[BD] GRAVITY (Alfonso Cuaròn)

Grande Sandra Bullock migliora film dopo film .....ANFETAMINICA!!!!:sofico:

Un buon film ottimo visto con il Videoproiettore in 3D dice poco che niente visto con la Tv.

Scarso come audio ..MA BASTA con sto DOLBY!!!!!!!!!!!:muro:
 
Visto ieri sera in 2D. Un master che in origine è un minestrone di tecniche di ripresa come spesso accade oggi, ottimizzato con DI a 2K praticamente perfetto che, nonostante lo stivaggio "ristretto" non mi sembra abbia risentito della compressione, aiutato ulteriormente dal formato 2,40:1 che richiede meno banda. Su 280 cm di schermo il risultato è stato spettacolare.
Concordo sull'audio che in certi momenti è al limite dell'intellegibilità sui dialoghi.
Quanto alla qualità artistica, dopo alcuni film non brillanti come Promeheus e Oblivion (quest'ultimo sicuramente un poco meglio del primo), mi è sembrato davvero un bel film di fantascienza come non ne vedevo da tempo. La Bullok che onestamente sottostimavo, ha fatto secondo me una grande interpretazione.
 
Visto anch'io ieri sera in 2D, preso in offerta insieme a Odissea nello spazio.
Audio originale con sottotitoli, nella scena iniziale le voci praticamente non si sentivano...senza sottotitoli non avrei mai fatto caso che qualcuno parlava. Cmq per le voci è una cosa voluta penso, il resto era spettacolare certe scene mi hanno letteralmente spaventato per la dinamicità, ho dovuto settare un volume più basso del solito.
Qualità video ottima, a tratti ai livello di Oblivion secondo me.
Film molto bello, sicuramente da vedere e avere.
 
Ultima modifica:
una domanda. Verso la fine del piano-sequenza iniziale, quando Clooney e la Bullock si trovano uno di fronte all'altra ad armeggiare con il pannello, con la Terra sullo sfondo, la cinepresa avanza morbidamente tra i due fino a superarli lasciandoseli dietro. Ad un certo punto, bruscamente la cinepresa ruota verso sinistra per tornare indietro, lasciandosi velocemente la Terra sul lato destro. Ebbene, in questo velocissimo movimento si vede chiaramente il disco blu del pianeta rocedere a scatti, fino ad uscire dall'inquadratura (a destra). Se concentrate lo sguardo sul profilo della Terra vi accorgerete chiaramente del "difetto", molto brutto a vedersi. A cosa è dovuto? Certo sappiamo che girare a "soli" 24fps comporta queste conseguenze, però:

1) mi pare l'unico difetto del genere (o almeno in misura così marcata) in tutto il film, che pure di scene simili ne ha ha tantissime altre
2) al cinema non lo ricordo

Magari più tardi vi indico il minuto esatto, cmq è facilmente individuabile. In generale mi accorgo sempre più spesso di queste panoramiche problematiche. Se sono intrinseche al girato, perché al cinema non le colgo?

Il mio tv è Panasonic V20.
Parlo della versione 2D

Inoltre vedo che tutte le recensioni tecniche danno a Gravity il massimo dei voti al video. A me il dettaglio non sembra clamorosamente razor, se non in alcune sequenze, ma immagino che la resa sia assolutamente cinematografica e conforme alla volontà degli autori no?

Grazie.
 
Ultima modifica:
ma non mi riferivo ai momenti in cui c'era l'assenza del suono...

Negli extra Cuaron spiega che la sua intenzione era in origine di silenziare il film. Poi, quando si è reso conto che in sala non si sarebbe sentito il silenzio ma solo i rumori (proiettore, pubblico, schiamazzi ecc ecc) allora ha optato per una sonorità incubata e chiusa.
Personalmente, quando fanno le riparazioni, i suoni mi sono sembrati simili a quelli subacquei...non che lo siano in realtà ma il mix di gravity è in un qualche modo debitore ai film ambientati sott'acqua :)
 
capisco...il fatto e che visto il tema del film e i vari incidenti che capitano alla protagonista,mi aspettavo un audio spacca timpani:D
 
Un ottimo film, bravi george eccezionale la Bullock, una audio non di riferimento ma comunque accettabile ed un 3d da riferimento, con il vpr jvc un bellisimo 3d
 
capisco...il fatto e che visto il tema del film e i vari incidenti che capitano alla protagonista,mi aspettavo un audio spacca timpani:D

Probabilmente nel cercare di mantenere una sorta di "realismo" della vicenda i suoni "non si sentono" perchè nel vuoto non si propagano.Curioso il fatto che si continua a parlare di "fantascienza" ma il film è ambientato ai giorni nostri (anzi,visto lo shuttle direi di qualche anno fa).Ed anche la vicenda stessa è "plausibile".Bel film,adrenalinico ,da vedere tutto di un fiato ,la vicenda si svolge "quasi" in tempo reale.Ottimo comparto video.ll making of dura più del film ma è esaustivo e chiarificatore di tutte le tecniche del girato.;)
 
la premessa all'inizio del film, i suoni non si propagano nel vuoto, è la spiegazione per i "buchi" di audio ricercati dal regista.
La trama può sembrare apparentemente banale, ma con un attore e mezzo non è semplice articolare un film di oltre un ora.
L'audio non sarà da riferimento per boom, crash, ma raramente ho udito l'utilizzo dei surround come in questo caso, dove non sono serviti solamente per creare ambienta, ma per collocare nel punto esatto nello spazio la fonte.
sul video è già stato detto tutto, mi permetto di rimarcare la bontà del 3D non solo tecnica, ma anche espressiva.

ho iniziato a vederlo dopo un altro film solo per curiosità e mi ha preso a tal punto che sono andato a dormire dopo le 3:30 di mattina...
 
Considerato che è stato girato con 2 soli attori (tra cui la Bullock che reputo poco espressiva) e solo scene nello spazio e stazioni spaziali, credevo mi sarei addormentato dopo pochi minuti, invece no anzi, devo dare merito a questo film che oltre al comparto tecnico di tutto rispetto, motivo per cui l'ho acquistato, mi è anche piaciuto sotto l'aspetto cinematografico dal primo all'ultimo minuto.
 
Ultima modifica:
Unico nel suo genere. Impossibile fare paragoni con altri film.

sono d'accordo. Può piacere o meno (io stesso gli rimprovero una certa piattezza narrativa) ma è davvero un film che fa genere a sé, non può essere paragonato a nulla. E il criticatissimo finale è in realtà bellissimo, profondo ed emozionante. Un grande esperimento, questo Gravity. Cuaron è un novello James Cameron, nel senso che dopo Gravity ha letteralmente il mondo del cinema ai suoi piedi, potrebbe fare qualsiasi cosa volesse, e gliela lascerebbero fare, per questo sono davvero curioso di sapere a quale progetto di dedicherò dopo questo film.
 
ragazzi a parte il copmparto tecnico lo consigliereste come film?leggo pareri molto discordanti.grazie
Io te lo consiglio. È un film che in 90 minuti (10 in più sarebbero stati eccessivi) racconta una storia molto semplice e lineare, e di per se anche scontata. Ciò nonostante, riesce a trasmettere emozioni abbastanza intense mixati a momenti di angoscia molto coinvolgenti.
Non sarà un capolavoro, ma sicuramente un film che vale la pena vedere e uno dei migliori del 2013.
 
Io lo consiglio, va visto, specialmente in 3d... Pero anche se non sono uno che abitualmente muove critiche in questo senso, e' talmente irreale in quello che succede, o meglio umanamente impossibile che a me molte volte a fatto ridere...:)
 
Ieri sera ho visto il BD-3D e debbo dire che si tratta di un riferimento assoluto, senza se e senza ma.

In questa sede però vorrei parlare del film dal punto di vista artistico scrivendo alcune riflessioni personali assolutamente sindacabili.

Per me il film potrebbe tranquillamente intitolarsi "Rebirth" e non mi scandalizzerei affatto.

"Gravity" significa "gravità", come tutti sanno questa è una forza presente nell'Universo che determina, di fatto, il peso corporeo di un individuo su di un qualsiasi corpo celeste.

"Gravity" quindi è una forza, sinonimo di peso; eppure nel film tutto può esserci tranne che la presenza di peso: è semmai la sua assenza che la fa risaltare come protagonista assoluta di tutta la vicenda.

Eppure questo non basta per spiegare come il titolo riesca a definire realmente la trama. Abbiamo visto che gravità fa rima con peso ma quest'ultimo termine può anche essere inteso come "fardello", come un blocco/trauma psicologico da cui non si è riusciti ad uscire definitivamente.

Gravity è la storia della rinascita di una persona (Sandra Bullock), di un medico (non astronauta professionista) che ha perso la propria figlia (tutto quello che aveva nella sua vita) e che si trova a vivere delle circostanze ordinarie per un astronauta (trovare appigli, abituarsi all'assenza di gravità, stimare dei punti di riferimento, etc.) in un contesto straordinario (gli eventi che determinano l'incipit del film).

Il "grave" della Bullock, il fardello psicologico che si porta appresso è perennemente presente nella pellicola, dalle prime immagini fino all'epilogo e nella sequenza dei vari eventi che si susseguono sono sempre presenti evidenti metafore davvero difficili da non cogliere.

Potrei continuare citando le varie sequenze ma preferisco non rovinarvi il piacere.

Guardate il film lasciando da parte lo stupore tecnico e la rigidità scientifica e vi ritroverete una bella metafora sulla caduta e rinascita di una persona.

Fabrizio
 
in realtà in questa sede ci si dovrebbe limitare al giudizio tecnico sul BD, per i giudizi artistici sui film, c'è la sezione Cinema al Cinema del forum, fatta apposta.....
 
Top