@grunf @Fbrighi
I vostri discorsi sono oggettivamente e teoricamente corretti. Nella pratica trovo molti dubbi.
Intanto è giusto far notare un'altra volta che l'audio ita, doppiato, non deve mai confrontarsi con l'audio originale indipendentemente dal codec. L'audio originale vincerà sempre 9 volte su 10. Non mi dilungherò sul motivo perchè sicuramente sapete già le problematiche che un doppiaggio comporta sullo spettro audio.
Punto primo: l'audio lossy e l'audio lossless nel multicanale cinematografico sono da sempre campionati a 48 khz. Quindi anche il solo suffisso "alta risoluzione" nei vari Dolby TrueHD o Dts HD Master Audio va a farsi benedire. Varrebbe il solo concetto lossless per indicarne solo l'assenza di compressione (con efficienza all'ascolto finale sempre da valutare). Tenendo poi conto che il solo dts lossy utilizza una tecnica di compressione di tipo "predittivo" ancora al passo con i tempi, lo rende un concorrente ancora molto valido. Comunque si parla di confronto DD, DTS HD Master Audio di Tenet, quindi non proseguo oltre.
Punto secondo: anche un dts lossy può essere codificato a 24 bit. Considerando che anche un 16 bit può elargire quasi la stessa dinamica di un 24 bit e con la tecnica del dithering un 16 bit non lascia praticamente niente per strada in fase di riproduzione (mantendendo valori di distorsione e rumore analoghi a un 24 bit). 16 bit o 24 bit in una traccia cinematografica, hanno una importanza che rasenta lo zero.
Fbrighi, quando dici "Quantunque il dd italiano si lasci ascoltare, al confronto del dts-hd è una schifezza." Finchè non si avranno entrambe le tracce a portata di mano e ad ambiente di HT e non di cinema, vedremo. Quindi attendo un vostro riscontro con i due spettri analizzati (vi leggo sempre e siete uno dei miei punti di riferimento).
La butto lì e proporrei anche una bella prova in doppio cieco con gente di varia esperienza e percorsi diversi, onde valutare l'efficacia delle due tracce audio senza soffermarsi troppo sui dati strumentali che spesso escono dalle capacità uditive dei comuni mortali.
Può essere quindi che una traccia lossless in alcune circostanze possa effettivamente dare un contributo qualitativamente percepibile, ma bisogna quindi anche tenere conto di quanta platea di pubblico, attento e allenato, possa trarne vantaggio.
Personalmete trovo da sempre veramente esegarato dire come spesso si sente in giro:"Il DD è una schifezza, i DTS HD Master Audio è il paradiso". Non ho mai trovato, dico mai, una prova/test fatta bene di ascoltatori in doppio cieco che palesemente sulla stessa traccia, stesso mixing, ma codifica diversa, abbiano trovato, all'unanimità, differenze così macrosocopiche. I pochi test che ho trovato, hanno sempre lasciato tanti ascoltatori con punti interrogativi irrisolti...
Forse finalmente su un film tanto atteso, si potrà valutare lo stesso doppiaggio/mix con codifiche diverse (anche se, in maniera "grezza", basterebbe già provare a mandare la traccia audio dts hd master audio inglese di Tenet via coassiale digitale o ottico verso l'ampli per poterne sentire il core dts e dare un primo assaggio tra la vera efficacia di una traccia lossless vs lossy).
I vostri discorsi sono oggettivamente e teoricamente corretti. Nella pratica trovo molti dubbi.
Intanto è giusto far notare un'altra volta che l'audio ita, doppiato, non deve mai confrontarsi con l'audio originale indipendentemente dal codec. L'audio originale vincerà sempre 9 volte su 10. Non mi dilungherò sul motivo perchè sicuramente sapete già le problematiche che un doppiaggio comporta sullo spettro audio.
Punto primo: l'audio lossy e l'audio lossless nel multicanale cinematografico sono da sempre campionati a 48 khz. Quindi anche il solo suffisso "alta risoluzione" nei vari Dolby TrueHD o Dts HD Master Audio va a farsi benedire. Varrebbe il solo concetto lossless per indicarne solo l'assenza di compressione (con efficienza all'ascolto finale sempre da valutare). Tenendo poi conto che il solo dts lossy utilizza una tecnica di compressione di tipo "predittivo" ancora al passo con i tempi, lo rende un concorrente ancora molto valido. Comunque si parla di confronto DD, DTS HD Master Audio di Tenet, quindi non proseguo oltre.
Punto secondo: anche un dts lossy può essere codificato a 24 bit. Considerando che anche un 16 bit può elargire quasi la stessa dinamica di un 24 bit e con la tecnica del dithering un 16 bit non lascia praticamente niente per strada in fase di riproduzione (mantendendo valori di distorsione e rumore analoghi a un 24 bit). 16 bit o 24 bit in una traccia cinematografica, hanno una importanza che rasenta lo zero.
Fbrighi, quando dici "Quantunque il dd italiano si lasci ascoltare, al confronto del dts-hd è una schifezza." Finchè non si avranno entrambe le tracce a portata di mano e ad ambiente di HT e non di cinema, vedremo. Quindi attendo un vostro riscontro con i due spettri analizzati (vi leggo sempre e siete uno dei miei punti di riferimento).
La butto lì e proporrei anche una bella prova in doppio cieco con gente di varia esperienza e percorsi diversi, onde valutare l'efficacia delle due tracce audio senza soffermarsi troppo sui dati strumentali che spesso escono dalle capacità uditive dei comuni mortali.
Può essere quindi che una traccia lossless in alcune circostanze possa effettivamente dare un contributo qualitativamente percepibile, ma bisogna quindi anche tenere conto di quanta platea di pubblico, attento e allenato, possa trarne vantaggio.
Personalmete trovo da sempre veramente esegarato dire come spesso si sente in giro:"Il DD è una schifezza, i DTS HD Master Audio è il paradiso". Non ho mai trovato, dico mai, una prova/test fatta bene di ascoltatori in doppio cieco che palesemente sulla stessa traccia, stesso mixing, ma codifica diversa, abbiano trovato, all'unanimità, differenze così macrosocopiche. I pochi test che ho trovato, hanno sempre lasciato tanti ascoltatori con punti interrogativi irrisolti...
Forse finalmente su un film tanto atteso, si potrà valutare lo stesso doppiaggio/mix con codifiche diverse (anche se, in maniera "grezza", basterebbe già provare a mandare la traccia audio dts hd master audio inglese di Tenet via coassiale digitale o ottico verso l'ampli per poterne sentire il core dts e dare un primo assaggio tra la vera efficacia di una traccia lossless vs lossy).
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