william
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"spesso" è una parola grossa: noi non lo abbiamo mai fatto, per una semplice ragione: riceviamo la colonna sonora su un nastro digitale o su file in PCM. Questo è l'unica fonte che abbiamo, perché dovremmo modificarla per fare una delle codifiche e non l'altra? Voglio assicurare tutti che i titoli da noi realizzati che hanno sia PCM che DTS MA partono rigorosamente dalla stessa, identica fonte.EdoFede ha detto:Spesso le tracce usano mix o mastering differenti, così come avveniva con Dolby Digital e DTS sui DVD film o PCM e DTS sui DVD musicali![]()
Questo è vero solo per i CD. Quando uscì lo standard CD, nel 1980, la tecnologia era ancora "acerba" sotto il profilo della correzione degli errori, e quindi si pensò che non era grave permettere al sistema di correzione di "inventarsi" dei dati ad esempio interpolando. Sempre meglio della interruzione del flusso, si era pensato. Su questa base, i convertitori DA possono ricevere dei dati che per vari motivi (Jitter compreso) possono essere abbastanza differenti da quelli realmente incisi.EdoFede ha detto:Tecnicamente è esattamente come dici.
Il problema sta nella trasposizione sul supporto ottico e la gestione degli errori.
Un banale CD contiene una marea di errori che i circuiti di correzione errore dei CD tentano di correggere "al volo" in fase di lettura.
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Lo stesso vale per tutti i supporti ottici. A livello di dati estratti (o scritti) le tracce sono identiche, ma quando vai in lettura in tempo reale (che non permette eventualmente di andare a ri-leggere un settore poco chiaro) gli errori possono avere effetti differenti a seconda della traccia.
Dal DVD in poi la complessità del flusso di dati non ha più permesso questo approccio. La decodifica mpeg2, l'estrazione dei vari flussi audio richiede che i dati siano assolutamente integri, pena un visibile o udibile deterioramento (quadrettoni nel video, violenti scratch nell'audio) che tutti una volta o l'altra avranno notato, o addirittura la temporanea interruzione della riproduzione. L'unica cosa che si è voluta salvare, per ovvie ragioni, è la trasmissione dei dati a "pacchetti" non necessariamente interdipendenti, questo allo scopo di potere riprendere la riproduzione una volta passata la causa di "disturbo" (un graffio, o problemi sulla ricezione nel caso del satellite). Ne consegue che non ci sono ragioni (di questo tipo) affinché ci siano differenze tra le codifiche lossless e PCM. Com'è stato detto, può darsi però che il costruttore inserisca di sua iniziativa delle modifiche a livello di filtrature digitali o di equalizzazioni di livelli che possono alterare il risutato.
Le codifiche lossy possono avere un bitrate ben definito. Le codifiche lossless essendo a bitrate variabile ed essendo influenzate dal contenuto sonoro possono avere un bitrate istantaneo pari a quello del PCM non compresso, in alcuni casi. Quello che si risparmia, in realtà, è lo spazio occupato, ma la banda necessaria è la stessa del PCM.EdoFede ha detto:Si, hanno bitrate inferiori perchè utilizzano la compressone (lossy o lossless che sia, a seconda del tipo di codec usato)
Ad esempio, se in 10 secondi di audio io ho 5 secondi di silenzio e poi una esplosione, durante il silenzio il bitrate sarà pari a zero (o meglio pari al core), durante l'esplosione sarà al pari del PCM. MEDIAMENTE questo mi farà risparmiare circa il 50% di spazio (è statistico), ma ISTANTANEAMENTE non è possibile sapere quale sarà il bitrate, se non dopo avere codificato.