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AVATAR di James Cameron

antonio75 ha detto:
...Infine non definire x piacere mai più Metropolis come una boiata...Scusate l'ot ma certe cose non si possono leggere.

Ma infatti basterebbe leggere per la verità...io ho scritto: "Non é che se un film non é Metropolis o il Settimo Sigillo é automaticamente una boiata, il cinema può essere anche intrattenimento ed avere la medesima dignità", il che non mi pare esattamente uguale a "Metropolis é una boiata":eek: :(

Metropolis é una pietra miliare del cinema, solo non credo i capolavori siano per forza solo film del genere...ci possono essere anche capolavori più "leggeri", per così dire...

Comunque, ripeto, posterò le mie impressione venerdi dopo averlo visto
 
@antonio75: mi sa che hai frainteso quanto scritto da ***. Non ha detto che Metropolis e' una boiata... :)
Quoto:

Daniel24 ha detto:
non é che tutti i film debbano avere il contenuto de Il Settimo Sigillo o Metropolis, altrimenti sono immani boiate...il cinema é anche (se non soprattutto) intrattenimento

devo ammettere che anche io ad una prima lettura avevo interpretato come te, ma rileggendo bene e' chiaro che daniel voleva dire tutt'altro :)

EDIT: vedo ora che Daniel24 ha risposto giusto mentre stavo scrivendo questo post :)
 
Certo...pero' ne riparliamo tra qualche anno,io dico che Avatar verra' ricordato come record di incassi e superbo esercizio di stile.
 
Sono d''accordo. Dal punto di vista visivo il film è una pietra miliare ed il cinema è pricipalmente "immagini" quindi dare del capolavoro ad Avatar è (letteralmente) corretto. Di certo la storia/trama non è particolarmente originale. Io ammetto di aver avuto difficoltà ad appassionarmi alle vicende narrate. Certamente è un film da vedere a tutti i costi.
 
x daniel 24: avevo capito male. Tutto chiarito. Ovvio che un film come frankenstein junior è un capolavoro, come lo è i blues brothers, Shining, pulp fiction, blade runner. Quindi sono pienamente in accordo con te, sul fatto che anche film leggeri, possono ergersi a capolavori.

Ciao
 
nordata ha detto:
Battaglia per la Terra dell'anno scorso molto, molto simile: ambientazione fantascientifica nel futuro, conquista spaziale, invasione/sfruttamento del pianeta alieno, passaggio del buono da una parte all'altra, battaglia finale, memorial del buono.


non esistevano gli spooler? grazie per avermi cazzato il film!
 
x Bonfire: scusami non sono d'accordo. E' vero che il cinema è immagine, nel senso di visione, ma ciò che vedi deve trasmettere emozioni, coinvolgerti al punto da farti piangere, ridere, in...are, farti vivere insomma tutte le emozioni che il regista intendeva farti provare. Se hai avuto difficoltà ad appassionarti alla storia, allora non hai visto un capolavoro, ma solo una spettacolare messa in scena tramite 3d di una semplice storia che non riesce a coinvolgerti, successo anche a me. E qui mi riallaccio a Giangi e la sua affermazione su Titanic. Titanic è il film che ha incassato di + x il momento. Il motivo? Non certo le fans di di caprio, ma la capacità attraverso una grandiosa messa in scena (merito di cameron), di raccontare una storia d'amore che toccava le corde + intime di tutti gli spettatori. Li emozionava e li faceva piangere. In Avatar manca paradossalmente la componente + importante l'emozione. E' vero che entri nel mondo di Pandora, ma non sei coinvolti emotivamente, solo sul piano formale visivo. Da qui la difficoltà a farti coinvolgere. Peccato.
Speriamo bene nel buon Tim Burton, che ci regali lui il primo vero capolavoro in 3d????
 
Vorrei ritornare sull'argomento dopo la seconda visione di Avatar, successiva all'anteprima milanese, questa volta nel posto giusto, vale a dire in Sala Energia insieme a mia moglie, alla quale era giusto facessi questo regalo indimenticabile. Leggo, naturalmente non solo su questo forum, delle cose per così dire singolari. Da un lato ci sarebbe una folla di gonzi, al momento qualche decina di milioni compreso il sottoscritto con consorte, che avrebbe abboccato ad una mera operazione di marketing andando a riempire le tasche di Cameron e della Fox, dall'altro i sacri depositari del sapere cinematografico che si sforzano invano di riportarci sulla retta via, mettendoci in guardia dall'ennesima baracconata hollywoodiana, al limite riconoscendo al filmettino in questione una certa rilevanza tecnica (e ci mancherebbe!).

Non che sia una sorpresa constatare quanto il cinema possa suscitare opinioni divergenti. Ho la memoria lunga e ricordo bene la reazione di certi soloni all'uscita di Blade Runner o del Gladiatore (tanto per citare i primi che mi vengono in mente). Qui però il problema è anche un altro, ed è l'ormai dilagante provincialismo culturale di questo paese. Per quanto mi riguarda Avatar non è un grandissimo film ma un capolavoro assoluto, che unisce come forse un paio d'altri film nella storia del cinema, tutte le risorse in quel momento a disposizione del regista e della casa di produzione (per la verità Cameron alcune cose le ha dovute inventare per l'occasione). Ed uno dei capisaldi della pellicola (mi viene ancora da usare questo termine) sta proprio nella sua formidabile sceneggiatura. Storie già raccontate, personaggi stereotipati, una trama ed un epilogo scontati. Ma di che cosa stiamo parlando? Dello stesso film che ho visto io ambientato in un pianeta diverso, con una fauna od una flora inventati di sana pianta?, Popolato da creautre blu alte più di tre metri?, Dove è possibile vivere in un corpo altrui?

Quanto ai personaggi stereotipati, devo dire che io passo la mia giornata accanto a personaggi stereotipati, l'edicolante sotto casa, la suocera, il mio caporedattore ecc... Sapete che vi dico? Il tran tran di tutti i giorni è un fottuto stereotipo, però qualcuno pretende dal cinema ben altro racconto degli esseri umani. Certo, se Cameron avesse accompagnato con la cinepresa il cattivone (sapete di chi parlo) alla toilette, magari avremmo letto il personaggio con ben altri livelli d'introspezione. Ma per favore!

Provincialismo culturale perché leggendo critiche e reazioni al film in altre nazioni, non dico che manchino gli atteggiamenti di cui sopra, ma sono in numero enormemente più esiguo. Provincialismo culturale perché non ci si accorge dell'infinità di messaggi contenuti in Avatar, non ultimo, per quanto paradossale perché totalmente indiretto, il più crudo rimando cinematografico al più colossale genocidio compiuto dall'uomo, anzi da noi cosiddetti occidentali, negli ultimi cinquecento anni, quello degli indiani d'America. Non penseremo certo che pellicole come Soldato Blu e Balla coi lupi abbiano messo veramente il dito nella piaga? Lì, al massimo i massacri vengono compiuti da militari più o meno esaltati. In quelle terre vivevano da 50 a 100 milioni di nostri fratelli, adesso ce ne sono sì e no 2/3 milioni, il resto, uomini, donne e bambini, se lo sono portati via pallottole e bombe per una precisa volontà politica ed economica che, tremenda ironia della storia scritta inevitabilmente dai vincitori, tuttora prende il nome di epopea del West. Insomma, né più né meno di quel che succederebbe a qualche sventurato alieno che per disgrazia venisse in contatto con noi avendo qualcosa di prezioso sotto la superficie del suo pianeta, naturalmente secondo il più scontato, stereotipato e reale dei meccanismi umani. L'America, l'Occidente, non ha ancora fatto i conti con il principale fantasma del suo passato, il film di Cameron è una frustata terribile anche se arriva da un altro pianeta.

Chiudo, citando quel che mi ha emotivamente più scosso:
Spoiler:
l'abbattimento di albero casa utilizza il massimo coinvolgimento audio-visivo (pazzesco il rumore dei missili che esplodono) per moltiplicare il senso di sgomento di fronte all'uso della forza contro chi non ha alcun modo di difendersi


ed ancora:
Spoiler:
alla fine del film la Na'Vi Neytiri trova il piccolo, esausto, indifeso Jake Sully e lo prende in braccio carezzandolo. Un gesto d'amore infinito, toccante, che travalica razze e pianeti.


Grazie mister Cameron, chissà che un giorno non abbia il privilegio di stringerle la mano.

Saluti da chance
 
Ultima modifica:
nonostante mi sia piaciuto molto ma non lo reputi un capolavoro assoluto dico solo una cosa pero' che a differenza "di classico titanic" che e' rimasto nei cuori della gente, avatar presenta una maestosita' nell'insieme forse anche superiore, il problema e' che sconfinando pesantemente sul genere fantastico-fantascienza non tutti apprezzano questi film , secondo me genere molto + difficile da farsi apprezzare in senso globale.:)

basta guardare il signore degli anelli, trovi molta gente(io compreso) che lo reputano un capolavoro nel suo genere e persone (non scherzo) che lo definiscono una "cagata pazzesca di film" , ho detto tutto.................................
 
Ultima modifica:
@Chance ti parla uno al quale il film e' piaciuto molto, tanto da volerlo rivedere nonche' acquistare quando uscira' in BD.
E' cosi' difficile accettare il fatto che un film, questo o qualunque altro, non piaccia a tutti?
Ognuno coglie (o non coglie) stimoli o messaggi in base alla propria sensibilita' da un film, un'opera d'arte, un componimento poetico etc.

p.s. grossa invidia per l'Arcadia ... io l'ho visto in una sala il cui schermo non era piu' di 10 metri.
 
Anche secondo me il film senza il 3D perderebbe gran parte del suo fascino. Ma dobbiamo ricordarci che è stato girato proprio per essere apprezzato in questo formato, che Cameron ha aspettato 14 anni per farci vivere al meglio questa esperienza. Sono sempre più convinto che siamo di fronte ad un nuova forma d'intrattenimento e che valutare questo lavoro come si fa con i film tradizionali non sia del tutto corretto.
Durante la visione non ero al cinema, mi trovavo su Pandora. Ma non ho viaggiato con la mente, come può accadere con film introspettivi, filosofici. Ero proprio lì, nel mezzo dell'azione. Non mi era mai successo. Ho provato sensazioni nuove e per questo ringrazio chi me le ha fatte vivere.


PS: chance, concordo molto con l'ultima parte del tuo intervento, in particolare gli spoiler e...si...il gesto verso Cameron...visionario e geniale regista...
 
Epimember ha detto:
p.s. grossa invidia per l'Arcadia ...
Ti capisco...e sottolineo l'importanza di vedere questo film in sale se non di questo spessore almeno che si avvicinino...
Sono stato diverse volte in Sala Energia, ma mai come questa volta ho apprezzato la qualità video unita alla grandezza dello schermo, nonchè all'audio assolutamente (s)coinvolgente.
 
Chance,faccio parte anche io dei gonzi che non hanno voluto mancare all'appello,e lo spettacolo,di eccellente fattura,me lo son goduto sino in fondo.Tuttavia non mi sento affetto da provincialismo cronico se la mia opinione e' quella di aver assistito ad uno spettacolo coi controfiocchi ma che dentro mi lascia non piu' di tanto.Vivo,e ho sempre vissuto,il cinema con gli occhi ma soprattutto con il cuore,e ti dico che in 30 anni di cinema e migliaia di titoli visionati sono davvero poche le volte che un film ha lasciato il segno nella mia anima,a volte anche solo per un giorno,spesso per sempre.Quando usci' Blade Runner(che volli vedere 6 volte in sala)ebbi subito la sensazione di una barriera infranta,di un'opera che toccava l'anima,di una pietra miliare.Questo per dire che a volte l'essere toccati dentro da un'opera dipende dalla diversa sensibilita' di ognuno di noi,e non da ignoranza o provincialismo.Io non mi lascio"comprare"dalla confezione di un'opera,ma devo sentirmi toccato.A me non interessa che Cameron mi trasporti fisicamente su Pandora,se poi il contesto della storia non mi lascia nulla dentro.Il dramma degli Indiani d'America lo conosciamo tutti,almeno chi ha un minimo di cultura e sensibilita' dovrebbe esserne al corrente,ma non trovo affatto in questo film la potenza metaforica per risvegliare la coscienza o sensibilizzare la questione.Tu dici che Avatar e' uno dei tre film piu' importanti di ogni tempo,e la cosa mi fa un po' sorridere,ma il bello dell'arte e' anche la sua soggettivita'.Certamente le due scene da te sottolineate sono emotivamente ben calibrate e perfettamente inserite nel tessuto del racconto,ma hanno la potenza emotiva di almeno 500 scene alle quali posso aver assistito.Al contrario,ancora oggi un finale come quello di Orizzonti di gloria di Kubrick(1957,bianco e nero)ha una potenza narrativa e un impatto che le lacrime sgorgano copiose,alla trecentesima visione.Tutto questo imho,ovviamente.
Del resto,come si suol dire,il mondo e' bello perche' e' vario!
 
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GIANGI67 ha detto:
Al contrario,ancora oggi un finale come quello di Orizzonti di gloria di Kubrick(1957,bianco e nero)ha una potenza narrativa e un impatto che le lacrime sgorgano copiose...

E mi hai detto un prospero! (come si dice da quelle che un tempo erano anche le mie parti). Mi hai citato uno dei film di denuncia ed una delle scene più sconvolgenti, la contadinotta tedesca che canta, della storia del cinema (film mai visto in Francia per non so quanti decenni). Ho parlato di Avatar come di uno dei due/tre migliori film in quanto a potere di sintesi delle risorse cinematografiche, fare delle classifiche di merito artistico è cosa che non mi appartiene e non credo abbia molto senso. Per il resto, il massimo rispetto per chi ha un giudizio diverso dal mio, ci mancherebbe, soltanto mi era sembrato che una certa ansia negazionista delle virtù di Avatar avesse generato delle affermazioni paradossali.

Saluti da chance
 
Che il finale di Orizzonti di Gloria abbia una potenza narrativa che lasci lo spettatore senza fiato, penso siano quasi tutti d'accordo. Ma ripeto, IMHO, sbagliamo se continuiamo a paragonare film "tradizionali" con Avatar (che poi Kubrick di tradizionale non aveva niente, ma vabbeh...). Sono due mondi differenti, su piani differenti. Abbiamo la fortuna di godere sia di uno che dell'altro, perchè non coglierne i lati positivi di entrambi? Godiamecelo questo viaggio, ce lo meritiamo... :)
 
Visto all'Andromeda di Roma.
Concordo con chi lo ha definito un capolavoro!
A differenza di quanto hanno detto altri, mi ha emozionato tantissimo tanto che avrei voluto non uscire mai da Pandora.
Il film si inserisce perfettamente nell'attuale momento storico mondiale e spero riesca a sensibilizzare le masse sulle problematiche ambientali ad esso sottese.
Lo andrò sicuramente a rivedere aspettando il sequel.
 
Visto ieri sera al Multiplex di Rimini... A parer mio un capolavoro!
Film emozionante e coinvolgente..
E' il primo che vedo in 3D (occhialini Dolby 3D) e, sinceramente dopo l'emozione iniziale per la novità, credo che c'è ne sia ancora di strada da fare..
 
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