chance ha detto:
A tutt'oggi potrei anche essere autorizzato a pensare che il netbook non è un bel prodotto (in realtà ne posseggo uno) ma sicuramente devo convenire che quell'oggetto veniva incontro alle esigenze di decine di milioni di persone.
Certo che prendere come termine di paragone un "elettrodomestico", in cui la funzione è lo scopo, con un film che credo dovrebbe rientrare più nei crismi dell'arte...
chance ha detto:
... quel che trovo sbagliato è sostenere che nel fim di messaggi ed emozioni non ce ne siano
Non mi sembra che sia questo il contendere, o sbaglio?
Stiamo, perlomeno io, solo dicendo che i messaggi e le emozioni che scaturiscono dalla visione di Avatar sono "tarati" per un pubblico dalle basse aspettative, o per dirlo in maniera più schietta, per avere il maggior numero di consensi (€€€)
Quando poi ci sono titoli (come per esempio il già citato UP!) che sfruttano l'innovazione tecnica per comunicare emozioni profonde e viscerali, beh... il paragone diventa imbarazzante.
Perlomeno dal mio punto di vista.
Con UP! ho pianto e riso come non mi sarei mai aspettato di fare al cinema, figurarsi poi per un "filmetto
da bambini", tra l'altro lanciato senza questi mesi di bombardamento mediatico... o "hype" come si dice ora.
Poi, essendo la sfera dei sentimenti forse la cosa più soggettiva del creato, liberissimi tutti di averne provati o meno. Ma converrai che oggettivamente non è questo il punto di forza dell'ultima fatica di Cameron.
chance ha detto:
Signori, vi ricordo che stiamo parlando di un film che il signor Steven Spielberg, un tizio che sa di cinema più di tutti quanti noi messi insieme moltiplicati all'ennesima potenza, ha definito semplicemente con due parole: "Un capolavoro".
Ora, non vorrei passare per blasfemo, o peggio, per presuntuoso... Ma sinceramente questi "assiomi" non li digerisco per niente.
Proprio perchè, come si diceva poc'anzi, la soggettività che ci porta a giudicare e valutare un film alla stregua di un'opera d'arte è figlia dei sentimenti che la visione ci provoca, beh.. La presunta maggior perizia di critico cinematografico del Sig. Spielberg o del Sig. Tornatore non li mettono di certo su un livello più elevato rispetto al mio o al tuo.
Certo che se poi ci volessimo avventurare in una analisi più tecnica, è chiaro che il parare di cineasti di cotanta fama sarebbe quantomeno interessante... Ma se mi metti il discorso sul piano emotivo, a me di cosa ne pensa Spielberg non interessa. In quel caso è solo uno come gli altri.
chance ha detto:
Se si insiste su questo tesi, lo si fa per partito preso e qui ci risiamo con il vituperato discorso sul provincialismo culturale.
Ribadisco che per quanto mi riguarda non c'è nessun partito da prendere. Ho prenotato (e pagato caro) 8 biglietti una settimana fa, convincendo 7 miei amici a vedere "il film dell'anno, o forse più", ed ora mi ritrovo deluso io per primo, dato che speravo davvero di vedere un capolavoro.
Poi credo che le mie logorroiche argomentazioni siano qui a testimoniare la critica che muovo al film... Non mi pare di aver semplicemente scritto "è brutto", giusto per sentirmi più furbo della massa a cui piace.
chance ha detto:
Ecco, credo che non abbia senso cercare di stabilire se Avatar è in assoluto un capolavoro o meno (chi mai sarebbe il depositario dei criteri di giudizio?), è invece corretto capire se il film possiede o meno quel carico di potenza espressiva, di messaggi e carica emotiva che autorizzano tanta gente a definirlo tale.
Come dici giustamente anche tu, alla fine è "la gente" che stabilisce cos'è un capolavoro.
E tra la gente ci sono anche io. Io sono convinto che non mi verrà mai la voglia di rimetterlo su tanto per sentire un dialogo, o per guardare una scena... Come invece mi capita abitualmente con Pulp Fiction, Full Metal Jacket, Star Wars, Blade Runner... E tanti altri che qui dentro sarebbe superfluo mettersi ad elencare.
Se poi vogliamo parlare della scena xyz in cui l'impianto da il meglio di sè... Lasciamo proprio perdere il discorso "capolavoro" e cominciamo a parlare di benchmark.
chance ha detto:
basti pensare alla moltitudine di persone, di tutte le razze e le culture che si spende nei forum per questo straordinario film, compresi, lo ripeto autorevolissimi addetti ai lavori
Io proprio continuo a non capire questa mistificazione che trova la sua giustificazione nel "eh, ma se tutti dicono così..." che, permettimi di insistere, credo sia proprio la definizione di "provinciale".
Ovviamente il tutto senza offesa, ma solo per il piacere di confrontarsi
