o cattivo impianto?

RiseFall

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Ciao a tutti,

domanda complicata, come si fa a determinare quando mettersi il cuore in pace relativamente ad una cattiva registrazione o quando è necessario ulteriormente fare upgrade e fine-tuning?

Mi spiego, come già detto più volte in passato, sono attualmente in possesso di un impianto, all''interno di un ambiente quadrato (male) ma semi-trattato e dove agisco anche di correzione attiva, che mi da delle buone soddisfazioni.

In particolare i bassi, i medi e gli alti mi vanno bene e non ho alcuna intenzione di cambiare nulla.

Ciò che invece non va sono i medio-bassi, in particolare in generi meno nobili come l'hip-hop, la dance ed una parte di pop commerciale. Gli altri generi, jazz, rock, metal, sono quasi del tutto immuni al "problema" dei medio-bassi, tranne alcune eccezioni.

Si arriva ad un punto, però, in cui va capito se il problema può ancora essere risolto o quantomeno si può avere un miglioramento, o quando si sta inseguendo il nulla.

La stragrande maggioranza degli album "problematici", dove accuso il problema, ascoltati con l'impianto cuffie, al mio orecchio, sfoggiano lo stesso problema, quel range di frequenze è "troppo" spinto, al limite del fastidioso. Noto, cioè, una sorta di clipping o distorsione che non dovrebbe esserci.

Guardacaso, sempre in cuffia, mi vado ad ascoltare i brani che nell'impianto principale girano benissimo, ed anche in cuffia, non noto quell'effetto clipping/distorsione in quel range di frequenze per me fastidioso.

Ma come si fa a capire dove sta la verità? Qual'è il benchmark per capire quand'è effettivamente la registrazione e quando invece è la coppia impianto-ambiente?

Voi come fate?
 
Molto difficile quasi impossibile darti uma risposta. Sei tu che devi capire confrontando la stessa registrazione riprodotta su impianti differenti anche in diversi ambienti o impianti differenti nello stesso ambiente. Si può capire, è esperienza.
In linea di massima ti dico come la vedo io in base alla mia esperienza: è l'impianto nel complesso che suona e un impianto ben suonante non viene rovinato dall'ambiente né dalle registrazioni un po' meno riuscite di quelle al top. Lo stesso impianto in ambienti diversi suona diversamente ma non di molto. Esperienza che si fa cambiando casa e spostando l'impianto o spostando l'impianto in altra stanza. In conclusione è l'equilibrio e la qualità dell'impianto a contare. Ambjente e registrazioni li teniamo come sono. I trattamenti ambientali non servono quasi a nulla, e se si mettono a caso spesso peggiorano il risultato. Spendi e vai peggio. Succede.
 
...ascoltati con l'impianto cuffie, al mio orecchio, sfoggiano lo stesso problema...

Se intendo bene questo eliminerebbe problemi di ambiente (e quindi anche di correzione ambientale, che sarà sicuramente esclusa dalla catena cuffie). Forse quei brani presentano un' enfasi eccessiva nella gamma di frequenze indicata e mandano in saturazione qualcosa.

(dubbio: come è alimentato il chord mojo? ascolti con quello, giusto?)
 
Ultima modifica:
Che una registrazione sia più o meno piacevole secondo i propri gusti è normale, ma non potrà essere troppo o troppo poco in qualsiasi parametro, semplicemente perché chi la crea potrà fare tutto ciò che vuole,a suo insindacabile giudizio. L'impianto e l'ambiente in cui è inserito, dovranno quindi essere semplicemente neutri in modo da riprodurre fedelmente ciò che la registrazione contiene, indifferentemente dai propri gusti. Personalmente non ho mai riscontrato il problema che viene segnalato, quindi se si potessero fare degli esempi di brani che presentano il problema,si potrebbe capire meglio.
 
è l'impianto nel complesso che suona e un impianto ben suonante non viene rovinato dall'ambiente né dalle registrazioni un po' meno riuscite di quelle al top.[CUT]

Se questa è la regola allora è meglio che rimetto mani a tutto o passo all'ascolto definitivo in cuffia.

Da me si passa da performance di lusso a disastri colossali.

Hai utilizzato il software REW per un analisi accurata?

La risposta della stanza con Dirac attivo (che è il mio modo di ascoltare) è discreta.

Se intendo bene questo eliminerebbe problemi di ambiente (e quindi anche di correzione ambientale, che sarà sicuramente esclusa dalla catena cuffie). Forse quei brani presentano un' enfasi eccessiva nella gamma di frequenze indicata e mandano in saturazione qualcosa.
(dubbio: come è alimentato il chord mojo? ascolti con quello, giusto?)

Il Mojo lo uso solo per l'impianto cuffie (quello si che suona bene), mentre nell'impianto principale uso il DDRC-24.

Personalmente non ho mai riscontrato il problema che viene segnalato, quindi se si potessero fare degli esempi di brani che presentano il problema,si potrebbe capire meglio. [CUT]

Così, mi vengono in mente al volo due brani hip-hop che ho (ri)ascoltato recentemente e presentano delle criticità nei medio bassi, in pratica, gli stessi vengono riprodotti con troppa enfasi rendendo l'ascolto fastidioso:

Bone Thugs N Harmony - Crossroads
Cypress Hill - Tequila Sunrise

Ripeto sempre, medio-bassi e non bassi. Perfino quelli più estesi suonano bene e non mi lamento.
 
La stragrande maggioranza degli album "problematici", dove accuso il problema, ascoltati con l'impianto cuffie, al mio orecchio, sfoggiano lo stesso problema, quel range di frequenze è "troppo" spinto, al limite del fastidioso. Noto, cioè, una sorta di clipping o distorsione che non dovrebbe esserci.


Questo, in modo lapalissiano, significa che per la stragrande maggioranza degli album "problematici" l' acustica ambientale non è il vero problema.


Per verificare, in modo oggettivo, se un album/file incorre in fenomeni di clipping è sufficiente dare una occhiata alla forma d'onda, se i picchi arrivano e si tagliano in corrispondenza del livello 0 dB siamo in pieno clipping, per vedere .. basta audacity.
Anche il software youlean nella versione gratuita permette il rilievo automatico del clipping:


I problemi acustici difficili da risolvere riguardano le risonanze situate nelle basse frequenze, le dimensioni della stanza causano risonanze calcolabili direttamente in 171,5/L Hz
In pratica se hai una altezza di 2,7 mt la frequenza di risonanza relativa a questa dimensione sarà: 171,5/2,7= 63,5 Hz; con un lato della stanza da 4,7 mt la frequenza di risonanza generata sarà 36,5 Hz, ci saranno anche risonanze tangenziali le cui frequenze saranno quelle relative alle dimensioni delle diagonali formate dai lati della stanza.
C' è anche il comodo calcolatore AMROC:
LINK


Le frequenze mediobasse (dagli 80 ai 160Hz) possono essere domate per assorbimento con trappole acustische tipo i tube traps come spiegato nella sezione DIY.
Se comunque utilizzi Dirac ... è probabilissimo che il problema sia proprio la registrazione stessa (anche visto il genere).
 
Scusa se non sbaglio dici che il problema lo hai sia ascoltando in cuffia che non, che lo hai su due dac differenti, credo il problema in questo caso, sia la registrazione....se così è, hai poco da fare il miglior impianto al mondo ti evidenzierà solo di più il problema.

Potresti fare la prova a togliere la correzione ambientale e vedere cosa succede, anche se non credo si li il problema
 
Fino ai primi anni '50 è difficile trovare registrazioni entusiasmanti. Ma già dalla seconda metà anni 50 in poi cona diffusione della stereofonia si trovano bellissime cose. La nostra cultura ed il nostro gusto ( inevitabilmente anche in negativo la mancanza di gusto e cultura) ci lermettono di capire e selezionare secondo approcci di critica estetica. Diversamente ci limitiamo al mi piace o non mi piace, che va pure bene, ma non ha pretese, ovvero si ferma al soggetto che esprime il semplice gusto.
Mi è capitato di sentire anche impianti hifi dalncosto abbondantemente solra i 100mila euro e il risultato con incisioni datate era addirittura peggiore di quello ottenuto con impianti meno costosi. Forse perché a un certonlivello di prezzo si spinge sul dettaglio e la iperdefinizione. Ma intendiamoci in hifi non c'è l' UPSCALING quindi certi diffusori e certe elettroniche, ad esempio i Magico o i Vivid Audio enfatizzano le magagne. Vanno meglio per le incisioni cosiddette perfettine.
 
Fino ai primi anni '50 ...

A parte l' "utile" ripasso su "le incisioni nel mondo, dal dopoguerra ad oggi" mi sembra che il tema del rapporto tra qualità intrinseca delle registrazioni e capacità dell' impianto di farne emergere i limiti fosse già sul piatto.

Stante però che il sintomo lamentato è confinato ad un unico genere musicale che ne risulta affetto per la sua interezza (!) sembra improbabile che tutte-tutte-tutte le incisioni di quel genere musicale risultino carenti all' ascolto con un impianto solo perché questo è troppo analitico. Sembra più probabile che una qualche peculiarità di quel genere musicale evidenzi una problematica latente nello specifico impianto, anche perché nessuno dei rispondenti finora ha segnalato "capita anche a me!"...
 
Ultima modifica:
Questo, in modo lapalissiano, significa che per la stragrande maggioranza degli album "problematici" l' acustica ambientale non è il vero problema.

Si, ma infatti lo scopo di questo thread e avere qualche spunto in più per comprendere la "situazione".

In cuffia, nelle registrazioni problematiche, fastidiose in quel range di frequenze, avverto lo stesso problema. Però non so se devo semplicemente mettermi il cuore in pace, anzi non credo.

Per verificare, in modo oggettivo, se un album/file incorre in fenomeni di clipping è sufficiente dare una occhiata alla forma d'onda, se i picchi arrivano e si tagliano in corrispondenza de..........[CUT]

Tutti gli album incriminati sono soggetti al fenomeno del clipping ma anche altri album che invece suonano senza il "fastidio" in quelle frequenze hanno fenomeni di clipping.

E' chiaro che se ascolto musica registrata "bene" non ho alcun problema, ma io difficilmente ascolto musica registrata "bene".

Per quanto concerne Youlean, bene, ma quali parametri devo esattamente guardare? Se vuoi ti posto i risultati su qualche brano specifico che enfatizza il mio problema e magari mi dai un idea.

Scusa se non sbaglio dici che il problema lo hai sia ascoltando in cuffia che non, che lo hai su due dac differenti, credo il problema in questo caso, sia la registrazione....se così è, hai poco da fare il miglior impianto al mondo ti evidenzierà solo di più il problema.

Potresti fare la prova a togliere la correzione ambientale e vedere cosa succ..........[CUT]

Cercherò di spiegarmi.

In cuffia prendo quel determinato brano e mi rendo conto che quella specifica frequenza, quel suono, quel tempo scandito dalla cassa della batteria (elettronica) è esagerato. In cuffia me ne rendo conto, sento un suono molto potente e con del riverbero (in cuffia) e la riproduzione non scorre molto felice. Tutto sommato ascolto in cuffia e lo accetto. In ambiente, invece, quel suono, quel tempo scandito dalla cassa della battera, con quel riverbero, me lo trovo tutto, in tutta la sua grazia e presenza, è intollerabile. Non è un ascolto fluido.

Se invece passo a del materiale meglio bilanciato (e lo è anche in cuffia) posso virtualmente alzare il volume dell'impianto anche alle stelle e nulla accade di fastidioso, anzi, è un godimento.

Nei generi dove denoto il problema (per lo più hip-hop e dance, e sempre anni 90/2000), esistono dei casi in cui tutto invece va stra-bene e posso alzare il volume. Sono casi più rari.

Ad esempio:

Nuthin' but a "G" Thang di Dr Dre
My Name Is di Eminem

Sono un paio di esempi di brani, nei loro rispettivi album, che non presentano alcun problema. Sia in cuffia che sia in ambiente, la presenza dei bassi e dei medio-bassi è massiva ma non è spropositata, è equilibrata, e la riproduzione avviene in maniera straordinaria per pienezza e "realtà".

Fino ai primi anni '50 è difficile trovare registrazioni entusiasmanti. Ma già dalla seconda metà anni 50 in poi cona diffusione della stereofonia si trovano bellissime cose. La nostra cultura ed il nostro gusto ( inevitabilmente anche in negativo la mancanza di gusto e cultura) ci lermettono di capire e selezionare secondo approcci di critica este..........[CUT]

Ma io devo capire se l'impianto dovrebbe farmi notare i problemi senza renderli fastidiosi o se è normale che li renda fastidiosi.

Non so se mi spiego.

Oppure se è proprio la configurazione in se del tutto che è predisposta per evitare certi esuberi o per renderli in quel modo invece che "addomesticarli" rendendoli più digeribili. Oppure se è l'ambiente che ancora non va, causa della geometria quadrata ma anche che dovrebbe beneficiare della correzione sia passiva e sia attiva che uso.

A parte l' "utile" ripasso su "le incisioni nel mondo, dal dopoguerra ad oggi" mi sembra che il tema del rapporto tra qualità intrinseca delle registrazioni e capacità dell' impianto di farne emergere i limiti fosse già sul piatto.

Stante però che il sintomo lamentato è confinato ad un unico genere musicale che ne risult..........[CUT]

Certo, infatti non a caso mi informo è probabile che ho il problema e che devo ulteriormente cercare di migliorare la situazione.
 
più l'impianto e performante e quindi rivelatore, non intento iperdettagliante attenzione, le incisioni se mal fatte vengono evidenziate.
Potrebbe essere che su alcuni pezzi la parte medio bassa nella zona della gran cassa elettronica, il diffusorie abbia una accentuazione delle frequenze che il dirac non riesce ad aggiustare....

Da quello che vedo del tuo impianto hai la Diva 660 ho avuto per qualche mese le 560 ed avevo la stessa sensazione non vorrei che proprio i wooferini delle IL non c'è la fanno e vanno in crisi, dovresti provare, se hai la possibilità, con altre casse con woofer un pelino più grandi.
 
Tutti gli album incriminati sono soggetti al fenomeno del clipping ma anche altri album che invece suonano senza il "fastidio" in quelle frequenze hanno fenomeni di clipping.


E' chiaro che se ascolto musica registrata "bene" non ho alcun problema, ma io difficilmente ascolto musica registrata "bene".


Per quanto concerne Youlean, bene, ma quali parametri devo esattamente guardare? Se vuoi ti posto i risultati su qualche brano specifico che enfatizza il mio problema e magari mi dai un idea.........[CUT]


Se senti il clipping anche con le cuffie la colpa non è di dirac, non è dei diffusori e non è della iterazione ambientale dirac+diffusori+acustica della stanza.
Rimangono la fonte come questa si interfaccia all' amplificatore e come è realizzato il brano che viene riprodotto.


Su youlean devi guardare questo (la combinazione audacity+youlean come in questo caso è estremamente rivelatrice):





Ad ogni modo il genere musicale che si presenta problematico di suo ha enfatizzati i mediobassi.
Il mezzo per riprodurre questo genere musicale è storicamente il boombox, questi "impianti" portatili non riuscivano ad arrivare alle vere frequenze basse quindi per far venire fuori qualcosa da questi apparecchi gli artisti gonfiavano il mediobasso (equalizzazione) proprio intorno ai 100 Hz e questo è il "sound" di questo genere.
Se a questa preimpostazione aggiungi anche la smodata compressione per ottenere un volume più alto, non basta ancora perché per guadagnare qualche dB in più arrivano al clipping infischiandosene di quello che succede negli "impianti veri".


Le Indiana Line non hanno problemi a riprodurre 80-160 Hz in modo indistorto quindi a mio giudizio non sono le colpevoli (se dovessimo discutere dei 40Hz in un ambiente grande capisco... ma sarebbero comunque in buona compagnia).
Ora se il clipping è nella registrazione (come sembra che sia) non esiste possibilità di toglierlo, l' impianto Hi Fi deve riprodurre con alta fedeltà il contenuto (software).
Se invece è solo fastidio di ascolto personale, una nuova target curve su dirac forse risolverà il problema (con le cuffie una equalizzazione diversa).
 
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più l'impianto e performante e quindi rivelatore, non intento iperdettagliante attenzione, le incisioni se mal fatte vengono evidenziate.
Potrebbe essere che su alcuni pezzi la parte medio bassa nella zona della gran cassa elettronica, il diffusorie abbia una accentuazione delle frequenze che il dirac non riesce ad aggiustare....

Da quello che ved..........[CUT]

Il punto è capire se l'impianto "rivelatore" deve procurarti del fastidio quando ascolti qualcosa di registrata male o sbilanciata oppure se non deve procurarti alcun fastidio ma semplicemente devi farti capire che stai ascoltando del materiale che non è il top come linearità.

Le 560 le ho avute, così come le 650 ed adesso le 660.

Ti assicuro che già tra le 650 e le 660 ci sono 10 livelli di differenza ma tra le 560 e le 660 sono proprio mondi diversi a livello di qualità.

Fermo restando, come dici tu, che il family sound delle Diva è spinto sulle medio-basse, guarda caso, il mio problema.

Problema che però avevo anche sulle Elac Debut Reference con gli stessi brani e generi.

Ma che invece non avevo su altri diffusori avuto in passato, che però peccavano enormemente su tutto il resto della gamma audio, ma proprio su tutto.

Se senti il clipping anche con le cuffie la colpa non è di dirac, non è dei diffusori e non è della iterazione ambientale dirac+diffusori+acustica della stanza.
Rimangono la fonte come questa si interfaccia all' amplificatore e come è realizzato il brano che viene riprodotto.


Su youlean devi guardare questo (la combinazione audacity+youlean come ..........[CUT]

Il clipping lo sento in cuffia, o meglio, mi rendo conto in cuffia, che c'è spropositato uso di determinate frequenze, che sono quelle che a me infastidiscono, che sovrastano per volume tutto il resto. Ad esempio, in cuffia noto che in certi brani la cassa elettronica è enorme, ha anche un suo riverbero (che non per via dell'ambiente ma proprio per via della registrazione).

Ora, questo suono massivo, con questo riverbero, in cuffia è faticoso da ascoltare ma te la cavi. In ambiente sento esattamente lo stesso suono, ma, essendo l'ambiente "reale" e non cuffia, la problematica diventa esagerata, va a minare la fluidità di ciò che ascolto in maniera netta ed insopportabile.

Ti posto due grafici (You+Audacity) di due brani problematici. Il problema sono solo i medio-bassi, tutto il resto del range, dai bassi agli alti va piuttosto bene, anche benissimo nel caso del secondo brano, ma i medio-bassi sono fastidiosi.

Io non ci vedo grandissimi problemi di clipping, forse stiamo cercando nella direzione sbagliata?









Sul discorso boom-box, come non darti ragione, ho avuto proprio alcuni giorni fa in test 2 JBL Flip 5 che ho posizionato sopra le Diva nella stanza quadrata ma trattata.

I "problemi" spariti, tutto ok, su quei generi, all'inizio ho quasi avuto l'impressione che suonassero addirittura alla pari delle Diva.

Poi dopo un pò di ascolti e di assuefazione a quel suono "corretto", ho rimesso a suonare le Diva, mi è caduta la mascella, con tutti i difetti del caso sui generi che sappiamo, un altro mondo proprio, non ci sono parole per descrivere la differenza di suono tra i due sistemi. Ovviamente è un paragone improponibile, però, da un certo punto di vista, quel range veniva riprodotto meglio, con le giuste proporzioni tra i due sistemi che non hanno nulla in comune.

Edit:

No no, adesso sono sicuro che non è il clipping il problema. Ho appena caricato, col metodo di Youlean+Audacity uno dei brani che in assoluto suona meglio nel mio impianto, ma proprio suona una delizia assoluta tra dettaglio, dinamica, bassi, alti, ecc.
Ebbene, il clipping è molto più alto rispetto ai due brani sopra postati:





Il "clipping" che sento in cuffia (e soprattutto in ambiente) forse ha poco e niente a che fare col clipping digitale di cui parliamo.
 
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.... Io non ci vedo grandissimi problemi di clipping, forse stiamo cercando nella direzione sbagliata?

Ti as..........[CUT]

A dire il vero è un macello :D ogni singolo spunto dinamico finisce in clipping.
Il secondo brano ha il limiter e compressione e tuttavia sfora egualmente.
Per evitare le distorsioni i brani devono essere completamente senza "segni rossi".
Un esempio di lavoro ben fatto nonostante il volume sembri alto:
Dire Straits "Money for Nothing" dal CD prima edizione del 1985 (della serie... quando il CD era un supporto audiofilo):






Se vedi bene la waveform del brano di audacity è molto lontana dal livello 1 che è automaticamente clipping.
Youlean segna come valore massimo raggiunto -0,3 dB quindi siamo sotto il livello di clipping.
Considera che quando la forma d' onda sorpassa il valore di 0 dB è tutta distorsione.

Edito dopo il tuo edit :D
Si tratta a questo punto di "fastidio di ascolto personale", una nuova target curve su dirac forse risolverà il problema (con le cuffie una equalizzazione diversa) ... è evidente che il sound da boombox... non funziona bene su un impianto Hi Fi.
 
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Che una registrazione sia più o meno piacevole secondo i propri gusti è normale, ma non potrà essere troppo o troppo poco in qualsiasi parametro, semplicemente perché chi la crea potrà fare tutto ciò che vuole,a suo insindacabile giudizio. L'impianto e l'ambiente in cui è inserito, dovranno quindi essere semplicemente neutri in modo da riprodurre f..........[CUT]

Ho come il sospetto che i generi menzionati ovvero hip-hop/dance/e parte di pop commerciale (che ammetto di non seguire :D ) usino come monitor in fase di mastering tutto meno che prodotti Hi Fi.... così fosse si spiegherebbero i problemi evidenziati.
 
Ho come il sospetto che i generi menzionati ovvero hip-hop/dance/e parte di pop commerciale (che ammetto di non seguire :D ) usino come monitor in fase di mastering tutto meno che prodotti Hi Fi.... così fosse si spiegherebbero i problemi evidenziati.

Magari potranno usare dei monitor più scadenti di altri,usati magari in generi più nobili, ma questo non può portare ad un prodotto che risulta "fastidioso" all'ascolto. Non conosco i brani in questione e dovrò cercarli in rete per poter provare ( magari domani ci riuscirò), ma in anni di demo al pubblico ho ascoltato veramente qualsiasi cosa i clienti portano o cercano in streaming, ma mai mi è successo di essere infastidito dal risultato tecnico. Bisogna anche considerare quale tipo di intervento compie dirac, perché ad esempio può introdurre delle correzioni positive per compensare delle carenze di energia e questo potrebbe causare un clipping del segnale digitale, se non opportunamente compensato. Anche i limiti meccanici dei diffusori post correzione possono essere una causa del problema.
 
...quale tipo di intervento compie dirac, perché ad esempio può introdurre delle correzioni positive per compensare delle carenze di energia e questo potrebbe causare un clipping del segnale digitale, ..........[CUT]

Succede anche con le cuffie, quindi si escludono in automatico il sistema dirac/acustica ambientale/diffusori/amplificazione.
Quello che rimane possono essere solamente problemi di interfacciamento della fonte con l' amplificatore (saturazione dell' ingresso dell' amplificatore) o più probabilmente il gusto personale che mal tollera la musica con il mediobasso gonfiato (tipico dei generi).
Per questo elaborando una differente curva target su dirac e una curva di equalizzazione specifica per le cuffie forse si riesce a risolvere, certamente è una soluzione my-fi e non hi-fi, un tempo si risolveva con ... controllo di tono et voilà.
Il mio sospetto è che una parte di chi si occupa del mastering riguardante i generi "musicali" che creano problemi "ottimizzi" equalizzazione e compressione per gli "autoparlanti" di alexa :D
 
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Mi state dando vari spunti e vi ringrazio.

Siamo un pò al punto di partenza, probabilmente dovrei recarmi presso una persona con un impianto simile al mio (requisito fondamentale la tipologia di impianto) e verificare se il problema è universale o specifico del mio caso.

Che le registrazioni incriminate siano soggette a problematiche, o perchè equalizzate per essere riprodotte in pub e locali, sia per le ragioni di loudness war, vuoi perchè equalizzate con monitor tutt'altro che hi-fi o infine perchè devono essere riprodotti da Alexa ed affini, su questo poco ci piove.

Qui resta da scoprire se il problema lo devo accettare e non fare ulteriori passi inutili o se ho gravi problemi io, di impianto o di ambiente che non sto riuscendo a gestire.

Che io senta il "problema" anche in cuffia, si, lo sento molto chiaramente, ciò che in cuffia "gratta" sul medio-basso, sulla "cassa", in maniera estrema, che quasi punge l'orecchio, quell'effetto, me lo ritrovo in ambiente, solo che in ambiente, il risultato è ancora più penoso che in cuffia, perchè è appunto "reale".

Facendo un esempio estremo, si pensi ad un film in cui c'è un colpo di pistola. Il colpo ha tutta una sua dinamica molto fastidiosa all'orecchio, sentire quel colpo con "realtà" in ambiente può essere fastidioso. Sentirlo con del "roll-off" artificiale è meno fastidio, meno reale, ma meno fastidioso.

In ogni caso posso anche farvi una lista di brani dove accuso il difetto, sempre che abbiate voglia di ascoltarli, comprendo che vi sto tediando non poco.

Ieri ho fatto delle misurazioni nuove con Dirac dell'ambiente, le sto postando, non penso siano accuratissime perchè rappresentano la media di 9 misurazione nello sweet spot e Dirac senz'altro applica un effetto smooth al grafico non da poco, ma tant'è:

 
La tua stanza ha una pianta di circa 4x4 mt con altezza di circa 290cm.
L' ambiente di suo gonfia sotto i 100Hz se però senti letteralmente "grattare" quasi fosse il fine corsa del driver non escluderei che si tratti di problemi di interfacciamento.

Vedo che hai come fonte il Raspberry, hai la possibilità di ascoltare le stesse fonti con un collegamento che bypassi DAC e Raspberry?
Non è per un discorso qualitativo ma solo per vedere se ci sono problemi di interfacciamento fra DAC e amplificatore (che siano nel dominio digitale o analogico qualora esistano lo vedremo dopo).
 
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